Stornarella

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Stornarella
comune
Stornarella – Stemma Stornarella – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of Arms of Apulia.svg Puglia
ProvinciaProvincia di Foggia-Stemma.svg Foggia
Amministrazione
SindacoMassimo Colia (lista civica Stornarella in movimento) dal 25-5-2014
Territorio
Coordinate41°15′N 15°44′E / 41.25°N 15.733333°E41.25; 15.733333 (Stornarella)Coordinate: 41°15′N 15°44′E / 41.25°N 15.733333°E41.25; 15.733333 (Stornarella)
Altitudine154 m s.l.m.
Superficie33,81 km²
Abitanti5 180[1] (31-1-2021)
Densità153,21 ab./km²
Comuni confinantiAscoli Satriano, Cerignola, Orta Nova, Stornara
Altre informazioni
Cod. postale71048
Prefisso0885
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT071055
Cod. catastaleI963
TargaFG
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)[2]
Cl. climaticazona D, 1 525 GG[3]
Nome abitantistornarellesi
Patronosan Francesco da Paola e Madonna della Stella
Giorno festivo2 aprile San Francesco di Paola, 4-5-6 Agosto Maria ss della Stella
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Stornarella
Stornarella
Stornarella – Mappa
Posizione del comune di Stornarella nella provincia di Foggia
Sito istituzionale

Stornarella (Sturnarédde in dialetto stornarellese) è un comune italiano di 5 180 abitanti della provincia di Foggia in Puglia. Sorge nella piana del Tavoliere.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sin dall'antichità l'area di Stornarella, come tutto il Tavoliere, fu interessata dal fenomeno della transumanza delle pecore: i pastori di inverno percorrevano i tratturi sino alla pianura per tornare poi nei mesi caldi nelle aree appenniniche degli Abruzzi e del Sannio.[4]

Un casale posto in corrispondenza di Stornarella è attestato nel Cinquecento. All'inizio del XVII secolo, il toponimo Residentia Asturnariensis indicava la residenza che la Compagnia di Gesù aveva costituito presso Orta, deputata alla coltivazione del circostante latifondo. Nel 1774, pochi anni dopo la cacciata dei gesuiti dal Regno di Napoli, i loro possedimenti nel Tavoliere, nel frattempo incamerati dalla Corona, furono oggetto di un esperimento di colonizzazione agricola.[4] Allo scopo di accrescere la produttività agricola dell'area, il sovrano Ferdinando IV promosse il trasferimento di 410 famiglie di coloni provenienti dalla Capitanata, dalla Terra di Bari e dal Principato Ultra, che costituirono i borghi di Ordona, Orta, Stornara e Stornarella, cui si aggiunse quello di Carapelle.[4][5] A Stornarella furono dirette 73 famiglie: a ciascuna furono assegnati una casa, un piccolo pascolo, una coppia di buoi, e dieci versure di terra, in cambio di un affitto di 18 ducati.[6]

I cosiddetti Cinque reali siti ebbero tuttavia un avvio stentato e trovarono rilancio solo in epoca napoleonica: durante il breve regno di Giuseppe Bonaparte fu promossa la trasformazione in università, ossiain comuni autonomi, dei cinque reali siti: la costituzione del comune di Stornarella risale al 1 maggio 1808.[4]

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma comunale è stato concesso con decreto del presidente della Repubblica del 26 giugno 2008.[7]

«Di cielo, alla torre esagonale, d'oro, tre lati visibili, priva di merli, murata, finestrata, chiusa di nero, cimata dallo storno dello stesso, fondata sulla bassa collina tondeggiante, uscente dai fianchi e fondata in punta, di verde; essa collina caricata da due buoi d'argento, il bue a destra rivoltato, quello a sinistra riposante e con la testa di fronte. Ornamenti esteriori da Comune.»

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa parrocchiale di Maria SS. della Stella è l'ampliamento della cappella seicentesca realizzata dai gesuiti. Tra il 1826 e il 1836 all'edificio originario furono aggiunte le due navate laterali e la cupola. L'abside ospita una tela di Antonio Marotta datata 1614, che raffigura una Madonna col Bambino, riproduzione della Salus populi romani, ossia dell'icona situata nella Cappella Paolina della basilica di Santa Maria Maggiore a Roma. Nella tela stornarellese, ai piedi della Vergine sono raffigurati Ignazio di Loyola, Francesco Saverio e altri gesuiti.[4]

Simbolo della città è la torre con orologio, posta nella centrale piazza Umberto I, che ospita la biblioteca comunale.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Al 1º gennaio 2020 gli stranieri residenti a Stornarella erano 781, pari al 15,2% della popolazione complessiva.[9]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia locale è prevalentemente agricola, incentrata sulla cerealicoltura.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
10 giugno 1985 26 maggio 1990 Edmondo Baccari Democrazia Cristiana Sindaco [10]
26 maggio 1990 24 aprile 1995 Luigi De Finis Democrazia Cristiana Sindaco [10]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Domenico Pistillo lista civica Sindaco [10]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Antonio De Angelis centro Sindaco [10]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Vito Monaco lista civica Sindaco [10]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Vito Monaco lista civica Sindaco [10]
26 maggio 2014 in carica Massimo Colia lista civica Stornarella in movimento Sindaco [10]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 gennaio 2021 (dato provvisorio).
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ a b c d e Cenni storici, su Comune di Stornarella. URL consultato il 28 dicembre 2020.
  5. ^ Touring, 1978, p. 111.
  6. ^ Cenni storici, su www.unionecinquerealisiti.it. URL consultato il 27 dicembre 2020 (archiviato dall'url originale l'11 aprile 2016).
  7. ^ Stornarella (Foggia) D.P.R. 26.06.2008 concessione di stemma e gonfalone, su presidenza.governo.it. URL consultato il 17 ottobre 2021.
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ Cittadini stranieri al 1 gennaio 2020, su demo.istat.it. URL consultato il 28 dicembre 2020.
  10. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Puglia, Touring Club Italia, 1978.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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