Ordona

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Ordona
comune
Ordona – Stemma Ordona – Bandiera
Ordona – Veduta

Veduta di Ordona
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione Puglia-Stemma it.png Puglia
ProvinciaProvincia di Foggia-Stemma.png Foggia
Amministrazione
SindacoSerafina Stella (Ordona Moderna) dal 1-6-2015
Territorio
Coordinate41°19′N 15°38′E / 41.316667°N 15.633333°E41.316667; 15.633333 (Ordona)Coordinate: 41°19′N 15°38′E / 41.316667°N 15.633333°E41.316667; 15.633333 (Ordona)
Altitudine120 m s.l.m.
Superficie39,57 km²
Abitanti2 843[1] (31-12-2017)
Densità71,85 ab./km²
Comuni confinantiAscoli Satriano, Carapelle, Foggia, Orta Nova
Altre informazioni
Cod. postale71040
Prefisso0885
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT071063
Cod. catastaleM266
TargaFG
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantiordonesi
Patronosan Leone Vescovo
Giorno festivo22 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ordona
Ordona
Ordona – Mappa
Posizione del comune di Ordona nella provincia di Foggia
Sito istituzionale

Ordona è un comune italiano di 2 843 abitanti della provincia di Foggia in Puglia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il paese è situato sulle prime colline del Tavoliere centro-meridionale, fra la pianura e gli altri contrafforti collinari su cui sorgono gli scavi archeologici dell'antica Herdonia[2]. È situato venti chilometri a sud del capoluogo, sulla linea ferroviaria Foggia-Potenza.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

[3] Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic InvPriEst Aut
T. max. mediaC) 12131519242832312822171312,719,330,322,321,2
T. min. mediaC) 3357111518181511743,37,717119,8
Precipitazioni (mm) 42414336373626274653535714011689152497
Umidità relativa media (%) 80777469656164686974798179,369,364,37471,8
Eliofania assoluta (ore al giorno) 455789111086544,36,7106,36,8

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Età romana[modifica | modifica wikitesto]

Nei pressi della città romana di Herdonia furono combattute due importanti battaglie, nel 212 a.C. e nel 210 a.C., tra i romani e i cartaginesi di Annibale nel pieno della seconda guerra punica[4].

Annibale, che all'epoca imperversava in Italia tra le odierne Puglia e Campania, dopo le schiaccianti vittorie riportate sui romani a Canne (216 a.C.) e a Herdonia (212 a.C.), nel 211 a.C. tentò, senza fortuna, di muovere le sue truppe verso l'assedio di Roma[5].

Per la sua fedeltà alla Repubblica romana e per la slealtà mostrata ai cartaginesi[6][7], Herdonia fu incendiata e distrutta per volere di Annibale al termine della seconda battaglia (210 a.C.)[8].

Solo dopo l'89 a.C. vi fu rifondato il Municipio romano[9].

La città conobbe la sua massima fase di sviluppo e prosperità in età imperiale grazie alla costruzione della via Traiana e della successiva via Herdonitana (che la collegava all'odierna Venosa). Tra il I e il IV secolo d.C. Herdonia divenne un grande centro di transito ed un fornito luogo di commercio dei prodotti agricoli del Tavoliere, come ad esempio il grano[4][10].

A testimonianza di ciò ancora oggi ci sono i resti del fiorente nucleo romano della città: le rovine del foro, della basilica civile, dell'anfiteatro, del mercato (macellum), delle terme, delle locande (tabernae) e dei numerosi magazzini adibiti allo stoccaggio del grano (le horrae) lungo la via Traiana.[10]

In seguito al sisma che nel 346 d.C. colpì l'Irpinia e il Sannio e che la investì in parte, molti edifici non vennero ristrutturati, bensì furono riconvertiti ad altri usi: di conseguenza il nucleo abitativo della città si spostò dal foro alle zone vicine alla via Traiana[4][10].

Dal V al VII secolo la città restò un centro di rilievo, anche se minore, come è emerso dai ritrovamenti risalenti a quel periodo.

Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Con l'avvento del Cristianesimo in Italia, nel peri odo tardoantico romano, a Herdonia si attestò la presenza di due venerati martiri di origine nordafricana, i Santi Felice e Donato[11]. Subito dopo il crollo dell'Impero romano d'Occidente, le fonti la accreditano come sede vescovile. Rimase così per molto tempo sotto la protezione di un vescovo, una figura amministrativa di riferimento per i nuovi governanti dell'epoca e che compensò il prestigio, ormai perduto, della civitas romana[12].

Nei secoli bui fu indicata via via con nomi diversi (Aerdonia, Erdonia, Ardonia, Ardona, oltreché Herdoniae), come riportano numerosi documenti medievali e ottocenteschi[13][14][15].

Il macellum della città romana.

Pare essere sopravvissuta alle razzìe degli ostrogoti di Totila nel VI secolo, e all'invasione del bizantino Costante II che nel VII secolo fronteggiò i longobardi già presenti nella Capitanata[16][17][18].

Il difficile contesto politico ed economico medievale trasformò il luogo, accentuandone il carattere più rurale. Ciò si tradusse con una parziale dispersione della popolazione[19], dal centro alle campagne circostanti.

Molte delle strutture romane, come le taverne e le terme[19], vennero recuperate e riutilizzate tra il VI e il VII secolo specie per scopi abitativi, mentre l'anfiteatro romano col tempo fu occupato dalle necropoli[20].

Sul finire dell'età altomedievale l'abitato si ridusse ulteriormente, e il territorio della città fu in parte invaso da spazi agricoli e boschivi[4][21]. Durante l'epoca federiciana una preesistente costruzione religiosa normanna dell'XI secolo (castellum[22]) fu rielaborata e in parte riedificata dagli Svevi, che ne mutarono l'utilizzo in una domus imperiale[22]. Grazie a questa nuova residenza federiciana il luogo venne in qualche misura ripopolato, come è emerso dai ritrovamenti circostanti alla domus di alcune costruzioni rurali[23].

Il complesso del castello svevo, di cui oggi resta solo qualche traccia, secondo alcuni studiosi era, per le sue funzioni e per le sue dimensioni, del tutto simile alla domus di castel fiorentino[23], il borgo presso Torremaggiore dove Federico II morì nel 1250. Il villaggio medievale di Herdonia fu definitivamente abbandonato solo intorno al XIV-XV secolo[4].

La nascita di Ordona[modifica | modifica wikitesto]

Tra il XVII e XVIII secolo cominciò il primo vero reinsediamento, in una zona vicina al sito dell'antica città. Sul luogo che poi diventerà il nucleo originario dell'attuale Ordona nacque prima un'azienda agricola di gesuiti, e successivamente sorse uno dei nuovi cinque reali siti colonici[4], istituiti nel XVIII secolo da re Ferdinando IV di Borbone per ripopolare e riqualificare l'area agricola del tavoliere meridionale.

Dal 2004 Erdonia è una sede vescovile titolare.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Sito archeologico di Herdonia.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[24]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 294 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Ordona è servito da una stazione ferroviaria posta sulla linea Foggia-Potenza.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
5 luglio 1988 12 giugno 1990 Leone De Luca Democrazia Cristiana Sindaco [25]
12 giugno 1990 7 giugno 1993 Carmela Padalino Democrazia Cristiana Sindaco [25]
26 giugno 1993 26 aprile 1995 Michele Pastore Democrazia Cristiana Sindaco [25]
26 aprile 1995 20 novembre 1995 Michele Di Bari Comm. pref. [25]
20 novembre 1995 17 aprile 2000 Michele Pastore lista civica Sindaco [25]
17 aprile 2000 5 aprile 2005 Michele Pandiscia lista civica Sindaco [25]
5 aprile 2005 30 marzo 2010 Michele Pandiscia centro-destra Sindaco [25]
30 marzo 2010 31 maggio 2015 Rocco Settimio Formoso lista civica Sindaco [25]
31 maggio 2015 in carica Serafina Maria Concetta Stella lista civica: Ordona Moderna Sindaco [25]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Il Campo Sportivo Comunale è un apprezzato centro calcistico, ed è stato utilizzato durante la settimana anche dall'U.S. Foggia.

