Apricena

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Apricena
comune
Apricena – Stemma Apricena – Bandiera
Castello di Apricena
Castello di Apricena
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione Puglia-Stemma it.png Puglia
Provincia Provincia di Foggia-Stemma.png Foggia
Amministrazione
Sindaco Antonio Potenza (lista civica Uniti per cambiare) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 41°46′N 15°26′E / 41.766667°N 15.433333°E41.766667; 15.433333 (Apricena)Coordinate: 41°46′N 15°26′E / 41.766667°N 15.433333°E41.766667; 15.433333 (Apricena)
Altitudine 73 m s.l.m.
Superficie 172,51 km²
Abitanti 13 411[1] (28.02.2014)
Densità 77,74 ab./km²
Comuni confinanti Lesina, Poggio Imperiale, Rignano Garganico, San Marco in Lamis, San Paolo di Civitate, San Severo, San Nicandro Garganico
Altre informazioni
Cod. postale 71011
Prefisso 0882
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 071004
Cod. catastale A339
Targa FG
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona D, 1 401 GG[2]
Nome abitanti Apricenesi
Patrono Maria santissima Incoronata
Giorno festivo ultima domenica di maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Apricena
Apricena
Posizione del comune di Apricena nella provincia di Foggia
Posizione del comune di Apricena nella provincia di Foggia
Sito istituzionale

Apricena (La Prucìne in dialetto locale) è un comune italiano di 13.411 abitanti della provincia di Foggia in Puglia.

Fa parte del Parco Nazionale del Gargano ed è noto per la presenza di cave della cosiddetta pietra di Apricena.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è situato tra il Tavoliere delle Puglie e il Gargano, a 42 km di distanza dal capoluogo. Il territorio è prevalentemente pianeggiante.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Dal punto di vista legislativo il comune di Apricena ricade nella fascia climatica D in quanto i gradi giorno della città sono 1.401, dunque limite massimo consentito per l'accensione dei riscaldamenti è di 10 ore giornaliere dal 15 novembre al 31 marzo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Storia del Gargano.

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Cena di Cinghiale|Motto della Città di Apricena tratto dall'epigrafe della lapide, risalente al XIII secolo, incastonata nella Torre dell'Orologio, che al primo rigo riporta la frase "Cena dat et aper nomen tibi Apricina", con riferimento alla leggenda che fa risalire la fondazione della città per volere di Federico II di Svevia: si narra infatti che l'imperatore Federico II ivi decise di far intavolare un ricco banchetto a base di carne di un enorme cinghiale da lui cacciato nei boschi circostanti e far erigere nello stesso luogo una sua residenza.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Nel centro abitato si conservano alcuni interessanti monumenti: il Palazzo baronale o Torriolo, la Torre dell'orologio, la Croce di piazza dei Mille, il Convento presso la Villa Comunale e la chiesa madre dei santi Martino e Lucia. Nell'agro apricenese, inoltre, ricadono le rovine di Castelpagano, Santa Maria di Selva della Rocca e quelle del monastero di San Giovanni in Piano.

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Nella cava Dell'Erba, in località Pirro Nord, durante i lavori di estrazione della pietra, è stata rilevata un'abbondante presenza di fossili in un reticolo carsico di più di 100 specie diverse, risalenti al villafranchiano superiore, un periodo compreso tra 1,7 e 1,3 milioni di anni fa, datazione confermata dalle indagini magnetostratigrafiche, che hanno evidenziato una magnetizzazione negativa dei depositi fossiliferi di Pirro Nord.[3] Oltre ai vertebrati fossili, sono stati ritrovati molti manufatti litici.

