Altavilla Irpina
| Altavilla Irpina comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Mario Vanni (lista civica Liberi per Altavilla) dal 26-5-2014 (3º mandato dal 9-6-2024) |
| Territorio | |
| Coordinate | 41°00′29″N 14°46′56″E |
| Altitudine | 334 m s.l.m. |
| Superficie | 14,08 km² |
| Abitanti | 3 824[1] (31-10-2025) |
| Densità | 271,59 ab./km² |
| Frazioni | Nessuna |
| Comuni confinanti | Arpaise (BN), Ceppaloni (BN), Chianche, Grottolella, Petruro Irpino, Pietrastornina, Prata di Principato Ultra, Sant'Angelo a Scala, Tufo |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 83011 |
| Prefisso | 0825 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 064002 |
| Cod. catastale | A228 |
| Targa | AV |
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media)[2] |
| Cl. climatica | zona D, 1 780 GG[3] |
| Nome abitanti | altavillesi |
| Patrono | san Bernardino da Siena |
| Giorno festivo | 20 maggio |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Altavilla Irpina (A'tavìll in dialetto irpino) è un comune italiano di 3 824 abitanti[1] della provincia di Avellino in Campania.
Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]Il territorio comunale si estende su tre colli (Torone, Ripa e Foresta) dominanti la Valle del Vellola e del torrente San Giulio (conosciuta anche come media valle del Sabato) ed è ben protetto alle spalle dalla cresta montuosa di Toro, San Mango e Sassano.
L'abitato resta comunque bene interconnesso in quanto si sviluppa uniformemente verso sud e verso est a partire dal centro storico.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Le origini di Altavilla sono certamente antiche: addirittura, vi è chi ritiene che Virgilio l'abbia menzionata nell'Eneide, col nome di Poetilia. Certamente, molto più tardi, nel 1882 Giovanni Verga vi ci ambientò il romanzo Il marito di Elena.
Le prime evidenze storiche risalgono invece al castello, denominato di Altacauda, che in epoca longobarda esisteva nell'attuale territorio comunale. Si arrivò poi, dopo alterne vicende, nel XII secolo alla dominazione dei Normanni. Successivamente il feudo contenente tale nucleo abitato passò alla famiglia De Capua e solo allora si giunse al nome di Altavilla per mezzo del quale Luigi De Capua così ricordava il proprio casato nonché la sua provenienza dall'omonima città in Normandia
È conosciuto come il paese dello zolfo per la presenza di uno dei più importanti giacimenti della Campania rinvenuto alla fine del XIX secolo.
Gli ulteriori passi della storia del comune seguiranno quelli del resto del territorio circostante e poi della storia nazionale.
Simboli
[modifica | modifica wikitesto]Lo stemma e il gonfalone del comune di Altavilla Irpina sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica dell'11 settembre 2017.[4]
I monti fanno riferimento alla posizione del centro abitato posto a cavallo di tre colli: Ripa, Foresta e Torone; le nocciole (avellane), sono il principale prodotto della campagna circostante. La sigla A.G.P. significa "Ave Gratia Plena".[5]
Il gonfalone è un drappo partito di giallo e di verde.
Monumenti e luoghi d'interesse
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Architetture religiose
[modifica | modifica wikitesto]- Chiesa collegiata di Santa Maria Assunta situata nei pressi del palazzo baronale e risalente al XVI secolo[6]
- Santuario dei Santi Martiri Pellegrino e Alberico: in passato era chiamato Collegiata di San Pellegrino, lo contraddistinguono il portale di bronzo e la torre campanaria
- Monastero Verginiano: nell'antico monastero dalla struttura quadrangolare risalente al periodo a cavallo tra il XVI e il XVII secolo si trova oggi il municipio
Architetture civili
[modifica | modifica wikitesto]- Palazzo Baronale anche chiamato Palazzo comitale è un esempio di architettura del Rinascimento napoletano[6]
- Altri palazzi storici sono Palazzo Capone, Palazzo D'Agostino, Palazzo Salerno, Palazzo Caruso
- Ospedale San Leone risalente al XIV secolo
Altro
[modifica | modifica wikitesto]- Miniera di Zolfo: nella miniera realizzata al confine con il comune di Tufo si trova oggi un sito di archeologia industriale
- Fontana piè di castello, alimentata da una sorgente locale
- Impronta di San Bernardino
Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]Abitanti censiti[7]

Etnie e minoranze straniere
[modifica | modifica wikitesto]Al 31 dicembre 2017 nel comune di Altavilla Irpina risultano residenti 102 stranieri. I gruppi più numerosi sono quelli di:
- Romania 56
Lingue e dialetti
[modifica | modifica wikitesto]Accanto alla lingua italiana, nell'ambito del territorio comunale di Altavilla è in uso una varietà del dialetto irpino.
