Capriglia Irpina
| Capriglia Irpina comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Nunziante Picariello (lista civica Capriglia bene comune) dal 7-5-2012 (3º mandato dal 12-6-2022) |
| Territorio | |
| Coordinate | 40°57′41″N 14°46′41″E |
| Altitudine | 575 m s.l.m. |
| Superficie | 7,49 km² |
| Abitanti | 2 184[1] (31-12-2025) |
| Densità | 291,59 ab./km² |
| Frazioni | Breccelle I, Breccelle II, Casale,Marzano, Pozzo del Sale, San Felice, Spinielli,Cioppolo. |
| Comuni confinanti | Avellino, Grottolella, Sant'Angelo a Scala, Summonte |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 83010 |
| Prefisso | 0825 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 064018 |
| Cod. catastale | B706 |
| Targa | AV |
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media)[2] |
| Cl. climatica | zona D, 2 080 GG[3] |
| Nome abitanti | caprigliesi |
| Patrono | san Nicola di Bari |
| Giorno festivo | 6 dicembre |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Capriglia Irpina è un comune italiano di 2 184 abitanti[1] della provincia di Avellino in Campania.
Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]Territorio
[modifica | modifica wikitesto]Clima
[modifica | modifica wikitesto]Il clima di Capriglia è tipo continentale con inverni freddi, con minime che scendono anche sotto lo zero, ed estati calde con punte di 30 gradi. L'inverno è molto piovoso con rari fenomeni nevosi che a differenza di anni fa, stanno diventando sempre più rari e poco rilevanti, fatta eccezione per il freddissimo inverno del 2012. L'estate è resa sopportabile, nonostante le alte temperature, da un clima secco che rende il caldo meno afoso.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Fu feudo di alcune potenti famiglie del Regno di Napoli, i Carafa, i Caracciolo principi di Avellino e gli Schipani. Questi ultimi, nel 1738, la cedettero al marchese di Arneto, Gaetano Amoretti, che morì senza figli maschi e per questo il paese venne acquisito nel 1780, per circa 42 000 ducati, da Nicola Macedonio, dei duchi di Grottolella, marchesi di Ruggiano, Oliveto e Tortora, baroni di Poligori in Calabria, che ne ebbe la signoria col titolo di marchese e alla cui famiglia appartenne fino all'abolizione dei diritti feudali, nel 1806[4].
Simboli
[modifica | modifica wikitesto]Lo stemma comunale si può blasonare: D'azzurro, alla capra, ferma su un monte di due colli, di cui uno uscente dal fianco destro, su terrazzo, il tutto al naturale.[5]
Rappresenta l'origine paese, sorto su una collina dove, in età tardo-romana, si trovava un ricovero estivo di pastori e delle loro greggi. Il toponimo deriva dal plurale Caprilia dell'aggettivo caprilis, collegato al sostantivo neutro caprile, "stalla di capre".[6] Il gonfalone è costituito da un drappo di colore azzurro con al centro lo scudo sormontato dalla corona muraria di Comune e contornato da due ramoscelli di alloro e di quercia uniti alla base da un fiocco rosso.[6]
Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]Architetture religiose
[modifica | modifica wikitesto]- Chiesa madre di San Nicola di Bari: risalente al XVI secolo fu costruita su un preesistente edificio del X secolo. Nella muratura esterna si trovano alcuni elementi di epoca romana. All'interno è strutturata in tre navate, l'altare maggiore è composto da marmi policromi.[7]
- Chiesa di Sant'Antonio: il piccolo edificio si contraddistingue per la facciata in rosso pompeiano
- Chiesa di San Felice, nella frazione omonima
Architetture civili
[modifica | modifica wikitesto]- Palazzo Carafa, anche chiamato "Castello Carafa" deve il suo nome ad un preesistente castello medievale su cui la famiglia Carafa fece edificare il palazzo residenziale.[8]
Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]Abitanti censiti[9]

Lingue e dialetti
[modifica | modifica wikitesto]Accanto alla lingua italiana, nell'ambito del territorio comunale di Capriglia si parla il dialetto irpino.
Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2025 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
- ↑ vedi: Guida Comuni;Irpinia.info
- ↑ Capriglia Irpina, su Araldica Irpina. URL consultato il 10 marzo 2026.
- 1 2 Comune di Capriglia Irpina, Statuto (PDF), Preambolo storico.
- ↑ Chiesa di San Nicola di Capriglia Irpina, su sistemairpinia.provincia.avellino.it. URL consultato il 19 settembre 2025.
- ↑ Palazzo Carafa di Capriglia Irpina, su sistemairpinia.provincia.avellino.it. URL consultato il 19 settembre 2025.
- ↑ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Capriglia Irpina
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su comune.caprigliairpina.av.it.
- Caprìglia Irpina, su sapere.it, De Agostini.
| Controllo di autorità | LCCN (EN) no2020128987 |
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