Montaguto

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Montaguto
comune
Montaguto – Stemma Montaguto – Bandiera
Montaguto – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
ProvinciaProvincia di Avellino-Stemma.svg Avellino
Amministrazione
SindacoMarcello Zecchino (Lista Civica) dal 05/06/2016
Territorio
Coordinate41°14′59″N 15°14′57″E / 41.249722°N 15.249167°E41.249722; 15.249167 (Montaguto)Coordinate: 41°14′59″N 15°14′57″E / 41.249722°N 15.249167°E41.249722; 15.249167 (Montaguto)
Altitudine730 m s.l.m.
Superficie18,38 km²
Abitanti418[1] (31-03-2017)
Densità22,74 ab./km²
Comuni confinantiGreci, Orsara di Puglia (FG), Panni (FG), Savignano Irpino
Altre informazioni
Cod. postale83030
Prefisso0825
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT064051
Cod. catastaleF397
TargaAV
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona E, 2 363 GG[2]
Nome abitantimontagutesi
Patronosan Crescenzo
Giorno festivo13 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Montaguto
Montaguto
Montaguto – Mappa
Posizione del comune all'interno della provincia di Avellino
Sito istituzionale

Montaguto (Mundaùtë in irpino[3]) è un comune italiano di 415 abitanti[1] della provincia di Avellino in Campania. Situata nel distretto storico-geografico dell'Irpinia, Montaguto sorge su di un'alta collina in posizione dominante sulla valle del Cervaro.[4]

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Montaguto è ubicato su di un'altura boscosa a 730 m s.l.m.[5] mentre il suo territorio comunale risulta compreso tra i 351 e i 931 metri[6]. L'escursione altimetrica complessiva risulta quindi essere pari a 581 metri. Il comune dista 79 km da Avellino, attuale capoluogo di provincia, 44 km da Foggia, della cui provincia ha fatto parte fino al 1860[5], e 25 km da Ariano Irpino, comune capofila dell'ambito A01 e sede episcopale (in passato faceva parte della diocesi di Bovino). La stazione ferroviaria, sulla linea Benevento-Foggia, è a otto chilometri dal paese. Il territorio è delimitato a nord dai monti della Daunia (la cosiddetta Montagna) e a sud fiume Cervaro[4]. Proprio nella valle del Cervaro era situato l'antico casale di Sambuceto.[5]

Il clima è di tipo temperato-fresco e ventilato mentre il territorio è ricco di sorgenti e di boschi (specialmente querceti e cerreti)[4]. L'alto sperone roccioso ha condizionato la disposizione topografica dell'abitato, con le case sono ordinate a schiera lungo strade parallele e orientate secondo la direzione orografica[6]. Dal paese la visuale panoramica è assai ampia e si estende dai monti del Matese fino al Tavoliere delle Puglie. Tuttavia il paesaggio, benché ricco di vegetazione, appare alquanto aspro e a tratti inaccessibile[7].

La frana di Montaguto vista dalla strada Ciccotonno

Fra il 2006 e il 2011 un gigantesco smottamento, la frana di Montaguto, invase la strada statale 90 delle Puglie e la ferrovia Roma-Bari determinandone la temporanea chiusura.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Secondo una tradizione i primi abitatori, provenienti dal sottostante casale di "Sambucéto" (Saucìto in dialetto irpino), giunsero nel sito attuale chiamandolo "Monte alto" (Mont'àuto in dialetto), nome che col tempo passò a Montaùto, poi Montaguto. Più verosimilmente il toponimo deriva da "Monte acuto", ossia "monte aguzzo".[7]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Scorcio del paese

Il borgo è citato per la prima volta in un documento (risalente al 950 circa) della diocesi di Bovino, in cui è riconosciuto come parrocchia. Al 1179 risale invece la prima attestazione del casale di Sambuceto, poi decaduto e infine aggregato proprio a Montaguto, nel frattempo assegnato alla baronia di Flumeri[4].

