Mugnano del Cardinale
| Mugnano del Cardinale comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Alessandro Napolitano (lista civica Terra nostra) dal 15-05-2023 |
| Territorio | |
| Coordinate | 40°55′58.51″N 14°39′45.87″E |
| Altitudine | 250 m s.l.m. |
| Superficie | 12,3 km² |
| Abitanti | 5 161[1] (30-9-2025) |
| Densità | 419,59 ab./km² |
| Frazioni | Frazione Cardinale |
| Comuni confinanti | Baiano, Mercogliano, Monteforte Irpino, Quadrelle, Sirignano, Visciano (NA) |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 83027 |
| Prefisso | 081 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 064065 |
| Cod. catastale | F798 |
| Targa | AV |
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media)[2] |
| Cl. climatica | zona D, 1 442 GG[3] |
| Nome abitanti | mugnanesi |
| Patrono | Maria SS. delle Grazie |
| Giorno festivo | 2 luglio |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Mugnano del Cardinale è un comune italiano di 5 161 abitanti[1] della provincia di Avellino in Campania, con un territorio comunale che va dai 223 m s.l.m. ai 1406 m s.l.m.
Divenne celebre nel mondo agli inizi dell’800 poiché ivi arrivarono le spoglie della santa e martire della Chiesa Cattolica Filomena di Roma.
Oggi le sue spoglie sono conservate nel Santuario di Santa Filomena, principale luogo di culto della Santa nel mondo.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Esistono svariate teorie sull’origine del nome del paese. Ad oggi si ritiene che il nome derivi dalla divinità di Giove Ammone, al quale era dedicato probabilmente un tempio sul colle Litto. Quello che è certo è che il paese ha origini molto antiche. L’attuale Mugnano del Cardinale deriverebbe dalla fusione di più nuclei abitati, di origine ed età diverse. La prima notizia documentata dell’esistenza di Mugnano del Cardinale, risale al 1135 (pergamena n.219 dell’Archivio di Montevergine)[4]. Nel 1805 giunsero in paese le spoglie di Santa Filomena, che resero famoso il nome di Mugnano del Cardinale in tutto il mondo. Tra la fine dell'800 e i primi decenni del Novecento Mugnano diventò un importante centro di studi, con il ginnasio "A. Manzoni", presso San Pietro a Cesarano, e con la scuola normale Maria Cristina di Savoia. Come accennato in precedenza, il paese è divenuto famoso grazie alla santa di nome Filomena. Questa era una martire fanciulla, le cui reliquie furono trasportate da Roma fino a Mugnano del Cardinale e fu Ponzetti, custode di queste reliquie, ad affermare che la ragazza che vi si trovava aveva tra i tredici e i quattordici anni. Fu, inoltre, comunicato che al suo interno vi era un vaso con il sangue di Filomena. All'arrivo di santa Filomena a Mugnano del Cardinale saranno legati poi vari miracoli. Santa Filomena è la patrona della gioventù, assiste le partorienti ed è di conforto ai carcerati. La ricorrenza della santa è l'11 agosto nel santuario e viene celebrata con i battenti. La santa non viene celebrata solo a Mugnano ma anche in altri paesi dove è venerata.
Antonio Settembre di Mugnano del Cardinale (nato il 3 agosto 1783 – deceduto il 22 aprile 1851) fu un personaggio leggendario della storia di Mugnano del Cardinale, un piccolo paese situato nell’Irpinia, noto per le sue gesta di coraggio, ingegno e resistenza contro l'occupazione napoleonica. Figlio di Adriana Brando e Costantino Settembre, una famiglia di agricoltori e artigiani, Antonio emerse come figura di rilievo per la sua dedizione al benessere del suo popolo e per il suo spirito di sacrificio.
Nel 1807, durante la dominazione francese, Mugnano del Cardinale si trovò nel cuore delle tensioni che segnarono il periodo delle guerre napoleoniche. Antonio Settembre, noto per la sua intelligenza strategica e il suo coraggio innato, organizzò una serie di incursioni contro le truppe imperiali, riuscendo a infiltrarsi nelle linee nemiche e a sabotare le riforniture di cibo e munizioni dirette alle guarnigioni locali. Le sue azioni furono fondamentali per mantenere viva la resistenza nella zona.
L’incontro con Flavio Freda
La leggenda racconta che Antonio Settembre e Flavio Freda si incontrarono nel 1810, durante una delle incursioni di resistenza contro le forze napoleoniche. I due uomini, seppur originari di paesi diversi, erano entrambi animati dalla stessa passione per la difesa della loro terra. Flavio, già noto come "Il lupo di Chiusano", aveva guadagnato fama per le sue azioni audaci contro i briganti e i soldati nemici nelle montagne circostanti.
Il loro incontro avvenne casualmente una notte, quando un gruppo di soldati francesi cercò di sorprendere una piccola cellula di resistenza nelle montagne tra Mugnano e Chiusano. Antonio, insieme ai suoi uomini, stava cercando di portare rifornimenti segreti a una rete di rifugiati locali, quando si imbatté in Freda, che stava preparando una trappola per l’esercito invasore. I due si riconobbero subito come alleati naturali, e la collaborazione tra i due divenne fondamentale per la resistenza in Irpinia.
