Ascoli Satriano

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Ascoli Satriano
comune
Ascoli Satriano – Stemma Ascoli Satriano – Bandiera
Ascoli Satriano – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione Puglia-Stemma it.png Puglia
Provincia Provincia di Foggia-Stemma.png Foggia
Amministrazione
Sindaco Savino Danaro (lista civica) dal 16-5-2011
Territorio
Coordinate 41°12′56″N 15°33′28″E / 41.215556°N 15.557778°E41.215556; 15.557778 (Ascoli Satriano)Coordinate: 41°12′56″N 15°33′28″E / 41.215556°N 15.557778°E41.215556; 15.557778 (Ascoli Satriano)
Altitudine 428 59 m s.l.m.
Superficie 336,68[1] km²
Abitanti 6 288[2] (31-12-2014)
Densità 18,68 ab./km²
Frazioni San Carlo, Palazzo d'Ascoli, Corleto, Amendola, Giarnera Grande
Comuni confinanti Candela, Castelluccio dei Sauri, Cerignola, Deliceto, Foggia, Lavello (PZ), Melfi (PZ), Ordona, Orta Nova, Stornarella
Altre informazioni
Cod. postale 71022
Prefisso 0885
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 071005
Cod. catastale A463
Targa FG
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Cl. climatica zona D, 1 652 GG[3]
Nome abitanti Ascolani
Patrono San Potito
Giorno festivo 14 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ascoli Satriano
Ascoli Satriano
Posizione del comune di Ascoli Satriano nella provincia di Foggia
Posizione del comune di Ascoli Satriano nella provincia di Foggia
Sito istituzionale

Ascoli Satriano (Àscule in dialetto ascolano, fino al 1862 chiamata Ascoli) è un comune italiano di 6 288 abitanti.[2] della provincia di Foggia, in Puglia. È il quinto comune per superficie nella provincia, l'ottavo in Puglia e trentunesimo in Italia. È il secondo comune del subappennino dauno per popolazione dopo Troia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

L'abitato sorge a sud-ovest della città di Foggia su un'altura formata da tre colline che dominano la valle del Carapelle, nel Tavoliere delle Puglie. Per prevenire smottamenti del terreno, di natura argillosa, i pendii dell'altura sono stati rimboschiti di alberi sempreverdi.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Ascoli Satriano gode di un clima mediterraneo. Le temperature sono principalmente miti fatta eccezione per i mesi estivi luglio-agosto, dove si possono raggiungere facilmente i 35/40 °C, e quelli invernali gennaio/febbraio dove si può raggiungere anche una temperatura vicina ai 0 °C, con possibili nevicate in questi periodi. La piovosità si concentra soprattutto nei mesi autunnali di ottobre-novembre con una media di 57 mm, mentre in luglio si ha una media di 25 mm.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Antichità[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Battaglia di Ascoli Satriano.
« Hic est oppidulum,

quod versu dicere non potest. »

(Orazio, Satire, viaggio da Roma a Brindisi)

La città fu un importante centro di origine certamente preromana. I primi abitanti furono i Dauni, popolazione indo-europea giunta via mare dalle sponde illiriche nell'XI secolo a.C. che si mescolò con le preesistenti popolazioni di origine mediterranea. Fu l'antico toponimo Auhuscli - è questa la scritta che compare con lettere greche sulle monete che vi si coniavano tra il IV e il III secolo a.C.[4][5] che si trasformò nel latino Ausculum è stato ricondotto al termine aus(s), ossia fonte. L'aggettivo Satriano, che la distingue da omonime località italiane, deriva presumibilmente dall'antica Satricum che sorgeva nei pressi.

L'avanzata di Pirro verso Roma - 280 a.C. - 275 a.C.

Nel 279 a.C. nei pressi della città si verificò la battaglia che oppose i Romani, che avevano già fatto grandi passi nella loro espansione sul suolo italico, a Pirro, re dell'Epiro chiamato in aiuto dalla colonia greca di Taranto in funzione antiromana. L'effimera affermazione delle truppe di Pirro, costata molto in termini di vittime all'esercito dell'Epiro, rese proverbiale l'espressione "vittoria di Pirro": secondo Plutarco, «a uno che gli esternava la gioia per la vittoria, Pirro rispose che un'altra vittoria così e si sarebbe rovinato».

