Ferrovia Adriatica

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Ancona-Otranto
Adriatica
Inizio Ancona
Fine Lecce (fino al 1933 Otranto)
Stati attraversati Italia Italia
Lunghezza 591 km
Apertura a tratte, dal 1863 al 1872
Gestore RFI
Precedenti gestori SFM (1863-1906)
FS (1906-2001)
Scartamento 1435 mm
Elettrificazione 3000 V CC
Ferrovie

Viene definita ferrovia Adriatica la linea ferroviaria che percorre la costa adriatica dell'Italia seguendola per buona parte del percorso. È una delle direttrici fondamentali delle ferrovie italiane e collega tra loro e con il nord del paese città ed aree produttive tra le più importanti dell'Italia centro-meridionale.

La sua costruzione fu opera della Società Italiana per le strade ferrate meridionali, tra il 1863 e il 1872. Nel 1906 venne riscattata interamente dalle Ferrovie dello Stato. Nel 1933 la tratta terminale sud, Lecce–Otranto, è stata ceduta alle Ferrovie del Sud Est. La tratta più lunga, da Ancona a Lecce, di proprietà dello Stato, dal 2001 è assegnata a RFI.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Tratta Inaugurazione[1]
AnconaPescara 13 maggio 1863
Pescara–Ortona 15 settembre 1863
Ortona–Foggia 25 aprile 1864
Foggia–Trani 11 agosto 1864
Trani–Bari 26 febbraio 1865
Bari–Brindisi 29 aprile 1865
Brindisi–Lecce 15 gennaio 1866
LecceZollino 1º febbraio 1868
Zollino–Maglie 20 novembre 1868
Maglie–Otranto 20 settembre 1872

Appena dopo la proclamazione del Regno d'Italia il governo si occupò delle concessioni ferroviarie che, negli anni precedenti, erano state rilasciate dai vari Stati della penisola e dai governi provvisori dittatoriali a varie società, annullandone alcune, modificandone altre e rilasciando ulteriori nuove concessioni.

A novembre del 1861 entrò in funzione la Milano–Piacenza, unita prima da un ponte in legno e poi da quello in ferro sul fiume Po alla Piacenza–Bologna che in data successiva al 1859 aveva connesso la linea proveniente da Torino e dalla Francia alla Bologna–Ancona, realizzata dalla Società generale delle Strade Ferrate Romane, dell'allora Stato Pontificio, nel novembre del 1861.

Rimaneva ancora da intraprendere la costruzione dell’Adriatica già da tempo auspicata, ma mai definita soprattutto a causa della difficoltà di mettere d'accordo le diverse esigenze degli stati che ne venivano attraversati: lo Stato Pontificio e il Regno delle Due Sicilie. Il primo era pago del congiungimento di Roma con il porto di Ancona e con Bologna tramite la sua Pio Centrale. Il secondo invece progettava il collegamento dalla capitale del regno, Napoli, con Foggia e il Porto di Manfredonia con eventuali diramazioni per le altre due importanti strutture marittime di Brindisi e Taranto. C'era poi il progetto della Salerno-Eboli-Conza con collegamenti verso Foggia e verso Sulmona e l'Aquila, ma nessun interesse a un collegamento costiero con il nord. Neanche l'Austria era interessata alla linea visto che aveva già in Venezia e Trieste i suoi sbocchi nell'Adriatico su cui incanalare la Valigia delle Indie e i suoi interessi militari la spingevano a collegamenti ferroviari verso il Tirreno e Livorno. La costituzione del regno d'Italia nel 1860 sconvolse tutti i vecchi programmi degli stati pre-unitari dato che l'imprenditoria piemontese e lombarda aveva invece interesse a uno sbocco commerciale verso i porti dell'Adriatico più vicini e agevoli per il commercio con l'Oriente attraverso il Canale di Suez.[2] E inoltre ne aveva necessità anche per gli scopi militari connessi al controllo dell'Adriatico.

Per le linee dell'Italia meridionale già nel maggio 1861 venne quindi presentato alla Camera dei Deputati del Regno un complesso progetto di fattibilità di nuove strade ferrate in concessione di cui si riteneva vitale la costruzione. In particolare era ritenuta essenziale la costruzione della ferrovia lungo il litorale adriatico da Ancona fino a Brindisi e a Otranto che da più parti erano ritenute in procinto di diventare la porta d'oriente per l'Europa.[3]. In quegli anni infatti vari stati europei facevano a gara per accaparrarsi il transito della Valigia delle Indie con il suo flusso di merci tra l'Inghilterra e il suo vasto impero coloniale. Si arrivava a favoleggiare sugli effetti quasi fosse un fiume di ricchezza[4] quindi non meraviglia che ci fosse una vera e propria lotta per la concessione dell’Adriatica. Nel luglio del 1862 il conte Pietro Bastogi, già Ministro delle finanze nel Regno d'Italia la spuntò su tutti: La nuova concessionaria, costituita a Torino il 18 settembre 1862 raccolse l'adesione di ben 92 banchieri e l'enorme somma (per quei tempi) di 100 milioni di lire di capitale interamente italiano[5]; ebbe come presidente il conte Bastogi, e vice presidenti, il conte Bettino Ricasoli e il barone Giovanni Barracco. Il nome della società fu Società Italiana per le strade ferrate meridionali. Realizzò rapidamente il programma di costruzione finanziandolo direttamente: la tratta Ancona–Pescara fu aperta all'esercizio il 13 maggio 1863, da Pescara a Ortona il 15 settembre 1863, da Ortona a Foggia il 25 aprile 1864, il 29 aprile 1865 la Foggia-Brindisi e il 15 gennaio 1866 la Brindisi-Lecce. Rimaneva la Lecce-Otranto per la quale aspre polemiche impedivano la scelta del percorso a cui pose fine lo stesso Ministro dei Lavori Pubblici Stefano Jacini decretandone il tracciato. Solo nel 20 settembre del 1872 venne completato l'ultimo tratto di 19 km da Maglie a Otranto.

