Polignano a Mare

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – "Polignano" rimanda qui. Se stai cercando la frazione di San Pietro in Cerro in provincia di Piacenza, vedi San Pietro in Cerro.
Polignano a Mare
comune
Polignano a Mare – Stemma Polignano a Mare – Bandiera
Polignano a Mare – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione Puglia-Stemma it.png Puglia
Provincia Città metropolitana di Bari-Stemma.png Bari
Amministrazione
Sindaco Domenico Vitto (centrosinistra) dal 07/05/2012
Territorio
Coordinate 41°00′N 17°13′E / 41°N 17.216667°E41; 17.216667 (Polignano a Mare)Coordinate: 41°00′N 17°13′E / 41°N 17.216667°E41; 17.216667 (Polignano a Mare)
Altitudine 24 m s.l.m.
Superficie 63,09 km²
Abitanti 17 986[1] (31.08.2014)
Densità 285,08 ab./km²
Frazioni San Vito, Casello Cavuzzi, Chiesa Nuova, San Giovanni e parte di Triggianello
Comuni confinanti Castellana Grotte, Conversano, Mola di Bari, Monopoli
Altre informazioni
Cod. postale 70044
Prefisso 080
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 072035
Cod. catastale G787
Targa BA
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti polignanesi
Patrono San Vito Martire. Patrona Secondaria: Santa Lucia
Giorno festivo 15 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Polignano a Mare
Polignano a Mare
Posizione del comune di Polignano a Mare all'interno della città metropolitana di Bari
Posizione del comune di Polignano a Mare all'interno della città metropolitana di Bari
Sito istituzionale

Polignano a Mare (Peghegnéne IPA: ['pəgəɲe:nə] in dialetto barese, fino al 1863 chiamata Polignano) è un comune italiano di 17.986[2] abitanti della città metropolitana di Bari, in Puglia. Il nucleo più antico della cittadina sorge su uno sperone roccioso a strapiombo sul mare Adriatico a 33 chilometri a sud del capoluogo.

L'economia del paese è essenzialmente basata sul turismo, l'agricoltura e la pesca.

Di notevole interesse naturalistico sono le sue grotte marine e storicamente importanti sono il centro storico e i resti della dominazione romana. Tra questi ultimi il ponte della via Traiana, tuttora percorribile, che attraversa Lama Monachile.

Dal 2008, Polignano a Mare ha sempre ricevuto la Bandiera Blu, riconoscimento conferito dalla Foundation for Environmental Education alle località costiere europee che soddisfano criteri di qualità relativi a parametri delle acque di balneazione e al servizio offerto in relazione a parametri quali la pulizia delle spiagge e gli approdi turistici.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Geografia della Puglia.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Veduta dello scoglio dell'Eremita dal lungomare C.Colombo, Polignano Sud

Il territorio comunale, delimitato a est dal Mare Adriatico, confina a nord con Mola di Bari, ad ovest con Conversano, a sud-ovest con Castellana Grotte a sud-est con Monopoli.

Esso si caratterizza per una costa alta e a tratti frastagliata, sulla quale hanno sbocco numerose lame. Una di queste, Lama Monachile, è la profonda insenatura immediatamente a ovest del centro storico, così chiamata perché in passato vi si è attestata la presenza della foca monaca. Altra importante è la Lama Santa Caterina. Lungo la costa sono numerose le grotte marine fra cui la Grotta delle Rondinelle.

L'altitudine del territorio va dai 8 metri della frazione di San Vito ai 220 metri della contrada Chiesa Nuova al confine con il territorio di Monopoli.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

È tipicamente mediterraneo con inverni solitamente miti e piovosi ed estati calde, lunghe e assolate con qualche breve episodio temporalesco, più frequente nelle ore pomeridiane. A tal proposito, degne di note sono state l'alluvione del 26 settembre 2006[3] che ha allagato completamente numerose zone della città e scaricato in mare aperto grosse quantità di detriti, fango e terriccio e l'eccezionale grandinata dell'8 giugno 2011[4] con chicchi grandi come noci che ha causato numerosi danni, distrutto raccolti agricoli, parabrezza delle auto e vetri di abitazioni. Rare, ma non impossibili, le formazioni nebbiose e le nevicate (spiccano, per eccezionalità, le nevicate del febbraio 1956, 7 e 8 marzo 1987, del 30 e 31 gennaio 1999, del 25 gennaio 2000, dell'8 aprile 2003, del 15 dicembre 2007 e del 30 e 31 dicembre 2014[5][6]).

POLIGNANO A MARE Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 11,0 12,7 14,5 19,1 23,4 29,8 33,6 32,1 24,1 18,5 12,6 9,4 11,0 19,0 31,8 18,4 20,1
T. min. mediaC) 4,1 4,9 5,6 6,8 11,7 16,0 17,7 18,3 12,4 9,6 5,7 2,5 3,8 8,0 17,3 9,2 9,6
Precipitazioni (mm) 9,15 56,65 208,04 90,43 59,19 29,97 0,0 3,05 72,64 79,01 75,07 133,59 199,4 357,7 33,0 226,7 816,8
Umidità relativa media (%) 83,7 85,0 84,7 77,3 75,1 65,7 50,9 61,3 70,8 83,6 85,3 88,7 85,8 79,0 59,3 79,9 76,0

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il paese ha una storia molto antica, come in tutta l'area del sud est barese, sono state rinvenute tracce di presenza umana nella frazione di Santa Barbara, risalenti al neolitico.

Secondo alcuni studiosi, l'antica città greca di Neapolis potrebbe essere una delle due colonie che, nel VI secolo a.C., Dionigi II di Siracusa fondò sulle coste adriatiche. Come detto, i segni più evidenti della presenza dell'uomo risalgono al Neolitico, nella zona di Santa Barbara (VI - V millennio a.C.), e nell'Ipogeo Manfredi (IV millennio a.C.), uno degli insediamenti più significativi della Puglia centrale.

La via Traiana

Indagini archeologiche hanno rivelato l'esistenza di un villaggio risalente all'età del bronzo che, grazie alla sua posizione e agli approdi naturali, divenne un importante scalo portuale. Nel II millennio a.C., l'approdo degli Iapigi spinse gli abitanti dei villaggi a trasferirsi nella zona dell'attuale centro storico. È anche attestata la frequentazione di questi luoghi da parte di mercanti corinzi e attici, soprattutto nell'età del ferro, quando la Terra di Bari assunse la denominazione di Peucezia. Agli inizi del III secolo a.C., la zona di Polignano divenne importante punto strategico per la potenza di Taranto, con cui aveva intessuto rapporti commerciali, come attestato da alcuni pezzi del corredo funerario di una tomba scoperta nell'area del giardino vescovile, fatta indagare dal vescovo, monsignor Mattia Santoro, nel 1785. Il Vescovo rinvenne un sepolcro enorme, integro, contenente oltre allo scheletro del guerriero i resti di un'armatura, un candelabro, un elmo in bronzo e più di 64 tra vasi ed oggetti antichi. Sir William Hamilton, ambasciatore inglese a Napoli visitò il sepolcro denominandolo "Grand Mausolée". I pezzi migliori vennero donati dal Vescovo Santoro al Re Ferdinando IV che li collocò nel Real Museo di Capodimonte di cui costituivano "il più prezioso ornamento". In particolare tra i quattro bellissimi Grandi Vasi istoriati a figure rosse, risalenti al IV sec. A.C. e che superavano il metro in altezza, ve ne era uno, denominato Gran Vaso di Capodimonte, più bello e grande degli altri. Su di esso è raffigurata nella parte centrale un'assemblea di divinità: Minerva, Apollo, Artemide ed Eracle su un'amazzonomachia, mentre sul collo vi è una Nike alata su un carro trainato da quattro bellissimi cavalli bianchi, preceduti da Ecate nell'atto di sollevare due torce a far da apristrada nelle tenebre. Questo reperto, tra i più belli mai ritrovati, si conserva oggi presso il Metropolitan Museum di New York. Il percorso di questo Gran Vaso è stato ricostruito dallo studioso Giuseppe Maiellaro nel suo libro L'Assemblea Divina - Le vicende del "Gran Vaso di Capodimonte" da Polignano al Metropolitan. Il Metropolitan Museum di New York nel giugno del 2015 ha fatto propria questa ricerca riconoscendo Polignano come luogo di rinvenimento del Gran Vaso di Capodimonte.

Fiorente centro di traffici, fu per i Romani un'importante statio lungo la via che collegava Roma a Brindisi. Nel VI secolo, Polignano fu sotto la giurisdizione dell'Impero Bizantino di cui fu adottata la religione ortodossa. Con l'avvento dei Normanni, che dominarono fino al 1194, il prestigio del paese crebbe, grazie anche all'opera dei Benedettini, presenti con due monasteri. La dominazione angioina rese ancora più fitti i rapporti commerciali con altri centri costieri e molti uomini d'affari e mercanti, anche veneziani, elessero Polignano a loro dimora. Nel XVI secolo anche Polignano rientrerà sotto il dominio veneziano per vent'anni.[7] Ancora oggi nel centro storico è presente il palazzo del Doge dove risiedeva il governatore veneziano[8]. Durante la dominazione aragonese, le attività commerciali si svilupparono sotto il controllo di espertissimi mercanti veneziani. Furono erette opere di difesa del paese, ad iniziare dalla costa. Il paese fu più volte visitato da reali: nel 1797, re Ferdinando I delle Due Sicilie, accompagnato da sua moglie e da suo figlio, vi si fermò durante il viaggio per Lecce e, dopo 10 anni anche il re Giuseppe Bonaparte vi fu ricevuto con grandi feste.

Abolita la feudalità, Gioacchino Murat volle visitare il Regno di Napoli, compresa Polignano, per potenziarne le capacità militari. Attualmente è un centro agricolo e artigianale.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Grotte di Polignano

Di notevole interesse naturalistico sono le sue grotte marine e storicamente importanti sono il centro storico e i resti della dominazione romana. Tra questi ultimi il ponte della Via Traiana, tuttora percorribile, che attraversa Lama Monachile, la profonda insenatura immediatamente a nord del centro storico.

Chiesa Matrice "Santa Maria Assunta"[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa Matrice Dell'Assunta

La chiesa Matrice intitolata a Santa Maria Assunta e affacciata sulla piccola piazza Vittorio Emanuele, cuore del centro storico, fu cattedrale fino al 1818, quando la piccola diocesi di Polignano fu aggregata a quella di Monopoli. All'interno sono custodite alcune opere attribuite allo scultore Stefano da Putignano, attivo tra il XVI e il XVII secolo, e l'importante Polittico della Madonna con Bambino e Santi, del XV secolo su tavola dorata di Bartolomeo Vivarini[9] a cura dell'ARPAI, oltre ad una moltitudine di altre piccole opere ed a preziosi paramenti sacri donati dall'ex Monastero di San Benedetto, oggi inesistente. Nella frazione di San Vito, sulla costa a nord del paese, proprio a ridosso del porticciolo si staglia l'imponente complesso dell'abbazia dei Benedettini. Inoltre, all'interno del territorio rupestre di Polignano vi sono alcune Masserie: tipiche costruzioni risalenti al XVII ed al XVIII secolo, utilizzate come aziende agricole dai grandi proprietari terrieri.

Chiesa di Sant'Antonio[modifica | modifica wikitesto]

Intitolata a Sant'Antonio la chiesa nasce a fine del '500 nell'omonomia piazza e dedicata a Santa Maria di Costantinopoli. Un tempo ospitatante il convento dei frati, oggi è presente il servizio di Pronto Soccorso e viene ospitata anche la sede dell'emittente radiofonica Radio Incontro. Nella chiesa sono presenti tre navate composte da tre pilastri in pietra.

Chiesa di San Cosma e Damiano[modifica | modifica wikitesto]

Costruita alla fine del 1800 con stile neoclassico dedicata ai Santi Medici. Al suo interno sono presenti le statue dei Santi Medici, San Rocco, San Sebastiano, Stefano da Putignano, Sant'Espedito. È presente un grande altare barocco che proviene dall'antico Monastero di San Benedetto.

Abbazia di San Vito[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: San Vito (Polignano a Mare).
Abbazia di San Vito

L'Abbazia di San Vito, di fondazione benedettina, è stata progettata nel X secolo. Dal XVI secolo l'abbazia fu la dimora dei frati minori conventuali dei SS. Apostoli e nel 1785 diventò del Regio Demanio. Nel 1866 lo stato ha venduto l'abbazia ai marchesi La Greca, tutt'oggi ancora interamente proprietari mentre la chiesa è di proprietà della Chiesa Santa Maria Assunta dove la domenica effettua la messa e dove sono riposte le reliquie di San Vito.[10]

Altre chiese, aperte al culto[modifica | modifica wikitesto]
  • Chiesa della Natività, piazza Garibaldi
  • Chiesa della Trinità, piazza Trinità
  • Chiesa del Purgatorio, via Mulini
  • Chiesa San Cosimo e Damiano, contrada San Cosimo
  • Chiesa del Crocifisso, contrada Foggia Notarnicola
  • Chiesa Madonna della Pace, contrada Chiesa Nuova

Altri luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Lama Monachile[modifica | modifica wikitesto]

Lama Monachile
Spiaggia di Lama Monachile

La Lama Monachile (o Cala Ponte) è stata costruita in età borbonica e sorge sull'antica via Traiana ed è il panorama più suggestivo del paese. Nel XV secolo è stato porto commerciale durante la dominazione veneta. Nella lama affluiscono le acque piovane delle zone alte del paese ed è capitato spesso di vedere la lama allagata e profondamente cancellata come nell'alluvione del 26 settembre 2006.[11] Nel 1997 il ponte è stato completamente ristrutturato e fatto a nuovo. Dal 2008 al 2010 e nuovamente dal 2015 la Lama è stata teatro dell'unica tappa italiana del Red Bull Cliff Diving.[12]

Arco Marchesale[modifica | modifica wikitesto]

L'Arco Marchesale, conosciuto anche come Porta Grande, è una cinta muraria effettuata nel 1530 e poi diventata nel 1780 unica via di accesso al paese. Sulla volta a botte dell'arco Marchesale è visibile una tela rappresentante la crocifissione di Cristo risalente alla fine del cinquecento ma di cui non si conosce l'autore. L'arco Marchesale è sormontato da una chiesetta, costruita verso la metà del ‘500 e dedicata alla Madonna. In seguito all'ammodernamento settecentesco la chiesa prese il nome della Confraternita di S. Giuseppe. Oggi l'arco Marchesale divide il borgo nuovo da quello antico, offrendo al visitatore una porta aperta al cuore del centro medievale di Polignano con tutte le bellezze ancora custodite.[13]

Piazza Aldo Moro[modifica | modifica wikitesto]

La piazza Aldo Moro (o comunemente chiamata "villa") è la piazza principale della cittadina, punto d'incontro della gente e luogo di parecchi eventi e sagre. Costruita nei primi anni '900 nel corso degli anni ha subìto diverse modifiche strutturali. Nel 2014 la piazza è stata completamente ristrutturata e rinnovata.

Monumento dei Caduti[modifica | modifica wikitesto]

In piazza Giuseppe Garibaldi si innalza maestoso il monumento dedicato ai caduti polignanesi in guerra nei due conflitti mondiali. I bassorilievi in marmo circondano la statua. Nel 2003 è stata messa un'opera in marmo dedicata ai soldati italiani caduti a Nassiriya.

Casa dell'Orologio[modifica | modifica wikitesto]

Piazza dell'Orologio

La casa dell'orologio, di origine medievale, un tempo ospitava la sede dell'università. Sita nel borgo antico, in piazza Vittorio Emanuele prima dell'attuale orologio era presente una semplica meridiana. Ancora oggi l'orologio viene caricato personalmente a mano dalla proprietaria della casa. Nel 2014 è stato pubblicato dal regista Gianni Torres, il film documentario sulla Casa dell'Orologio.

Architettura[14][modifica | modifica wikitesto]

Sito di Santa Barbara[modifica | modifica wikitesto]

L'insediamento neolitico presente in contrada San Barbara dista circa 2 km dal centro abitato a circa 60 metri d'altitudine. Nel sito archeologico, scoperto negli anni settanta, è presente una grotta carsica denominata di Sancta Barbara. La grotta possiede uno sviluppo planimetrico di 420 metri e una profondità di 15 metri, l'attuale imbocco (un pozzo di circa 3 metri) si è formato improvvisamente a causa del collasso di alcuni strati calcarei. Le ricerche hanno stabilito la frequentazione umana attorno al IV millennio A.C.

Sito di Madonna di Grottole[modifica | modifica wikitesto]

L'insediamento archeologico Madonna di Grottole dista circa 3 km dal centro abitato e dalle sue caratteristiche morfologiche è uno dei siti archeologichi più antichi e storici della Puglia. Si può accedere dalla masseria omonima raggiungibile percorrendo la complanare lato monte di San Vito e poi prendendo la vecchia provinciale Polignano-Conversano (oggi provinciale Conversano-San Vito). È un costone calcareo caratterizzato da 62 grotte di differente dimensione frequentate dall'uomo sin dalla preistoria. Il territorio è caratterizzato da vegetazione spontanea e alberi di ulivo, mandorlo e da frutto. È presente anche una piccola chiesetta dedicata a Santa Maria della Consolazione e parte di un antico monastero agostiniano. Il sito ha ospitato per due anni il presepe vivente.

Torre Incina[modifica | modifica wikitesto]

Sita nella Cala Incina, tra Polignano e Monopoli è una tra le più interessanti torri costiere fatte realizzare dal viceré Pedro di Toledo nel 1529. Gambacorta durante una visita nella Terra di Bari stabilì che dovevano essere costruite sedici torri e stabilì che nel territorio di Polignano dovevano esserci le torri di Ripagnola (poi abbattuta), Incina e San Vito. La torre si presenta a pianta quadrata e si sviluppa sue due livelli, risulta regolarmente accatastata ed è stata opera di ristrutturazione del 1966.

Agro polignanese[modifica | modifica wikitesto]

Masseria Basile-Pellegrini[modifica | modifica wikitesto]

La masseria Pellegrini, di stile ottocentesco, s'introduce in un ampio cortile dove dal corpo principale è possibile osservare la casa patronale e locali di servizio. L'edificio si sviluppa su due livelli piano terra e primo piano. La chiesetta dedicata alla Beata Vergine è ubicata nella testata esterna, circordata dagli alberi della masseria. Sul prospetto laterale è visibile il campanile a vela. L'interno a vano unico, è diviso nella navata coperta da una cupola impostata su pilastri angolari e nel preisbiterio coperto da volta a botte e soprelevato dalla navata con un gradino. L'altare, in pietra, è composto da una mensola poggiante su due pilastrini che terminano con due volute. Il paliotto riporta una semplicissima croce a rilievo, circoscritta da una cornice ovale.[15]

Masseria Bellini[modifica | modifica wikitesto]

La masseria Bellini sorge in un contesto agragrio circordato da numerosi alberi di ciliegio. La torre austera e massiccia si mostra in conci di pietra a faccia vista di differente taglio e dimensione e si sviluppa su due piani. Una suggestiva loggia balaustrata con caditoia, ridimensionata nel tempo, distingue la facciata principale da quelle secondarie. Il corpo di fabbrica dei locali è qualificato da un ampio portale di ingresso arricchito da sei colombaie. Una incisione sulla chiave di volta del portale reca la data 1845 con le iniziali P.B. Da fonti orali risulta che alla masseria appartenesse una chiesetta della quale si é persa memoria.[16]

Masseria Bellipario[modifica | modifica wikitesto]

La masseria Bellipario con la chiesetta intitolata alla Madonna Immacolata è sita in contrada Marinesca. La torre è fatta in pietra a vista di recente restauro, è composta da un ampio portone al piano terra e da una piccola finestra al piano nobile. Una scalinata sul lato sinistro da l'accesso al piano nobile. Sull'architrave è incisa la data di costruzione: A.D. 1757. L'interno a vano unico, rettangolare, è coperto da volta a botte ed è illuminato da due finestrelle nella zona presbiteriale. Soprelevato da un gradino si può ammirare l'altare in pietra con un gradevole paliotto, decorato da un medaglione circolare che include al suo interno una croce gigliata raggiata.[17]

Masseria Cannone-Baldassarre[modifica | modifica wikitesto]

La masseria Cannone-Baldassarre, sita a circa 4 km dal centro abitato, è raggiungibile tramite una strada traversa della strada provinciale Polignano-Castellana Grotte. La scala, ubicata sul fianco della torre prospiciente la lama, disegna nel suo percorso un ampio portale al piano terra. Al piano primo un piccolo ingresso sormontato da un timpano spezzato riporta una formella con una epigrafe. Il coronamento è scandito da piccole feritoie che corrono su tutta la parete. Sul piano di copertura svettano: il campanile a vela, decentrato rispetto alla porta d'ingresso e un comignolo espressione dell'architettura rurale del complesso. La chiesetta mostra una facciata a capanna, di semplice fattura. Unici elementi decorativi sono un timpano spezzato e una piccola nicchia. L'interno, a vano unico, si distingue per la presenza di due differenti coperture: la prima a cupola e la seconda a botte. L'altare, posizionato nella zona centrale del presbiterio, è arricchito al centro del paliotto da una cornice in soprarilievo che racchiude una croce gigliata.[18]

Masseria Chiantera-Comes[modifica | modifica wikitesto]

Masseria Chiantera

Anticamente la masseria apparteneva alla famiglia Leto (Lieto) principi di Castrogiovanni e Duchi di Polignano a Mare dal 1731 al 1792, come documenta il suggestivo stemma in pietra murato sulla facciata della chiesa. La chiesa, dedicata secondo fonti orali a San Michele, è definita nella facciata da quattro lesene interrotte da un cornicione aggettante e terminanti alla sommità del timpano. Il portale di forma rettangolare è impreziosito da una cornice spezzata che custodisce all'interno lo stemma della famiglia Leto. In asse con il portale, un oculo ogivale è sormontato da una piccola nicchia vuota. Sulla copertura spicca una lanterna con quattro finestrelle intervallate da quattro pinnacoli, finemente decorata da piastrelle in ceramica. L'interno, a vano unico, è illuminato da quattro finestrelle. Sul fondo il presbiterio rialzato da un gradino è coperto da una volta a botte.[19]

Masseria Crocifisso[modifica | modifica wikitesto]

La Masseria del Crocifisso è adagiata su un antico “costone calcarenitico” nei pressi di lama Baldassarre. Attualmente la masseria è di proprietà della famiglia de Bellis che, dopo anni di un lento ed accurato restauro, la utilizza come struttura ricettiva. La chiesa mostra una facciata incorniciata da lesene che si concludono in copertura con due pinnacoli in pietra. Il timpano curvilineo è delineato da una cornice aggettante modanata. Sul portale di ingresso, inscritto in una semplice cornice in pietra, si apre una elegante finestra mistilinea. L'interno a vano unico è coperto da volta a botte lunettata con dieci archetti a sesto acuto per lato. Una deliziosa acquasantiera a forma di conchiglia è posta sulla controfaccia, a destra dell'ingresso principale. L'altare in pietra, a parete, mostra un paliotto finemente decorato. Su di esso, un'ampia nicchia custodisce un crocifisso ligneo in ciliegio policromo, donato dal Vescovo Monsignor Andrea Vinditti nel 1758. Una porticina aperta sul lato destro dell'altare consente l'accesso alla piccola sacrestia coperta con volta a botte.[20]

Masseria De Nigris[modifica | modifica wikitesto]

La masseria De Nigris è ubicata in prossimità del Rio delle Piantate, suggestiva località del territorio di Polignano a Mare, immersa in una vegetazione di macchia mediterranea intervallata da colture orticole. La chiesa esternamente è impreziosita da due monumentali alberi di palme. La facciata, incorniciata da due paraste laterali, culmina con un timpano triangolare. L'interno a vano unico diviso in navata e presbiterio presenta due coperture distinte: la prima a stella e la seconda a botte. L'altare litico è posizionato a parete ed è sollevato da un gradino.[21]

Masseria La Greca[modifica | modifica wikitesto]

Azienda agricola di proprietà della Società Ortofrutticola Polignanese, la masseria La Greca si distingue, come altre masserie di Polignano a Mare, per la sua ubicazione prospiciente la strada. La chiesetta dedicata a San Vito, di fattura seicentesca, si mostra in un cattivo stato di conservazione con la porta di ingresso murata. La facciata principale è incorniciata da due lesene in pietra a vista che culminano con due capitelli. Il coronamento superiore, curvilineo, mostra al centro un fregio in pietra dove si legge la data di fondazione della chiesa 1764. Il portale d'ingresso, elegante e modanato, è sormontato da un timpano spezzato al cui vertice compare un oculo quadrilobato.[22]

Masseria Pozzovivo[modifica | modifica wikitesto]

La masseria Pozzovivo, ben visibile dalla S.S.16 è ubicata a pochi metri dalla spendida costa di Polignano a Mare nei pressi della omonima lama. La lama di Pozzovivo nasce in prossimità della linea ferroviaria Bari-Brindisi, attraversa le antiche cave di tufo e lambisce, dalla parte di ponente, la masseria. La lama è ricca di grotte naturali, dove fino ai recenti anni '60 venivano custodite le greggi che pascolavano sulla scogliera. La masseria rispecchia l'impostazione a braccio con sviluppo orizzontale lungo lo stesso allineamento prospettico, divenendo quasi un unico blocco per la continuità che si è andata a creare nei fabbricati. Si affaccia su un ampio spazio aperto prospiciente il mare. Revisionata nell'ottocento, si presenta in colore rosso scuro senza elementi di difesa. Due balconcini, due oculi centrali e una semplicissima cornice marcapiano sono gli unici elementi di decoro della facciata.[23]

Masseria Tubiola[modifica | modifica wikitesto]

La masseria è ubicata in una zona interna, immersa tra campi coltivali e abitazioni rurali. Un viale di accesso fiancheggiato da ulivi e muretti a secco conduce al complesso. Gli attuali proprietari riferiscono che il nucleo più antico coincide con la torre, conosciuta con il nome di Torre Baldassarre. La torre medievale, inglobata da numerosi ambienti costruiti in fasi differenti, svetta con la sua altezza al centro del compesso agricolo. Tutt'intorno, addossati al corpo di fabbrica centrale, locali di servizio voltati a botte, stalle, cortiletti, e un agrumeto.[24]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[25]

Popolazione straniera[modifica | modifica wikitesto]

Sono 506 i cittadini stranieri, di cui 225 uomini e 281 donne, regolarmente censiti, al 2014 (dato Istat).