Entrata definitivamente nell'influenza di Roma, Ascoli non perse il diritto di coniare monete di bronzo a suo nome. Durante la seconda guerra punica (218-201 a.C.), culminata nella battaglia di Canne, la città tenne salda l'alleanza con Roma contro Annibale. Durante la guerra sociale, Lucio Cornelio Silla vi fondò la Colonia Militare Firmana, assegnandola ai veterani della Legio Firma, in località Giardino, vicino al nucleo urbano ascolano, in ottima posizione per controllarne militarmente il territorio. Fu qui che, probabilmente, sostò il poeta Quinto Orazio Flacco durante il suo celebre viaggio a Brindisi, nel 38 a.C.

Medioevo ed età moderna[modifica | modifica wikitesto]

Distrutta a metà del IX secolo dai saraceni[6] nel 1040, la città si ribellò ai bizantini uccidendo il catapano Niceforo Doceano; il 4 maggio 1041 si combatté a pochi chilometri dalla città, sull'Ofanto, la battaglia che assicurò ai Normanni il dominio delle Puglie. Durante la dominazione angioina, fu feudo di parecchie casate, tra le quali quella dei d'Aquino, e spesso teatro di rivolte contro i signori feudali e alcuni vescovi della città, che era sede vescovile, secondo la tradizione, dal I secolo.

Nel 1530 fu infeudata ad Antonio de Leyva e successivamente ai duchi Marulli. Nel 1753 per volere di Carlo III fu istituito ai fini fiscali l'Onciario catastale della Città di Ascoli.

Nel 1799 fu una rivolta sanfedista, ricordata da una lapide in piazza Cecco d'Ascoli.

Età contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

A partire dalla fine dell'Ottocento la comunità ascolana fu interessata da un sempre più consistente fenomeno migratorio verso le Americhe, che raggiunse la sua acme tra il 1903 e il 1914, per poi arrestarsi durante il periodo bellico e il fascismo. Dopo i bombardamenti di Foggia del 1943, Ascoli Satriano fu liberata dalle truppe anglo-statunitensi. Ascoli Satriano è ricordata anche dallo scrittore irlandese James Joyce.[7]

Nel secondo dopoguerra Ascoli, prossima a Cerignola, si trovò al centro di importanti lotte bracciantili contro il latifondismo, la mezzadria e le gabbie salariali. Scioperi, manifestazioni ed occupazione di terre erano frequenti. Sindacalisti e politici come Giuseppe Di Vittorio, Baldina Di Vittorio, Alfredo Reichlin, Michele Magno, Michele Pistillo, Pietro Carmeno, Angelo Rossi, ecc. periodicamente pronunciavano dei discorsi appassionati per organizzare sostenere le rivendicazioni delle classi lavoratrici in piazza Cecco d'Ascoli (oggi piazza Giovanni Paolo II).

