Alberona

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Alberona
comune
Alberona – Stemma Alberona – Bandiera
Alberona – Veduta
Panorama di Alberona
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of Arms of Apulia.svg Puglia
ProvinciaProvincia di Foggia-Stemma.svg Foggia
Amministrazione
SindacoLeonardo De Matthaeis (lista civica Alberona a 5 stelle) dal 5-6-2016
Territorio
Coordinate41°26′N 15°07′E / 41.433333°N 15.116667°E41.433333; 15.116667 (Alberona)Coordinate: 41°26′N 15°07′E / 41.433333°N 15.116667°E41.433333; 15.116667 (Alberona)
Altitudine732 m s.l.m.
Superficie49,75 km²
Abitanti880[1] (31-5-2020)
Densità17,69 ab./km²
Comuni confinantiBiccari, Lucera, Roseto Valfortore, San Bartolomeo in Galdo (BN), Volturara Appula, Volturino
Altre informazioni
Cod. postale71031
Prefisso0881
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT071002
Cod. catastaleA150
TargaFG
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona E, 2 386 GG[2]
Nome abitantialberonesi
Patronosan Giovanni Battista
Giorno festivo30 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Alberona
Alberona
Alberona – Mappa
Posizione del comune di Alberona nella provincia di Foggia
Sito istituzionale

Alberona (Arëvërónë in dialetto pugliese) è un comune italiano di 880 abitanti[1] della provincia di Foggia in Puglia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Alberona sorge tra i monti della Daunia a 732 m s.l.m. sulle pendici del monte Stillo che domina il Tavoliere delle Puglie. Il territorio comunale, in gran parte boschivo, è solcato da due torrenti: la Salsola a nord, il Vulgano a sud, nonché da ruscelli come il Canale dei Tigli.

Il clima è submediterraneo con estati alquanto miti ed inverni umidi e sovente nevosi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini di Alberona si fanno risalire intorno all'anno 1000; nel 1220, quando Federico II conquistò la Puglia alleandosi con i Saraceni, creò a Lucera una roccaforte di musulmani e concesse a questi ultimi ampi diritti di legnatico nei boschi del territorio di Alberona. Nel 1239, con la confisca dei beni degli ordini cavallereschi operata da Federico II in lotta con il papato, fu avocato il controllo di Alberona sino ad allora esercitato dai Cavalieri templari. Alla morte di Federico II, re Manfredi di Sicilia donò Alberona ad Amelio de Molisio durante una permanenza a Barletta.

Durante la dominazione angioina, nel 1297, Carlo II di Napoli con una lettera ordinò al Capitano di Lucera di far riconoscere il possesso dei Templari su Alberona. Nel 1312, con la soppressione dell'ordine dei cavalieri templari, il feudo di Alberona fu affidato all'ordine cavalleresco dei Cavalieri Ospitalieri, con sede a Barletta, che lo avrebbe controllato fino alla soppressione dei diritti feudali (1806). Alberona si trovò quindi coinvolta in tutte le lotte sanguinose che avvennero nel Regno di Napoli fino al 1418.

Sotto il regno di Alfonso V d'Aragona (1442-1458), furono distrutte molte fortificazioni del Subappennino dauno, e tra queste Alberona, per snidare i rivoltosi che si opponevano alle sue riforme.

Nei secoli XVI e XVII Alberona fu funestata da gravi disagi e calamità a cui si aggiunse l'esosità del fisco del Regno di Napoli, impegnato nelle guerre contro la Francia e i pirati dell'Adriatico. Negli anni successivi, ci furono frequenti conflitti tra gli ordini religiosi cavallereschi e il potere clericale.

La peste del 1656 causò 384 morti tra il 9 agosto e il 10 novembre; i cadaveri furono sepolti nelle fosse funerarie delle 4 chiese esistenti all'epoca e nel suolo antistante la chiesa parrocchiale.

Nel 1808 ebbe termine la lunga e benefica presenza dei Cavalieri di Malta ad Alberona. Con la fine del regno murattiano di Napoli, il brigantaggio dilagante provocò ad Alberona 66 vittime. Dopo la proclamazione del Regno d'Italia la questione ecclesiastica si risolse con il passaggio di Alberona dalla diocesi di Volturara a quella di Lucera.

A partire dalla fine del XIX secolo e per tutto il Novecento Alberona è stata interessata dal fenomeno migratorio tipico dei piccoli comuni in quel periodo storico tanto verso le grandi metropoli delle Americhe (Stati Uniti, Brasile e Venezuela) e Australia quanto verso l'Italia Settentrionale e i comuni del Tavoliere e Napoli. Dagli inizi del nuovo millennio il fenomeno migratorio si è in gran parte concluso stabilizzando la popolazione tra 900 e 1000 residenti.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

L'abitato è costituito prevalentemente da caratteristiche case in sassi, pietra bianca o in muratura. Il principale monumento del borgo è la Torre del Priore, appartenuta prima ai Cavalieri templari e divenuta nel XIV secolo residenza del Gran Priore dell'Ordine dei Cavalieri di Malta di Barletta, quando si trasferiva nel suo feudo di Alberona. Nel 2002 è stata donata a Italia Nostra che ne ha fatto la propria sede.

Gli altri monumenti includono la chiesa di San Rocco (XVI secolo), la chiesa madre di fondazione più antica, la chiesa di San Giuseppe (XVII secolo), il Museum Antiquarium, l'arco dei Mille, le caratteristiche stradine e i vicoli del centro storico.

Nel territorio comunale è possibile compiere escursioni lungo i sentieri che tagliano il bosco del Subappennino e raggiungono il canale dei Tigli, il parco eolico in direzione di Volturino, il Crocione in direzione di Roseto Valfortore.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Accanto alla lingua italiana, ad Alberona si parla una varietà del dialetto dauno-appenninico.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

L'Associazione Turistica Pro Loco di Alberona, col patrocinio dell'Amministrazione comunale a partire dal 1986 ha istituito il Premio Nazionale di Poesia "Giacomo Strizzi", intitolato al poeta dialettale alberonese. Tale premio è preceduto da un Concorso di poesia, aperto a tutti i poeti dialettali e di lingua italiana.

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni piatti tipici sono: acqua sala, cavatelli al sugo di cinghiale, coteca con fagioli, cinghiale, torcinelli, salsiccia, soppressata, pettole, cartellate.

Funghi, tartufo, asparagi, olive, origano sono ingredienti molto utilizzati.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Festa patronale di san Giovanni Battista 29-30 agosto, con concerto di chiusura.
  • Presepe vivente.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Stabile, basata su agricoltura, allevamento, commercio, industria, servizi, turismo, energia.

Nel territorio comunale è sito un grande parco eolico[4].

Il Touring Club Italiano gli ha riconosciuto la Bandiera arancione nel 2002 e dal 2005 fa parte del circuito dei "I borghi più belli d'Italia".

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il comune sorge su un'altura distante pochi chilometri dalla strada statale 17 ed è collegato con Lucera mediante una strada provinciale. Altre strade provinciali connettono Alberona con Volturino (a nord) e Roseto Valfortore (a sud).

La CO.TR.A.P. effettua collegamenti quotidiani con fermata al centro del paese.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle ultime sette amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 giugno 1988 7 giugno 1993 Leonardo Panzano Democrazia Cristiana Sindaco [5]
7 giugno 1993 28 aprile 1997 Alessandro Onorato Democrazia Cristiana Sindaco [5]
28 aprile 1997 14 maggio 2001 Alessandro Onorato Partito Popolare Italiano Sindaco [5]
14 maggio 2001 30 maggio 2006 Arturo Petti centro-destra Sindaco [5]
30 maggio 2006 16 maggio 2011 Giambattista Forgione Casa delle Libertà Sindaco [5]
31 maggio 2011 14 giugno 2016 Tonino Fucci lista civica Vivi Alberona Sindaco [5]
5 giugno 2016 In carica Leonardo De Matthaeis lista civica Alberona a 5 stelle Sindaco [5]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La squadra di calcio della città è S.S.D. Alberona Calcio che ha disputato campionati dilettantistici regionali.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 maggio 2020 (dato provvisorio).
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  3. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Eolico ad Alberona
  5. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Romolo Caggese, Foggia e la Capitanata, Istituto d'Arti Grafiche Bergamo, 1910.
  • M. De Tullio - D. Grittani, Daunia da Favola, Grafiche Gercap, Foggia-Roma, 2005.
  • G. Cassieri, Provincia di Foggia. Incanti e memorie, Italia turistica, Padova, 2005.
  • Provincia di Foggia, Archeologia in Daunia, Claudio Grenzi Editore, 2005.
  • M. De Tullio - G. Inserra, Daunia da vivere, Claudio Grenzi Editore, 2005.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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