Gli scavi di Pirro Nord hanno portato alla luce reperti considerati come la più antica testimonianza della presenza dell'uomo in Europa e convalidano l'ipotesi che gli ominidi siano giunti in Europa da Oriente e non dallo stretto di Gibilterra.[3]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

La festa patronale della Madonna dell'Incoronata si tiene in primavera: l'ultimo sabato del mese di maggio la statua della Madonna viene trasferita dal santuario, eretto fuori dal paese, alla chiesa madre. La festa vera e propria si svolge nell'ultima domenica di maggio. Il venerdì precedente, nel pomeriggio, la statua è portata per alcune strade del paese, e durante la processione si incendiano diverse batterie, e così avviene anche durante la processione del mattino della domenica. La festa termina il lunedì sera, quando la statua della Madonna torna al santuario.

Importante è anche la festa di sant'Antonio di Padova che si svolge il 13 giugno, la festa della Madonna del Carmine il 16 luglio, la festa della Madonna degli Angeli il 2 agosto, la festa della S. Famiglia il 12 e 13 agosto, la festa di San Pio da Pietrelcina il 23 settembre nonché la festa della Madonna del Rosario, che si tiene la prima domenica di ottobre. In agosto si svolgono numerose sagre e feste paesane e questo richiama molti apricenesi che vivono lontano. Tra gli eventi spiccano le feste dei tuselli, del pan cotto, del pane abbrustolito, del melone e del granocotto.

L'evento estivo di maggiore importanza è, tuttavia, la rassegna musicale Suonincava intorno alla metà di agosto, nella Cava Pizzicoli in occasione della quale dal 2000 si sono esibiti diversi cantautori italiani di successo.

Persone legate ad Apricena[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

La maggior parte dell'economia ruota intorno alle cave di pietra. La pietra di Apricena, insieme a quella di Poggio Imperiale, oltre a essere impiegata come materiale di costruzione in Italia, viene frequentemente esportata all'estero, principalmente in Germania, Giappone e Cina. Di recente è stata massicciamente utilizzata per realizzare la nuova chiesa di padre Pio a San Giovanni Rotondo.

Le colture principali sono cereali, uva e olivo.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
20 giugno 1988 22 giugno 1990 Raffaele De Lorenzo Partito Comunista Italiano Sindaco [5]
22 giugno 1990 14 luglio 1993 Nicola Fusco Partito Socialista Italiano Sindaco [5]
14 luglio 1993 22 novembre 1993 Salvatore Tropea Comm. pref. [5]
22 novembre 1993 17 novembre 1997 Francesco Parisi Partito Democratico della Sinistra Sindaco [5]
17 novembre 1997 28 maggio 2002 Francesco Parisi L'Ulivo Sindaco [5]
28 maggio 2002 29 maggio 2007 Vito Antonio Zuccarino Democratici di Sinistra Sindaco [5]
29 maggio 2007 14 maggio 2012 Vito Antonio Zuccarino L'Ulivo Sindaco [5]
8 maggio 2012 21 giugno 2013 Antonio Potenza Sindaco [5]
12 luglio 2013 31 maggio 2014 Daniela Aponte Comm. straordinario [5]
27 maggio 2014 in carica Antonio Potenza lista civica: Uniti per cambiare Sindaco [5]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

All'interno del territorio comunale vi sono ben tre stazioni ferroviarie, due di competenza delle Ferrovie del Gargano e una di competenza Trenitalia. La stazione di Apricena servita dalla rete nazionale Trenitalia, lungo la linea adriatica Pescara-Bari si trova a circa 4,5 km dal centro abitato. Attualmente sull'orario ferroviario vi si fermano 4 treni regionali della tratta Foggia-Termoli.

Le ferrovie del Gargano gestiscono la vecchia stazione di Apricena superiore e la stazione di Apricena città. La stazione di Apricena superiore si trova a circa 6 km dal centro abitato e fa parte della ferrovia regionale San Severo-Peschici. A partire dal 20 settembre 2015 è stata dichiarata dismessa per via dell'imminente attivazione della nuova variante ferroviaria di Monte Tratturale, tra Apricena e San Nicandro Garganico, la quale permetterà una sostenuta riduzione dei tempi di percorrenza tra i due centri cittadini. L'elevata distanza delle stazioni ferroviarie dal centro cittadino, ha portato alla nascita della nuova stazione di Apricena città.