La nuova linea ferroviaria adriatica fu la prima comunicazione tra il meridione e il centro-nord Italia. Nel 1866 infatti non c'erano ancora ferrovie sul versante tirrenico a sud di Eboli. Vittorio Emanuele II il 9 novembre 1863 inaugurò con il viaggio in treno la Pescara-Foggia, aperta in fretta per terminare i lavori nel tempo previsto, ma che dovette ritardare fino al 25 aprile 1864 l'apertura al pubblico. Gli atti della prima legislatura del Regno d'Italia scrivono: Fra non molto il porto di Brindisi, rinato a vita nuova, vedrà giungere nel suo seno la Valigia delle Indie, sicuro indizio che il commercio del mondo sarà tratto una seconda volta nei nostri mari. Or pochi giorni (24 maggio) mercé la grande operosità spiegata dalla Società delle Meridionali, malgrado gli ostacoli di ogni specie che ebbe a superare spingevasi la locomotiva fino al porto di Brindisi.[6] Nel settembre del 1871 l'entrata in esercizio della Galleria del Frejus attraverso il Moncenisio realizzò il sogno ambito: gli accordi tra le compagnie ferroviarie interessate permisero l'instradamento del treno di lusso Peninsular-Express attraverso le rete ferroviaria italiana, che in 45 ore compiva il percorso Londra-Brindisi, via Calais e Parigi[7].

La linea era stata costruita a tempo di record utilizzando la via più semplice e meno impegnativa dal punto di vista delle opere d'arte (gallerie e viadotti), spesso, troppo a ridosso della costa. Ciò nel tempo fu causa di interruzioni e lavori a causa di forti mareggiate.

Nel 1885 a seguito della legge di riordino delle ferrovie detta delle Convenzioni la linea adriatica entrò a far parte del complesso di linee denominato, proprio da essa che era la maggiore, Rete Adriatica e lo rimase fino al 1906 quando in seguito alla statalizzazione delle Ferrovie Italiane del 1905 venne riscattata dallo Stato dopo estenuanti trattative tra i governi del Regno e la Società Meridionale e il pagamento di una ingente somma.[8]

Nel 1933 l'Adriatica venne decurtata della sua tratta terminale Lecce-Maglie-Otranto ceduta in concessione alla nuova società privata denominata Ferrovie del Sud Est.[9]

Il 1º gennaio 1957 venne attiviata la trazione elettrica a 3000 V CC tra Bari e Foggia[10], il 1º aprile dello stesso anno venne estesa tra Foggia e Pescara e il 16 maggio 1959 l'elettrificazione venne attivata sulla tratta tra Pescara e Ancona[11].

Il 30 maggio 1996 venne inaugurato l'esercizio a trazione elettrica tra Bari e Lecce[12].

Il 30 luglio 2006 venne completato il raddoppio della tratta da Bari a Lecce[13].

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La caratteristica principale della linea Adriatica è la quasi totale assenza di gallerie, ad eccezione della tratta tra Pescara e Vasto-San Salvo, dove ne sono presenti sette, di cui tre aventi lunghezza superiore a 5000 m. Il suo lungo percorso è quasi del tutto a doppio binario banalizzato (eccetto una galleria a nord di Ortona e la tratta da Termoli a Lesina) ed è elettrificato a corrente continua a 3000 volt.

È munita di Sistema Controllo Marcia Treno e di Sistema di Comando e Controllo (da Ancona a Brindisi).

Esercita dal Dirigente Centrale Operativo (Ancona-Brindisi Centrale) e dal Dirigente Centrale (Brindisi Centrale-Lecce) entrambi con sede a Bari Lamasinata, fa uso dei regimi di circolazione Blocco Automatico a Correnti Codificate (Ancona-Pescara Centrale e San Severo-Bari Torre a Mare) e Blocco Conta Assi (Pescara Centrale-San Severo e Bari Torre a Mare-Lecce) consentendo velocità massime comprese tra 135 e 180km/h nei tratti Ancona-Pescara Centrale e San Severo-Bari Torre a Mare e di circa 150km/h nei tratti Pescara Centrale-San Severo e Bari Torre a Mare-Lecce.

Da essa diramano molte linee, alcune delle quali di fondamentale importanza per il collegamento Adriatico-Tirreno; altre sono secondarie, ma tuttavia importanti per il territorio interno. Altre linee ferroviarie, per lo più concesse, nel tempo sono state chiuse all'esercizio. Una di esse, la Foggia-Lucera, è stata riaperta all'esercizio il 14 luglio 2009 dopo la cessione alle Ferrovie del Gargano, la ristrutturazione e l'elettrificazione.

