Panni

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Panni
comune
Panni – Stemma Panni – Bandiera
Panni – Veduta
Il centro storico osservato dall'altipiano della Ferrara
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of Arms of Apulia.svg Puglia
ProvinciaProvincia di Foggia-Stemma.svg Foggia
Amministrazione
SindacoPasquale Ciruolo (centrodestra) dal 29/05/2007
Territorio
Coordinate41°13′N 15°16′E / 41.216667°N 15.266667°E41.216667; 15.266667 (Panni)Coordinate: 41°13′N 15°16′E / 41.216667°N 15.266667°E41.216667; 15.266667 (Panni)
Altitudine801 m s.l.m.
Superficie32,71 km²
Abitanti795[1] (28-2-2017)
Densità24,3 ab./km²
Comuni confinantiAccadia, Bovino, Montaguto (AV), Monteleone di Puglia, Orsara di Puglia, Savignano Irpino (AV)
Altre informazioni
Cod. postale71020
Prefisso0881
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT071037
Cod. catastaleG312
TargaFG
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Nome abitantipannesi
Patronosan Costanzo
Giorno festivo26 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Panni
Panni
Panni – Mappa
Posizione del comune di Panni nella provincia di Foggia
Sito istituzionale

Panni (Pànne in dialetto locale) è un comune italiano di 795 abitanti della provincia di Foggia, in Puglia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Panni centro è situata sulla cima del monte Sario, a 801 m s.l.m. sul Subappennino Dauno. Il territorio comunale è racchiuso fra la valle del torrente Avella che fa da confine occidentale con il Comune di Savignano Irpino e quella del torrente Iazzano confine orientale con il comune di Bovino. Sia l'Avella sia lo Iazzano sono affluenti di destra del fiume Cervaro che delimita a nord il territorio comunale, separandolo da quello di Montaguto. Il confine meridionale è delimitato da alcuni rilievi montuosi facenti capo al monte Crispignano.

La posizione collinare assicura un clima fresco anche d'estate, che rende Panni mèta di villeggianti da tutta la Capitanata («quando giù nel Tavoliere tutto arde la calura, su nell'altopiano Pan si gode la frescura»....E. Passarelli).

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Le origini del toponimo sono da riferirsi, per tradizione popolare, a quella del dio greco Pan, che compare anche nel vessillo del paese. Secondo alcuni potrebbe anche derivare dalla divinità sannitica dei raccolti Panda (Patana Pistia), che era imparentata con Cerere, se non addirittura la stessa divinità[2]. È anche stata proposta la possibile derivazione dall'antroponimo germanico Pando, oppure dall'aggettivo latino pandus (curvo), da riferirsi a qualche elemento del paesaggio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sin da epoca preistorica (con ritrovamenti del paleolitico medio) la valle del Cervaro costituiva un passaggio obbligato attraverso la penisola italica fra l'Adriatico ed il Tirreno. La gola fra Bovino (Vibinum) e Savignano Irpino (Sabinianum) ne costituiva - da parte della popolazione autoctona - un punto critico di facile controllo nei confronti di invasori. Nel 109 d.C. l'imperatore Traiano promosse la costruzione, su un tracciato più antico, della via consolare Traiana che collegava Benevento a Brindisi.

Il primo testo di storia del paese è "Cenni storici sulla terra di Panni" [3]" di Giuseppe Procaccini. Questo libro, sebbene datato, già contiene in forma chiara molte delle notizie importanti per una ricostruzione storica davvero difficile, per un paese martoriato da rovinosi terremoti.

Sulle pareti esterne della chiesa madre Maria Ss. dell'Assunta sono presenti tracce di affreschi e graffiti che vanno dall'epoca romana tardo-repubblicana a quella paleocristiana (dal I sec a.C. al IV d.C.), come testimoniato da recenti scoperte [4].

Sebbene abitato almeno dall'epoca romana, i più antichi documenti scritti sono stati trovati nell'Archivio di Stato di Foggia e nella Biblioteca Nazionale di Napoli e risalgono all'anno 1118.

In paese sono presenti poche ma importanti tracce di insediamento templare (XII-XIII secolo). Si tratta principalmente di decorazioni romaniche sui suoi portali, con la presenza di baphomet, grifoni e graffiti [5].

Feudo dei Guevara, è stato governato dagli spagnoli fino all'Unità d'Italia, che vide il paese fra i grandi oppositori dei piemontesi [3]. Pur terra di brigantaggio, sacrificò numerosi suoi figli alla patria nelle due guerre mondiali, e subì vari flussi migratori, principalmente verso le Americhe, come anche in Australia e Europa (XX secolo) e verso altre parti d'Italia (dal 1960 fino ai giorni nostri).

Ampio spazio viene riservato alla musica. Terra dell'antica "Zampogna di Pan" [6] (tramandata dalle origini e ancora in uso), il paese ospita oggi il nutrito complesso bandistico "Gerardo Rainone [7], che ne rappresenta un'autentica bandiera.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

L'antica chiesetta del Calvario, detta anche delle cinque Croci

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Dedicata a Maria Santissima Assunta in Cielo, la Chiesa Madre costituisce il più importante monumento pannese. La chiesa custodisce una statua in marmo bianco rinascimentale della Vergine Lauretana, un fonte battesimale pure in marmo bianco, due pale settecentesche, le statue dei santi e alcune pale di epoche più recenti oltre alla suggestiva cappella dell'Adorazione. Lungo la parete esterna del campanile sono presenti alcuni graffiti di epoca paleocristiana, mentre all'interno ve ne sono altri di epoca templare.

