Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui

Altamura

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Altamura
comune
Altamura – Stemma
Altamura – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione Puglia-Stemma it.png Puglia
Provincia Città metropolitana di Bari-Stemma.png Bari
Amministrazione
Sindaco Giacinto Forte (centrodestra) dal 15-6-2015
Territorio
Coordinate 40°49′N 16°33′E / 40.816667°N 16.55°E40.816667; 16.55 (Altamura)Coordinate: 40°49′N 16°33′E / 40.816667°N 16.55°E40.816667; 16.55 (Altamura)
Altitudine 479 m s.l.m.
Superficie 431,38 km²
Abitanti 70 345[1] (30 settembre 2015)
Densità 163,07 ab./km²
Frazioni Fornello, Madonna del Buon Cammino, Masseria Franchini, Casal Sabini, Parisi, Selva
Comuni confinanti Bitonto, Cassano delle Murge, Gravina in Puglia, Grumo Appula, Matera (MT), Ruvo di Puglia, Santeramo in Colle, Toritto
Altre informazioni
Cod. postale 70022
Prefisso 080
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 072004
Cod. catastale A225
Targa BA
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona D, 1 858 GG[2]
Nome abitanti Altamurani
Patrono santa Maria Assunta, Santa Irene e san Giuseppe
Giorno festivo 5 maggio e 15 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Altamura
Altamura
Posizione del comune di Altamura nella città metropolitana di Bari
Posizione del comune di Altamura nella città metropolitana di Bari
Sito istituzionale

Altamura (Ialtamùre in dialetto barese) è un comune italiano di 70 345 abitanti[1] della città metropolitana di Bari in Puglia.

È l'ottavo comune della regione per popolazione[3] e il tredicesimo d'Italia per estensione.

Qui vi è prodotto il pane DOP, tipico nella sua forma (in gergo skuanéte, trad. alto). Il monumento principale è la cattedrale di Santa Maria Assunta, esempio di Romanico pugliese, stile gotico (secolo XIII); da aggiungersi l'Uomo di Altamura, scheletro integro di Homo neanderthalensis, e cava dei dinosauri, giacimento risalente al Cretacico con molte impronte di dinosauri.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

12.660 ettari del territorio di Altamura sono inclusi nel Parco nazionale dell'Alta Murgia. Una delle doline più note è il Pulo di Altamura, che si presenta come una cavità di origine carsica che si apre tra le colline dell'altopiano murgiano a circa 477 m s.l.m.; misura 550 m di diametro e 92 m di profondità.

In loco è stato ritrovato uno scheletro integro di Homo neanderthalensis, noto come Uomo di Altamura.Esso costituisce il reperto più interessante di un giacimento piuttosto vasto e complesso comprendente resti ossei sia di ominidi vissuti 200-300 000 anni fa (Vacca, 1999) che di animali vari[chi Vacca, le vacche?]. La cavità, scoperta nell'ottobre 1993 dal C.A.R.S. (Centro Altamurano Ricerche Speleologiche), è situata a circa 450 m s.l.m. e dista 1,2 km dalla Masseria Lamalunga da cui deriva il toponimo attribuito al luogo del ritrovamento.

In località Pontrelli (nome derivante da una cava dismessa), invece, sono state rinvenute migliaia di impronte impresse da dinosauri vissuti nel Cretacico Superiore, ovvero circa 80 milioni di anni fa.

Con tali scoperte, le Murge di Altamura, comprendenti la grotta di Lamalunga (col suo Homo arcaicus), la cava De Lucia (con le sue orme dei dinosauri) e il Pulo sono portate dallo Stato Italiano nella "Lista propositiva" dell'UNESCO il 1º giugno 2006, candidandole in pratica a divenire uno dei Patrimoni dell'Umanità riconosciuti e tutelati dall'ONU.[4], fatto mai realizzato.

L'altitudine del comune varia da un minimo di 402 m s.l.m. fino ad un massimo di 480 m s.l.m. (Chiesa di S.Lucia)

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima di Altamura è di tipo sub-litoraneo, con inverni moderatamente freddi ed estati calde e asciutte. La temperatura media invernale è di +5,5° (il minimo si raggiunge a gennaio con +4,8°), mentre in estate oscilla intorno ai +21,1°. Le precipitazioni annuali si attestano attorno ai 600 mm, in inverno le nevicate sono deboli ma frequenti soprattutto a febbraio, e la temperatura minima in assoluto è stata di -11.3 gradi (gennaio 1985).

Altamura
(1971-2000)
Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 8,3 8,9 11,3 14,7 20,4 25,1 28,0 27,8 23,5 18,0 12,6 9,5 8,9 15,5 27,0 18,0 17,3
T. min. mediaC) 1,4 2,7 2,8 5,0 9,3 14,0 15,8 15,9 12,8 9,5 5,3 2,6 2,2 5,7 15,2 9,2 8,1
T. max. assolutaC) 18,4
(1986)
21,4
(1990)
23,6
(1990)
28,4
(1983)
34,2
(1994)
40,8
(1982)
41,8
(1988)
40,2
(2000)
36,3
(2015)
32,2
(1981)
23,8
(1990)
20,0
(1979)
21,4 34,2 41,8 36,3 41,8
T. min. assolutaC) -11,3
(1985)
-10,9
(1993)
-9,7
(1987)
-4,3
(1988)
-0,9
(1989)
5,5
(1980)
7,5
(1980)
7,1
(1976)
3,1
(1976)
-2,1
(1972)
-6,7
(1972)
-8,7
(1976)
-11,3 -9,7 5,5 -6,7 -11,3
Giorni di calura (Tmax ≥ 30 °C) 0 0 0 0 0 6 15 15 3 0 0 0 0 0 36 3 39
Giorni di gelo (Tmin ≤ 0 °C) 8 8 4 1 0 0 0 0 0 0 2 5 21 5 0 2 28
Precipitazioni (mm) 50,2 71,2 60,5 45,7 43,4 29,5 23,6 32,2 45,4 67,7 67,0 60,1 181,5 149,6 85,3 180,1 596,5
Giorni di pioggia 7 8 7 7 6 4 3 3 5 7 8 7 22 20 10 20 72
Giorni di nebbia 9 6 7 6 3 2 1 2 5 10 10 11 26 16 5 25 72
Umidità relativa media (%) 79 75 73 70 68 63 61 63 69 75 80 80 78 70,3 62,3 74,7 71,3

Secondo la classificazione dei climi di Köppen Altamura si trova al limite della fascia Csb, ossia quella dei climi mediterranei con inverni miti e piovosi e stagione estiva tiepida (temperatura media assoluta del mese più caldo inferiore ai 22º) e prevalentemente asciutta.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Non vi sono documenti storici che indichino con sicurezza il nome originario dell'antica città di Altamura; si potrebbe parlare di un caso di damnatio memoriae. Secondo un'antica leggenda[6], il primo nucleo abitativo fu fondato col nome di Altilia o Alter Troia, ma non ci sono testimonianze dirette/indirette che confermino ciò.[6]