Raccolta differenziata[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2013 vige il sistema di raccolta differenziata dei rifiuti urbani. Dati:

Recycling symbol.svg 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015
Polignano a Mare[26] 19.9% 15.2% 17.5% 16.9% 21.1% 25.3% 60.5% 61,5%

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Il dialetto polignanese è una variante del barese anche se costituisce un unicum tra i dialetti del sud barese dai quali si discosta per diverse peculiarità (ad esempio, molte delle parole che in barese presentano la lettera "L", non raddoppiata, in polignanese sono pronunciate con il suono "G" gutturale. La trasformazione non avviene nelle parole di recente importazione dall'italiano: ad esempio "la luce" si pronuncia "'a gouc" per riferirsi a quella naturale e "'a louc" in riferimento alla luce elettrica). Il dialetto polignanese ha in parte origini sicuramente nel Latino come la maggior parte dei dialetti dei paesi circostanti (la matita è "laps" direttamente dal latino "lapis") e nel Greco, ma un'analisi anche superficiale rivela immediatamente che al di là delle contaminazioni che ne causano il continuo mutare levigandone le peculiarità (il rapporto nel tempo con i paesi limitrofi e nell'ultimo secolo la televisione e l'istruzione scolastica che lo fanno somigliare sempre più all'Italiano -il suddetto "lapis" è diventato nella maggior parte degli usi anche di persone adulte un adattamento della parola italiana che diventa "mateit"), esso deve aver avuto una genesi profonda e una storia del tutto differenti da quella degli altri dialetti del sud barese.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

  • Scuola Materna San Francesco d'Assisi
  • Scuola Materna Don Tonino Bello
  • Scuola Materna Pino Pascali
  • Scuola Elementare San Giovanni Bosco
  • Scuola Elementare Gianni Rodari
  • Scuola Elementare Milani
  • Scuola Media Pompeo Sarnelli
  • Scuola Media 2° Gruppo
  • I.P.S.S.E.O.A. Angelo Consoli Castellana Grotte-Polignano a Mare

Musei e luoghi d'arte[modifica | modifica wikitesto]

Gran Concerto Bandistico con majorettes Città di Polignano a Mare[modifica | modifica wikitesto]

Il concerto bandistico com majorettes di Polignano a Mare è nato nel 1997 grazie alla direzione del maestro Antonio Pascali che ne aveva già fondata una nel 1982. Il Concerto Bandistico con Majorettes di Polignano a Mare si presenta molto attivo a livello professionale e si propone sempre in nuovi luoghi e con repertorio in continuo aggiornamento. Il repertorio comprende sfilate con parate, esercizi ginnico - musicali, scansione ritmica con passi cadenzati, balletti con musiche popolari e folkloristici, marce militari e sinfoniche dei più noti compositori.

Manifestazioni religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • 19 marzo: festa di San Giuseppe con processione del santo e accensione di falò in tutto il paese.
  • Lunedì in Albis: processione della reliquia di San Vito dall'abbazia fino al centro cittadino.
  • Venerdì antecedente la Domenica delle Palme: processione per le vie cittadine della Madonna Addolorata.
  • Venerdì Santo: processione per il paese delle immagini di Gesù morto e della Madonna Addolorata.
  • 26 aprile: processione e fuochi pirotecnici in onore della venuta della reliquie di San Vito.
  • 14-15-16 giugno Festa Patronale di San Vito la più importante del paese. Nel tardo pomeriggio del 14, il santo viene messo a bordo di uno zatterone e esegue la processione via mare dal porto di San Vito fino alla spiaggia di Cala Paura dove viene accolto dai fedeli, poi viene portato in processione per il paese e al termine il Santo ascende su un altare allestito in Piazza Vittorio Emanuele dove il sindaco posa le chiavi del paese. Il 15, dopo la messa del Vescovo in piazza Vittorio Emanuele le reliquie del santo vengono portate in processione dal Vescovo. Il 16 il santo viene sceso dall'altare e viene eseguita una breve processione di chiusura. Gran concerto bandistico, fuochi pirici con effetti speciali e luminarie animano queste giornate di festa.
  • 15-16-17 luglio Festa della Madonna del Carmine, l'effige della Madonna viene portata in processione il giorno 15 e successivamente messa su un altare allestito in via Roma. Il giorno 17 la figura viene scesa dall'altare, effettua una breve processione e viene rimessa nella Chiesa della Natività. Animano la festa il concerto bandistico, fuochi pirici e luminarie.
  • Secondo week-end d'agosto Festa dei Santi Cosma e Damiano, la seconda domenica d'agosto le immagini dei Santi Cosma e Damiano, Sant'Espedito vengono portate in processione per le vie del paese e al termine vengono esposte in chiesa per l'adorazione. Animano la festa il concerto bandistico, fuochi pirici e luminarie.
  • Terza domenica d'agosto Festa della Madonna della Pace, festa in contrada Chiesa Nuova con la processione dell'immagine, banda musicale, fuochi pirotecnici e sagre locali.
  • Terza domenica di settembre Festa del SS.Crocifisso, la più importante festa di campagna che si tiene in contrada Foggia Notarnicola. La domenica pomeriggio si tiene la messa della Masseria del Crocifisso e di seguito viene effettuata una processione. Animano la festa il concerto bandistico, fuochi pirici, luminarie e numerose sagre locali.
  • 23 settembre adorazione di San Pio da Pietrelcina: processione per le vie del paese dell'immagine del santo.
  • Quarta domenica di settembre Festa dei Santi Cosma e Damiano, festa di campagna che si tiene in contrada San Cosimo. La domenica pomeriggio dopo la messa le immagini dei santi vengono portati in processione e poi esposti per l'adorazione.
  • 13 dicembre, festa di Santa Lucia con S. Messe e fuochi pirotecnici al parcheggio San Francesco D'Assisi.