Emigrazione
[modifica | modifica wikitesto]Come nel resto della Campania l'emigrazione anche da Altavilla Irpina può dirsi cominciata con l'Unità d'Italia, quando in tutto il Sud Italia vennero difatti importate le regole sociali ed economiche di uno Stato (quello piemontese unificatore) che poteva dirsi straniero, dando inizio a quelle problematiche storicamente poi rese con la locuzione di questione meridionale
La prima ondata migratoria a partire dagli anni settanta del XIX secolo è stata poi arrestata dalla prima guerra mondiale: gli emigranti di questi anni non riuscivano a mantenere facilmente i rapporti con le famiglie e le terre di origine e per di più se ne è persa traccia.
Tra le due Guerre Mondiali i principali paesi di accoglienza per gli emigranti altavillesi furono: Francia, Svizzera, Germania, e Belgio, Stati Uniti d'America, Argentina, Canada, Venezuela e Australia.
L'emigrazione nel Secondo Dopoguerra in Altavilla ha toccato il suo culmine nel decennio 1960-1969, i paesi destinatari sono stati Svizzera, Germania e Belgio in Europa, Australia, Stati Uniti e marginalmente altri Paesi dell'America meridionale. In particolare si segnala che la maggior parte degli emigrati altavillesi in Australia si sono stabiliti nei dintorni della città di Adelaide dove ancora oggi è grossa la comunità altavillese, dotata di forte uno spirito di identità con il comune di origine, e dove non è inverosimile per strada ascoltare 70enni esprimersi in dialetto irpino.
Gli emigranti di questo periodo sono quelli che grazie ai mezzi di comunicazione sempre più accessibili sono rimasti meglio in contatto con le loro famiglie di origine, spesso facendo sì che, dopo essersi definitivamente stabiliti nello Stato che li aveva accolti, abbiano chiamato a sé i propri familiari (fratelli, genitori) restati in Italia. In altri casi il legame con i loro parenti ancora in Italia - e ad Altavilla in particolare - diviene per essi motivo di tornarvi oggi annualmente durante il periodo estivo.
L'emigrazione quasi arrestata a partire negli anni settanta è poi ripresa negli Anni 2000 con motivazioni diverse. Oggi vanno via per lo più giovani laureati o diplomati che, proprio a motivo della propria specializzazione e del percorso formativo seguito, non trovano in zona possibilità di impiego in linea con le proprie ambizioni o necessità. In questo caso le mete sono per lo più nazionali, quali le città di Roma e Milano e relative conurbazioni urbane.
Cultura
[modifica | modifica wikitesto]Musei
[modifica | modifica wikitesto]Nella cittadina si trovano due musei:
- Museo della Gente senza Storia dedicato al costume popolare ottocentesco e all'età medievale, ospita anche i parati liturgici indossati dal clero altavillese tra XVI e XVIII secolo
- Museo di Sant'Alberico Crescitelli: ospitato nella casa natale del missionario Alberico Crescitelli ucciso nel 1900 in Cina nel corso della ribellione dei Boxer
Letteratura
[modifica | modifica wikitesto]- Parte del romanzo Il marito di Elena di Giovanni Verga è ambientato ad Altavilla.
- La Altavilla dell'Ottocento è lo sfondo dell'opera letteraria dell'altavillese Federico Villani, letterato, scrittore, poeta risorgimentale
Cinema
[modifica | modifica wikitesto]- "Altavilla Irpina" viene menzionata nel film Lucky Luciano diretto da Francesco Rosi.
- "Oggi è il giorno di festa" film di Giovanni Prisco, con Leo Gullotta, riprende i vicoli del paese e la tradizionale sfilata dei battenti di S. Pellegrino. Il giorno 5 settembre 2015, in occasione della presentazione del progetto cinematografico il sindaco di Altavilla ha consegnato una "menzione speciale" all'attore protagonista Leo Gullotta.