Da alcuni documenti notarili della città di Gravina dell'inizio del XIII secolo, si evince l'esistenza, nella zona interessata dall'attuale Altamura, di un piccolo centro chiamato Murum. Questo toponimo, con ogni evidenza, richiamava l'antica cinta muraria che doveva al tempo fortemente caratterizzare l'abitato, tanto che ancora oggi è conservata e ben visibile per lunghi tratti. L'imperatore Federico II[7], nella visita del 1232, decise di costruirvi una basilica dedicata a Santa Maria Assunta, la cui facciata originaria si rivolgeva verso la città di Gravina. La chiesa fu successivamente distrutta da un incendio e la successiva ricostruzione ne modificò la posizione.[7]

Nel 1463, lo stemma comunale fu sormontato dalla corona, per volere dell'imperatore Ferdinando I d'Aragona; la città successivamente divenne feudo di varie famiglie nobiliari, a partire dagli Orsini Del Balzo e dei Farnese (1538-1734), committenti di numerosi palazzi e chiese. Nel 1531, dopo la conquista spagnola della Puglia, i cittadini ne riscattarono l'autonomia amministrativa, pagando alla Corona di Spagna la somma di 20.000 ducati.[8]. Fu poi dote di matrimonio di Margherita d'Austria, e in questo periodo si registrò una notevole espansione al di fuori delle mura cittadine.

Nel 1648 l'insurrezione di Masaniello a Napoli coinvolse molte altre città del regno in un moto contro la feudalità; tra queste Altamura, che si era opposta con decisione ai tentativi di riconquista da parte di Giangirolamo II Acquaviva d'Aragona, il potente conte di Conversano. In quell'occasione, Altamura aderì alla Repubblica Napoletana e per un breve periodo si autogovernò. Nel 1748 Carlo VII di Napoli vi fondò una università[9]: un difficile percorso di affermazione, tra le prime in assoluto in tutta l'Italia Meridionale.

Alla fine del XVIII secolo, e per quasi tutti gli anni novanta, l'antica nobiltà di Altamura era ancora molto potente, sia come censo che per la notevole influenza che aveva alla corte di Napoli; illuminante è l'episodio dell'aprile del 1797. I rappresentanti dei nobili altamurani, con le loro sollecitazioni riuscirono a modificare il programma del Re, allora in visita a Gravina, quasi costringendolo ad una imprevista permanenza a Altamura. La città fu per l'occasione non solo riccamente addobbata, ma sistemata anche nell'accesso e rifacendo larghi tratti di strada.[10]

Ma i tempi mutano rapidamente; nel 1799, solo 10 anni dopo l'accendersi della rivoluzione francese, venne piantato l'Albero della Libertà e proclamata la repubblica. Altamura accolse con entusiasmo le nuove idee giacobine; l'antica nobiltà fu facilmente isolata e in parte incarcerata, tuttavia anche se assai scarsi nel numero i rappresentanti della vecchia classe dirigente conservavano la loro potenza economica e politica. Il sogno di libertà durò perciò molto poco: giunsero quasi subito le truppe della Santafede, guidate dal cardinale Fabrizio Ruffo, alla riconquista della città. Altamura cercò di resistere con ogni mezzo, con soli tre cannoni e poche munizioni; tanto che furono utilizzati nei cannoni, come proiettili per l'ultima disperata resistenza, le monete dell'Erario Municipale: ma fu tutto inutile. Il 10 maggio dello stesso anno, l'esercito filoborbonico entrò in città, saccheggiandola e ristabilendo al potere la nobiltà. In quell'occasione le truppe “sanfediste” si vendicarono spietatamente della terribile e inutile strage compiuta nel convento di S. Francesco da Paola dal sacerdote e commissario rivoluzionario Palomba[11], che, vista inevitabile la resa agli assedianti, fece fucilare frettolosamente tutti i 150 carcerati filoborbonici presenti in quel momento nel carcere. I corpi dei malcapitati furono gettati nei sepolcreti della chiesa, tra i gemiti dei moribondi e le grida dei feriti, tanto che, alcuni di loro furono salvati il giorno seguente dall'arrivo dei vincitori.[12] Da allora Altamura ebbe il nome "Leonessa di Puglia" per il coraggio dimostrato durante la ribellione contro i Borboni[13].

Palazzo Viti ospitò, dal 1808 al 1817, la Corte d'Appello di Terra di Bari, Basilicata e Terra d'Otranto, concessa da Gioacchino Murat per il tributo di fede e di sangue del 1799. Nel Risorgimento fu sede del Comitato Insurrezionale Barese e, dopo l'Unità del 1860, del primo Governo Provvisorio per la Puglia.

Lo stemma[modifica | modifica wikitesto]

Altamura-Stemma2.png

Descrizione araldica dello stemma:

« Inquartato, con i colori rosso e argento, che si alternano, cominciando, da sinistra in alto, con il rosso, sormontato da una corona regia in oro, con il sottostante motto di Federico II di Svevia: "Federicus me reparavit" »
(Comuni-Italiani.it)


Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Cattedrale di Altamura[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Cattedrale di Santa Maria Assunta (Altamura).
Interno della cattedrale

Il fondatore del Duomo di Altamura, nel 1232, fu Federico II di Svevia imperatore del Sacro Romano Impero che fece realizzare la chiesa dedicandola alla Maria Assunta di Gravina e la pose sotto il regio patronato suo e dei suoi discendenti. Il modello originario è quello che possiamo ammirare in molte cattedrali romaniche pugliesi e che trova uno degli esempi più famosi nella Basilica di San Nicola a Bari, ma qui viene realizzato con il nitido linguaggio del gotico federiciano che prevede forme cristalline e decori raffinati di ascendenza orientale come quelli che caratterizzano la bifora in facciata. L'orientamento che oggi caratterizza la cattedrale è invertito rispetto a quello originario, non si può affermare se questo cambiamento drastico sia stato effettuato all'epoca di Roberto d'Angiò (prima metà del XIV) o durante i lavori di ampliamento tra il 1521 e il 1547. All'epoca del sovrano angioino risale la realizzazione del portale settentrionale che oggi si apre in piazza duomo, mentre la realizzazione di una seconda torre campanaria, l'area dell'altare e dell'attuale sagrestia furono aggiunte nella prima metà del Cinquecento, a conclusione di questi lavori l'arciprete Salazar fece aggiungere in facciata gli stemmi di Carlo V d'Asburgo, del governatore Pietro da Toledo insieme al suo. Opere settecentesche sono invece la loggetta tra i due campanili con le statue della Vergine tra i SS. Pietro e Paolo, le terminazioni delle torri campanarie e il rivestimento interno in marmo. In evidenza i due leoni porta-colonnine ritoccati da un artista di Andria, Maestro Antonio. Una leggenda racconta che Federico II nascose in uno dei pilastri della cattedrale un tesoro, il quale servirebbe per la ricostruzione della Cattedrale nel caso in cui dovesse verificarsi la distruzione della stessa.

