Dario Bandiera

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Dario Bandiera nel 2004

Dario Bandiera (Siracusa, 9 febbraio 1970) è uno showman e attore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Grazie alle sue qualità di imitatore e alla versatile voce, anche da tenore drammatico, diventa, tra il 1990 e il 1999, animatore di punta in diversi villaggi Valtur.

Nel 1992 comincia ad apparire in alcuni importanti programmi televisivi come Domenica In, Stasera mi butto... e tre! e, tra il 1994 e il '96, è nel cast fisso delle prime tre edizioni della trasmissione televisiva Beato tra le donne, dove comincia a farsi conoscere dal grande pubblico con alcuni di quei rumori che diventeranno i suoi cavalli di battaglia (il treno, la discoteca, Robocop).

Dopo altre partecipazioni televisive, conosce il successo nel 2003 grazie al Maurizio Costanzo Show, che lo vede ospite fisso una volta a settimana, dove canta, balla e imita sia voci sia rumori di ogni tipo. In realtà conosce il successo nel 2002, conquistando un posto nel balletto di Sarabanda, rimanendoci fino alla conclusione del gioco, datata 30 gennaio 2004.

Da qualche anno si dedica principalmente al cinema, in ruoli sia comici sia drammatici: nel 2007 ottiene anche una candidatura al Nastro d'argento come miglior attore non protagonista per il film Manuale d'amore 2 - Capitoli successivi di Giovanni Veronesi.

Nel 2014 partecipa a La pista, talent-show condotto da Flavio Insinna su Rai 1, come coach caposquadra dei "167 Scampia". Dalla quarta puntata (13 ottobre 2017) sostituisce[1] Donatella Rettore nella settima edizione di Tale e quale show su Rai 1.

Dal 12 gennaio 2018 affianca Paola Perego nel programma Superbrain - Le supermenti.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Radio Karika (2005)

Programmi televisivi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN101546880 · ISNI (EN0000 0000 7158 143X · SBN IT\ICCU\RAVV\498142 · LCCN (ENno2009168884 · WorldCat Identities (ENlccn-no2009168884
Biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie