Castelluccio Valmaggiore

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Castelluccio Valmaggiore
comune
Castelluccio Valmaggiore – Stemma Castelluccio Valmaggiore – Bandiera
Castelluccio Valmaggiore – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of Arms of Apulia.svg Puglia
ProvinciaProvincia di Foggia-Stemma.svg Foggia
Amministrazione
SindacoRocco Grilli (lista civica "Seme e terra") dal 26-05-2019
Territorio
Coordinate41°21′N 15°12′E / 41.35°N 15.2°E41.35; 15.2 (Castelluccio Valmaggiore)Coordinate: 41°21′N 15°12′E / 41.35°N 15.2°E41.35; 15.2 (Castelluccio Valmaggiore)
Altitudine630 m s.l.m.
Superficie26,79 km²
Abitanti1 247[1] (31-12-2018)
Densità46,55 ab./km²
Comuni confinantiBiccari, Celle di San Vito, Orsara di Puglia, Troia
Altre informazioni
Cod. postale71020
Prefisso0881
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT071016
Cod. catastaleC202
TargaFG
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitanticastelluccesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castelluccio Valmaggiore
Castelluccio Valmaggiore
Castelluccio Valmaggiore – Mappa
Posizione del comune di Castelluccio Valmaggiore nella provincia di Foggia
Sito istituzionale

Castelluccio Valmaggiore è un comune italiano di 1.247 abitanti della provincia di Foggia, in Puglia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

L'abitato domina l'ampia valle concava in cui scorre il Celone, che nasce dalla fonte Aquilone (presso monte San Vito) a quota 1.050 m s.l.m.[2]. Man mano che il ruscello discende a valle tra i monti, riceve le acque del displuvio e delle sorgenti chiacchierine dei monti Perazzone, Vetruscelli e Cornacchia, ossia dei torrenti Foce, Feudo e Freddo ed altri ruscelli quali affluenti, per portare per circa Km 70 le acque nel Candelaro. Confina con i comuni di Biccari, Celle di San Vito, Orsara di Puglia e Troia.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo deriva da Castrum Vallis Maioris, con cui veniva identificato il castello eretto dai Bizantini verso il 1000 in posizione tale da dominare la Valmaggiore, ossia l'alta valle del Celone. Secondo alcune ipotesi, la battaglia tra Annibale e i Romani del 216 a.C. sarebbe avvenuta non a Canne sull'Ofanto ma nella valle del Celone, presso Castelluccio Valmaggiore[3].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fin dal 1440 Castelluccio venne annessa alla baronia della Val Maggiore, che comprendeva anche Celle di San Vito e Faeto. La baronia appartenne, nel corso dei secoli, a diversi casati, fra i quali spiccano i Carafa e i Caracciolo, fino agli inizi dell'Ottocento quando, abolito il feudalesimo, il comune riacquistò l'autonomia.[4]

Fino al 1890 il clero di Castelluccio Valmaggiore aveva il diritto di gestire la chiesetta di San Vito situata in territorio di Faeto lungo il tratturello Camporeale-Foggia, un itinerario della transumanza che ripercorre l'antica via Traiana e la medievale via Francigena.[5]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Anticamente, l'abitato aveva forma di triangolo isoscele ed era chiuso da una cinta muraria costituita da abitazioni fortificate. Alla base del triangolo si aprivano le due porte, dette del Pozzo (a occidente) e del Piscero (a oriente). Al vertice del triangolo, più vulnerabile, fu edificato il castello bizantino, del quale resta solo la torre. Questa è alta complessivamente 20 metri consta di un fondamento pieno a forma poligonale e un cilindro alto 16 metri e di 6,20 metri di diametro. L'intera costruzione è stata realizzata in pietra locale legata con litocolla, ossia malta fatta con solo idrato di calce, senza sabbia. Lo spessore dei muri circolari è di 2,50 metri. Dei tre piani originari della torre, ne sopravvivono solo due, altri rispettivamente 14 e 4 metri. Al primo piano si accedeva solo attraverso una finestra balcone aperta sulla cortina muraria e raggiungibile attraverso una scala esterna. Mediante una scalinata in pietra a chiocciola incassata nel muro ovest, si sale dal secondo piano al terrazzo, che domina la campagna circostante.

La chiesa di Castelluccio presenta un portale con segni araldici privi di data.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Diversamente dal resto della Valmaggiore, Castelluccio non appartiene alla minoranza francoprovenzale in Puglia; nel suo territorio comunale, accanto alla lingua italiana, si parla invece il dialetto dauno-irpino.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

In virtù della rilevanza storico -geografica Castelluccio Valmaggiore aderisce all'Associazione Europea delle Vie Francigene.[7]

Nel suo territorio comunale è ambientato il film di Marco Modugno Briganti, amore e libertà, girato nel 1993.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
20 giugno 1985 10 giugno 1990 Vittorio Pompa Partito Socialista Italiano Sindaco [8]
10 giugno 1990 24 aprile 1995 Vittorio Pompa Partito Socialista Italiano Sindaco [8]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Giuseppe Campanaro Partito Popolare Italiano Sindaco [8]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Giuseppe Campanaro centro-destra Sindaco [8]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Rocco Grilli lista civica Sindaco [8]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Rocco Grilli lista civica Sindaco [8]
26 maggio 2014 25 maggio 2019 Giuseppe Campanaro lista civica: seme e terra Sindaco [8]
26 maggio 2019 - Rocco Grilli lista civica: seme e terra Sindaco [8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2018.
  2. ^ Celone deriverebbe dalla trasformazione e abbreviazione del nome Aquilone, come era chiamato fino al Medioevo quel corso d'acqua.
  3. ^ Storia della Puglia, su Reciproca, p. 4. URL consultato il 14 luglio 2019 (archiviato il 1º gennaio 2019).
  4. ^ Vincenzo Rubino, Celle San Vito - Colonia francoprovenzale di Capitanata, Foggia, Leone Editrice, 1996.
  5. ^ San Vito, su Comune di Faeto. URL consultato il 24 gennaio 2018 (archiviato dall'url originale il 1º luglio 2018).
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Castelluccio Valmaggiore, su Tuttitalia. URL consultato il 14 luglio 2019 (archiviato il 16 aprile 2019).
  8. ^ a b c d e f g h Copia archiviata, su amministratori.interno.it. URL consultato il 20 novembre 2015 (archiviato il 7 gennaio 2017).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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