Piazza Duomo della Cattedrale

Altre chiese[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio di Altamura ci sono luoghi di culto:

  • Chiesa di Sant'Agostino
  • Chiesa di Sant'Antonio
  • Chiesa di Santa Chiara
  • Chiesa di San Domenico
  • Chiesa di San Francesco da Paola
  • Chiesa di Santa Maria della Consolazione
  • Chiesa di San Michele al corso
  • Chiesa di San Nicola
  • Chiesa di Santa Teresa
  • Chiesa del Santissimo Rosario di Pompei
  • Chiesa del Sacro Cuore di Gesù
  • Chiesa della Trasfigurazione
  • Chiesa di Santa Lucia
  • Chiesa del Santissimo Redentore
  • Chiesa della Santissima Trinità
  • Chiesa del Santo Sepolcro
  • Chiesa di Sant'Anna
  • Chiesa di San Giovanni Bosco
  • Chiesa di San Sabino in Fornello
  • Chiesa di Santa Maria del Carmine
  • Chiesa di San Michele Arcangelo
  • Chiesa della Consolazione

Antiche chiese in disuso[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa sotterranea di S.Angelo della Zezula (di fronte al campanile dell'orologio della Cattedrale)
  • Chiesa rupestre di S.Michele (via Madonna della croce)

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

I palazzi[modifica | modifica wikitesto]

Tra i palazzi, il più antico baggato, è il cinquecentesco Palazzo De Angelis-Viti, anche dimora degli Orsini Del Balzo. Più volte rimaneggiato, si eleva su tre piani: sontuoso ed austero il portale, elegante il loggiato su cui si apre Porta Bari.

Altri palazzi, come Baldassarre, Martini, de Gemmis Cagnazzi, Filo, Sabini, Melodia, testimoniano le nobili famiglie di Altamura.

Masserie fortificate[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Masserie fortificate di Altamura.

Nel territorio di Altamura si contano molteplici masserie fortificate; tra le più importanti:

Masseria Calderoni[modifica | modifica wikitesto]

L'edificio risale alla prima metà del XVI secolo (1530 ca) quando un imprecisato ordine religioso costruì il corpo originario. Successivamente, la proprietà fu trasferita alla famiglia Calderoni che effettuò nel XVII secolo (1620 ca) il più significativo ampliamento e nel 1758 la stalla principale. È attualmente di proprietà della famiglia Netti di Altamura. L'abitazione patronale e la cappella presentano affreschi risalenti al XVII secolo. Di particolare interesse è la presenza di una neviera inglobata, come volume interrato, nel corpo principale della masseria.

Masseria De Angelis[modifica | modifica wikitesto]

Il nucleo originario, rappresentato dall'abitazione dei fattori e dalla gran parte degli edifici produttivi, può farsi risalire agli inizio del XVII secolo, anche se i più significativi ampliamenti edilizi, abitazione patronale, recano la data del 1893. Il Casino De Angelis (Masseria da campo) dal punto di vista funzionale e produttivo, risultava complementare alla masseria da pecora “Corte Cicero” ricadente nella medesima proprietà fondiaria (Famiglia Viti di Altamura).

Altre masserie fortificate sono:

  • Masseria Dominante
  • Masseria Jesce
  • Masseria Laudati
  • Masseria Losurdo
  • Masseria Marvulli
  • Masseria San Giovanni
  • Masseria Solagne
I Claustri[modifica | modifica wikitesto]

I claustri sono tipiche piazzette o larghi che si aprono sulle vie principali del centro storico altamurano.
La denominazione locale è gnostre e sono unici nell'architettura popolare. Se ne contano circa 80 e rappresentano l'aggregarsi spontaneo di gruppi familiari o etnici (Latini, Mori, Giudei).
La loro conformazione assolveva, oltre che ad una funzione sociale anche ad una difensiva: il claustro, con l'unica entrata, costituiva una trappola per i nemici che, se si fossero avventurati fin lì sarebbero rimasti imprigionati e subissati da lanci di pietre, acqua o altro.
Esistono due tipi di claustri: quello di stile greco con il largo tondeggiante e al centro un pozzo o un albero; quello di stile arabo stretto e lungo con una piccola strada chiusa e in fondo un pozzo per le acque piovane.
Fra i più pittoreschi e caratteristici ci sono i claustri Giudecca, Inferno, Tradimento. Molti claustri sono stati abbandonati e quindi oggi sono disabitati e mal ridotti.

I campi di detenzione delle due guerre mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Recentemente è stata scoperta e divulgata la presenza nella città di due campi di concentramento relativi alla prima e alla seconda guerra mondiale. Il campo della prima guerra mondiale era situato nei pressi dell'attuale agriturismo "Il Casale" Falagario Stacca, sito in via Santeramo, e ospitava circa 1000 prigioneri austro-ungarici[14][15][16]. I prigioneri venivano utilizzati per lo spietramento. Le condizioni di lavoro erano dure e il cibo scarseggiava (come per qualsiasi contadino pugliese), sebbene i detenuti venissero trattati con grande umanità[17]. La morte fu dovuta al diffondersi, all'interno del campo, della spagnola[17] e del tifo[14].

Il campo di concentramento usato durante la seconda guerra mondiale è ampiamente testimoniato dai documenti presenti nell'USSME (Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell'Esercito)[18] e si trovava nei pressi di Villa Serena su via Gravina. Fu attivo dal 1942 al 1943. L'esatta ubicazione del campo è ignota, poiché era composta perlopiù da tende provvisorie. Dagli stessi documenti sopra citati si apprende che ospitava internati inglesi, indiani, australiani, americani, neozelandesi, mediorientali e altri. Fonti orali riferiscono invece di un campo di concentramento sito nelle immediate vicinanze dell'odierno Ospedale della Murgia.

Nel libro Auschwitz. Ero il numero 220543 dell'inglese Denis Avey, l'autore racconta di essere stato imprigionato nel campo di concentramento di Altamura e di essere addirittura riuscito a evadere per essere poi ricatturato (pagina 124 del libro)[19]. L'autore racconta, inoltre, di essere stato trattato con molta umanità e che i prigionieri erano lasciati liberi di fare ciò che volevano in totale abbandono, sorvegliati a distanza dai carabinieri. Ciò di cui i prigioneri soffrivano era la fame, a causa dell'estrema povertà del territorio, come descritto nel libro.