Dal 2015 la linea è interessata da importanti lavori di potenziamento infrastrutturale, conseguentemente a questi lavori la velocità massima in alcuni tratti della linea sarà elevata a 200 km/h[14]. La conclusione dei lavori è prevista entro il 2018[15].

Inoltre, è attualmente in corso la progettazione del raddoppio dell'unica tratta a binario unico, quella fra Termoli e Lesina, di circa 33 km. Il progetto prevede lo spostamento di un tratto di ferrovia a monte, al fine di prevenire le interruzioni causate da mareggiate ed esondazioni di fiumi[16]

Percorso[modifica | modifica wikitesto]

Percorso
Unused urban continuation backward Continuation backward
Tranvia Ancona-Falconara M. † 1944 / linee per Bologna e Roma
Unknown route-map component "uexCONT3+l" Unknown route-map component "uexABZlg" Straight track
Rete tranviaria di Ancona † 1949
Unknown route-map component "uexBHF" Unknown route-map component "xSPLa+vBHF"
203+996 Ancona † 1949 / Ancona 3 m s.l.m.
Unused straight waterway
Unknown route-map component "evSTRgl" + Unknown route-map component "PORTALf"
Unknown route-map component "exCONTffq"
204+365 galleria Vallemiano (4.971 m) / linea per Ancona Marittima † 2015
Unused waterway turning left Unknown route-map component "emtKRZ" Unknown route-map component "uexCONTffq"
Tranvia Ancona-Falconara M. † 1944 e Rete tranviaria di Ancona † 1949
Unknown route-map component "BHFCCa"
209+500 Varano 51 m s.l.m.
Stop on track
210+473 Ancona Stadio * 2012
Stop on track
214+724 Camerano-Aspio * 2010
Unknown route-map component "AKRZu"
Autostrada A14 - Strada europea E55
Unknown route-map component "HSTeBHF"
219+186 Osimo-Castelfidardo[17] 22 m s.l.m.
Small bridge over water
fiume Musone
Station on track
227+498 Loreto 11 m s.l.m.
Unknown route-map component "AKRZu"
Autostrada A14 - Strada europea E55
Unknown route-map component "HSTeBHF"
231+809 Porto Recanati[18] 5 m s.l.m.
Small bridge over water
fiume Potenza
Unknown route-map component "HSTeBHF"
240+591 Potenza Picena-Montelupone[19] 6 m s.l.m.
Station on track
246+701 Civitanova Marche-Montegranaro 5 m s.l.m.
Continuation to left Junction to right
linea per Fabriano
Small bridge over water
fiume Chienti
Station on track
253+199 Porto Sant'Elpidio 4 m s.l.m.
Small bridge over water
fiume Tenna
Unknown route-map component "exKHSTa" Station on track
262+295 Porto San Giorgio-Fermo 4 m s.l.m.
Unknown route-map component "exBHF" Straight track
Porto San Giorgio (FAA) † 1956
Unknown route-map component "exCONTr" Unknown route-map component "exSTRrf" Straight track
linea FAA per Amandola † 1956
Unknown route-map component "eHST"
Torre di Palme 5 m s.l.m.
Station on track
272+533 Pedaso 5 m s.l.m.
Station on track
280+583 Cupra Marittima 7 m s.l.m.
Stop on track
283+969 Grottammare 5 m s.l.m.
Station on track
288+489 San Benedetto del Tronto 5 m s.l.m.
Station on track
293+273 Porto d'Ascoli 4 m s.l.m.
Continuation to left Junction to right
linea per Ascoli Piceno
Unrestricted border on track
confine Marche-Abruzzo
Small bridge over water
fiume Tronto
Station on track
302+190 Alba Adriatica-Nereto-Controguerra 11 m s.l.m.
Stop on track
305+978 Tortoreto Lido 2 m s.l.m.
Station on track
312+355 Giulianova 4 m s.l.m.
Continuation to left Junction to right
linea per Teramo
Small bridge over water
fiume Tordino
Station on track
321+660 Roseto degli Abruzzi 4 m s.l.m.
Small bridge over water
fiume Vomano
Stop on track
326+266 Scerne di Pineto * 2004
Station on track
330+730 Pineto-Atri 4 m s.l.m.
Station on track
337+137 Silvi
Small bridge over water
torrente Piomba
Small bridge over water
fiume Saline
Unknown route-map component "exCONTgr" Straight track
linea per Penne † 1963
Unknown route-map component "exBHF" Station on track
342+987 Montesilvano Spiaggia † 1963 / Montesilvano
Unknown route-map component "exKRWgl" Unknown route-map component "eKRWg+r"
raccordo FEA-FS
Unknown route-map component "exSTR2"
Unknown route-map component "eABZg2" + Unknown route-map component "exSTRc3"
Unknown route-map component "exSTRc3"
vecchio tracciato † 1988
Unknown route-map component "exSTRc1"
Unknown route-map component "eKRZ2+4o" + Unknown route-map component "exSTRc1"
Unknown route-map component "exSTR2+4" + Unknown route-map component "exSTRc3"
Unknown route-map component "exSTRc3"
cavalcavia sulla linea Pescara-Penne ora Strada Statale 16
Straight track + Unknown route-map component "exSTRc1"
Unknown route-map component "exSTR+4" + Unknown route-map component "exSTRc1"
Unknown route-map component "exSTR+4"
Straight track Unknown route-map component "exHST" Unknown route-map component "exSTR"
Villa Verrocchio (demolita) † 1963
Straight track Unknown route-map component "exHST" Unknown route-map component "exSTR"
Santa Filomena (demolita nel 1981) † 1963
Straight track Unknown route-map component "exÜWBol" Unknown route-map component "exÜWBo+r"
Cavalcavia Zanni (demolito) † 1963
Station on track Unknown route-map component "exBHF" Unknown route-map component "exHST"
349+969 Pescara * 1988 / Pescara Centrale * 1863 † 1988 / FEA † 1963
Straight track Unknown route-map component "exSTR" Unknown route-map component "uexmABZlf" Unknown route-map component "exKBHFr"
Pescara Porto † 1963
Unknown route-map component "eKRWg+l" Unknown route-map component "exKRWr" Unused straight waterway
vecchio tracciato † 1988
Straight track Unknown route-map component "uexHST"
Piazza Duca d'Aosta † 1963
Small bridge over water Unknown route-map component "uexWBRÜCKE1"
fiume Pescara
Straight track Unknown route-map component "uexHST"
Porta Nuova † 1963
Stop on track Unused straight waterway
351+309 Pescara Porta Nuova
Continuation to left Junction to right Unused straight waterway
linea per Roma
Unknown route-map component "eKRWgl" Unknown route-map component "exKRW+r" Unused straight waterway
vecchio tracciato
Stop on track Unknown route-map component "exSTR" Unused straight waterway
352+527 Pescara Tribunale * 2007
Straight track Unknown route-map component "exHST" Unused straight waterway
Pineta di Pescara
Straight track Unknown route-map component "exSTR" Unknown route-map component "uexKHSTe"
Pineta di Pescara † 1963
Unknown route-map component "eKRWg+l" Unknown route-map component "exKRWr"
vecchio tracciato
Station on track
359+097 Francavilla al Mare 4 m s.l.m.
Stop on track
364+358 Tollo-Canosa Sannita 3 m s.l.m.
Enter tunnel
367+682 galleria Nuovo Riccio (2.799 m)
Exit tunnel
370+481
Enter tunnel
370+662 galleria Cimitero (2.799 m)
Exit tunnel
Continuation to left Track turning from right Straight track
linea FAS per Crocetta (solo traffico merci)
Non-passenger station/depot on track Station on track
371+883 Ortona FAS / RFI 5 m s.l.m.
Track turning left Junction to right
raccordo RFI-FAS
Unknown route-map component "eKRWgl" Unknown route-map component "exKRW+r"
vecchio tracciato † 2005
Enter tunnel Unknown route-map component "exSTR"
373+177 galleria Moro (2.011 m)
Exit tunnel Unknown route-map component "exSTR"
375+188
Enter tunnel Unknown route-map component "exSTR"
375+697 galleria Cintioni (2.088 m)
Exit tunnel Unknown route-map component "exSTR"
377+785
Unknown route-map component "SPLa+vBHF" Unknown route-map component "exSTR"
378+137 San Vito-Lanciano
Unknown route-map component "exCONTr" Unknown route-map component "evKRZo" Unknown route-map component "exABZlg"
linea FAS per Lanciano (vecchio tracciato)
Unknown route-map component "vSTR" Unknown route-map component "exBHF"
378+275 San Vito-Lanciano (dismessa) † 2005 8 m s.l.m.
Continuation to left Unknown route-map component "vSTRrf" Unknown route-map component "exSTR"
linea FAS per Lanciano
Enter tunnel Unknown route-map component "exSTR"
378+467 galleria San Giovanni (9.311 m)
Unknown route-map component "tSTR" Unknown route-map component "exBHF"
386+510 Fossacesia (dismessa) † 2005 7 m s.l.m.
Exit tunnel Unknown route-map component "exSTR"
387+778
Unknown route-map component "LCONTr" Transverse abbreviated in this map Junction from right Unknown route-map component "exSTR"
raccordo SEVEL
Station on track Unknown route-map component "exSTR"
388+379 Fossacesia-Torino di Sangro
Unknown route-map component "eKRWgl" Unknown route-map component "exKRWg+r"
Enter tunnel Unknown route-map component "exSTR"
389+843 galleria Diavolo (5.200 m)
Unknown route-map component "tSTR" Unknown route-map component "exBHF"
391+125 Torino di Sangro (dismessa) † 2005 5 m s.l.m.
Exit tunnel Unknown route-map component "exSTR"
395+112
Unknown route-map component "eKRWg+l" Unknown route-map component "exKRWr"
vecchio tracciato † 2005
Unknown route-map component "HSTeBHF"
398+908 Casalbordino-Pollutri[20] 7 m s.l.m.
Unknown route-map component "eKRWgl" Unknown route-map component "exKRW+r"
vecchio tracciato † 2005
Enter tunnel Unknown route-map component "exSTR"
400+368 galleria Sinello (2.312 m)
Exit tunnel Unknown route-map component "exSTR"
402+680
Unknown route-map component "eKRWg+l" Unknown route-map component "exKRWr"
vecchio tracciato † 2005
Station on track
404+972 Porto di Vasto 32 m s.l.m.
Unknown route-map component "eKRWgl" Unknown route-map component "exKRW+r"
vecchio tracciato † 2005
Enter tunnel Unknown route-map component "exSTR"
407+788 galleria Vasto (6.824 m)
Unknown route-map component "tSTR" Unknown route-map component "exBHF"
413+270 Vasto (dismessa) † 2005 13 m s.l.m.
Exit tunnel Unknown route-map component "exSTR"
413+832
Unknown route-map component "eKRWg+l" Unknown route-map component "exKRWr"
vecchio tracciato † 2005
Station on track
416+405 Vasto-San Salvo * 1989
Unknown route-map component "eBHF"
419+267 San Salvo 7 m s.l.m.
Unrestricted border on track
confine Abruzzo-Molise
Unknown route-map component "AKRZu"
Autostrada A14 - Strada europea E55
Small bridge over water
fiume Trigno
Unknown route-map component "eHST"
Torre di Montebello
Unknown route-map component "AKRZu"
Autostrada A14 - Strada europea E55
Station on track
427+034 Montenero-Petacciato 12 m s.l.m.
Unknown route-map component "eHST"
Coppella 9 m s.l.m.
Station on track
439+437 Termoli 25 m s.l.m.
Continuation to left Junction to right
linea per Campobasso fine doppio binario
Small bridge over water
fiume Biferno
Station on track
446+279 Campomarino 4 m s.l.m.
Unknown route-map component "eHST"
450+550 Nuova Cliternia * 1950[21] 5 m s.l.m.
Unrestricted border on track
confine Molise-Puglia
Station on track
456+728 Chieuti-Serracapriola 5 m s.l.m.
Small bridge over water
fiume Fortore
Non-passenger station/depot on track
465+204 P.M. Ripalta 8 m s.l.m.
Unknown route-map component "AKRZu"
Autostrada A14 - Strada europea E55
Unknown route-map component "exKRW+l" Unknown route-map component "eKRWgr"
vecchio tracciato † 2003
Unknown route-map component "exBHF" Non-passenger station/depot on track
472+446 Lesina † 2003 / P.M. Lesina * 2003 inizio doppio binario, 36 m s.l.m.
Unknown route-map component "exSTRlf" Unknown route-map component "eKRZ" Unknown route-map component "exSTRlg"
Stop on track Unknown route-map component "exBHF"
479+869 Poggio Imperiale * 2003 / Poggio Imperiale † 2003 90 m s.l.m.
Station on track Unknown route-map component "exBHF"