Manifestazioni ricreative[modifica | modifica wikitesto]

  • Seconda domenica di maggio Festa Dell'Aquilone: antico momento ricreativo del paese dove centinaia di aquiloni vengono fatti volare nel cielo sul lungomare Grotta Ardito.
  • Seconda settimana di luglio Festival Il Libro Possibile: grande rassegna letteraria realizzata dalla prof.ssa Rosella Santoro presenziata da grandi scrittori e personalità culturali. Ogni anno attira centinaia di persone e realizzato nel borgo antico del paese.
  • Agosto, concerto Meraviglioso in memoria di Domenico Modugno: gran concerto in onore di Domenico Modugno organizzato in piazza Aldo Moro ogni anno da Maria Cristina Zoppa. Invitati tanti artisti di fama italiana.
  • Terza domenica d'agosto Mareviglioso, sagra del pesce e palio del mare: grande sagra del pesce, fulcro della cucina polignanese sul lungomare Grotta Ardito con intrattenimento e divertimento. Organizzato anche il palio del mare dove gareggiano i gozzi, antiche imbarcazioni dei pescatori.
  • Ultima domenica di settembre Targa Crocifisso: antica corsa ciclistica under 23 che si svolge sull'antico circuito delle grotte tra Polignano, Conversano e Monopoli.

Media[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

  • Canale Due (1990-2002)

Radio[modifica | modifica wikitesto]

  • Radio Incontro (1989-in attività)
  • Radio Polignano/Radio Neapolis (1976-1991)

Testate giornalistiche[modifica | modifica wikitesto]

  • Fax (2000-in attività)[27]
  • Blu (2001-in attività)[28]
  • La Voce del Paese e Polignanoweb (2008-in attività)[29]
  • La Vipera (2011-in attività)

Cinema e fiction[modifica | modifica wikitesto]

Sono stati molteplici i film girati a Polignano, tra i quali:

Sono stati girati a Polignano a Mare anche numerosi videoclip musicali: nel 2014 la città è stata scena del videoclip del brano Ulisse di Raige, noto cantante rap italiano.

Persone legate a Polignano a Mare[modifica | modifica wikitesto]

La statua intitolata a Domenico Modugno sul lungomare della cittadina
  • Pompeo Sarnelli (Polignano a Mare, 1649 - Bisceglie, 1724), vescovo di Bisceglie e letterato.
  • Giuseppe Del Drago (Polignano a Mare, 1813 - Rutigliano, 1869), sacerdote, teologo e patriota, fu canonico della chiesa collegiata di Rutigliano prima di prendere parte attiva ai moti rivoluzionari del 1848. Condannato a 24 anni di carcere, andò esule a Londra. Tornato in Italia dopo l'Unità, fu membro della Camera dei Deputati nella prima legislatura unitaria, eletto nel collegio di Acquaviva delle Fonti[30]
  • Agostino Ciasca (Polignano a Mare, 1835 - Roma, 1902), orientalista e cardinale della Chiesa cattolica
  • Vito Cosimo Basile (Polignano a Mare, 1887 - Polignano a Mare, 1958), poeta
  • Nicola D'Aprile (Polignano a Mare 1892 - Polignano a Mare 1957) (Nicolin' di turr) poeta e cantastorie autodidatta autore di numerose poesie e canzoni in vernacolo come "Nateghe" e la famosa canzone "Peghegnè".
  • Domenico Modugno (Polignano a Mare, 1928 - Lampedusa, 1994), cantautore e attore, interprete della celebre canzone Nel blu dipinto di blu. Nato a Polignano, ma vissuto a San Pietro Vernotico, ebbe con la cittadina un rapporto tormentato, dato che per motivi artistici preferì a lungo dichiararsi siciliano per poi riconciliarsi con i polignanesi il 26 agosto 1993 data del suo ultimo concerto alla presenza di 70.000 persone. Il 31 maggio 2009 è stata inaugurata sul lungomare a lui dedicato una statua, ideata e realizzata dallo scultore argentino Hermann Mejer.
  • Pino Pascali (Bari, 1935 - Roma, 1968), scultore e scenografo tra i più importanti esponenti dell'arte povera, nato da genitori polignanesi. A lui è dedicato il Museo comunale d'arte contemporanea.
  • Lucas Di Grassi (São Paulo, 11 agosto 1984) pilota automobilistico di origini polignanesi.[31]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante l'affaccio sul mare, l'assenza sino ad anni recenti di un porto sicuro per l'ormeggio delle imbarcazioni non ha permesso a Polignano a Mare di sviluppare la tradizione peschereccia che contraddistingue altri centri costieri della Puglia. L'economia del paese è stata pertanto legata per lo più all'agricoltura. Particolarmente nota è la produzione di verdura - soprattutto insalata e patate - e quella di olive. Molto rinomata, inoltre, è la produzione della tipica Carota di Polignano, detta anche "Bastinaca di San Vito", un tradizionale ecotipo di carota, prodotta principalmente nella zona rurale della frazione di San Vito e riconosciuta anche da Slow Food.

Oggi, l'economia locale è principalmente connessa con l'attività turistico-ricettiva. In primavera, la vendita e la degustazione sul posto di ricci di mare anima la frazione di San Vito.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Strade provinciali della città metropolitana di Bari.

Polignano è posta lungo la direttrice Bari-Lecce. Il principale accesso alla cittadina è pertanto la strada statale 16 Adriatica, che attraversa l'intero territorio polignanese parallelamente alla costa. Polignano è inoltre collegata con Castellana Grotte e Conversano, posti nell'interno, mediante le strade provinciali SP 120 e SP 123.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La stazione di Polignano a Mare è attraversata dalla linea ferroviaria Bari-Lecce gestita dalle Ferrovie dello Stato e servita, oltre che da convogli di tipo regionale, anche da alcuni treni a lunga percorrenza.