L'autore è stato compartecipe del conflitto, e riporta i fatti del libro come fatti storici, sebbene ci sia da aspettarsi che non tutto sia attendibile e che qualche notizia sia stata inventata o "colorita" per esigenze letterarie[20]. Ciononostante, le notizie fornite sul campo di Altamura sono assai verosimili. È stato suggerito che l'autore potrebbe anche aiutare a localizzare con esattezza il campo prima che lui e altri suoi coetanei reduci del campo muoiano portandosi il segreto nella tomba.

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

La cava dei dinosauri[modifica | modifica wikitesto]

In località Pontrelli, nota come cava dei dinosauri, sono state rinvenute nel 1999, su un'area di dodicimila metri quadrati, trentamila orme di dinosauri. La grande importanza di questo ritrovamento (a oggi questo è il sito più ricco e importante d'Europa e forse del mondo)[21] sta nell'elevatissima biodiversità che caratterizzava gli individui presenti contemporaneamente nello stesso luogo.

Le impronte risalgono al Cretacico superiore, tra i 70 e gli 80 milioni di anni fa, quando il clima in Puglia era di tipo tropicale (caldo umido), e testimoniano la presenza di oltre duecento animali, appartenenti almeno a cinque gruppi diversi di dinosauri, erbivori e anche carnivori.

Le dimensioni delle impronte variano dai 5 – 6 cm fino ai 40 – 45 cm, facendo supporre di trovarsi di fronte ad animali alti fino a 10 metri. In molte impronte si riesce addirittura a leggere le pieghe della pelle. Tale eccezionale stato di conservazione delle impronte è dovuto molto probabilmente alla presenza di un terreno paludoso dal fondo fangoso, con tappeti di alghe che hanno permesso la cementazione dell'impronta. In numerose impronte è infatti ancora visibile la piccola onda di fango generata nel momento in cui l'animale ha poggiato la zampa al suolo. Dalla lettura delle impronte e soprattutto delle piste, ovvero di una serie di almeno tre impronte consecutive, o tre coppie mano - piede nel caso di animali quadrupedi, lasciate dallo stesso animale in movimento, si evince come le andature siano normali, senza tracce di panico, a dimostrazione del fatto che si trattava di un normale spostamento degli animali mentre pascolavano tranquilli in un ambiente presumibilmente lagunare.
Dalla quantità delle impronte e dalle loro dimensioni ci si può facilmente rendere conto delle quantità veramente ingenti di vegetali che dovevano essere presenti in loco per poter soddisfare le necessità di sopravvivenza di tanti animali.

Una delle piste individuate appartiene a un Ceropode (dinosauro erbivoro, quadrupede, di media stazza): essa rivela un'incertezza nell'andamento, forse un cambio brusco di passo, per evitare un ostacolo improvviso oppure cambiare direzione.

L'Uomo di Altamura[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Uomo di Altamura.

Il 7 ottobre 1993 venne fortuitamente scoperto l'"Uomo di Altamura", unici resti di scheletro umano integro risalenti al paleolitico medio-inferiore.

Il reperto scoperto nella grotta di Lamalunga rappresenta uno dei più grandi rinvenimenti paleontologici. L'ottimo stato di conservazione, l'integrità del reperto, l'assenza di deformazioni e la presenza del cranio, intero, costituiscono una buona occasione per una migliore conoscenza e definizione dei meccanismi di evoluzione che hanno portato al popolamento europeo e al ciclo neanderthaliano. Lo scheletro è infatti riconducibile ad un maschio adulto dell'altezza di 160 – 165 cm, il cui cranio presenta sia i tratti arcaici che quelle trasformazioni morfologiche, stabilizzatesi nelle popolazioni neanderthaliane, che consentono di collocarlo nel gruppo di fossili del Pleistocene Medio europeo, ovvero tra le forme dell'Homo erectus (400.000 anni fa) e le forme tipiche dell'uomo di Neanderthal (85.000 anni fa), in una fase di passaggio cioè, stimata a circa 200.000 anni fa. Dopo uno studio effettuato nel 2015 dall'Università La Sapienza di Roma, lo scheletro è stato datato fra i 128.000 e i 187.000 anni fa, e ciò lo rende il più antico reperto di Neanderthal al mondo da cui sia mai stato estratto del DNA. Questo studio è stato ripreso da molte testate internazionali, fra cui la rivista Nature[22] e CNN[23].

Subito dopo la scoperta si parlava infatti di rimuovere l'Uomo di Altamura e l'intero blocco di concrezioni calcaree che lo avvolgeva, per esporlo a Roma. Viceversa il progetto "SARASTRO" del Prof. Vittorio Pesce Delfino, proponeva e realizzava una "tele fruizione" del reperto in loco con terminali posizionati nella masseria Ragone (finanziamento nell'ambito del POP Puglia 2° triennio). Dopo la rimozione del costoso e per certi versi dannoso impianto[24], per molto tempo non si è proposto niente di concreto in relazione a studi più diretti del reperto. Nel 2010 è stato pubblicato un interessante e completo studio per la rimozione temporanea del solo teschio e mandibola, per effettuare preziosi esami in laboratorio; cosa perfettamente realizzabile in quanto teschio e mandibola risultano quasi privi di aderenze con la matrice stalattitica.

Le Mura Megalitiche e i tumuli[modifica | modifica wikitesto]

Le Mura Megalitiche erano lunghe 4 km, alte e larghe 6 m; esse racchiusero nella loro ampia cerchia, in cui v'era un'altra più piccola intorno all'Acropoli, cioè la parte più alta e più sacra della città. Erette tra il VI e il III secolo a.C., ora sono visibili per alcuni tratti. La regione inoltre vanta all'incirca una cinquantina tumuli.

Il Pulo di Altamura[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Pulo di Altamura.

Nella Murgia Nord, nei pressi della Grotta di Lamalunga si apre una dolina carsica: il Pulo di Altamura.
Questa è la più grande dolina murgiana, larga circa 550 metri e profonda nel punto più basso 95 metri.
Ha pareti scoscese ma erbose, con uno stretto sentiero che scende fino in fondo. Sul fondo vi è un tappeto di terra fertile coltivata.

Alla base del Pulo si apre un inghiottitoio (l'inghiottitoio è il punto su una superficie carsica dove l'acqua penetra o sprofonda nel sottosuolo).
Le doline per via della loro conformazione permettono la presenza di alcune particolari condizioni (protezione dai venti, basse temperature sul fondo, terreni ricchi di minerali) permettono un habitat che ospita flora e fauna inusuale per la zona (ad esempio il corvo reale). Su una parete rocciosa vi sono alcune caverne. Inoltre i manufatti litici ritrovati testimoniano che le caverne che si aprono nella parete furono abitate nel paleolitico.

