Roseto Valfortore

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Roseto Valfortore
comune
Roseto Valfortore – Stemma Roseto Valfortore – Bandiera
Roseto Valfortore – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione Puglia-Stemma it.png Puglia
ProvinciaProvincia di Foggia-Stemma.png Foggia
Amministrazione
SindacoLucilla Parisi (Lista civica "Uniti per cambiare") dall'11-06-2017
Territorio
Coordinate41°22′00″N 15°06′00″E / 41.366667°N 15.1°E41.366667; 15.1 (Roseto Valfortore)Coordinate: 41°22′00″N 15°06′00″E / 41.366667°N 15.1°E41.366667; 15.1 (Roseto Valfortore)
Altitudine658 m s.l.m.
Superficie50,06 km²
Abitanti1 080[1] (31-09-2016)
Densità21,57 ab./km²
Comuni confinantiAlberona, Biccari, Castelfranco in Miscano (BN), Faeto, Foiano di Val Fortore (BN), Montefalcone di Val Fortore (BN), San Bartolomeo in Galdo (BN)
Altre informazioni
Cod. postale71039
Prefisso0881
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT071044
Cod. catastaleH568
TargaFG
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantirosetani
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Roseto Valfortore
Roseto Valfortore
Roseto Valfortore – Mappa
Posizione del comune di Roseto Valfortore nella provincia di Foggia
Sito istituzionale

Roseto Valfortore (Rusìte in dialetto locale, fino al 1862 chiamata Roseto) è un comune italiano di 1.080 abitanti della provincia di Foggia in Puglia.

Il paese fa parte del club "I borghi più belli d'Italia"[2].

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Roseto Valfortore sorge fra i monti della Daunia, su di un'altura collinare a 658 m s.l.m. in posizione dominante sull'alta valle del fiume Fortore. Il territorio comunale, piuttosto ampio e interamente montano (diverse vette superano i 1000 metri di altitudine), si spinge a sud fino all'alta valle del Miscano, sul versante tirrenico, ove nel Medioevo era situato il borgo fortificato di Vetruscello con due monasteri e la chiesa di San Quirico. L'antico borgo, soggetto alla diocesi di Ariano, risultava distrutto già alla metà del Quattrocento.[3]

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima di Roseto Valfortore è alquanto umido e freddo e non mancano frequenti nevicate, qualche volta anche intense d'inverno, anche per via della vicinanza al Monte Cornacchia, la vetta più alta della Puglia. Invece le estati sono molto gradevoli e il clima in questa stagione è piuttosto mite.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel I secolo d.C. viene testimoniata la presenza dei romani nel territorio rosetano.

Il nome "Rosito" compare per la prima volta nel 752: la località è menzionata nel documento con il quale il duca longobardo Liutprando decreta la libertà per la schiava Cunda e il figlio Liupergo.

Nel 1122 Roseto, dopo essere appartenuta alla contea di Ariano, passa a Guglielmo il Guiscardo, duca di Puglia, in seguito a un riuscito assalto.

Nel 1294 Bartolomeo I di Capua s'insedia nel feudo di Roseto al posto del D'Assimal, che l'aveva ricevuto da Carlo d'Angiò dopo la presa di Lucera del 1269.

Nel 1338 il feudo di Roseto con quello di Vetruscelli è assegnato a Roberto di Capua. Nel 1497 Bartolomeo III, ricevuta la conferma feudale del re Ferdinando il Cattolico, porta il borgo al massimo splendore.

Nel 1640 il feudo passa dai Lombardo ai Brancia, che lo tennero fino al 1655, quando Giuseppe Saggese di Foggia acquista il feudo, che rimane alla sua famiglia fino agli inizi dell'Ottocento.

Nel 1848 Roseto partecipa attivamente ai moti risorgimentali e vive poi l'avventura garibaldina con spargimento di sangue.

Nel 1860 le truppe garibaldine al comando di Liborio Romano, omonimo dell'uomo politico leccese, mettono a ferro e fuoco il paese, fa da tragico epilogo la fucilazione di sei soldati borbonici.

Nel 1882 cominciano i trasferimenti verso gli Stati Uniti d'America: nel 1912 gli emigranti di Roseto in Pennsylvania danno vita a un nuovo paese oltreoceano, chiamato Roseto, entrando nel novero dei Comuni d'America[non chiaro].

Nel 1946, dopo la Seconda guerra mondiale riprende il flusso migratorio, questa volta soprattutto verso il Canada. Roseto si spopola nella seconda metà del XX secolo: dai 5000 abitanti degli anni 1940, arriva ai 1300 del XXI secolo.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Accanto alla lingua italiana, a Roseto Valfortore si parla il dialetto dauno-irpino.

Religione[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Roseto Valfortore fece parte dalla diocesi di Ariano fino al 1914, quando passò a quella di Lucera.[5]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Nelle vaste aree boschive si rinviene il tartufo nero come anche il tartufo bianco, il bianchetto e l'uncinato. Ogni anno si tengono delle sagre sul tartufo nero, ma per questo piccolo borgo del Subappennino dauno assume grande importanza anche il miele unitamente al miele tartufato.

Storicamente notevole era anche il settore dell'estrazione e della lavorazione della pietra naturale, che veniva anche esportata. La facciata quattrocentesca della basilica cattedrale di Ariano Irpino è costituita interamente di pietra arenaria di Roseto[6].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Due strade provinciali, una per Alberona, l'altra per Biccari, agevolano le relazioni con il capoluogo provinciale e con il resto della Puglia.

Una terza strada provinciale, diretta a Castelfranco in Miscano con proseguimento verso la SS 90 bis, consente invece i collegamenti con la confinante Campania.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
15 giugno 1985 23 giugno 1990 Antonio Lorenzo D'Avanzo Democrazia Cristiana Sindaco [7]
23 giugno 1990 18 maggio 1992 Antonio Lorenzo D'Avanzo Democrazia Cristiana Sindaco [7]
18 maggio 1992 17 novembre 1992 Giacomo Varanelli Comm. pref. [7]
7 giugno 1993 31 luglio 1995 Enrico Mario Monaco Democrazia Cristiana Sindaco [7]
20 novembre 1995 17 aprile 2000 Antonio Lorenzo D'Avanzo lista civica Sindaco [7]
17 aprile 2000 5 aprile 2005 Lucilla Parisi lista civica Sindaco [7]
5 aprile 2005 13 aprile 2010 Lucilla Parisi centro-sinistra Sindaco [7]
13 aprile 2010 18 settembre 2012 Nicola Apicella lista civica Sindaco [7]
18 settembre 2012 27 maggio 2013 Sergio Mazzia Comm. straordinario [7]
27 maggio 2013 in carica Lucia Maria Luisi lista civica: Rinascita Roseto Sindaco [7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ [1] - Popolazione residente al 30 settembre 2016.
  2. ^ Roseto Valfortore, su I borghi più belli d'Italia.
  3. ^ Storia della Regia città di Ariano e sua Diocesi, Roma, Salomoni, 1794, pp. 364-365.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Acta Apostolicae Sedis n. 6 (1914), p. 188.
  6. ^ Basilica di Santa Maria Assunta, su Ariano Sacra.
  7. ^ a b c d e f g h i j http://amministratori.interno.it/

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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