Panni

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Panni
comune
Panni – Stemma
Chiesa del Calvario
Chiesa del Calvario
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione Puglia-Stemma it.png Puglia
Provincia Provincia di Foggia-Stemma.png Foggia
Amministrazione
Sindaco Pasquale Ciruolo (centrodestra) dal 29/05/2007
Territorio
Coordinate 41°13′N 15°16′E / 41.216667°N 15.266667°E41.216667; 15.266667 (Panni)Coordinate: 41°13′N 15°16′E / 41.216667°N 15.266667°E41.216667; 15.266667 (Panni)
Altitudine 801 m s.l.m.
Superficie 32,71 km²
Abitanti 865[1] (31-12-2010)
Densità 26,44 ab./km²
Comuni confinanti Accadia, Bovino, Montaguto (AV), Monteleone di Puglia, Orsara di Puglia, Savignano Irpino (AV)
Altre informazioni
Cod. postale 71020
Prefisso 0881
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 071037
Cod. catastale G312
Targa FG
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti pannesi
Patrono san Costanzo
Giorno festivo 26 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Panni
Panni
Posizione del comune di Panni nella provincia di Foggia
Posizione del comune di Panni nella provincia di Foggia
Sito istituzionale

Panni (Pànne in dialetto locale) è un comune italiano di 870 abitanti della provincia di Foggia, in Puglia. Le origini del toponimo non sono chiare: esso potrebbe derivare da quello di alcune divinità della tradizione italica, quali la divinità silvestre Pan o i suoi figli (detti pani o fauni), o anche dalla divinità sannitica dei raccolti Panda (Patana Pistia), che era imparentata con Cerere, se non addirittura la stessa divinità.[2] È stata proposta anche la derivazione dall'antroponimo germanico Pando, oppure dall'aggettivo latino pandus (curvo), da riferirsi a qualche elemento del paesaggio.

La sua economia è essenzialmente basata sull'agricoltura, sui servizi alla persona (anziani e salute mentale) e in minor misura sul terziario.

Feste patronali: 26 e 27 agosto, dedicate ai due patroni: S. Costanzo martire e la Madonna del Bosco. Di notevole rilievo è la 'Festa delle Salme' del 15 agosto.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Panni centro è situata sulla cima del monte Sario, a 801 m s.l.m. sul Subappennino Dauno. Il territorio comunale è racchiuso fra la valle del torrente Avella che fa da confine occidentale con il Comune di Savignano Irpino e quella del torrente Iazzano confine orientale con il comune di Bovino. Sia l'Avella sia lo Iazzano sono affluenti di destra del fiume Cervaro che delimita a nord il territorio comunale, separandolo da quello di Montaguto. Il confine meridionale è delimitato da alcuni rilievi montuosi.

La posizione collinare assicura un clima fresco anche d'estate, che rende Panni mèta di villeggianti da tutta la Capitanata («quando giù nel Tavoliere tutto arde la calura, su nell'altopiano Pan si gode la frescura»....E.Passarelli. Pozzilli).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sin da epoca preistorica (con ritrovamenti del paleolitico medio) la valle del fiume Cervaro costituiva un passaggio obbligato attraverso la penisola italica fra l'Adriatico ed il Tirreno. La gola fra Bovino (Vibinum) e Savignano Irpino (Sabinianum) ne costituiva - da parte della popolazione autoctona - un punto critico di facile controllo nei confronti di invasori. Nel 109 d.C. l'imperatore Traiano promosse la costruzione, su un tracciato più antico, della via consolare Traiana che collegava Benevento a Brindisi.

Il primo testo di storia del paese è "Cenni storici sulla terra di Panni" di Giuseppe Procaccini (Generoso Procaccini Ed., Napoli 1981; volume scritto nel 1924 e pubblicato postumo). Questo libro, sebbene datato, già contiene in forma chiara molte delle notizie importanti per una ricostruzione storica davvero difficile, per un paese martoriato da rovinosi terremoti.

Sulle pareti esterne della chiesa madre Maria Ss. dell'Assunta sono presenti tracce di affreschi e graffiti che vanno dall'epoca romana tardo-repubblicana a quella paleocristiana (dal I sec a.C. al IV d.C.), come testimoniato da recenti scoperte (v. Conferenza "Pecore, lupi, serpenti e colombe" Panni, agosto 2015).

Sebbene abitato almeno dall'epoca romana, i più antichi documenti scritti sono stati trovati nell'Archivio di Stato di Foggia e nella Biblioteca Nazionale di Napoli e risalgono all'anno 1181 d.C..

In paese sono presenti poche ma importanti tracce di insediamento templare (XII-XIII sec.). Si tratta principalmente di decorazioni romaniche sui suoi portali, con la presenza di baphomet, grifoni e graffiti (v. "Cronaca di un agosto templare" di Renato De Michele, Luoghinteriori Ed., Città di Castello, Pg, 2014).