484+081 Apricena * 2003 / Apricena † 2003 76 m s.l.m.
Unknown route-map component "eKRWg+l" Unknown route-map component "exKRWr"
vecchio tracciato † 2003
Junction from left Continuation to right
linea FG per Peschici
Unknown route-map component "uexCONTr" Unused waterway turning from right Straight track
Tranvia San Severo-Torremaggiore † 1962
Unknown route-map component "uexBHF" Station on track
495+031
497+579
San Severo
Unknown route-map component "uexKRWl"
Unknown route-map component "uexKRW+r" + Straight track
Station on track
511+961 Rignano Garganico
Continuation to left Junction from right
linea FG per Lucera
Station on track
526+027 Foggia
Junction to left Unknown route-map component "CONTfq"
linea per Manfredonia
Unknown route-map component "CONTgq" Unknown route-map component "ABZq2"
Junction to right + Unknown route-map component "STRc3"
linea per Napoli e per Potenza
Unknown route-map component "STRc1" Unknown route-map component "ABZg+4"
529+133 Bretella di Cervaro - 1941-1964 (doppio binario), 2015 (semplice binario)
Station on track
536+309 Incoronata
Station on track
545+661 Ortanova
Station on track
560+292 Cerignola Campagna
Unknown route-map component "exCONTr" Unknown route-map component "eABZrf"
linea per Cerignola Città † 1956
Unknown route-map component "AKRZu"
Autostrada A14 - Strada europea E55
Unknown route-map component "eBHF"
569+728 Candida † 2013[22]
Station on track
577+692 Trinitapoli-San Ferdinando di Puglia
Unknown route-map component "eBHF"
581+554 Margherita di Savoia-Ofantino * 1884[1] † 2013[23]
Unknown route-map component "eABZlf" Unknown route-map component "exCONTl"
linea per Margherita di Savoia † 1986[24]
Continuation to left Junction from right
linea per Spinazzola
Station on track
593+919 Barletta
Continuation to left Junction to right
linea FNB per Bari
Station on track
606+513 Trani
Station on track
614+534 Bisceglie
Station on track
623+875 Molfetta
Station on track
630+190 Giovinazzo
Unknown route-map component "vBS2l"
Unknown route-map component "vKBSTa-STR"
636+337 Enziteto Catino * 1993
Unknown route-map component "exSTRrg" Unknown route-map component "evKRZo" Unknown route-map component "exCONTl"
linea SAF per Santo Spirito Marina
Unknown route-map component "exBHF" Unknown route-map component "vBHFe"
637+074 Bari Santo Spirito
Unknown route-map component "exKRWgl" Unknown route-map component "eKRWg+r"
raccordo FS-FSAI
Unknown route-map component "exCONTr" Unknown route-map component "exSTRrf" Straight track
linea SAF per Bitonto
Stop on track
639+055 Bari Palese Macchie
Continuation to left Unknown route-map component "KRZu" Track turning from right
linea FNB per Barletta
Unknown route-map component "KRW+l" Unknown route-map component "KRWgr" Abbreviated in this map
642+467 Cabina Lamasinata
Continuation to left Unknown route-map component "KRZu" Unknown route-map component "KRZu" Junction from right
linea FNB per San Paolo
Non-passenger station/depot on track Straight track Abbreviated in this map
Scalo Ferruccio
Straight track Stop on track Abbreviated in this map
644+650 Bari Zona Industriale
Unknown route-map component "KRWl" Unknown route-map component "KRWg+r" Abbreviated in this map
Junction both to and from left Unknown route-map component "KRZo" Continuation to right
per Bari Marittima (demolita)
Continuation to left Junction both to and from right Abbreviated in this map
linea per Taranto
Continuation to left Unknown route-map component "KRZu" Unknown route-map component "KRZu" Track turning from right
linea FAL per Matera
Unknown route-map component "exCONTr" Unknown route-map component "eABZlg" Abbreviated in this map Abbreviated in this map
linea per Taranto (vecchio tracciato)
Unknown route-map component "BHF-L" Unknown route-map component "KBHF-Me" Unknown route-map component "KBHF-Re"
648+616 Bari Centrale
Continuation to left Junction to right
linee FSE per Putignano e per Taranto
Stop on track
650+035 Marconi * 1992
Station on track
650+715 Bari Parco Sud
Stop on track
652+544 Bari Torre Quetta * 2016[25]
Unknown route-map component "eHST"
653+976 Bari Trullo * 1949[26]
Unknown route-map component "eBHF"
655+874 Bari San Giorgio * 1949[27]
Station on track
660+069 Bari Torre a Mare
Station on track
667+771 Mola di Bari
Unknown route-map component "eBHF"
675+441 Cozze * 1949[28]
Station on track
681+575 Polignano a Mare
Station on track
689+160 Monopoli
Unknown route-map component "eDST"
695+235 P.M. Egnazia * 1938[29]
Station on track
702+989 Fasano
Station on track
710+146 Cisternino
Unknown route-map component "eBHF"
716+493 Fontevecchia (adibita a diversa utilizzazione) 53 m s.l.m.
Station on track
722+894 Ostuni
Station on track
731+875 Carovigno
Unknown route-map component "eBHF"
740+097 Serranova (in stato di abbandono)
Station on track
747+836 San Vito dei Normanni
Unknown route-map component "eBHF"
752+836 Restinco (in stato di abbandono)
Continuation to left Junction from right
linea per Taranto
Station on track
759+539 Brindisi
Station on track
769+473 Tuturano
Stop on track
776+562 San Pietro Vernotico
Station on track
783+303 Squinzano
Stop on track
787+504 Trepuzzi
Non-passenger station/depot on track
794+332 Surbo
Unknown route-map component "KRWgl" Unknown route-map component "KRW+r"
Straight track Non-passenger station/depot on track
(3+571) Surbo Fascio Merci
Continuation to left
Junction from right + Unknown route-map component "KRW+l"
Unknown route-map component "KRWr"
linea FSE per Martina Franca
Station on track
797+903
0+000
Lecce
Continuation forward
linea FSE per Otranto

