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Cervinara

Coordinate: 41°01′17″N 14°36′55″E
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Cervinara
comune
Cervinara – Stemma
Cervinara – Bandiera
Cervinara – Veduta
Cervinara – Veduta
La villa comunale
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Campania
Provincia Avellino
Amministrazione
SindacoFiluccio Tangredi (lista civica Cervinara rinasce) dal 25-5-2026
Territorio
Coordinate41°01′17″N 14°36′55″E
Altitudine284,90 m s.l.m.
Superficie29,34 km²
Abitanti8 699[1] (31-5-2026)
Densità296,49 ab./km²
FrazioniCastello, Curielli, Ferrari, Ioffredo, Pantanari, Pirozza, Salomoni, San Marciano, San Potito, Scalamoni, Trescine, Valle
Comuni confinantiAvella, Montesarchio (BN), Roccarainola (NA), Rotondi, San Martino Valle Caudina
Altre informazioni
Cod. postale83012
Prefisso0824
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT064025
Cod. catastaleC557
TargaAV
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)[2]
Cl. climaticazona D, 1 576 GG[3]
Nome abitanticervinaresi
Patronosan Gennaro[4]
Giorno festivo19 settembre[4]
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cervinara
Cervinara
Cervinara – Mappa
Cervinara – Mappa
Il comune all'interno della provincia di Avellino
Sito istituzionale

Cervinara (AFI: /tʃervi'nara/[5]) è un comune italiano di 8 699 abitanti[1] della provincia di Avellino in Campania. È situato sulla dorsale settentrionale dei Monti del Partenio, nella Valle Caudina.

Geografia fisica

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Il comune di Cervinara si trova all'estremità occidentale della provincia di Avellino. Pur trovandosi nel cuore della Valle Caudina, il centro abitato si sviluppa in posizione leggermente defilata rispetto all'asse viario della statale Appia. La sua collocazione all'estremità della provincia irpina lo pone a stretto contatto con la provincia di Benevento e, attraverso la catena montuosa del Partenio, con l'agro nolano nella città metropolitana di Napoli. Il comune confina a nord con Montesarchio, ad est con Rotondi, e ad ovest con San Martino Valle Caudina. A sud i rilievi del Partenio separano nettamente Cervinara dai territori di Avella e Roccarainola[6].

Il territorio di Cervinara comprende una porzione montana, ricadente all'interno del Parco regionale del Partenio[7], e una porzione collinare-pianeggiante, che comprende gli insediamenti urbani e si sviluppa alle pendici dei monti del Partenio. L'altitudine del territorio comunale varia da un minimo di 260 metri s.l.m. nella piana caudina fino a un massimo di 1 475 metri sulle vette del Partenio[6].

  • Classificazione sismica: zona 2 (sismicità media-alta).[8]

La rete idrografica del comune è caratterizzata da diversi corsi d'acqua a regime torrentizio (detti anche valloni)[9] che nascono dai rilievi del Partenio e scendono verso il fondovalle caudino per immettersi infine nel torrente Isclero, a sua volta tributario del fiume Volturno. I principali sono:

  • Torrente Castello, nasce dal versante montano orientale, attraversa la frazione omonima di Castello e quella di Ioffredo e sfocia oltre i confini del comune nel torrente Carmignano;
  • Torrente San Gennaro, nasce sui monti retrostanti la frazione Ferrari e si immette nel torrente Castello;
  • Torrente Conca (o Conga), origina a monte della frazione Trescine, giunge in prossimità della linea ferroviaria e si immette nel torrente Carmignano;
  • Torrente Pirozza, attraversa la frazione omonima per correre poi lungo il confine tra Cervinara e Rotondi.[10]

Il clima di Cervinara è di tipo temperato, influenzato sia dalla vicinanza delle catene montuose del Partenio sia dalla sua posizione all'interno della piana della Valle Caudina. Gli inverni sono generalmente umidi e freschi, con frequenti gelate notturne legate all'inversione termica; nel centro abitato le precipitazioni nevose si verificano solo episodicamente e gli eventuali accumuli nevosi al suolo risultano modesti e tendono a dileguarsi nel giro di pochi giorni[11]. Le estati sono calde ma ventilate.

