Regio II Apulia et Calabria

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Regione II Puglia e Calabria
Informazioni generali
Nome ufficiale (LA) regio II Apulia et Calabria
Dipendente da Impero romano
Amministrazione
Forma amministrativa Regione dell'Italia augustea
Evoluzione storica
Inizio 7 d.C.
Causa istituzione delle regioni augustee dell'Italia
Fine 476 d.C.
Causa caduta dell'Impero romano d'Occidente
Preceduto da Succeduto da
- Regno ostrogoto
Cartografia
Shepherd-c-030-031.jpg
Cartina del sud Italia in epoca augustea

La regio II Apulia et Calabria era una delle regioni augustee d'Italia. In seguito alle riforme di Diocleziano la Regio II fu trasformata in prouincia; la sede del governatore (corrector Apuliae et Calabriae) era probabilmente a Canusium[1].

Denominazione[modifica | modifica wikitesto]

Come per le altre regioni augustee la regio II è denominata solo recentemente Apulia et Calabria nell'uso accademico, in riferimento alla muntibus Calabri storica (l'attuale zona che comprende Murgia, Valle d'Itria e Salento) e al territorio dei Daunii e Peucetii unito col nome di Apulia. La regione comprendeva anche il Sannio irpino (Hirpinia).

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Dauni, Peucezi, Messapi e Irpini.

Il territorio comprendeva l'attuale Puglia, la zona orientale dell'attuale Basilicata e la Provincia di Avellino.

« Dopo aver descritto l'Italia antica fino a Metaponto, dobbiamo parlare delle regioni che la seguono. La prima è la Iapigia: i Greci la chiamano Messapia, gli indigeni la distinguono in Salento (la parte intorno al promontorio Iapigio) e Calabria. A nord di queste si trovano le popolazioni chiamate in greco Peucezi e Dauni, ma gli indigeni chiamano Apulia tutta la regione dopo la Calabria e Apuli la popolazione. »

Città[modifica | modifica wikitesto]

Questa voce è parte della serie
Colonne Doriche.JPG
Storia della Puglia

Correctores[modifica | modifica wikitesto]

  • Ulpius Alenus[2] (305-310)
  • (Vibonius ?) Caecilianus, due volte (prima del 326 o forse del 312)
  • Lucius Nonius Verus (forse per la seconda volta, 317-324)
  • Marco Aurelio Consio Quarto (stesso periodo di Nonius Verus)
  • Volusio Venusto (326-333)
  • Clodio Celsino Adelfio (? 333)
  • Attio Insteio Tertullo Populonio (prima del 359?)
  • Annius Antiochus (355-361)
  • [...]nus (364-367)
  • Anonimo (384?)
  • Flavius Sexio (379-394)
  • Anonimo (398-400/401)
  • Orontius (prima del 427-428)
  • Aelius Restitutianus (IV-V secolo)
  • Flavianus (?)
  • Furio Claudio Togio Quintillo (IV secolo)
  • Flavianus Cornelius Marcellinus (IV secolo)
  • Cassius Ruferius (V secolo)
  • Constantinus (492-496)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giuliano Volpe, Contadini, pastori e mercanti nell'Apulia tardoantica, Edipuglia, Bari, 1996, ISBN 9788872281659, pagg. 36-41.
  2. ^ CIL IX, 692

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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