Ancona-Pescara[modifica | modifica wikitesto]

La linea parte dalla Stazione di Ancona e, sottopassata la viabilità urbana in luogo del preesistente passaggio a livello con cui si intersecavano la Tranvia Ancona-Falconara M. e la rete tranviaria di Ancona, sottopassa il promontorio del Conero alla volta della costa Adriatica marchigiana e abruzzese, seguita per quasi tutto il percorso fino a Pescara Centrale.

Proprio per la vicinanza della ferrovia a molte località marine, la linea registra il maggior traffico di viaggiatori durante l'estate.

Dal tronco ferroviario si diramano verso l'interno diverse linee ferroviarie:

Dalla stazione di Porto San Giorgio, si dipartiva la linea a scartamento ridotto Porto San Giorgio-Amandola, dismessa nel 1956, mentre dallo scalo di Pescara si diramava la Pescara-Penne chiusa nel 1963.

Pescara-Bari[modifica | modifica wikitesto]

Partendo dalla stazione di Pescara Centrale, la ferrovia attraversa le regioni di Abruzzo, Molise e Puglia e le province di Pescara, Chieti, Campobasso, Foggia, Barletta-Andria-Trani e Bari. Essa si estende su un territorio costiero - collinare fino al Posto di Movimento di Ripalta, dopodiché piega verso la piana del Tavoliere, per poi ritornare parallela alla costa nei pressi di Barletta e giungere alla stazione di Bari Centrale.

Lungo questo tronco si diramano diverse linee ferroviarie verso l'interno:

Ammodernamento e potenziamento[modifica | modifica wikitesto]

Interventi eseguiti[modifica | modifica wikitesto]

Nel novembre 2003, sono terminati i lavori che hanno permesso al vecchio tracciato fra Apricena e Lesina di esser dismesso e ricostruito in variante, allo scopo di incrementare sia la velocità che il numero di treni che vi possono circolare, eliminando anche il problema delle precedenze. La doppia progressiva chilometrica attribuita alla stazione di San Severo è motivato dalla presenza di questa variante che ha abbreviato la tratta di circa 2,5 km.