  • Classificazione climatica: zona D.[12]

Origini del nome

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Sulle origini del toponimo "Cervinara" esistono diverse ipotesi etimologiche:

  • L'ipotesi maggiormente accreditata fa risalire il nome al latino cervus, indicando quindi una «terra di cervi» o un luogo in cui abbondava la presenza di questo animale.[13]
  • Una tradizione di origine mitologica o popolare lega il nome a un presunto altare dedicato dai Romani a Cerere, dea delle messi (da Cereris ara, «altare di Cerere»); tuttavia, tale ricostruzione priva di riscontri archeologici storicamente certi viene considerata una paraetimologia.[14]
  • Una terza congettura propone l'ipotesi della presenza di una cella vinaria, ossia un luogo adibito alla produzione e conservazione del vino.[15]

La prima attestazione documentale del toponimo risale al XII secolo, e la si ritrova nel Chronicon Vulturnense dove è riportata la frase castrum quod dicitur Cerbinaria in Caudetanis.[16]

In età pre-romana e romana il territorio era per lo più boschivo e scarsamente abitato se non da coloni dipendenti dalla vicina Caudium.[17]

Nel VI secolo i Longobardi, penetrati in Italia meridionale, costituirono il ducato di Benevento. L'insediamento (castrum) di Cervinara, di pertinenza monastica e sotto il controllo dell'Abbazia di San Vincenzo al Volturno fino alla metà del IX secolo, venne ceduto al duca di Benevento Sicardo nell'837 d.c., come testimoniato dal Chronicon Volturnense.[18]

A seguito della scissione avvenuta nell'849 d.c. tra il ducato di Benevento e il principato di Salerno, il fortilizio di Cervinara, posto sulla sommità dell'attuale frazione Castello e affacciante sull'intera Valle Caudina, si costituì come nodo strategico per il controllo territoriale e la difesa della capitale[18].

Sul finire del XI secolo, in epoca normanna, Cervinara si struttura in un borgo fortificato, sormontato da un castello con mastio a base rettangolare e munito di merlatura[18]. Tra il 1128 e il 1139 il borgo è saccheggiato e devastato dalle milizie di Ruggero II, nella lotta di quest'ultimo contro il cognato Rainulfo I[17].

Nel corso dei secoli successivi nel feudo di Cervinara si avvicendano numerosi feudatari, tra cui i Della Leonessa, i Carafa e i Caracciolo. A partire dal XVI secolo, grazie al miglioramento delle attività agricole e commerciali, si assiste ad una crescita economica e demografica[17].La popolazione si espande in casali più a valle rispetto al nucleo originario, quasi completamente abbandonato, e arriva a contare circa 2500 residenti. Nello stesso periodo viene edificato il palazzo marchesale, nella frazione di Ferrari.[19]

Targa commemorativa posta su una parete della chiesa di San Nicola Vescovo

La crescita economica e demografica, arrestatasi in parte nel XVII secolo, riprende e si consolida nel corso del XVIII secolo, quando i casali periferici si trasformano in veri e propri nuclei urbani[17].

Durante il Risorgimento il paese contribuì ai moti liberali del 1820 e del 1848, quando i carbonari decisero di partire proprio da Cervinara per marciare su Napoli ed instaurarvi la Repubblica. Ma i fermenti rivoluzionari non riuscirono mai a coinvolgere la maggioranza della popolazione, anzi, il paese, il 29 e 30 novembre 1860, si schierò dalla parte dei Borbone ed insorse contro il governo piemontese che giungeva nel Regno di Napoli per occuparlo.

Ebbe, così, inizio il periodo del brigantaggio, che si configurò come una vera e propria guerra partigiana. Le bande di Cipriano e Giona La Gala, scelsero come rifugio i monti sovrastanti il paese per combattere contro l'invasore[20]

A causa di intense piogge il 16 dicembre 1999 una frana fangosa si abbatté sulle frazioni di Ioffredo e Castello. Tale sciagura, nota come alluvione della Valle Caudina del 1999, causò cinque vittime e distrusse o danneggiò vari edifici.