La stazione di Apricena città è stata inaugurata il 2 settembre 2013 in una variante del percorso attuale che ha permesso di ridurre i tempi di percorrenza tra San Severo e la stessa città. Successivamente il 14 dicembre 2014 è stata inaugurato, dopo l'autorizzazione da parte di RFI, il tratto Foggia-San Severo-Apricena Città che permette in circa 25 minuti il collegamento con il capoluogo dauno. Contemporaneamente la stazione di Apricena città è collegata tramite un servizio sostitutivo (autobus) alla stazione di San Nicandro Garganico sempre delle Ferrovie del Gargano dove si riallaccia alla ferrovia San Severo-Peschici Calenelle. È in corso di collaudo la nuova variante, che permetterà il collegamento diretto da Foggia a Peschici Calenella con una velocità massima che passa dagli attuali 55 km/h ai futuri 140 km/h e che permetterà la percorrenza di tutta la nuova linea in appena 55 minuti.

Sono situate nel territorio di Apricena altre due stazioni ferroviarie, intitolate a cittadine limitrofe: la stazione di Poggio Imperiale, di competenza di RFI, e la stazione di San Marco in Lamis, dislocata sul tratto della San Severo-Peschici tra San Severo e San Nicandro Garganico dismessa dal 20 settembre 2015.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La storica squadra di calcio della città è l'A.S.D. Apricena. Squadra che, col nome di San Giorgio Apricena, ha partecipato anche ad un campionato di Serie D nella stagione 2001-2002. I suoi colori sociali sono il blu e il granata che sono anche i colori della città. Per la stagione 2014/2015 la società si iscrive al campionato di Terza Categoria foggiano, essendo fallita da quello di Prima Categoria nel 2012-2013. Attualmente disputa il campionato di Seconda Categoria Pugliese 2015/2016.

Negli ultimi anni è nata una nuova squadra di calcio, la Vicarius, che attualmente è la compagine più titolata della città, avendo ottenuto una promozione dalla Seconda alla Prima categoria nella stagione 2012-2013 e avendo vinto gli spareggi play-off per il ripescaggio in Promozione al termine della stagione agonistica 2013-2014. I suoi colori sociali sono il giallo e il blu. La squadra ha da poco cambiato denominazione, prendendo il nome di Polisportiva Dilettantistica Madre Pietra Apricena. Quest'ultima disputa il campionato regionale di Promozione pugliese nel girone A e entrambe le società giocano le partite di casa presso l'impianto sportivo Madre Pietra Stadium, recentemente ristrutturato con un manto sintetico.

Pallavolo[modifica | modifica wikitesto]

La città di Apricena ha anche una storia pallavolistica che inizia nel 1990 con la Polisportiva Olimpia Apricena, l'unica società autoctona ad aver promosso per circa un ventennio il gioco del volley e che, nella stagione 1994-1995, ha partecipato anche ad un campionato FIPAV di Serie C2 maschile. La competizione è stata un'importante vetrina per un giovane atleta locale, Paolo Guerrieri, ceduto nel 1995 al vivaio del Modena Volley.

Attualmente, è la A.S.D. Olimpia Volley Pieffe Apricena - società fondata dopo la scomparsa del tecnico più rappresentativo "di sempre", il prof. Pasquale Franchino - a continuare le attività principalmente nel settore femminile, partecipando a campionati provinciali di Prima Divisione organizzati dal Comitato Provinciale di Capitanata AICS, Ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI.

I colori sociali sono il blu-granata, le partite in casa sono disputate - in base alle concessioni - presso la palestra "A. Fioritti", la palestra "P. Pio" e la palestra "F.P. Martella".

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ SEDE NOTARILE=Pubblico Ufficiale titolare Notaio dott.ssa Alessia Placa ISTAT data warehouse
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ a b Redazione Biblioteca "Magna Capitanata", 2008
  4. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ a b c d e f g h i j http://amministratori.interno.it/

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN230051327
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