Nell'ottobre 2005 è stato attivato un nuovo tracciato in variante a doppio binario parallelo al precedente, ma non più a ridosso della costa, tra la stazione di Ortona e la fermata di Casalbordino-Pollutri e fra Porto di Vasto e Vasto-San Salvo. Lo scopo primario della costruzione di questa variante è stata la necessità di ovviare alle tortuosità del vecchio tratto e alle ingenti spese di manutenzione della massicciata, spesso danneggiata dalle mareggiate e dall'erosione della costa. Il tracciato storico è stato contestualmente dismesso: in alcuni tratti è stato recuperato e riqualificato a pista ciclabile, per l'elevato valore paesaggistico dei territori attraversati.

Nel 2007 è stato attivato il raddoppio del binario in affiancamento a quello esistente, nel tratto compreso fra Apricena e San Severo.

Interventi previsti[modifica | modifica wikitesto]

Il raddoppio a nord di Ortona, che prevede la costruzione di una galleria a semplice binario di 0,5 km è in costruzione: se ne prevede l'ultimazione nel 2015[30][31].

Bari-Lecce[modifica | modifica wikitesto]

Dalla stazione di Bari Centrale fino a Monopoli, la ferrovia prosegue nel suo percorso costiero nei pressi del mare Adriatico. Dalla cittadina barese fino all'immissione della ferrovia Taranto-Brindisi, il percorso è più interno di qualche chilometro rispetto alla linea costiera.

Presso la stazione di Brindisi, la ferrovia si riavvicina alla costa per raccordarsi con il porto, dopodiché riprende a correre verso l'interno in direzione di San Pietro Vernotico e Lecce con un percorso quasi rettilineo e compreso tra le Strada statale 613 Brindisi-Lecce e la ex strada statale 16 Adriatica (questo tronco corre parallelamente alle due strade).

Da Bari si diramano diverse linee ferroviarie:

A Brindisi avviene la congiunzione con la già citata ferrovia Taranto-Brindisi.

A Lecce si congiungono alla rete statale diverse linee gestite dalle Ferrovie del Sud Est. Di queste ferrovie, le linee Lecce - Otranto e Zollino - Gallipoli erano state concepite come ultimo tratto della ferrovia Adriatica.

Ammodernamento e potenziamento[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1977 venne raddoppiato il binario tra Fasano e Brindisi, il primo della tratta tra Bari e Lecce. Raddoppio poi sancito dal Programma Integrativo del 1981 e proseguito il 10 ottobre 1993 con l'attivazione della tratta tra Torre a Mare e Mola di Bari e nell'estate 1994 della tratta compresa tra Brindisi e Tuturano[12].

Dall'orario invernale 1993 cominciò l'elettrificazione della tratta Bari-Lecce con la messa sotto tensione della linea tra Bari Parco Sud e Mola di Bari, consentendone così l'utilizzo da parte dei servizi metropolitani (precedentemente attestati a Bari Parco Sud) effettuati con ALe 582 e rimorchiate. L'elettrificazione proseguì quindi nell'ottobre 1995 con la tratta tra Mola di Bari e Monopoli, il 10 aprile dell'anno successivo l'elettrificazione venne attivata nella tratta da Monopoli a Brindisi Centrale con diramazione fino a Brindisi Marittima e infine il 23 maggio 1996 venne messa sotto tensione la tratta compresa tra Brindisi Centrale e Lecce[12].

L'elettrificazione tra Bari e Lecce venne ufficialmente inaugurata il 30 maggio 1996[12].

Tra il 1996 e il 2006 venne eseguito il raddoppio del binario nelle tratte comprese tra Bari Parco Sud e Bari Torre a Mare, tra Mola di Bari e Fasano e tra Tuturano e Lecce. Il completamento dell'ultimo tratto mancante, da Monopoli a Fasano, venne completato il 30 luglio 2006[13]. L'inaugurazione del raddoppio della linea tra Bari e Lecce venne inaugurato il 16 dicembre dello stesso anno[32].

Nel 2006 si è così concluso un importante intervento di potenziamento dell'infrastruttura[31][33] comprendente:

  • completamento del raddoppio e dell'elettrificazione dell'intero tracciato
  • soppressione di alcuni passaggi a livello
  • adeguamento e ammodernamento delle stazioni