Lo stemma si presenta di cielo, al cervo al naturale, sostenuto da un monte di tre cime di verde, accompagnato nel canton sinistro del capo da una cometa d'oro, posta in sbarra[21] all'interno di uno scudo a cartoccio, con ornamenti esteriori da Città.[22] Il gonfalone è un drappo di azzurro.[22]

Titolo di Città - nastrino per uniforme ordinaria
«Decreto del Presidente della Repubblica[23][22]»
— 2 dicembre 1998

Monumenti e luoghi d'interesse

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Architetture religiose

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Chiesa di San Gennaro Vescovo e Martire

Si tratta di una chiesa parrocchiale [24], facente parte dell'arcidiocesi di Benevento[25].

La chiesa è collocata nella frazione Ferrari. La pianta originaria risale probabilmente all'anno mille[26]. Secondo alcune testimonianze potrebbe essere la più antica chiesa del territorio diocesano dedicata al culto del santo[27]. Elevata ad abbazia nel 1791, allo stato attuale è priva delle strutture architettoniche comuni alle abbazie (refettorio, dormitorio, chiostro, foresteria), sebbene ne mantenga la denominazione per l'importanza come luogo di culto nel territorio[28]. Dal 1991 è riconosciuta santuario per il culto della Beata Vergine Addolorata[29].


Altre chiese

  • Chiesa di San Nicola a Ioffredo-Castello, dal 1894 sede della Confraternita della Santissima Immacolata.
  • Chiesa del Carmelo, in Piazza Trescine
  • Chiesa di San Potito
  • Chiesa di Sant'Adiutore, ai Salomoni
  • Chiesa di Santa Maria della Valle
  • Chiesa di San Marciano.
  • Chiesa della Divina Misericordia, a San Marciano
  • Chiesa della Madonna di Montevergine, a Pantanari
  • Chiesa di San Rocco, a Ferrari
  • Chiesa rurale dei Santi Cosma e Damiano
  • Cappella di San Biagio, sulle pendici del Monte Pizzone

Architetture civili

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La chiave di Milot
  • Palazzo Marchesale, edificato a Ferrari nella seconda metà del XVI secolo.
  • Palazzo Finelli, ai Salomoni
  • Palazzo Marchese, ai Salomoni
  • Palazzo Bizzarro, alla Pirozza
  • Palazzo municipale
  • Ex carcere, ora ufficio locale dell'INPS
  • Villa comunale

Architetture militari

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  • Torrione medievale diroccato, in cima alla frazione Castello.
    Scorcio della frazione Castello

Aree naturali

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Il territorio comunale ricade in gran parte all'interno del Parco regionale del Partenio, un'area protetta caratterizzata da estese coperture boschive di castagni, querci e faggi alle quote superiori.

Nel territorio di Cervinara sono presenti alcuni esemplari vegetali iscritti all'Elenco ufficiale degli alberi monumentali d'Italia (AMI), tutelati per il loro notevole valore biologico, storico e paesaggistico:[30]

  • In piazza Regina Elena, notevoli per la chioma e la posizione reciproca:
  • Platano orientale (Platanus orientalis): ubicato in via Rettifilo, nel piazzale antistante la stazione ferroviaria, di rilevante valore monumentale ed età secolare (oltre 200 anni); il medesimo piazzale accoglie altri 5 esemplari di imponenza paragonabile;
  • Agrifoglio (Ilex aquifolium): ubicato in località montana Costa della Noce, a oltre 1000 metri di altitudine; è un complesso di 12 piante di agrifoglio che si stagliano come un unico corpo su un pianoro solitamente invaso da felci e arbusti. Raggiunge i 50 metri di circonferenza. Nel dialetto locale è conosciuto come O'Cirifuoglio [31]

Evoluzione demografica

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Abitanti censiti[32]

Etnie e minoranze straniere

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Al 31 dicembre 2010 nel territorio di Cervinara risultano residenti 194 cittadini stranieri. Le comunità più numerose sono quelle di:

fonte Istat

Tra i piatti tipici locali si annoverano le lavanelle (rigorosamente fatte in casa) con i fagioli, la menesta 'o pignato, i fusilli, gli gnocchi, la carne paesana, ruocculi e sasicchie, diversi tipi di cacciagione, cinghiale, fagiani, patate alla brace, peperoni arrostiti, dolci fatti con le castagne, funghi porcini, tartufi, vini locali (Aglianico in primis).