Nel 2011 è nata la società dilettantistica A.S.D. Herdonia Calcio, che partecipa al campionato regionale di seconda categoria. Il suo settore giovanile è affiliato al progetto Udinese Academy della società friulana Udinese Calcio.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2017.
  2. ^ Copia archiviata, su archeologia.unifg.it. URL consultato il 10 maggio 2010 (archiviato dall'url originale il 3 ottobre 2010).
  3. ^ Fonte tabella: ilmeteo.it
  4. ^ a b c d e f dagli studi condotti dagli archeologi Joseph Mertens e Giuliano Volpe, e dalle università di Foggia e Bari. Herdonia. Breve profilo storico-archeologico Archiviato il 3 ottobre 2010 in Internet Archive.
  5. ^ Storia di Roma di Adam Ziólkowski (2006) La risposta di Roma e il cambio di strategia di Annibale, che dal 211 a.C. passò alla difensiva
  6. ^ Antica topografia istorica del regno di Napoli (1818) di Domenico Romanelli, pag. 255. Annibale sdegnato dalla fedeltà di Herdonia a Roma
  7. ^ Arpi: l'ipogeo della Medusa e la necropoli di Marina Mazzei e Fabio Colivicchi, pag. 65. I principi di Herdonia che tramarono contro Annibale
  8. ^ Il manoscritto di Sterne: ovvero parte secunda del Viaggio di Yorick di Leonardo Antonio Forleo (1832), pag. 309, La fuga di Annibale verso Cartagine e la distruzione di Herdonia
  9. ^ dagli studi condotti dagli archeologi Joseph Mertens e Giuliano Volpe, e dalle università di Foggia e Bari.Herdonia. Breve profilo storico-archeologico Archiviato il 3 ottobre 2010 in Internet Archive.
  10. ^ a b c da Contadini, pastori e mercanti nell'Apulia tardoantica di G.Volpe, pagg. 127-132, 156, 259, 352 Le ragioni dell'importanza di Herdonia nel periodo imperiale e tardoantico romano
  11. ^ da La daunia alle origini cristiane di Di Ada Campione, Donatella Nuzzo, pag. 63 e seguenti I martiri Felice e Donato e l'attestazione della diocesi
  12. ^ da Archeologia e società fra il tardo antico e l'alto medioevo di Giuliano Volpe, pagg. 87, 88. I vescovi e la società nell'alto medioevo Archiviato il 12 gennaio 2014 in Internet Archive.
  13. ^ Dizionario universale della lingua italiana di Carlo Antonio Vanzon (1844), pag. 299, I vari nomi medievali attribuiti al luogo di Herdonia
  14. ^ Atti della Società pontaniana di Napoli (1825), pagg. 286, 287 e 288, Gli scritti dello storico romano Tito Livio La confusione di alcuni geografi medievali con Lacedonia
  15. ^ Antica topografia istorica del regno di Napoli Domenico Romanelli (1818), pagg. 256, 257 Il luogo storico di Herdonia, cui si attribuirono anche i nomi Herdonea, Ardonea e Cerdonia
  16. ^ Codice diplomatico longobardo dal DLXVIII al DCCLXXIV di AA.VV., pag. 56, Herdonia e la presunta distruzione longobarda
  17. ^ Della storia di Bari di Giulio Petroni, pag. 39, L'invasione di Costante II in Puglia,
  18. ^ Cenni storici su la origine della città di Foggia... di Casimiro Perifano, pag. 42, L'invasione di Costante II e l'occupazione di Herdonia,
  19. ^ a b da Città apule fra destrutturazione e trasformazione: i casi di canusium e Herdonia di Giuliano Volpe, pag.568 e seguenti. Herdonia dopo il V secolo
  20. ^ da Puglia paleocristiana e altomedievale di Giuseppe Di Cagno, pag.21 L'anfiteatro e le necropoli
  21. ^ Indagine archeozoologica ad Herdonia in età tardoantica ed altomedievale di Antonietta Buglione, pag. 248, Herdonia in età altomedievale
  22. ^ a b da Castelli medievali di Raffaele Licinio, pag. 152 Il castello di Dordano, donato dal normanno Guiscardo ai benedettini di Venosa
  23. ^ a b da Herdonia di Mertens&Volpe, pag. 102 La domus di Federico II
  24. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  25. ^ a b c d e f g h i http://amministratori.interno.it/

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN236811601 · BNF (FRcb119414690 (data)
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