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Ufficio Centrale di Statistica delle Ferrovie dello Stato, Prospetto cronologico dei tratti di ferrovia aperti all'esercizio dal 1839 al 31 dicembre 1926, su Trenidicarta.it, Alessandro Tuzza, 1927. URL consultato il 29 settembre 2015.
  2. ^ Giuseppe De Castro:Sull'attuale ordinamento delle Ferrovie italiane. In Il Politecnico Vol XXVI, Milano 1865: a pag 61:...Questa zona adriatica che muove da Bologna a Taranto e Brindisi può più presto considerarsi un'appendice topografica della valle del Po nella quale ha l'ufficio di riversare le mercanzie dell'oriente...
  3. ^ Annali Universali di Statistica a cura di Giuseppe Sacchi, Vol.CXLV,della serie prima.Milano,1º trimestre 1861
  4. ^ Ernesto Petrucci Il '48 e la questione ferroviaria nello Stato Pontificio a pag.19, Storia e Futuro 1/2002
  5. ^ Gian Guido Turchi, 150 di ferrovia in Italia, in iTreni 97, Editrice ETR, Salò, 1989
  6. ^ La Prima Legislatura del regno d'Italia,a cura di Leopoldo Galeotti. Firenze, Le Monnier, 1865
  7. ^ Stefano Maggi,Tra pubblico e privato. La gestione delle ferrovie nell'800 e primo '900 , in TuttoTreno & Storia 22, pagg. 22,23. Duegi Editrice, Albignasego, 2002
  8. ^ Gian Guido Turchi Strade Ferrate meridionali:ultimo atto in iTreni 283. Editrice ETR Salò, 2003
  9. ^ Fabio Vergari, La ferrovia Maglie-Otranto, iTreni 74 pag. 24, ETR Salò, 1987
  10. ^ Ministero dei trasporti. Direzione generale delle ferrovie dello Stato. Servizio impianti elettrici., Attivazione dell'esercizio a trazione elettrica della linea Foggia-Bari (1 gennaio 1957)., Roma, 1956.
  11. ^ Ministero dei trasporti. Ferrovie dello Stato. Servizio impianti elettrici., Elettrificazione della linea Ancona-Pescara : Attivazione: 16 maggio 1959., Roma, 1959.
  12. ^ a b c d Lecce sotto tensione, in I Treni, nº 174, Editrice Trasporti su Rotaie, settembre 1996, pp. 14-18, ISSN 0392-4602.
  13. ^ a b Notizia flash, in I Treni, nº 285, Salò, Editrice Trasporti su Rotaie, settembre 2006, p. 5, ISSN 0392-4602.
  14. ^ Interventi per la velocizzazione della linea ferroviaria Adriatica - RFI - FSNews, su www.fsnews.it. URL consultato il 15 aprile 2016.
  15. ^ Direttrice adriatica: fra Bologna e Rimini lavori in corso per potenziare infrastruttura ferroviaria - Comunicati - FSNews, su www.fsnews.it. URL consultato il 15 aprile 2016.
  16. ^ CIS, Raddoppio Pescara - Bari: tratta Ripalta - Lesina, operecis.gov.it.
  17. ^ Rete Ferroviaria Italiana, CT 18/2013 della DTP di Ancona.
  18. ^ Rete Ferroviaria Italiana, CT 4/2013 della DTP di Ancona.
  19. ^ Impianti FS, in I Treni, nº 246, Salò, Editrice Trasporti su Rotaie, marzo 2003, p. 8, ISSN 0392-4602.
  20. ^ Raddoppio adriatico, in I Treni, nº 277, Salò, Editrice Trasporti su Rotaie, gennaio 2006, p. 9, ISSN 0392-4602.
  21. ^ Ordine di Servizio n. 51 del 1950
  22. ^ Impianti FS, in I Treni, nº 357, Salò, Editrice Trasporti su Rotaie, marzo 2013, p. 8, ISSN 0392-4602.
  23. ^ Impianti FS, in I Treni, nº 358, Salò, Editrice Trasporti su Rotaie, aprile 2013, p. 10, ISSN 0392-4602.
  24. ^ Rinuncia alla concessione dell'esercizio della linea ferroviaria Margherita di Savoia Ofantino-Margherita di Savoia e conseguente sua dismissione, mit.gov.it. URL consultato il 29 settembre 2015.
  25. ^ Rete Ferroviaria Italiana, Circolare territoriale BA 13/2016
  26. ^ Ferrovie dello Stato, Ordine di Servizio n. 77, 1949
  27. ^ Ferrovie dello Stato, Ordine di Servizio n. 16, 1949
  28. ^ Ferrovie dello Stato, Ordine di Servizio n. 101, 1949
  29. ^ Ferrovie dello Stato, Ordine di Servizio n. 6, 1938
  30. ^ Viaggio nel tunnel scavato sotto Ortona - Cronaca - Il Centro
  31. ^ a b Adriatica - Italferr
  32. ^ Ferrovie: bianchi,momento di transizione,complesso e difficile | Agi Archivio, su archivio.agi.it. URL consultato il 15 aprile 2016.
  33. ^ http://www.italferr.it/cms-file/allegati/italferr/bari_lecce.pdf

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • a cura di Giuseppe Sacchi, Annali Universali di Statistica, Volume CXLV della serie prima, Milano, gennaio-febbraio-marzo 1861.
  • Leopoldo Galeotti, La prima Legislatura del regno d'Italia, 1865, Firenze, Le Monnier.
  • a cura di Licio Di Biase, Antonello Lato, Renzo Gallerati e Dario Recubini, 150 anni di binari tra Ancona e Pescara, maggio 2013, Fondazione Pescarabruzzo.
  • Rete Ferroviaria Italiana, Fascicolo Linea 103, Linea Ancona-Pescara.
  • Rete Ferroviaria Italiana, Fascicolo Linea 104, Linea Pescara-Termoli.
  • Rete Ferroviaria Italiana, Fascicolo Linea 132, Linea Termoli-Bari.
  • Rete Ferroviaria Italiana, Fascicolo Linea 133, Linea Bari-Lecce.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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