Piatto tipico e antico ma quasi scomparso sono i ravioli farciti con ricotta e zucchero serviti con sugo al pomodoro fresco. Tale pietanza rappresenta la tradizione di Cervinara. Ciò è dimostrato anche dal fatto che in passato l'agrodolce caratterizzava la cucina tipica dell'Irpinia.

Hanno sede a Cervinara l'emittente televisiva locale Retesei e il periodico Il Caudino.

Le risorse principali del paese oggi sono l'agricoltura ed il commercio. In misura minore è ancora presente l'artigianato, benché sia un'attività che va scomparendo. Il terreno assai fertile produce fagioli di ottima qualità, tabacco, uva da vino (Aglianico, Falanghina) e frutta, in particolare ciliegie e mele annurche. La montagna, poi, produce castagne, funghi porcini e tartufi neri, di tipo scorzone. Alla montagna è legata anche la produzione di carbone e di legna da ardere. Il paese, da qualche decennio, subisce un sensibile spopolamento causato, soprattutto, dall'emigrazione degli abitanti più giovani in cerca di lavoro verso il Nord ed il Centro Italia.

Infrastrutture e trasporti

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Il comune è servito dalla stazione di Cervinara, sulla ferrovia Benevento-Cancello, ed è interessato dalle strade provinciali 153, 228, 247 e 268.[33]

Amministrazione

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Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1989 1990 Piero Ucci Comm. prefettizio
1990 1992 Giuseppe Ricci Democrazia Cristiana Sindaco
1992 1993 Pasquale Lombardi Democrazia Cristiana Sindaco
1993 1993 Mario Bizzarro Democrazia Cristiana Sindaco
1994 1994 Francesco Starace Democrazia Cristiana Sindaco
1994 1994 Salvatore Palma Comm. prefettizio
1994 1998 Francesco Cioffi Partito Popolare Italiano Sindaco
1998 1999 Alda Lanni Partito Popolare Italiano Sindaco
1999 2000 Salvatore Palma Comm. prefettizio
2000 2005 Franco Cioffi L'Ulivo Sindaco
2005 2010 Franco Cioffi L'Unione Sindaco
2010 2015 Filuccio Tangredi Partito Democratico Sindaco
2015 2020 Filuccio Tangredi Liste civiche (PD) Sindaco
2020 2025 Caterina Lengua Liste civiche (PD) Sindaco
2025 2026 Salvatore Guerra Comm. prefettizio
2026 in corso Filuccio Tangredi Liste civiche Sindaco

Altre informazioni amministrative

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La sede comunale è nella frazione di Trescine.

Il comune fa parte della Comunità montana Partenio - Vallo di Lauro.