Risulta importante l'osservazione dei fronti della dolina. In molte zone, le testate degli strati rocciosi che sporgono dalle pareti sembrano convergere a formare un blanda sinclinale, a conferma dell'origine da crollo della dolina affermata da Colamonico nel 1919. È molto probabile che il solco erosivo di nord-est più di due milioni di anni fa fosse in sotterraneo e che in corrispondenza del Pulo avesse il suo recapito finale in un inghiottitoio allargatosi via via in tal misura da annullare l'effetto arco delle rocce sovrastanti e collassare. La parete settentrionale del Pulo presenta più livelli di grotte e cunicoli, che possono definirsi cavità di interstrato.

Le Grotte di Altamura[modifica | modifica wikitesto]

Essendo l'intero territorio murgiano soggetto a fenomeni di natura carsica si trovano, anche nei pressi di Altamura, numerose grotte ricche di stalattiti e stalagmiti tra cui la così denominata "grotta del lesco" lungo la Statale 96 a 3,5 km e la grotta di Sant'Angelo su via Cassano nuova a circa 4,5 km dalla S.S. 96, oltre a innumerevoli anfratti e inghiottitoi carsici, localmente denominati anche "grave" o "gurghi".
Ma l'altopiano murgiano non è costituito unicamente dal basamento calcareo del Cretacico, ma al di sopra di questa bancata di calcare compatto, benché fortemente carsificato, insistono a tratti vasti lembi (superstiti) di calcarenite di origine più recente, che viene proprio definita col nome di "calcarenite di Gravina", esattamente quella che ha costituito per secoli il materiale di cava privilegiato per le abitazioni di tutto il territorio pugliese, impropriamente denominato come "tufi". La maggiore lavorabilità di questo materiale rispetto al calcare compatto ha determinato la diffusione delle attività di cava un po' ovunque, dove ce n'era tanto in abbondanza da poterlo sfruttare a sufficienza. In tal modo ha cominciato a svilupparsi una vera e propria cultura rupestre, che trova la massima espressione nella non troppo distante (meno di 20 km in linea d'aria) gravina di Matera.
Tutto ciò ha fatto sì che il territorio risulta oltremodo ricco di villaggi ipogei, spesso sviluppatisi attorno ad un culto di natura religiosa presso chiese scavate nella calcarenite, spesso religiosamente affrescate, attorno alle quali si svilupparono vere e proprie piccole comunità rupestri. Ciò anche grazie alla presenza di monaci eremiti o di piccolissimi cenobi di monaci "basiliani" che, soprattutto nell'alto Medioevo, riuscivano ad aggregare attorno all'esigenza di spiritualità e di richiesta di aiuto soprannaturale numerosi nuclei di popolazione sparsa nel territorio, allora molto più ricoperto di foreste boscate a macchia mediterranea, e più facilmente esposta alle incursioni vandaliche e soprattutto, tra l'800 e il 900 circa, dei saraceni che risalivano dal metapontino lungo il Basento e la direttrice della "Fossa Bradanica".
Nascono così i villaggi rupestri delle località "Fornello", "Pisciulo" (nei pressi della "Masseria Jesce"), "S. Giovanni", e tanti altri nuclei minori o ormai inglobati all'interno del tessuto urbano.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[25]


La città di Altamura, fin dalla sua fondazione ad opera di Federico II di Svevia, ha avuto una crescita demografica costante e graduale. Oggi con una popolazione di circa 70.500 residenti, è il comune non capoluogo più grande della Puglia, ed è l' 83^ comune più grande d'Italia. Essendo il comune più grande della zona, dal 1861 al 1927 Altamura è stata città capoluogo del circondario.

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Gli stranieri residenti nel comune sono 3 670. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[26]:

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

  • Archivio Biblioteca Museo Civico:

Custodisce al suo interno, una delle più ricche biblioteche della Regione. Il nucleo originario di questa imponente raccolta di libri proviene dalla Biblioteca Comunale nella quale erano confluite, a loro volta, le dotazioni del Regio Liceo Ginnasio e del Monte a Moltiplico, istituzione cittadina che, pur nata con finalità diverse, nel Settecento aveva sostenuto la Regia Università degli Studi di Altamura e nel secolo successivo, le Scuole Superiori. Il patrimonio iniziale, nell'arco dei 50 anni di vita dell'Ente si è più che raddoppiato raggiungendo gli 80.000 volumi grazie ad acquisti e donazioni.

  • Biblioteca del Capitolo della Cattedrale palatina di Altamura
  • Biblioteca del Centro regionale servizi educativi e culturali
  • Biblioteca del Monastero di S. Chiara
  • Biblioteca del Museo statale

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo Nazionale Archeologico
  • Museo della Civiltà Rurale
  • Museo Etnografico dell'Alta Murgia

Media[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Sono stati girati ad Altamura alcuni lungometraggi, quali:

Radio[modifica | modifica wikitesto]

  • Canale 2 Radio[29] Fm 102,300 MHz (copertura locale)
  • Radio Altamura Uno[30] (copertura locale)
  • Radio Vitamina (copertura locale)

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Nel Comune è presente un'unica emittente televisiva: Canale 2 Radio-TV, fondata nel 2000.[29]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

  • Teatro Saverio Mercadante

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

La cucina altamurana offre molti piatti unici nel loro genere.[31]

Paste fresche e prodotti della panetteria, pasticceria[modifica | modifica wikitesto]

  • Il pane di Altamura, con le sue classiche forme skuanète (alto) e basso, ha ricevuto nel 2005 la denominazione di origine protetta (D.O.P.[1]) dall'allora ministro dell'agricoltura Alemanno. Il pane di Altamura si ottiene mescolando la semola rimacinata di grano duro con acqua e lievito naturale, detto "lievito madre", che si ottiene facendo fermentare una piccola quantità di pasta di pane preparata in precedenza; il tutto si lascia riposare per qualche ora e, rispettando le tradizioni, viene cotto nei forni a legna all'alba per essere presente sui banconi già alle prime ore del mattino.[32]

Il pane di Altamura è ufficialmente il primo prodotto in Europa a fregiarsi del marchio DOP nella categoria merceologica Panetteria e prodotti da forno. È prodotto solo all'interno della zona d'origine con grano raccolto esclusivamente dai dintorni. Ogni forma è garantita dal Consorzio di Tutela.[33]

Durante gli anni del dopoguerra, il pane veniva preparato dalle massaie nelle proprie case (con dosi settimanali di diversi kg) e consegnato ai fornai, che passando casa per casa, si preoccupavano di raccogliere le pagnotte. Prima di cuocerle ad ogni pagnotta veniva impresso il marchio di ogni famiglia che aveva preparato il pane e una volta cotto veniva caricato su un carretto trainato da un mulo e riconsegnato alle famiglie.