La loro intesa fu immediata: mentre Antonio era il maestro della guerriglia e delle tattiche difensive, Flavio Freda si distingueva per la sua astuzia nel creare inganni e nel confondere le forze nemiche. Insieme, elaborarono numerosi piani che portarono a vittorie decisive contro le forze imperiali. Si racconta che una volta, grazie a una serie di segnali criptici e astuti trucchi di camuffamento, i due riuscirono a far sembrare l'intero paese di Mugnano come se fosse sorvegliato da una forza armata molto più grande, inducendo i soldati francesi a ritirarsi senza combattere.
Dopo la fine delle guerre napoleoniche, Antonio e Flavio rimasero in contatto, continuando a lavorare insieme per ricostruire le loro terre e garantire la pace nelle loro rispettive comunità. Nonostante le differenze di provenienza, la loro amicizia e il loro spirito di collaborazione divennero un simbolo di unità e resistenza. La storia del loro incontro è ancora oggi tramandata con ammirazione nelle voci popolari di Mugnano del Cardinale e Chiusano di San Domenico, dove ogni anno, durante le celebrazioni locali, viene raccontata la leggendaria alleanza tra "Il lupo di Mugnano" e "Il lupo di Chiusano".
Legato al popolo e al territorio
Dopo la fine delle guerre, Antonio Settembre divenne una figura centrale della vita sociale ed economica del paese, contribuendo a riorganizzare la comunità e a ricostruire i legami tra le diverse fazioni locali. Fondò anche una scuola di arti manuali, dove i giovani imparavano a lavorare il legno, il ferro e il tessuto, perpetuando l'artigianato tradizionale che aveva caratterizzato la sua famiglia.
Antonio morì il 22 aprile 1851, ma la sua figura rimase impressa nel cuore della gente di Mugnano del Cardinale. Ancora oggi, ogni anno, durante la festa del paese, si tiene una commemorazione in suo onore, con una processione che rievoca le sue imprese. Il nome di Antonio Settembre è sinonimo di coraggio, astuzia e amore per la propria terra.
Simboli
[modifica | modifica wikitesto]Lo stemma comunale si può blasonare di cielo, alla torre d'argento, murata di nero, merlata alla guelfa di quattro, finestrata e chiusa di nero, detta torre si erge a metà di una collina, di verde, movente dal fianco sinistro in sbarra ed estesa fino al fianco destro. Il gonfalone è un drappo di azzurro.
Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]A Mugnano del Cardinale è presente il principale santuario nel mondo dedicato a santa Filomena di Roma, collocato nella piazza principale del paese.
La facciata domina dall'alto la strada che dall'Irpinia porta a Nola e ha due campanili identici, uno a destra e uno a sinistra.
Santuario di Santa Filomena
[modifica | modifica wikitesto]La basilica è un edificio del XVII secolo costruita in onore della Madonna delle Grazie.
Il fondatore di questo Santuario fu Francesco De Lucia, nato a Mugnano del Cardinale il 19 settembre 1772. Nel 1805 ottenne da Pio VII un sacro corpo, con un’ampollina contenente del sangue, appartenente alla Vergine e Martire Filomena, rinvenuto nelle Catacombe di Priscilla il 25 maggio 1802. Il corpo venne sistemato in una statua di fanciulla rivestita da ricche vesti. La statua venne posta nella chiesa della Madonna delle Grazie il 10 agosto. Da quel giorno il culto di S. Filomena si diffuse in tutta Italia, e dall'Italia in tutto il mondo.[5]
Castello del Litto
[modifica | modifica wikitesto]A 753 m slm si trova il Castello del [[Litto]], dall'omonima località Litto, in cui si conservano pochi ruderi che si elevano fino a 3-4 metri costruite con pietre calcaree appena sbozzate legate da abbondante malta. Le prime notizie storiche del castello risalgono al [[XIV]] e al [[XVIII]] secolo ove Luigi Giustiniani che nel suo Dizionario Geografico del Regno di Napoli dà notizia del ritrovamento dalle alture del [[Litto]] di monete d'oro e di alcuni idoli di bronzo distrutti. Sostò per il Castello anche Manfredi, figlio di Federico II, nel 1254 durante la fuga da Aversa verso Melfi. In passato serviva da punto di sosta per i pellegrini provenienti dal nolano e diretti a Montevergine. Costruito su una posizione dominante assicurava il controllo della Valle del Gaudio, dove transita l'importante strada regia delle Puglie.
Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]Abitanti censiti[6]

Cultura
[modifica | modifica wikitesto]Cucina
[modifica | modifica wikitesto]Un prodotto tipico del territorio è il salame di Mugnano, riconosciuto come prodotto agroalimentare tradizionale.