  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. 1 2 Cervinara, su Tuttitalia. URL consultato il 24 agosto 2022.
  5. ↑ Luciano Canepari, https://www.dipionline.it/, in Il DiPI: dizionario di pronuncia italiana, Bologna, Zanichelli, 1999, ISBN 88-08-09344-1.
  6. 1 2 Scheda Cervinara su comuni-italiani.it, su comuni-italiani.it.
  7. ↑ Parco Regionale del Partenio, su parcostorico.it. URL consultato il 27 agosto 2026.
  8. ↑ Mappa della classificazione sismica, su rischi.protezionecivile.gov.it, Dipartimento della Protezione Civile. URL consultato il 27 agosto 2026.
  9. ↑ Progetto Cervinara - Comune di Cervinara (AV), su Autorità di Bacino Distrettuale dell'Appennino Meridionale. URL consultato il 27 agosto 2026.
  10. ↑ Avellino, su waterwaymap.org. URL consultato il 27 agosto 2026.
  11. ↑ Redazione, Cervinara: è arrivata la neve, ecco il video, su Il Caudino, 3 gennaio 2019. URL consultato il 28 agosto 2026.
  12. ↑ Classificazione climatica di Cervinara, su comuni-italiani.it. URL consultato il 27 agosto 2026.
  13. ↑ Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 1990, p. 197, ISBN 88-02-04384-1.
  14. ↑ Cervinara, su destinazioneirpinia.info, Destinazione Irpinia. URL consultato il 24 agosto 2026.
  15. ↑ Etimologia (origine del nome) di Cervinara, su comuni-italiani.it. URL consultato il 24 agosto 2026.
  16. ↑ Luigi Barionovi, Samnium, vol. 1-2, 1975.
  17. 1 2 3 4 Giampiero Galasso, Cervinara. URL consultato il 23 agosto 2026.
  18. 1 2 3 ArNoS Journal, Carmine Megna, Il castello di Cervinara: ricerche storico-architettoniche e stato di conservazione, ArNoS 4. URL consultato il 26 agosto 2026.
  19. ↑ Cervinara - Palazzo marchesale Caracciolo - del Balzo ¦ @princesscapece | PAESAGGI IRPINI, su PaesaggiIrpini.it. URL consultato il 26 agosto 2026.
  20. ↑ Gli eventi del periodo sono stati ritratti da due cervinaresi: lo storico Luigi Barionovi, in una serie di studi legati al territorio non solo cervinarese, e lo scrittore Angelo Renna nel suo romanzo storico Terre di Briganti.
  21. ↑ Cervinara, su Araldica Irpina. URL consultato il 27 febbraio 2026.
  22. 1 2 3 Comune di Cervinara, Statuto (PDF), Art. 5 Stemma- gonfalone-fascia tricolore.
  23. ↑ Cervinara, decreto 1998-12-02 DPR, concessione di titolo di città, su Ufficio araldico - Fascicoli comunali, Archivio Centrale dello Stato.
  24. ↑ Chiesa di San Gennaro Vescovo e Martire, su BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web. URL consultato il 28 agosto 2026.
  25. ↑ Parrocchia di San Gennaro Vescovo e Martire -, su annuariocattolico.it. URL consultato il 28 agosto 2026.
  26. ↑ Le CHIESE delle Diocesi ITALIANE Chiesa di San Gennaro Vescovo e Martire - Ferrari - Cervinara - Benevento - elenco censimento chiese, su chieseitaliane.chiesacattolica.it. URL consultato il 28 agosto 2026.
  27. ↑ Redazione, Cervinara | Tra quelle dedicate a San Gennaro, la più antica è la chiesa di Ferrari., su USERTV video e news della Valle Caudina, 28 marzo 2017. URL consultato il 28 agosto 2026.
  28. ↑ Santuario dell'Addolorata, su Sistema Irpinia. URL consultato il 28 agosto 2026.
  29. ↑ Redazione, Cervinara: il Santuario Diocesano dedicato alla Beata Vergine Addolorata compie 34 anni, su Il Caudino, 21 novembre 2025. URL consultato il 28 agosto 2026.
  30. ↑ Elenco degli alberi monumentali d'Italia, su politicheagricole.it, Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. URL consultato il 29 agosto 2026.
  31. ↑ Monte Trave del Fuoco, O Cirifuoglio da Ferrari/Cervinara (AV) - Parco Nazionale del Partenio, su Wikiloc | Percorsi nel Mondo. URL consultato il 29 agosto 2026.
  32. ↑ Dati tratti da:
  33. ↑ Strade, su Provincia di Avellino. URL consultato il 23 maggio 2024 (archiviato dall'url originale il 29 agosto 2017).
  34. ↑ Piedimonte Matese e Cervinara: i due comuni stipulano il gemellaggio, su cervinaranelmondo.myblog.it. URL consultato il 7 marzo 2014 (archiviato dall'url originale il 7 marzo 2014).

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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