Le altre chiese del paese sono quelle di San Vito e di San Pietro (detta del Purgatorio). A queste va aggiunta la modesta chiesetta del Calvario (la chiesa delle cinque croci).

Nel territorio comunale di Panni sorge inoltre il santuario della Madonna del Bosco con annesso un monastero, risalente al 1503. Il complesso, ubicato alle falde del monte Crispignano, avrebbe accolto sant'Alfonso de Liguori nei suoi viaggi fra Campania e Puglia.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Nella parte alta del centro abitato si estende una passeggiata panoramica, detta 'Castello'. Lungo questo percorso pedonale sulla cresta del monte Sario, campeggiano i resti di una suggestiva parete di una torre di guardia spagnola degli inizi del Cinquecento (localmente detta "Il Castello"), entro cui è intagliata una pittoresca finestrella.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Alcune fontane antiche intorno a Panni risalgono a numerosi secoli or sono, e presentano varie iscrizioni d'epoca medievale e rinascimentale (Fontana di Sant'Elia, Fontana di Mata, Fontana Vecchia, Fontana Nuova, Alambicco).

Interessante è anche il Monumento ai Caduti con una bella statua di bronzo della Vittoria che sostiene una fiamma, che ricorda nella forma l'americana statua della Libertà.

Interessanti le chiavi d'arco dei portali[8], frutto delle capacità artistiche degli scalpellini pannesi, tramandatesi nei secoli.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale di Panni si estende fra due aree naturalistiche: il monte Crispignano, uno dei più alti della Puglia, e la valle del Cervaro, ricca di verde e di acque. Una vasta area boschiva attrezzata si estende nei dintorni del santuario della Madonna del Bosco.

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni ritrovamenti archeologici (Monte Crispiniano, Valle dell'Avella, La Serra) nel territorio di Panni hanno restituito monili e monete del II secolo a.C., i resti di un tempietto e alcuni siti funerari del III secolo a.C. Di notevole rilievo lo scavo ricognitivo del sito de "La Serra"[9].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[10]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Accanto alla lingua italiana, nell'ambito del territorio comunale di Panni è in uso il dialetto dauno-irpino.

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Le feste patronali si tengono il 26 e 27 agosto e sono dedicate ai due patroni: San Costanzo martire e la Madonna del Bosco. Di notevole rilievo è poi la 'Festa delle Salme' del 15 agosto.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia locale è basata essenzialmente basata sulle attività agro-pastorali, sui prodotti tipici locali, sui servizi alla persona (assistenza agli anziani e ai diversamente abili) e, in minor misura, sul settore turistico.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Panni è collegata mediante una strada provinciale, la SP-121, alla strada statale 90 delle Puglie (7 km dal paese) che assicura i collegamenti con Foggia e la Campania. In auto o pullman da Foggia: Ss 90 ('Via Napoli'), 42 km ca (+ 7 km di SP 121), in direzione Napoli. Da Napoli: A16, uscita Grottaminarda, quindi Ariano Irpino, lungo la Ss 90, per 37 km ca (+7) in direzione Foggia. Da Bari: A16, uscita Vallata, 20 km in direzione Monteleone-Panni.

La stazione ferroviaria di riferimento è quella di Montaguto-Panni, situata a 7 km dal centro abitato nella vallata sottostante e servita dalla linea Napoli-Foggia.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
17 giugno 1985 30 maggio 1990 Ercole Rainone Partito Socialista Italiano Sindaco [11]
30 maggio 1990 22 ottobre 1993 Ercole Rainone Partito Socialista Italiano Sindaco [11]
20 dicembre 1993 22 febbraio 1994 Michele Di Bari Comm. straordinario [11]
13 giugno 1994 25 maggio 1998 Antonio Ciruolo - Sindaco [11]
25 maggio 1998 28 maggio 2002 Leonardo De Luca lista civica Sindaco [11]
28 maggio 2002 29 maggio 2007 Leonardo De Luca Forza Italia Sindaco [11]
29 maggio 2007 7 maggio 2012 Pasquale Ciruolo Forza Italia Sindaco [11]
7 maggio 2012 in carica Pasquale Ciruolo Sindaco [11]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

L' A.s.d. Panni, fondata nel 2013, gioca da un anno, in Terza Categoria campana. Le gare interne della squadra "granata" vengono disputate al "San Costanzo", campo sportivo del piccolo paese dauno.

Nella stagione 2015/16 la squadra arriva seconda in classifica, partecipa ai play-off e vince, andando così in seconda divisione.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2017.
  2. ^ E.T. Salmon, Il Sannio e i Sanniti, Einaudi, 1985, pp. 166-187.
  3. ^ a b Giuseppe Procaccini, Cenni storici sulla terra di Panni, Generoso Procaccini Ed., Napoli 1981; volume scritto nel 1924 e pubblicato postumo
  4. ^ Conferenza Pecore, lupi, serpenti e colombe, Panni, agosto 2015
  5. ^ Renato De Michele, Cronaca di un agosto templare, Luoghinteriori Ed., Città di Castello, 2014
  6. ^ Zampogna di Pan
  7. ^ Complesso bandistico "Gerardo Rainone"
  8. ^ Documentate nel testo "Forme e decori nei portali di Panni", a cura di Giovanna Procaccini, CRSEC Regione Puglia, Comune di Panni, 2003
  9. ^ 2003, da parte del GAD, Gruppo Archeologico Daunio
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ a b c d e f g h http://amministratori.interno.it/

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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