Porto[modifica | modifica wikitesto]

Polignano dispone anche di un porto turistico: sito in località San Vito e inaugurato nel giugno 2015, il porto dispone di 316 posti barca tra i 5 e i 40 metri. Il porto comprende anche una struttura alberghiera con centri benessere, campi da tennis e piscine.[32]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gonfalone

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
3 giugno 1989 16 marzo 1990 Nicola Putignano Partito Socialista Italiano Sindaco [33]
17 marzo 1990 21 febbraio 1992 Giovanni Battista L'Abbate Democrazia Cristiana Sindaco [33]
6 novembre 1992 24 giugno 1993 Carlo Maria Latorre Comm. straordinario [33]
24 giugno 1993 12 maggio 1997 Carlo Simone Di Giorgio centro-sinistra Sindaco [33]
2 giugno 1997 21 febbraio 2000 Carlo Simone Di Giorgio centro-sinistra Sindaco [33]
21 febbraio 2000 17 aprile 2000 Donato Cafagna Comm. straordinario [33]
17 aprile 2000 12 settembre 2003 Angelo Raffaele Bovino centro-destra Sindaco [33]
12 settembre 2003 28 giugno 2004 Antonia Bellomo Comm. straordinario [33]
28 giugno 2004 2 dicembre 2006 Carlo Simone Di Giorgio centro-sinistra Sindaco [33]
6 dicembre 2006 12 giugno 2007 Mario Volpe Comm. pref. [33]
12 giugno 2007 7 maggio 2012 Angelo Raffaele Bovino centro-destra Sindaco [33]
7 maggio 2012 in carica Domenico Vitto centro-sinistra Sindaco [33]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Polignano a Mare è gemellata con

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

  • Polimnia Calcio è la principale squadra di calcio di Polignano a Mare. Fondata nel 1981 ha militato per la prima volta nella sua storia in Eccellenza Puglia nella stagione 2012-2013. Nella stagione 2015-2016 milita nel girone A della Promozione Puglia dopo aver vinto il campionato pugliese di Prima Categoria nella passata stagione. Gioca le partite casalinghe allo Stadio "Madonna D'Altomare" su erba sintetica.
  • Pro Polignano è la squadra più antica polignanese e rifondata nel 2006. Nel 2012 non si iscrive a nessun campionato per mancanza di fondi e scompare nuovamente.
  • U.S. Polignano Prima squadra di calcio a 5 per importanza polignanese. Ha militato in Serie C ma alle spalle ha una esperienza in Serie A2 e ha vinto anche la Coppa Italia Serie B Calcio a 5. Dal 2012 la società si occupa della formazione dei giovani calcettisti diventando società di puro Settore Giovanile.
  • Nel 2012 è stata fondata la MP Futsal Polignano che milita in Serie C1.
  • Nel 2013 è stata fondata la "A.S.D. Volare Polignano" che milita in C1.
  • Ape Sporting Club è la squadra fondata più recentemente (2008). È basata sul settore giovanile (categorie Allievi, Giovanissimi, Esordienti, Pulcini, Primi Calci). Precedentemente era chiamata A.S.D. Sporting Club ma è stato cambiato il nome in Ape Sporting Club in onore a una giovane ragazza calciatrice polignanese morta per un malore.

Ciclismo[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1949, nei mesi di settembre o ottobre, a Polignano si tiene la Targa Crocifisso, una corsa ciclistica attualmente riservata ai dilettanti. La corsa, con partenza e arrivo nella cittadina adriatica, consiste nel percorrere per sei volte un itinerario tra i comuni di Polignano, Castellana Grotte e Monopoli, per un totale di 135 km.

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://demo.istat.it/bilmens2014gen/index.html
  2. ^ http://demo.istat.it/bilmens2014gen/index.html (dato aggiornato al 31.08.2014)
  3. ^ L'ALLUVIONE DEL 2006: FOTO E VIDEO. OGGI SIAMO AL SICURO? polignanoweb.it
  4. ^ GRANDINE: VIDEO SHOCK - IN 4 HANNO RISCHIATO LA VITA polignanoweb.it
  5. ^ Nevicata record a Polignano. polignanoweb.it
  6. ^ Il risveglio sotto la neve. polignanoweb.it
  7. ^ La Repubblica del Leone, storia di Venezia
  8. ^ Palazzo Del Doge
  9. ^ Restauro pittorico, ARPAI Ass.per il restauro del Patrimonio Artistico Italiano. URL consultato il 29 luglio-2013.
  10. ^ L'Abbazia di San Vito
  11. ^ L'ALLUVIONE DEL 2006: FOTO E VIDEO. OGGI SIAMO AL SICURO? polignanoweb.it
  12. ^ The Red Bull Cliff Diving World Series returns to Polignano a Mare in 2015. redbullcliffdiving.com
  13. ^ Arco Marchesale
  14. ^ Viaggio fra i beni culturali di Polignano a Mare
  15. ^ Masseria Basile-Pellegrini
  16. ^ Masseria Bellini
  17. ^ Masseria Bellipario
  18. ^ Masseria Cannone-Baldassarre
  19. ^ Masseria Chiantera-Comes
  20. ^ Masseria Crocifisso
  21. ^ Masseria De Nigris
  22. ^ Masseria La Greca
  23. ^ Masseria Pozzovivo
  24. ^ Masseria Tubiola
  25. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  26. ^ Dati Rifiuti e Bonifica - Regione Puglia
  27. ^ Sito web di Fax, edizione di Polignano a Mare
  28. ^ Sito web di Blu
  29. ^ Sito web di Polignanoweb
  30. ^ Biografia del canonico Del Drago
  31. ^ Il Centro, ricerca.gelocal.it.
  32. ^ Cala Ponte Marina
  33. ^ a b c d e f g h i j k l http://amministratori.interno.it/
  34. ^ Gemellaggio nato nel 1985 durante la Festa dell'Aquilone.
  35. ^ Gemellaggio nato nel 2010 durante la visita del braccio di San Vito nella cittadina campana.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN167880886