  • Cialda fredda e Pane cotto: tra i piatti tipici preparati con il pane bisogna ricordare la ciallédde (italianizzato in cialda) preparata con pane di Altamura raffermo al quale vengono aggiunti pomodori, cipolla, uno spicchio di aglio, cime di rape (in alternativa patate e uova) e olive precedentemente bolliti, con l'aggiunta, a crudo, di un filo d'olio extravergine di oliva e u puène quétte (pan cotto) preparato facendo bollire direttamente in acqua salata il pane con verdure di stagione: il tutto viene spolverato con formaggio (meglio se pecorino murgiano).

Carni fresche[modifica | modifica wikitesto]

U cutturidde e la pecora alla rezzaule sono due piatti tipici a base di carne ovina. U cutturìdde è un lesso di agnello e varie erbe selvatiche, come il finocchietto selvatico, e piselli. Un piatto simile viene anche fatto a Venosa ed a Tricarico dove si suole, per questa preparazione, usare carne di pecora condendola anche con salsa di pomodoro e peperoncino piccante.[34] La péchere alla rezzaule è, invece, composta da carne pecorina con aromi e verdure selvatiche, cotta lentamente in anfore di terracotta e in forno a legna.

Prodotti vegetali[modifica | modifica wikitesto]

  • I lambasciune (lampascione in italiano,vambasciule in gravinese): (Leopoldia comosa, muscari in italiano), sono dei bulbi di una pianta selvatica tipica dell'Italia meridionale, simili alla cipolla, dal sapore aspro e intenso, utilizzati come contorno per arrosti di carne. Sono degustati anche fritti, cotti sotto la cenere, lessati e conditi.

Bevande alcoliche, distillati, liquori[modifica | modifica wikitesto]

  • Padre Peppe: prodotto per la prima volta da un frate cappuccino di un monastero locale agli inizi del XIX secolo[chi è questo cappuccino? di quale monastero si parla? perché agli inizi del XIX secolo?], è oggi il più importante, famoso, diffuso e commercializzato liquore altamurano. Di colore marrone scuro, ha un sapore e un profumo molto intensi, ma ovviamente ciò dipende dalla preparazione e dagli ingredienti. Secondo la tradizione il Padre Peppe si prepara immergendo i frutti verdi dell'albero delle noci dei primi giorni di giugno in alcol, con l'aggiunta di erbe, spezie e aromi vari tra i quali caffè, chiodi di garofano, cannella e noce moscata. Il tempo di macerazione può variare dai 6 mesi (per i prodotti fatti per consumo personale) ai 4 anni (nel rispetto della tradizione)[35].

All'olfatto meno esperto è possibile riconoscere solo una parte di tutti questi profumi, tra i quali spicca la cannella. Si abbina molto bene con la tradizionale pasticceria secca altamurana, a base di mandorle.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Festival nazionale del teatro comico - Premio bombetta d'oro - Festival teatrale che da otto edizioni si svolge ad Altamura nel periodo estivo. Il suo nome "bombetta d'oro" fa riferimento al cappello tipico di Totò, attore e comico napoletano, cui il festival è dedicato. Dall'edizione 2009 premio per il maggior gradimento del pubblico è intitolato all'attore Oreste Lionello che l'anno precedente portò in scena "E adesso Pover Oblomov?", la sua ultima esibizione teatrale.Durante la serata finale del Festival, presenti tutti i gruppi finalisti, avverrà la premiazione e saranno consegnati l'assegno di euro 1.000,00 e la Bombetta d'Oro (opera d'arte di Donato Fiorino) al miglior spettacolo, giudicato dalla giuria tecnica, assieme ai premi secondari: miglior attore, miglior caratterista, miglior regia[36] tor

Dialetto[modifica | modifica wikitesto]

Ad Altamura si parla una variante del dialetto apulo-barese. Tratti distintivi del dialetto sono:

  • a > éi (es. informato > mburméite; mangiato > mangiéite; tuonato > ndurnéite)
  • o > ué (es. buono > buéne; duro > tuéste)
  • gr > r (es. grano > réine; grande > rànne)
  • uso di (es. devo andare a suonare > hé gì a suné)
  • uso del dittongo arcaico au (es. dove > addaue, carbone > carvaune)
  • inversione di nghe in gn (es. finghe per figne > sino a, vénghe per végne > vengo)

Ha ricevuto molte influenze dal vicino dialetto di Matera, ma anche Gravina in Puglia e più in generale dalla fascia del dialetto barese. Un poemetto del Seicento in questo dialetto, con elementi dell'italiano arcaico, è il Capitolo di S.Iacopo[37].

Persone legate ad Altamura[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Urbanistica[modifica | modifica wikitesto]

All'interno delle mura (oggi abbattute quasi del tutto) si sviluppa il centro storico, avente una forma circolare, con una serie di strade e vicoli stretti e contorti che sembrano quasi ruotare attorno alla cattedrale. L'unica strada quasi perfettamente dritta è Corso Federico II di Svevia, che, passando anche davanti alla cattedrale, taglia in due il centro storico.

L'espansione esterna avviene seguendo inizialmente le principali direttrici di traffico, quindi lottizzando secondo uno schema a maglie quadrate. Gli interventi urbanistici più significativi, che caratterizzano la città oltre le mura, sono l'ampio rettilineo di viale Martiri 1799, via Vittorio Veneto, corso Vittorio Emanuele e il collegamento, dopo la costruzione della ferrovia, del centro storico con la stazione.

Sono presenti anche strade a scorrimento veloce, oltre alla SS96 che funge da circonvallazione, tra cui via San Pio da Pietrelcina, che collega via Gravina a via Corato, via Mura Megalitiche che collega via Santeramo a via Bari incrociando via Cassano, e strade di recente costruzione che collegano via Corato a via Vecchia Buoncammino passando dalla Stazione Ferroviaria.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Economia della Puglia .

La città di Altamura presenta un'economia sviluppata e diversificata.

L'agricoltura è sempre stata una delle attività principali della città, infatti il paese è noto per la produzione di cereali. Di pari passo alla produzione di cereali si è sviluppata una ricca industria di trasformazione del grano testimoniata dalla presenza di molini di medie e grosse dimensioni che fanno di Altamura uno dei poli nazionali della produzione di semole e farine. L'ottima qualità del grano, unita alla grande tradizione cittadina per la produzione del pane e dei prodotti da forno, hanno reso la città famosa in tutta Italia. Infatti il pane di Altamura è stato il primo prodotto in Europa riconosciuto col marchio DOP nella categoria merciologica Panetteria e prodotti da forno (Gazzetta ufficiale dell'Unione Europea L 181 del 19 luglio 2003).