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Con decreto del presidente della Repubblica del 21 luglio del 2003, Ascoli Satriano ha acquisito il titolo di città.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Basilica Cattedrale Natività della Beata Vergine Maria, del XII secolo, in stile romano-gotico.
  • Chiesa di San Giovanni Battista del XII secolo, è la più antica del paese, anche se ha subito nel tempo diverse trasformazioni.
  • Chiesa dell'Incoronata del Quattrocento, la cui facciata si ispira ad un disegno dell'architetto Luigi Vanvitelli.
  • Chiesa di San Potito Martire, del XVII secolo, che conserva un coro ligneo Barocco del 1643.
  • Chiesa antica di Santa Lucia, costruita nel XVII secolo e poi diventata nel XIX secolo cappella gentilizia della famiglia Visciòla a cui si deve l'attuale aspetto interno.
  • Chiesetta della Madonna della Libera, piccolissima chiesa situata in fondo a un vicoletto di fronte al Castello. Di proprietà privata, fu in origine una normale abitazione nella quale, a seguito di lavori, fu scoperta in una nicchia murata la statua di una Madonna bruna a cui i cittadini hanno attribuito svariati miracoli.
  • Chiesa della Madonna del Soccorso o della Misericordia, costruita nel XIV secolo dai padri Agostiniani, ha due titoli dedicati alla Madonna, ai quali corrispondono due opere d'arte contenute al suo interno: l'icona della Madonna della Misericordia e la statua della Madonna del Soccorso.
  • Chiesa della Madonna di Pompei, La Chiesa dedicata alla Madonna di Pompei fu edificata nel XIX secolo sui resti dell'antica Cattedrale Santa Maria del Principio e di una torre.
  • Chiesa di San Rocco, riaperta al culto nel 1984 dopo essere stata ristrutturata e restaurata a seguito dei danni subiti dal terremoto del 1980.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Ponte Romano del I-II secolo d.C., a tre arcate sul fiume Carapelle
  • Palazzo Visciola, del XVI secolo, prima appartenuto ai Gesuiti, oggi sede del locale Municipio.
  • Palazzo del Cavaliere, di cui la struttura originaria è risalente al secolo XVI, attualmente modificata e divisa nei palazzi Merola, Accetta e Leone. Conserva un magnifico portale in pietra con epigrafe e con simboli dei Cavalieri di Malta. Nei locali che si aprono sulla parte inferiore di via G. Vigilante, ospitò il Teatro Parisi.
  • Villa Marulli, con portale in pietra del Seicento recante il simbolo dei Cavalieri di Malta
  • Palazzo D'Autilia, imponente complesso del secolo XVIII, con facciata in mattoni con arcate e aperture di finestre eleganti conferisce alla parte centrale un aspetto di bellissimo effetto.
  • Fontane romane, costruite dal magistrato romano Fundario Prisco in età imperiale, costituisce un importante complesso idraulico utilizzato fino all'avvento dell'acquedotto pugliese nel 1900.
  • Porta di Sant'Antonio Abate, è l'antico ingresso della città (a partire dalla sua destra si conserva ancora un tratto di cinta murarie), ristrutturato nel 1756. È chiamato Arcö dë l'uspëdälë, poiché vicino all'antico ospedale civico, o anche Arcö dï San Pötitö, in quanto sul terrazzino in cima fu collocata una statua litea del santo patrono.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

  • Castello normanno, dal XVI secolo palazzo ducale. Conserva elementi risalenti al XII secolo. L'origine è di epoca normanna, castello dei feudatari di Ascoli Satriano, ha le sue strutture più antiche risalenti al secolo XII. Castello torrito fino all'inizio del XVIII secolo, fu definitivamente trasformato in Palazzo Ducale dagli ultimi feudatari, i Duchi Marulli. Ha un sontuoso portale di ingresso sormontato da una loggia con una serie di finestre ad arco, che rendono molto elegante l'intera facciata, le prigioni restano l'unico ambiente originale intatto. Molto suggestivo è il quadrangolare cortile pavimentato con acciottolato a raggiere con il bel portale interno dal quale si sale alla loggia interna con due imponenti arcate attraverso l'elegante scalinata. All'interno ha vaste camere, porte originali del settecento e due stupende scale a chiocciola una delle quali porta alla torretta. Il Palazzo Ducale è chiuso al pubblico e non è visitabile all'interno.

Luoghi di interesse archeologico[modifica | modifica wikitesto]

Dell'antica Asculum sono rimaste alcune tracce sulle pietre miliari, sui leoni in pietra e il rilievo funerario presso l'arco dell'orologio comunale, sul ponte del fiume Carapelle, sui mosaici della domus di piazza San Potito, esempi di pavimentazioni musive d'epoca repubblicana e imperiale.[8]

A partire dal 2003 in località Faragola è stata condotta una campagna di scavo da parte dell'Università di Foggia su un'area di circa 2000 metri quadri. Il parco archeologico comprende un nucleo abitativo di età dauna (VI-III secolo a.C.), strutture di età tardo repubblicana e primo imperiale (I secolo a.C.- III d.C.), una grande villa tardoantica (IV-VI secolo) e un villaggio di età altomedievale (VII-VIII secolo). In un primo tempo la villa, presumibilmente appartenuta alla famiglia patrizia romana degli Scipioni Orfiti, era stata ritenuta erroneamente una basilica paleocristiana. Tra i resti, emergono marmi policromi e mosaici in pasta di vetro, avorio e legna. Vi è stato trovato anche quadrato del Sator nel quale si ripetono le lettere SPOR EANT.

