La ragazza con la pistola

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La ragazza con la pistola
La ragazza con la pistola - screenshot.png
Monica Vitti in una scena del film
Paese di produzioneItalia, Regno Unito
Anno1968
Durata102 min
Rapporto1,85:1
Generecommedia
RegiaMario Monicelli
SoggettoRodolfo Sonego
SceneggiaturaRodolfo Sonego, Luigi Magni
ProduttoreGianni Hecht Lucari
Produttore esecutivoFausto Saraceni
Distribuzione in italianoEuro International Films
FotografiaCarlo Di Palma
MontaggioRuggero Mastroianni
MusichePeppino De Luca
ScenografiaGiorgio Desideri
CostumiMaurizio Chiari
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

La ragazza con la pistola è un film del 1968, diretto da Mario Monicelli. Fra gli interpreti figurano Monica Vitti, Carlo Giuffré e Stefano Satta Flores.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Assunta Patanè, una giovane siciliana, innamorata del compaesano Vincenzo Macaluso, viene sequestrata da dei lui compari e condotta in una masserizia ma l'uomo ambiva ad un'altra sicché ripiega sulla ragazza. Il giorno dopo lei si risveglia sola perché l'uomo è fuggito nel Regno Unito per evitare il matrimonio.

Caduta in disgrazia, Assunta è costretta a partire per rintracciarlo ed ucciderlo personalmente onde ripagare l'onta. Giunta in Scozia e appreso del di lei arrivo, Vincenzo fugge facendo perdere le tracce, la prima di una serie di fughe per la Gran Bretagna. Lavorando e aiutata da amicizie occasionali, Assunta riuscirà a rintracciarlo pur riuscendo puntualmente a sfuggirle.

Un giorno Assunta lo riconosce nelle vesti di un portantino di un ospedale di Bath ma nel nosocomio sviene alla vista di un'operazione. Soccorsa da un primario nasce tra i due un'amicizia. Lui prende a cuore il suo caso e poco a poco, riesce a mutarne la mentalità, a farla desistere nell'intento, in quanto Vincenzo riesce a spacciarsi per morto, con tanto di finta sepoltura. Assunta comincia a studiare e a lavorare assumendo così quasi le vesti di una vera britannica. Deluso dall'atteggiamento troppo liberale delle donne locali e consapevole di non poter tornare in patria, Vincenzo decide di ricontattarla proponendole addirittura di sposarla. Assunta finge di acconsentire e dopo una notte romantica, si imbarca su un traghetto a Brighton per raggiungere il primario nell'isola di Jersey.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Luoghi delle riprese[modifica | modifica wikitesto]

Monica Vitti riprodotta alla Lanterna Rossa di Ancona, location dell'ultima scena del film

La scena iniziale siciliana è il paese pugliese di Polignano a Mare, borgo natale del cantante Domenico Modugno.[1]. Alcune scene sono girate nella vicina Conversano, [2] mentre altre nella masseria "Iazzone", nell'Alta Murgia.[3]

L'ambientazione britannica si svolge inizialmente ad Edimburgo, dove ella si renderà protagonista di imbarazzanti gaffes dovute ai costumi locali[4], per poi percorrere l'Isola facendo tappa a Sheffield, Bath, Londra e infine Brighton. Nel film è possibile intravedere alcune famose architetture come la Stazione di Waverley ed il Balmoral Hotel di Edimburgo, il Royal Crescent di Bath ed il Padiglione Reale a Brighton progettato da John Nash.

Creduto erroneamente il cantante gallese naturalizzato italiano Mal, l'interprete del giovane meccanico di Sheffield è il suocero dell'ex premier britannico Tony Blair.

Per motivi logistici ed impegni degli interpreti, la scena finale portuale è girata nel porto di Ancona. Il grido finale di Giuffré è stato doppiato.[1].

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Il doppiaggio del film presenta la caratteristica che, nella parte iniziale, i personaggi britannici parlano in inglese con qualche parola di italiano, mentre nella seconda parte parlano doppiati in italiano.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Puntata de La valigia dei sogni del 14 settembre 2009.
  2. ^ Filmato AFC “Puglia, scenes to explore” montaggio: Massimo Modugno
  3. ^ Anna Larato, Santeramo, da contadino ad autista della diva: «Così Monica Vitti mi cambiò la vita», in La Gazzetta del Mezzogiorno, 8 luglio 2002. URL consultato il 9 luglio 2020.
  4. ^ Impiegata a servizio presso una famiglia scozzese, negherà l'ingresso a un uomo in kilt scambiandolo per un pervertito

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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