Di grande rilevanza è l'industria del salotto che per anni è stato il settore trainante dell'economia altamurana. Infatti la città di Altamura, assieme alle città di Santeramo e Matera, fa parte del Triangolo del salotto[39]. Nonostante la crisi degli ultimi anni, dovuta essenzialmente alla delocalizzazione della produzione in paesi in via di sviluppo, il salotto rappresenta ancora uno dei settori più importanti per il territorio.

Da segnalare anche le potenzialità del settore turistico, che nonostante la presenza di siti importanti e unici nel loro genere, come Le orme dei dinosauri, l'uomo arcaico di Lamalunga e il borgo medievale della città antica, stenta a decollare e a trovare spazio tra le attrattive turistiche della regione.

Un piccolo contributo all'economia è dato dal turismo legato alla presenza della Cattedrale Federiciana e ai paesaggi tipici murgiani, che sul territorio altamurano si esprimono al meglio con doline, cervicali e muri a secco

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Strade provinciali della città metropolitana di Bari.

Altamura è crocevia di molte strade provinciali e statali; tra le più importanti:

  • SS99, che da Altamura conduce a Matera;
  • SS96, che, partendo dalla Basilicata e passando per Altamura (fungendo anche da circonvallazione), giunge fino a Bari;
  • SP18, che si distacca dalla SS96 e attraversa il centro abitato, passando dalla zona industriale e riallacciandosi nuovamente con la strada statale;
  • SP238, che conduce a Corato (la strada in realtà passa solo nel territorio comunale altamurano, mentre ha inizio in territorio gravinese)
  • SP235, che, passando per Santeramo in Colle, conduce a Gioia del Colle.
  • SP41,che da Altamura conduce a Laterza

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La stazione RFI era toccata dalla linea Rocchetta Sant'Antonio - Gioia del Colle che dalla rete delle Ferrovie Appulo Lucane; la limitrofa stazione FAL è punto di incontro tra la tratta Bari - Matera e la tratta Altamura-Potenza. Altamura però, dispone di altre stazioni vicine di poca importanza, come la Stazione di Casal Sabini (non più utilizzata), la Stazione di Pescariello e la Stazione di Marinella.

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Il trasporto pubblico all'interno della città è gestito dalle società Autolinee Marino, STP e principalmente FAL; si articola su quattro linee circolari, che toccano tutti i punti più importanti della città, comprese le periferie.[40]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
6 settembre 1988 29 giugno 1990 Michele Dibenedetto Democrazia Cristiana Sindaco [41]
25 settembre 1990 27 febbraio 1992 Raffaele Crivelli Partito Comunista Italiano, Partito Democratico della Sinistra Sindaco [41]
27 aprile 1992 24 giugno 1993 Giuseppe Giove Democrazia Cristiana Sindaco [41]
24 giugno 1993 12 maggio 1997 Vito Plotino Movimento Sociale Italiano - Destra Nazionale Sindaco [41]
3 giugno 1997 14 maggio 2001 Vito Plotino centro-destra Sindaco [41]
14 maggio 2001 16 novembre 2004 Rachele Popolizio centro-sinistra Sindaco [41]
16 novembre 2004 5 aprile 2005 Luigi Varratta Comm. straordinario [41]
5 aprile 2005 30 marzo 2010 Mario Antonio Felice Stacca centro-destra Sindaco [41]
30 marzo 2010 22 giugno 2015 Mario Antonio Felice Stacca mpa-la destra, lista civica: rinnovamento altamura, lista civica: altamura città futuro,
lista civica: movimento politico schittulli, la puglia prima di tutto, UDC
Sindaco [41]
22 giugno 2015 in carica Giacinto Forte lista civica: sindaco forte, lista civica: cambiamento forte,
lista civica: il popolo con forte, oltre con fitto, lista civica: unione forte, fratelli d'italia - alleanza nazionale
Sindaco [41]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Italia Lucera
Italia Modica[42]
Italia Castellana Sicula[42]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

L'Altamura S.R.L. (in bianco-rosso) in azione in Terza Categoria contro il Bitetto.

La principale squadra cittadina è l'A.S.D. Team Altamura, militante nel girone di eccellenza. Le altre compagini altamurane sono lA.S.D. Fortis Altamura, che milita nel girone A pugliese di Promozione, lA.S.D. Ultrattivi , che milita in Prima Categoria e le C.S.D. Altamura, A.S.D. Federiciana Altamura e A.S.D. Peripatetico, tutte militanti nel campionato provinciale di Terza Categoria.

Pallacanestro[modifica | modifica wikitesto]

  • Asd Libertas Basket Altamura[43] - Militante nel Campionato di Serie C Silver.
  • Asd Federiciana Pallacanestro Altamura - Militante nel Campionato Regionale di Promozione maschile.
  • Asd Young Basket Altamura - centro autorizzato e scuola di minibasket.

Pallavolo[modifica | modifica wikitesto]

  • Jogging Volley Altamura - È stata una società di pallavolo femminile (1996-2008), l'unico club altamurano ad approdare nella massima categoria nazionale di uno sport a squadre.
  • A.S. Murgia Sport Altamura - Società che ha disputato fino al 2006 (col nome di Amatori Volley Altamura) i campionati nazionali di B1 e B2, fino ad un paio di campionati disputati in C (2007-2009), prima di risalire in B1 (2012-2013), dove attualmente milita.

Pallamano[modifica | modifica wikitesto]

  • A.S.D. Pallamano Altamura - Società che disputa la A1 di pallamano.

Atletica Leggera[modifica | modifica wikitesto]

  • A.S.D. Atletic Club Altamura, fondata nel 1993. Dall'anno della sua fondazione ha preso le redini della già avviata manifestazione denominata "Trofeo Auxilium" che ogni anno porta nelle strade cittadine oltre mille atleti da tutta la Puglia.
  • FuturAtletica Altamura, fondata nel 2011, è l'unica società di atletica leggera agonistica di Altamura, specializzata nelle discipline su pista. Campione Italiana nella marcia nel 2015, ha disputato la finale serie B allievi su pista a Macerata nel 2014.