Nel parco archeologico dei Dauni sono stati invece rinvenuti un selciato di epoca dauna e il corredo funerario della cosiddetta Tomba del Guerriero. In prossimità del Parco sono presenti tracce di insediamenti di epoca neolitica.

Molti ritrovamenti archeologici si devono anche ad un'altra Università, quella di Innsbruck, cittadina austriaca, che dal 2000 opera ad Ascoli Satriano con ottimi risultati e vari ritrovamenti di rilevante importanza storica.

Luoghi di interesse naturalistico[modifica | modifica wikitesto]

Sono presenti nel territorio di Ascoli diverse pinete; tra queste la più frequentata è quella denominata Cambö Sandö Viëcchiö. Inoltre, sulla strada che collega Ascoli ad Orta Nova, si erige la Selva San Giacomo, lu Vuschettö, dove un tempo veniva allestita l'omonima fiera e al cui interno vi è una splendida fontana antica.

Patrimonio artistico[modifica | modifica wikitesto]

Trapezophoros con i grifoni che sbranano una cerva

Il comune possiede un ricco e vasto patrimonio artistico. Alcuni esempi sono:

  • una collezione di marmi policromi del IV secolo a.C. restituiti dal Getty Museum di Los Angeles alla città di Ascoli Satriano (dove erano stati trafugati). Tra i reperti vi è il pregiatissimo Trapezophoros con i grifoni, considerato una costruzione inedita nel suo genere, di cui non esistono precedenti analoghi.[9] Infatti gli stessi "grifoni" hanno fatto da cornice all' EXPO di Milano presso il padiglione Italia al pari di altri opere come "l'Ortolano" di Arcimboldo e il "Vucciria" di Renato Guttuso.
  • un crocifisso ligneo ed alcune statue del XII secolo
  • un busto argenteo di San Potito Martire del XVII secolo
  • l'altare ligneo barocco di Santa Rita del XVII secolo conservato nell'Episcopio.
  • gli affreschi di Vito Calò e alcune tele della scuola napoletana del Settecento.
  • un presepe napoletano del 1700.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[10]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 324 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

La Biblioteca Comunale "Pasquale Rosario" è intitolata al collezionista di Ascoli Satriano che a partire dal 1880 raccolse una cospicua collezione numismatica ed archeologica, poi donata al Comune. Nelle tre sale dedicate alla conservazione del Fondo Antico sono conservate 61 cinquecentine, 200 seicentine e 1600 settecentine.

Grifi che sbranano un cerbiatto

Il Polo Museale Archeologico Civico-Diocesano, istituito nel 2007 inglobando il Museo Civico "Pasquale Rosario", è ospitato presso il duecentesco monastero che ospitò prima i Padri Eremiti dell'Ordine di Sant'Agostino, poi le Suore Redentoriste di Sant'Alfonso Maria de Liguori e fino al 1961 le Suore Domenicane del SS. Sacramento. Oltre alla collezione numismatica appartenente allo storico ascolano e ai beni del museo diocesano, che conserva gran parte del patrimonio ecclesiastico delle chiese della Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano, dal 2010 ospita la mostra permanente "Policromie del Sublime", comprendente una collezione di pezzi in marmi policromi rinvenuti in località Faragola e restituiti all'Italia dal Getty Museum di Los Angeles, dove erano esposti dopo il trafugamento. Tra i pezzi conservati, vi è l'unicum del Trapezophoros, sostegno di mensa con grifoni che sbranano una cerva (importante opera presente al EXPO di Milano).