Eventi
[modifica | modifica wikitesto]- Il 21 luglio, si festeggia Sant'Alberico Crescitelli, missionario altavillese, martirizzato in Cina nel Novecento e canonizzato il 1º ottobre 2000 da Papa Giovanni Paolo II;
- il 18 agosto, si svolge il Palio dell'Anguria, corso caratteristicamente a pelo d'asino, durante una sfilata storica commemorativa del breve soggiorno di Costanza Chiaramonte nel XV secolo.
- il 24-25 agosto si festeggia San Pellegrino Martire, con la sfilata delle tradizionali squadre di battenti provenienti da diversi paesi confinanti con Altavilla.
Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]Sindaci
[modifica | modifica wikitesto]| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1993 | 1997 | Filomena Caruso | lista civica | Sindaco | [8] |
| 1997 | 2002 | Massima Maffei | centrosinistra | Sindaco | [8] |
| 2002 | 2007 | Alberico Villani | centrosinistra | Sindaco | [8] |
| 2007 | 2012 | Alberico Villani | lista civica | Sindaco | [8] |
| 2012 | 2013 | Carmine Coviello | lista civica Uniti per Altavilla | Sindaco | [8] |
| 2013 | 2014 | Commissario straordinario | Amministrazione straordinaria | [8] | |
| 2014 | 2019 | Mario Vanni | lista civica Liberi per Altavilla | Sindaco | [8] |
| 2019 | 2024 | Mario Vanni | lista civica Liberi per Altavilla | Sindaco | [8] |
| 2024 | in carica | Mario Vanni | lista civica Liberi per Altavilla | Sindaco | [8] |
Infrastrutture e trasporti
[modifica | modifica wikitesto]Il comune dispone di una propria stazione ferroviaria, sita nei pressi delle vecchie miniere di zolfo, sulla direttrice non elettrificata ed a binario unico Benevento-Avellino. La stazione cittadina si colloca a metà strada fra i due capoluoghi con cui è collegata (15 km circa da ciascuno).
Il traffico passeggeri da tale stazione ferroviaria in arrivo, destinazione o pendolare dal comune di Altavilla è scarso, data la posizione della stessa diversi chilometri fuori dal centro abitato.[9] Tale considerazione del resto vale per la maggior parte delle stazioni della linea. Fino al 2021, anno della temporanea sospensione della linea per la sua elettrificazione,[10] i convogli in transito erano formati da automotrici diesel Aln 668 per lo più in composizione singola (68 posti)[9] o più moderni treni Minuetto da 122 posti.
Più sviluppati ed utilizzati in zona sono i collegamenti via pullman. Altavilla è capolinea di diverse linee di bus. È collegata con frequenza con il proprio capoluogo di provincia Avellino, mentre diverse altre autocorse, utilizzate per di più da studenti universitari, permettono di giungere a Benevento. Di recente istituzione (2011) è un collegamento di bus diretto verso la città di Roma, i cui orari variano in funzione dei giorni della settimana.
Dal punto di vista stradale il comune è lambito dalla ex Strada statale 88 dei Due Principati che permette di raggiungere direttamente i capoluoghi di Avellino e Benevento; si dipartono inoltre diverse strade provinciali che la collegano ai comuni confinanti.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2025 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
- ↑ Altavilla Irpina (Avellino) D.P.R. 11.09.2017 concessione di stemma e gonfalone, su presidenza.governo.it. URL consultato il 4 agosto 2022.
- ↑ Altavilla Irpina, su Araldicairpina. URL consultato il 24 febbraio 2024.
- 1 2 Altavilla Irpina, su sistemairpinia.provincia.avellino.it. URL consultato il 18 ottobre 2025.
- ↑ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Anagrafe degli amministratori locali e regionali, su amministratori.interno.gov.it. URL consultato il 13 maggio 2023.
- 1 2 Lestradeferrate.it - Fermata di Altavilla Irpina (AV), su www.lestradeferrate.it. URL consultato il 27 ottobre 2023.
- ↑ L'elettrificazione della linea Salerno-Avellino pronta a giugno 2023: un anno per rilanciare Borgo Ferrovia, su Nuova Irpinia, 28 dicembre 2022. URL consultato il 27 ottobre 2023.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Altavilla Irpina
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale[collegamento interrotto], su comunealtavillairpina.gov.it.
- Sito ufficiale, su comune.altavillairpina.av.it.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 144403249 · LCCN (EN) n94056046 · GND (DE) 4370075-5 · BNF (FR) cb14652642v (data) · J9U (EN, HE) 987007537724105171 |
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