Nei secoli XIII-XIV il borgo ha ospitato una folta comunità di valdesi. Successivamente una serie epidemie e terremoti ridussero però la popolazione ai minimi termini, tanto che nel 1660 i fuochi (ossia le famiglie assoggettate al pagamento delle tasse) erano solo tre. Nel secolo XVIII si registrò invece una ripresa demografica che culminerà nell'Ottocento. A partire invece dalla seconda metà del secolo XX si verificò invece un drastico calo della popolazione residente.[5]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Le fontane[modifica | modifica wikitesto]

La fontana del Ponte di Sofia

Montaguto si caratterizza per la grande abbondanza di sorgenti e fontane. Fra queste ultime spiccano per antichità la Fontana Del Basso, la Fontana della noce e la Fontana vecchia, quest'ultima ricostruita e inaugurata il 10 maggio 1539 come riportato da un'iscrizione. La Fontana preziosa, situata lungo la strada di Orsara a circa 800 metri dal paese, era detta “preziosa” perché così la chiamava la principessa Cariati allorché si faceva portare a Napoli, da un barocciaio, sette barili di quell'acqua alla settimana. La Fontana paolina, situata a breve distanza dalla precedente, era detta così dal nome di un burbero pecoraio del posto. La Fontana del ponte (delle fontanelle) venne fatta costruire nel 1875 dall'allora sindaco Della Rovere a una certa distanza dal centro abitato lungo un viale alberato; in seguito vi fu aggiunto un lavatoio comunale. La Fontana nuova e la vicina Fontana di Fragola furono invece edificate nel 1876 dall'allora sindaco Antonio Pepe presso il largo Fiera.[8]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[9]

Gli abitanti sono distribuiti in 278 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,08 componenti. Nel 1968 il comune di Montaguto contava 1.550 abitanti.[senza fonte]

Religione[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver fatto parte della diocesi di Bovino per molti secoli[10], dal 1978 il territorio di Montaguto è aggregato alla diocesi di Ariano Irpino-Lacedonia.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

  • Biblioteca Comunale, Via Pepe 15

Festività locali[modifica | modifica wikitesto]

  • Festa di San Michele - 14 maggio
  • Madonna Di Valleverde - Terza domenica di maggio
  • Festa di Sant'Antonio - 18 giugno
  • Festa di San Crescenzo - Tra il 10 e il 15 agosto
  • Sagra dei Cicatielli - 19 agosto
  • Festa del Bosco - agosto

Persone legate a Montaguto[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Risultano insistere sul territorio del comune 16 attività industriali con 60 addetti pari al 56,60% della forza lavoro occupata, 9 attività di servizio con 25 addetti pari al 23,58% della forza lavoro occupata, altre 5 attività di servizio con 7 addetti pari al 6,60% della forza lavoro occupata e 3 attività amministrative con 14 addetti pari al 13,21% della forza lavoro occupata. Risultano occupati complessivamente 106 individui, pari al 18,37% del numero complessivo di abitanti del comune.

La agricoltura e la pastorizia caratterizza buona parte delle attività dell'intera zona, in cui si producono ortofrutticoli, cereali, ma anche castagne di buona qualità, mentre è rinomata la lavorazione degli insaccati. Sviluppata è anche l'apicoltura.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Montaguto dista 6 km dalla sua stazione ferroviaria, 5 km dalla strada statale 90 delle Puglie per la strada provinciale e solo 3 km per l'ex mulattiera. Quest'ultima via però è molto ripida, con il 70% di pendenza.

Tra il 2006 e il 2011 tanto la ferrovia quanto la strada statale furono temporaneamente chiuse a causa della frana di Montaguto.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio è in Corso Umberto I n. 3 Tel. 0825 862014 Fax. 0825 862014

Il Comune fa parte della Comunità montana dell'Ufita.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 408.
  4. ^ a b c d Archeoclub d'Italia (sede di Casalbore), Progetto itinerari turistici Campania interna - La Valle del Miscano, a cura di Antonio Angino, Regione Campania (Centro di Servizi Culturali - Ariano Irpino), vol. 2, Avellino, 1995, pp. 205-223.
  5. ^ a b c d AA.VV., I Dauni-Irpini, Napoli, Generoso Procaccini, 1990.
  6. ^ a b Istituto Geografico Militare, Foglio n. 174 Ariano Irpino, in Carta topografica d'Italia, Firenze.
  7. ^ a b L'Irpinia, terra e vita (PDF), su Camera di commercio di Avellino, p. 38.
  8. ^ Le fontane di Montaguto, su Avellino Travel.
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  10. ^ Acta Apostolicae Sedis n. 70 del 1978, p. 133
  11. ^ Lorenzo Zecchino, su Montaguto.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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