Santi, beati, venerabili e servi di Dio[modifica | modifica wikitesto]

  • San Potito.
  • Beato Benvenuto da Gubbio.
  • Beato Lodovico da Corneto o Corleto.
  • Venerabile mons. Antonio Palladino.
  • Venerabile mons. Agostino Castrillo, frate minore, vescovo in Calabria vissuto negli anni "30" presso il convento di San Potito.
  • Servo di Dio Pascarello d'Antolino.
  • Servo di Dio mons. Farina Maria Fortunato.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Visita di san Giovanni Paolo II[modifica | modifica wikitesto]

Il 25 maggio 1987 accadde uno degli eventi più importanti della storia del paese: la visita di papa Giovanni Paolo II.

In piazza Cecco d'Ascoli gremita di gente il Santo Padre sostenne un discorso memorabile: "Lo sforzo che voi oggi compite, non ha però soltanto un valore materiale o tecnico, ma riveste anche un significato etico, perché il progresso sociale è veramente autentico, quando rende l'uomo signore e non schiavo della realtà che lo circonda. La preghiera, dia ali al lavoro, purifichi le intenzioni e difenda dai pericoli del materialismo; il lavoro, a sua volta, faccia riscoprire, dopo la fatica, il ristoro dell'incontro con Dio, nel quale l'uomo ritrova la sua vocazione primordiale, il vero significato della sua esistenza".

Per ricordare la visita del Pontefice, sono state collocate, in data 7 giugno 1987, due epigrafi su marmo, la prima voluta dall'Amministrazione Comunale, è stata collocata in piazza Cecco d'Ascoli (attualmente piazza Giovanni Paolo II) sul muro esterno della Cattedrale; la seconda voluta dal Vescovo Mons. Vincenzo D'Addario, è stata collocata all'interno della Cattedrale.

Fu il secondo Papa a visitare la città: da fonti storiche infatti risulta che nel marzo dell'anno 1049 papa Leone IX diretto a Melfi, si fermò ad Ascoli.

Altri eventi[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate ad Ascoli Satriano[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Suddivisioni storiche[modifica | modifica wikitesto]

I rioni di Ascoli Satriano sono 5: San Potito (il più abitato), Santa Maria del Popolo (il più esteso), Castello (il più antico), San Rocco e Serpente (il più recente e alto).

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante un generale declino del settore primario, l'agricoltura continua ad essere la principale attività economica di Ascoli Satriano: le produzioni principali comprendono cereali e olio di oliva. All'agricoltura si è recentemente affiancato l'artigianato, soprattutto nel settore edile. Nel territorio comunale da qualche tempo si produce energia elettrica attraverso l'eolico. La città possiede anche una zona industriale con estensione di 250 ettari.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Fabbricato stazione di Ascoli Satriano abbandonato

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La città di Ascoli Satriano ha una propria stazione ferroviaria, lungo la tratta Foggia-Potenza.

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

I collegamenti con i comuni limitrofi sono assicurati principalmente da autobus di linea delle Ferrovie del Gargano. I collegamenti ad ampio raggio territoriale, come Milano o Torino, sono garantiti da Autolinee Marino Bus. È presente inoltre un servizio di navetta gestito del comune che può trasportare in alcune zone del paese (tra cui anche cimitero e stazione) varie categorie di cittadini tra i quali persone anziane e disabili.

Autostrade[modifica | modifica wikitesto]

La città di Ascoli Satriano ha anche un facile accesso alla Autostrada A16, presso il casello di Candela.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
20 novembre 1985 26 novembre 1990 Antonio Gerardo Rolla Partito Socialista Democratico Italiano Sindaco [11]
26 novembre 1990 28 giugno 1991 Michele De Carolis Democrazia Cristiana Sindaco [11]
28 giugno 1991 22 gennaio 1993 Michele De Carolis Democrazia Cristiana Sindaco [11]
22 marzo 1993 23 novembre 1993 Pasquale Santamaria Comm. pref. [11]
13 dicembre 1993 17 novembre 1997 Antonio Gerardo Rolla lista civica Sindaco [11]
17 novembre 1997 20 giugno 2000 Angelo Damiano Infante lista civica Sindaco [11]
20 giugno 2000 14 maggio 2001 Salvatore Tropea Comm. straordinario [11]
14 maggio 2001 30 maggio 2006 Gerardo Paolino Rolla centro-sinistra Sindaco [11]
30 maggio 2006 6 aprile 2011 Antonio Gerardo Rolla L'Ulivo Sindaco [11]
16 maggio 2011 in carica Savino Danaro lista civica: per ascoli Sindaco .[11]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