I battenti di Santa Filomena
[modifica | modifica wikitesto]I battenti di Santa Filomena rappresentano una delle manifestazioni più importanti di Mugnano del Cardinale. Essa risale al 1934 e i protagonisti sono i fedeli del paese, che intraprendono un lungo viaggio di devozione alla santa nella seconda domenica di agosto. Il nome della manifestazione deriva dalla pratica, compiuta dai fedeli, di battere continuamente e a ritmo i piedi indossando, seguendo la tradizione, maglie e pantaloni bianchi, che rappresentano la purezza della Santa; i piedi scalzi e una fascia rossa simboleggiano, invece, il martirio della Santa. I fedeli che intraprendono questo viaggio sono moltissimi ed hanno come punto di partenza Cimitile, che è la sede delle basiliche paleocristiane che simboleggiano il martirio, per poi raggiungere il santuario di Mugnano dedicato alla Santa. Tutti i gruppi di fedeli sono guidati da un dirigente, "O Cap Vattient", che suonando la sua trombetta guida le schiere pronunciando alla partenza: "A’NNOM E SANTA FILOMENA…. VIVI O’MUORT…. TUTTI A MUGNANO", come per dare un inizio a quello che sarà il loro lungo viaggio. A Mugnano tipicamente ci sono tre squadre di battenti: la prima squadra è quella più importante e numerosa, che prima di giungere al santuario si unisce alla "Barca" (rappresentazione della Santa in cartapesta che varia ogni anno), che viene portata in spalla da alcuni fedeli che si differenziano dagli altri perché indossano una fascia azzurra. Giunto al santuario, il gruppo si inginocchia per qualche minuto per mostrare devozione alla Santa, per poi proseguire in ginocchio fino all’urna della martire dove sono posti ceri e fiori. La grande manifestazione si conclude con l’arrivo delle altre due squadre e con la celebrazione della Santa Messa. Questo rito in onore della Santa ha un importantissimo valore identitario per il popolo di Mugnano del Cardinale, infatti per questa manifestazione sono molti i fuochi d’artificio sparati e gli emigrati mugnanesi che tornano in paese per il grande evento.
Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]Sindaci
[modifica | modifica wikitesto]| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1972 | 1978 | Salvatore Napolitano | lista civica “Aquila” | Sindaco | |
| 1978 | 1983 | Salvatore Napolitano | lista civica “Aquila” | Sindaco | |
| 1983 | 1988 | Girolamo Bianco | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1988 | 1991 | Salvatore Napolitano | lista civica “Aquila” | Sindaco | deceduto in carica il 09/03/91. |
| 1991 | 1993 | Camillo Onofrietti | lista civica “Aquila” | vicesindaco f.f. | |
| 1993 | 1996 | Matteo Vasta | Democrazia Cristiana | Sindaco | mandato interrotto per le dimissioni della maggioranza dei consiglieri. |
| 1996 | 1996 | Commissario Straordinario | |||
| 1996 | 2001 | Giovanni Colucci | lista civica ”Nuova Alleanza Popolare” | Sindaco | |
| 2001 | 2006 | Giovanni Colucci | lista civica "Nuova Alleanza Popolare" | Sindaco | |
| 2006 | 2006 | Giovanni Colucci | lista civica “Nuova Alleanza Popolare” | Sindaco | mandato in violazione dell’Articolo 51 Testo unico degli enti locali (TUEL),dichiarato decaduto il 01/02/08. |
| 2006 | 2008 | Commissario Straordinario | |||
| 2008 | 2013 | Nicola Bianco | lista civica “Nuova Alleanza Popolare” | Sindaco | |
| 2013 | 2018 | Nicola Bianco | lista civica "Nuova Alleanza Popolare" | Sindaco | |
| 2018 | 2023 | Alessandro Napolitano | lista civica “Terra Nostra" | Sindaco | |
| 2023 | in carica | Alessandro Napolitano | lista civica "Terra Nostra" | Sindaco | |
Altre informazioni amministrative
[modifica | modifica wikitesto]Il comune fa parte della Comunità montana Partenio - Vallo di Lauro e dell'Unione dei comuni Baianese - Alto Clanis[7].
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2025 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
- ↑ Pasquale Colucci, Il feudo di Litto e Ponte Mignano fra XIII e XIV secolo, Mugnano del Cardinale 1999.
- ↑ Giovanni Picariello, La Valle Munianense.
- ↑ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
- ↑ regione.campania.it, http://regione.campania.it/assets/documents/ell2015-report-unionecomuni-dic15.pdf.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Giovanni Braschi, Santa Filomena: stella del Paradiso, Mugnano del Cardinale 2010, pp. 13, 14 e 61.
- Agostino Colucci, Mugnano del Cardinale, Mugnano del Cardinale 1984, pp. 9 e 11.
- Pellegrino de Rosa, L'Esagono. Storia, tradizioni e antichi mestieri del baianese, Mugnano del Cardinale 2011, pp. 72 e 73.
- Benedetta Napolitano, Pellegrino de Rosa, La città del Baianese, Casalnuovo 2000, pp. 105, 107 e 113.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su comune.mugnanodelcardinale.av.it.
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