Torre Le Nocelle

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Torre Le Nocelle
comune
Torre Le Nocelle – Stemma
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
ProvinciaProvincia di Avellino-Stemma.svg Avellino
Amministrazione
SindacoAntonio Cardillo (lista civica) dal 15-4-2008
Territorio
Coordinate41°01′N 14°54′E / 41.016667°N 14.9°E41.016667; 14.9 (Torre Le Nocelle)Coordinate: 41°01′N 14°54′E / 41.016667°N 14.9°E41.016667; 14.9 (Torre Le Nocelle)
Altitudine420 m s.l.m.
Superficie10,04 km²
Abitanti1 351[1] (31-12-2014)
Densità134,56 ab./km²
Comuni confinantiMirabella Eclano, Montemiletto, Pietradefusi, Taurasi, Venticano
Altre informazioni
Cod. postale83030
Prefisso0825
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT064110
Cod. catastaleL272
TargaAV
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Nome abitantitorresi
Patronosan Ciriaco, diacono e martire
Giorno festivo16 marzo e 8 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Torre Le Nocelle
Torre Le Nocelle
Sito istituzionale
Posizione del comune all'interno della provincia di Avellino

Torre Le Nocelle è un comune italiano di 1 351 abitanti della provincia di Avellino in Campania.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome del paese, così come registrato nelle fonti storiche, era in origine Turre. Lo si trova, in questa forma, in una pergamena del 1140, ovvero quando fu edificata la chiesa di Santa Maria (''Codice Diplomatico Verginiano, Montevergine 1976/186 pag.295 nota 1.BCN Benev 295 cc 11r -12v. Inventarium fattum per dopnum Nicolaum de Tufo rettore subscrittarum ecclesiarum. Bona stabilia ecclesiarum S.te Marie de Turre, quarum una dependet ab alia).

In una pergamena del 1192 c’è un altro accenno a Torre le Nocelle, a cui viene dato un nome sconosciuto finora: Perticella. Tal Giovanni vende a Costantino una porzione di un mulino che si trova in un posto abbastanza vago a Torre. (875. CARTULA VENDITIONIS) 1192 – maggio, ind. X, Montefusco: Giovanni figlio del fu Girardo, con la partecipazione della moglie Maria, vende a Costantino figlio del giudice Mercurio, alla presenza dello stesso giudice Mercurio e di un altro giudice di nome Riccardo, la dodicesima parte a lui spettante su un mulino, sito nel casale Perticella dove si dice Torricella, realizzando la somma di 3 romanati e 2 tarì di buona moneta salernitana.Originale, PERGAMENA N. 869, mm. 278x265; scrittura minuscola di transizione)

Ecco quindi apparire il toponimo "Turrecella", come diminutivo di Turre ma anche le prime confusioni sul nome .

In seguito fu sempre indicato come “Torre di Montefuscolo”( attestato sin dal 1412). Tuttavia, nel rogito di vendita del feudo di Montemiletto del 12 agosto 1383, fatto da Carlo III di Durazzo alla famiglia Tocco, compare il nome del casale di Nocelle. All'epoca faceva parte di Montemiletto il vallone Nocelle ( i "Nucilli" ). In un atto del 7 ottobre 1375, in una pergamena di Montevergine ( G. Mongelli Abbazia di Montevergine, Regesto delle Pergamene Roma 1956/62), compare per la prima volta l’appellativo "dotto" di “Nucilla". Fu forse l’errore di un monaco che, trascrivendo un atto confuse Turrecella con Turrenucella, restata nell’uso comune fino a quando, gradualmente, non si andrà a sostituire completamente la parola Montefuscolo, prima con Torre delle Nocelle ( 1504 E. Ricca, La nobiltà del Regno delle Due Sicilie - Napoli 1859 ), poi con Torrenocelle (1696), "Torra della Nucella"(1710) e infine, Torre le Nocelle (attestato dal 1727).

Un'ipotesi alternativa attribuiva invece l'origine del nome a una patrizia romana di nome Nucilla, confinata in un villaggio del medio Calore da un editto di proscrizione.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

Le origini del paese risalgono, secondo alcune testimonianze, all'epoca romana e preromana. Lo dimostrerebbero oggetti e ruderi rinvenuti nel territorio in località Viticeto, gli avanzi di un acquedotto romano lungo il fiume Calore e tre colonne di marmo cipollino provenienti da un tempio pagano, che si trovano oggi nella chiesa di San Ciriaco. Per avere un'idea di come dovevano presentarsi i dintorni di Torre Le Nocelle nel periodo romano, è possibile osservare la Tabula Peutingeriana, dove troviamo il vecchio tracciato dell'Appia e l'indicazione del "Ponte Rotto" sul Calore, di Aeclanum, di Romulea, di Aquilonia (Lacedonia), di Abellinum e del ponte sull'Ofanto.

Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Altri documenti consentono di ricostruire, su basi più certe, la storia del paese a partire dall'età medievale. In quel periodo, infatti, il paese fu uno dei baluardi di difesa e di vedetta dei vicini feudi di Montefusco e Montemiletto e venne denominato, fin dal 1280, col nome di "Turrecella". Nei documenti posteriori, a partire dal 1412, il paese è citato come "Torre di Montefuscolo" perché era, appunto, uno dei castelli che circondava la baronia di Montefusco.

Età moderna[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1806, con l'estromissione dal regno di Napoli dei Borboni, Gioacchino Murat diede pratica attuazione alla legge napoleonica che aboliva la feudalità: allontanò i Caracciolo dal governo di Avellino ed espropriò tutti gli enti religiosi di ogni corpo feudale e bene. Nel nuovo quadro amministrativo, Avellino fu dichiarato capoluogo del Principato Ultra e, a seguito della nuova situazione, nel 1810, Torre Nocelle litigò col principe di Montemiletto per il possesso di Starse e del Bosco Faiano.

Nel settembre del 1860 a Torre le Nocelle i reazionari filoborbonici scatenarono una violenta reazione che si tradusse in una strage di liberali filogaribaldini. Una rivolta del tutto analoga avvenne anche a Montemiletto mentre ad Ariano Irpino vennero presi di mira i garibaldini accorsi a formare il governo provvisorio della città e non i liberali del posto.[2].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Interessante è il santuario di San Ciriaco, il più importante in Italia tra quelli dedicati a quel santo. Il campanile, staccato dalla chiesa, sembra un "gemello" del campanile di Montemiletto ben visibile dal paese. L'unica differenza consiste nel fatto che quello di Torre le Nocelle è di pietra bianca e quello di Montemiletto è scuro.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Accanto alla lingua italiana, a Torre Le Nocelle è tuttora in uso il dialetto irpino.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Tra i prodotti tipici più rinomati si annoverano le olive, destinate all`estrazione di olio extravergine DOP "Irpinia - Colline dell'Ufita"[4].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il comune fa parte dell'Unione dei comuni Medio Calore[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2014.
  2. ^ Gaetano Grasso, Ariano dall'Unità d'Italia alla Liberazione, su Brigantaggio.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Disciplinare di produzione della Denominazione di Origine Protetta "Irpinia – Colline dell’Ufita” (PDF), su Regione Campania.
  5. ^ [1]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Florindo Cirignano- Simone D'Anna, Torre le Nocelle. Storia, Arte, Immagini, Roma, De Angelis Art Srl, 2015.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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