L'unica squadra di calcio della località è l'A.S.D. Ascoli Satriano che milita nella Promozione Pugliese E. È stata fondata nel 1969 e disputa le partite casalinghe nello stadio Papa Giovanni Paolo II.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ tuttitalia.it
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2014.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ R. Garrucci,Monete dell'Italia Antica, II volume, p. 110.
  5. ^ V.B. Head, Storia numismatica, p. 45.
  6. ^ La notizia è riportata dallo storico ascolano Romolo Caggese.
  7. ^ Lo scrittore non mancò di citare la battaglia di Ascoli nel suo celebre Ulisse, durante l'interrogazione a uno studente:
    « Non ricordo il luogo, professore, 29 a.C. Ascoli, disse Stephen, dando un'occhiata al nome ed alla data sul libro con i suoi sfregi cruenti. Sì, professore. E disse: Un'altra vittoria come questa e siamo spacciati »
    (James Joyce, Ulisse)
  8. ^ Il patrimonio archeologico ascolano è descritto in M. Mazzei, La Daunia Antica. Dalla preistoria all'alto Medioevo, Milano, 1984; F. Tinè Bertocchi, Le necropoli daunie di Ascoli Satriano ed Arpi, Genova, 1985; M. Fabbri - M. Osanna, Asculum. L'abitato daunio sulla collina del Serpente di Ascoli Satriano, Foggia, 2002; AA.VV., Ascoli Satriano, Scrigno di antiche civiltà, Claudio Grenzi Editore, Foggia, 2004; Giuliano Volpe, Maria Turchiano, Faragola 1. Un insediamento rurale nella Valle del Carapelle. Ricerche e studi, Edipuglia, 2010.
  9. ^ Isman, I predatori dell'arte perduta, pag. 81.
  10. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ a b c d e f g h i j http://amministratori.interno.it/.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • La fonte più antica è Plutarco, Pirro, c.21 in Geronimo di Cardia;
  • E. De Ruggiero, Dizionario epigrafico, Roma 1895
  • P. Rosario, Dall'Ofanto al Carapelle, Ascoli Satriano 1898;
  • G. De Sanctis, Storia dei Romani, vol. II, Torino 1907;
  • R. Caggese, Foggia e la Capitanata, Istituto d'Arti Grafiche, Bergamo 1910;
  • R. Caggese, Roberto d'Angiò e i suoi tempi, Firenze 1922;
  • Sullo storico ascolano Romolo Caggese di G. De Matteis, Un Marco Praga inedito, Milano 1980, in Italianistica, n.3.
  • E. Pais, Storia di Roma, vol. V, Roma 1928;
  • R. Caggese, "Ascoli Satriano", in Enciclopedia italiana Treccani, Roma 1929
  • Carmine de Leo, Dal Baiulo al Pretore. La giustizia ad Ascoli Satriano, Foggia, 2002.
  • A.V.,AscoliSatriano,Scrigno di antiche civiltà,MiniBook-Claudio Grenzi Editore,Foggia,2004.
  • M. De Tullio - D. Grittani, Daunia da Favola, Grafiche Gercap, Foggia-Roma 2005
  • G. Cassieri, Provincia di Foggia. Incanti e memorie, Italia turistica, Padova 2005
  • Provincia di Foggia, Archeologia in Daunia, Claudio Grenzi Editore 2005
  • Provincia di Foggia, Daunia da vivere, Claudio Grenzi Editore 2005 (con testi di M. De Tullio e G. Inserra)
  • Antonio Ventura (curatore), Onciario della Città di Ascoli 1753, Claudio Grenzi Editore, Foggia, 2006; contributi di Stefano Capone, Marco Nicola Miletti, Nevill Colclough.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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