Feudo dei Guevara, è stato governato dagli spagnoli fino all'Unità d'Italia che vide il paese fra i grandi oppositori dei piemontesi (oltre 800 'ribelli' transitati nelle sue prigioni! Notizie tratte da Giuseppe Procaccini "Cenni storici sulla terra di Panni", cit.). Pur terra di brigantaggio, sacrificò numerosi suoi figli alla patria nelle due guerre mondiali, e subì vari flussi migratori, principalmente verso le Americhe, come anche in Australia ed Europa (1900 ca, 1950 ca) e verso le altre parti d'Italia (dal 1960 fino ai giorni nostri).

Fa ormai parte della recente storia lo spazio che viene riservato alla musica. Terra dell'antica 'Zampogna di Pan' (tramandata dalle origini e ancora in uso!), il paese ospita oggi il nutrito complesso bandistico "Gerardo Rainone" che ne rappresenta un'autentica bandiera.

Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni ritrovamenti archeologici -- Monte Crispiniano, Valle dell'Avella, La Serra -- del territorio di Panni hanno restituito monili e monete del II secolo a.C., i resti di un tempietto e alcuni siti funerari del III secolo a.C. Di alto rilievo lo scavo ricognitivo del sito de "La Serra" (2003, da parte del GAD, Gruppo Archeologico Daunio).

Le principali chiese del paese sono quelle di San Vito e di San Pietro (detta del Purgatorio). A queste va aggiunta la chiesetta semplice e spoglia dell'Addolorata, o 'delle cinque croci'. La più importante è però la Chiesa-madre dedicata a Maria SS. Assunta in Cielo. In questa sono presenti una bella statua in marmo bianco rinascimentale della Vergine Lauretana, una fonte battesimale in marmo bianco, le statue dei santi e alcune pale di epoche più recenti; come anche suggestiva è l'interna Cappella dell'Adorazione. È presente in agro di Panni la chiesa/santuario di Maria SS. del Bosco con annesso un monastero, risalente al 1503, complesso da poco restaurato e riportato all'antica luce, in cui si dice abbia soggiornato S. Alfonso de' Liguori nei suoi viaggi fra Campania e Puglia.

Alcune fontane antiche intorno a Panni risalgono a numerosi secoli or sono, e presentano varie iscrizioni d'epoca medievale e rinascimentale (Fontana di S. Elia, Fontana di Mata, Fontana Vecchia, Fontana Nuova, Alambicco).

Interessante è anche il Monumento ai Caduti con una bella statua di bronzo della Vittoria che sostiene una fiamma, che ricorda nella forma -- ma in piccolo e con uno stile più leggiadro -- l'americana Statua della Libertà.

Interessanti le chiavi d'arco dei portali -- documentate nel testo "Forme e decori nei portali di Panni", a cura di Giovanna Procaccini, CRSEC Regione Puglia, Comune di Panni, 2003 -- frutto delle capacità artistiche degli scalpellini pannesi tramandatesi nei secoli.

È presente una splendida passeggiata panoramica, detta 'Castello', sulla parte superiore del paese. Lungo questa stradina, sulla cresta del Monte Sario, campeggiano i resti di una suggestiva parete di una torre di guardia spagnola degli inizi del Cinquecento, su cui è intagliata una suggestiva e romantica finestrella.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Panni è collegata mediante una strada provinciale, la SP-121, alla strada statale 90 delle Puglie (7 km dal paese) che assicura i collegamenti con Foggia e la Campania. In auto o pullman da Foggia: Ss 90 ('Via Napoli'), 42 km ca (+ 7 km di SP 121), in direzione Napoli. Da Napoli: A16, uscita Grottaminarda, quindi Ariano Irpino, lungo la Ss 90, per 37 km ca (+7) in direzione Foggia. Da Bari: A16, uscita Vallata, 20 km in direzione Monteleone-Panni.

La stazione ferroviaria di riferimento è quella di Montaguto-Panni, situata a 7 km dal centro abitato nella vallata sottostante e servita dalla linea Napoli-Foggia.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
17 giugno 1985 30 maggio 1990 Ercole Rainone Partito Socialista Italiano Sindaco [4]
30 maggio 1990 22 ottobre 1993 Ercole Rainone Partito Socialista Italiano Sindaco [4]
20 dicembre 1993 22 febbraio 1994 Michele Di Bari Comm. straordinario [4]
13 giugno 1994 25 maggio 1998 Antonio Ciruolo - Sindaco [4]
25 maggio 1998 28 maggio 2002 Leonardo De Luca lista civica Sindaco [4]
28 maggio 2002 29 maggio 2007 Leonardo De Luca Forza Italia Sindaco [4]
29 maggio 2007 7 maggio 2012 Pasquale Ciruolo Forza Italia Sindaco [4]
7 maggio 2012 in carica Pasquale Ciruolo Sindaco [4]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

L' A.s.d. Panni, fondata nel 2013, gioca da due anni, in Terza Categoria campana. Le gare interne della squadra "giallorossa" vengono disputate al "San Costanzo" campo sportivo del piccolo paese dauno.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ E.T. Salmon, Il Sannio e i Sanniti Einaudi, 1985, pp. 166-187.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ a b c d e f g h http://amministratori.interno.it/

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]