Soft-air[modifica | modifica wikitesto]

  • A.S.D. Altamura Team, fondata nel 2009

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Comuni pugliesi per popolazione
  4. ^ Lista propositiva dell'UNESCO, whc.unesco.org.
  5. ^ Pagina con le classificazioni climatiche dei vari comuni italiani
  6. ^ a b http://emeroteca.provincia.brindisi.it/Japigia/1936/Articoli/fascicolo%204/Osservazioni%20sulle%20Carte%20di%20Altamura.pdf
  7. ^ a b Notizie storiche della città di Gravina, Domenico Nardone
  8. ^ Analogo episodio si verificò negli stessi anni in Monopoli. La città nel 1531 dovette riscattare lo stato di città libera con la somma di 40.000 ducati (anche se invero la somma effettivamente pagata si limitò ad un semplice anticipo mai seguito dal saldo finale); l'evento viene però glorificato da tutti gli storici locali (vediLa Minopoli, o sia la Monopoli manifestata di Alessandro Nardelli, 1773, Monopoli e la Monarchie nelle Puglie di Luigi Finamore Pepe, 1897,Monopoli nel Medioevo e nel Rinascimento di Francesco Antonio Glianes, Istoria di Monopoli del primicerio G. Indelli e per la documentazione specifica i documenti de Il libro Rosso della Città di Monopoli
  9. ^ "La diffusione delle scienze nell’Università degli Studi di Altamura" di Barbara Rauci brera.unimi.it, Società Nazionale di Scienze Lettere e Arti di Napoli e INAF - Osservatorio astronomico di Capodimonte
  10. ^ Cfr. Chierico, Ferdinando IV e Carolina in Altamura il 1797 in "Rassegna Pugliese" (1900). pp. 90 ss.
  11. ^ Cfr. Lucarelli, La Puglia nel Risorgimento, cit. II, pp. 397-398.
  12. ^ L'episodio è riportato con dovizia di documentazione nell'articolo di Francesco Maria de Robertis: “Altamura 1799: puro olocausto o ritorsione di precedente strage?” in Archivio Storico Pugliese LV 2002. Il de Robertis nota tra l'altro che il Palomba agì "senza alcun riguardo al proprio stato di sacerdote". Della stessa fonte è l'episodio dell'utilizzo nei cannoni, come proiettili per l'ultima disperata resistenza, delle monete dell'Erario Municipale, avendo ormai gli assediati esaurito tutte le munizioni.
  13. ^ Città di Altamura, comune.altamura.ba.it. URL consultato il 7 settembre 2010.
  14. ^ a b storia
  15. ^ Visita delegazione austriaca della "Croce Nera" ad Altamura, 11 aprile 2010.
  16. ^ Visita delegazione austriaca della "Croce Nera" ad Altamura, 11 aprile 2010.
  17. ^ a b Commemorazioni Per I Caduti E Per Falcicchio
  18. ^ I CAMPI FASCISTI - Dalle guerre in Africa alla Repubblica di Salò
  19. ^ http://books.google.it/books?id=u4G9XdWdiyIC&printsec=frontcover&hl=it&source=gbs_ge_summary_r&cad=0#v=onepage&q&f=false
  20. ^ The curious case of the "break into Auschwitz"
  21. ^ Vedi "bollettino" della Società Paleontologica Italiana di Altamura: http://paleoitalia.org/places/34/altamura/.
  22. ^ Nature, Human evolution: Neanderthal freed from stone, nature.com.
  23. ^ CNN, Oldest DNA taken from Neanderthal fell into well, edition.cnn.com.
  24. ^ Nell'estate del 2006 gli studiosi notarono la presenza, su stalattiti e anche su segmenti ossei, di formazioni verdastre, attribuibili all'ingombrate presenza delle attrezzature del progetto SARASTRO. Pertanto, su disposizione della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia, l'impianto fu completamente smontato e rimosso nel 2009.
  25. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  26. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2013 per sesso e cittadinanza, ISTAT.
  27. ^ In dialetto "Da qui a là"
  28. ^ Focaccia Blues
  29. ^ a b Sito web di Canale2, canale2.it.
  30. ^ Sito web di Radio Altamura Uno, radioaltamurauno.it.
  31. ^ Il sito che elenca i prodotti tipici dei comuni della Puglia, tipicipuglia.it. URL consultato il 4 giugno 2009.
  32. ^ Ricetta del Pane di Altamura, laterradipuglia.it.
  33. ^ Consorzio tutela Pane di Altamura, consorziopanedialtamura.it.
  34. ^ Agnello di primavera, ricetta di cucina: ingredienti, preparazione e suggerimenti
  35. ^ Padre peppe, ricetta di cucina: ingredienti, preparazione e suggerimenti
  36. ^ Oreste Lionello chiude Festival Teatro
  37. ^ Alberto A. Sobrero, Immacolata Tempesta, Puglia, profili linguistici, Laterza Edizioni Scolastiche, 2002, p.57; Pier Paolo Pasolini, Canzoniere italiano: antologia della poesia popolare, Volume 1, p.112 (ivi, p.959: il poemetto "... ci è pervenuto, nella sua totalità se non nella sua integrità, per via orale, per bocca cioè dell'ottuagenario Maino di Altamura che l'ha detto alla raccoglitrice Anna Tragni")
  38. ^ Nato a Roma, ma originario di Altamura, del cui dialetto ha fornito una dettagliata descrizione storica
  39. ^ Francesco Clemente, Così hanno ucciso l'ndustria del divano in Puglia, 27 marzo 2012. (archiviato dall'url originale il 3 agosto 2013).
  40. ^ Trasporto pubblico urbano - città di Altamura (PDF), comune.altamura.ba.it. URL consultato il 6 giugno 2009.
  41. ^ a b c d e f g h i j http://amministratori.interno.it/
  42. ^ a b Pane Altamura, gemellaggio in Sicilia con Modica e Castellana Sicula, notizie-online.it.
  43. ^ Sito ufficiale della Libertas Altamura Basket Altamura, libertasaltamura.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Pubblicazione ufficiale della Città di Altamura e del Ministero dei Beni Culturali: "La grotta di Lamalunga"; Atti della I Conferenza Cittadina; Altamura, 18.12.1993; ed. 1995, V. pag. 16, ultimo capoverso.
  • V.Pesce Delfino, E. Vacca, Report of an archaic human skeleton discovered at altamura (Bari), in the “Lamalunga” district in Human Evolution, Volume 9, Issue 1, gennaio 1994, pp 1–9.
  • E.Vacca, V.Pesce Delfino, Three-dimensional topographic survey of the human remains in Lamalunga Cave (Altamura, Bari, Southern Italy) in Collegium antropologicum, Volume 28, Issue 1, 2004, pp. 113–119.
  • Il cranio dell'Uomo di Altamura ipotesi di rimozione, documentazione e studio: Giorgio Manzi, Mario Micheli,Giacomo Giacobini, pp33–37, rivista del MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA' CULTURALI Direzione per i Beni Culturali e Paesaggistici di Puglia, 2/2010, Edizioni BetaGamma srl Viterbo, stampa Tifernum srl Città di Castello (PG), novembre 2010.
  • Francesco Maria De Robertis: “Altamura 1799: puro olocausto o ritorsione di precedente strage?” in Archivio Storico Pugliese LV 2002, pp 7–8.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN236814495
Puglia Portale Puglia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Puglia