Tavoliere delle Puglie

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Puglia.

Tavoliere delle Puglie e Gargano visti da una collina di Ascoli Satriano

«Se il Signore avesse conosciuto questa piana di Puglia, luce dei miei occhi, si sarebbe fermato a vivere qui»

(attribuita a Federico II di Svevia)
Tavoliere delle Puglie
Tavoliere delle Puglie.jpg
StatiItalia Italia
RegioniPuglia Puglia
ProvinceFoggia Foggia
Località principaliSan Severo, Lucera, Foggia, Cerignola
FiumeFortore, Cervaro, Ofanto
Superficie3.810[senza fonte] km²
Altitudine0-250[senza fonte] m s.l.m.

Coordinate: 41°28′00.12″N 15°31′59.88″E / 41.4667°N 15.5333°E41.4667; 15.5333

Il Tavoliere delle Puglie è un territorio pianeggiante o debolmente ondulato situato nel nord della Puglia, tanto da occupare quasi la metà della Capitanata; nato come pianura di sollevamento (infatti un tempo era sottomarino), si estende per circa 4000 km²[1] tra i monti Dauni a ovest, il promontorio del Gargano (Candelaro) e il mare Adriatico a est, e i fiumi Fortore a nord e Ofanto a sud. È la più vasta pianura d'Italia dopo la Pianura Padana; è geologicamente classificabile come preistorico fondo marino.

Il nome Tavoliere deriva dal catasto romano, organizzato in Tabulae censuariae, sul quale erano annotate le proprietà terriere adibite al pascolo o alle coltivazioni.

Il clima mostra caratteri sub-continentali. In autunno e in inverno la pianura è talvolta soggetta alle esondazioni del Fortore, del Cervaro, dell'Ofanto e di altri torrenti, mentre in primavera e in estate è spesso segnata dalla siccità.

I centri principali, da nord a sud, sono San Severo, Lucera e Cerignola.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Abbandonata in epoca medievale la regolamentazione fluviale e cessata in larga parte l'attività agricola, il Tavoliere delle Puglie fu per secoli terra di pascoli invernali per le greggi che, d'estate, seguendo appositi tratturi, raggiungevano i pascoli sugli Appennini (vedi Transumanza).

Oggi, soprattutto dopo una diffusa bonifica, la pianura è intensamente coltivata. Oltre al frumento, alla barbabietola e al pomodoro, che caratterizzano soprattutto l'agro di Foggia, spiccano principalmente oliveti e vitigni, che consentono la produzione di oli e vini pregiati, rispettivamente di marchio DOP e DOC.

Alto Tavoliere e Basso Tavoliere[modifica | modifica wikitesto]

Il Tavoliere delle Puglie visto dalla località Le Coppe presso San Giovanni Rotondo, nel Gargano

Il Tavoliere delle Puglie è diviso in due aree geografiche più o meno distinte: “Alto Tavoliere” e “Basso Tavoliere”. La suddivisione si rende necessaria per le differenze geomorfologiche e pedologiche che caratterizzano le due zone, sebbene entrambe abbiano in comune alcune caratteristiche del suolo, quali:

L'Alto Tavoliere è contraddistinto da una serie di terrazze che creano piccole dorsali con orientamento sud-ovest/nord-est; il clima è di tipo continentale. Il Basso Tavoliere presenta, invece, zone a morfologia pianeggiante e subpianeggiante, con pendenze deboli e quote che non superano i 150 metri.[2]

Accanto alla divisione di tipo geologico, con Alto Tavoliere si intende più comunemente la parte settentrionale della pianura, con Basso Tavoliere quella meridionale.

Elenco dei comuni del Tavoliere delle Puglie[modifica | modifica wikitesto]

Il Tavoliere osservato dal borgo di Bovino, nei Monti Dauni

Quasi tutti i comuni sono in provincia di Foggia; fanno eccezione Margherita di Savoia, San Ferdinando di Puglia, e Trinitapoli, della nuova provincia di Barletta-Andria-Trani.

Comuni situati nell'Alto Tavoliere delle Puglie (in senso geo-morfologico), da nord verso sud:

Comuni situati nel Basso Tavoliere delle Puglie (in senso geo-morfologico), da ovest verso est:

I comuni di Manfredonia, San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis, Rignano Garganico e Apricena essendo particolarmente estesi, possiedono porzioni di territorio nell'area del Tavoliere, pur facendo parte della subregione del Gargano. Infatti zone come Amendola, Fonterosa, Paglia, Mezzanone, Sciali, pur facendo parte dei comuni garganici sono geograficamente parte del Tavoliere.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ N.B. Sull'estensione del Tavoliere ci sono fonti discordanti: Il sito: Copia archiviata, su majorana.martina-franca.ta.it. URL consultato il 26 marzo 2008 (archiviato dall'url originale il 26 giugno 2008). riporta 4000 km². Mentre la maggior parte dei testi scolastici di geografia italiani indicano 3000 km². Probabilmente i testi scolastici si riferiscono alla parte non paludosa e storicamente adibita a pascolo della pianura, che, per secoli, fino 1930, è stata di 3150 km².
  2. ^ Biopuglia, su biopuglia.iamb.it. URL consultato il 29-08-2008 (archiviato dall'url originale il 29 settembre 2008)..

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