Forio

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Forio
comune
Forio – Stemma Forio – Bandiera
Forio – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Città metropolitana di Napoli-Stemma.png Napoli
Amministrazione
Sindaco Francesco Del Deo (Patto per Forio) dal 27/05/2013
Territorio
Coordinate 40°44′00″N 13°51′00″E / 40.733333°N 13.85°E40.733333; 13.85 (Forio)Coordinate: 40°44′00″N 13°51′00″E / 40.733333°N 13.85°E40.733333; 13.85 (Forio)
Altitudine 18 m s.l.m.
Superficie 13,08 km²
Abitanti 17 689[1] (30-11-2014)
Densità 1 352,37 ab./km²
Frazioni Panza
Comuni confinanti Casamicciola Terme, Lacco Ameno, Serrara Fontana
Altre informazioni
Cod. postale 80075
Prefisso 081
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 063031
Cod. catastale D702
Targa NA
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti foriani
Patrono san Vito
Giorno festivo 15 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Forio
Forio
Posizione del comune di Forio nella città metropolitana di Napoli
Posizione del comune di Forio nella città metropolitana di Napoli
Sito istituzionale

Forio (conosciuto anche come Forio d'Ischia; pronuncia Forìo) è un comune italiano di 17.689 abitanti,[2] della città metropolitana di Napoli in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Si trova sull'isola d'Ischia e, con i suoi 13,08 km² di territorio, è il comune più esteso dell'isola.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Secondo lo Jasolino, medico del '500, Forìo deriverebbe da Fiorio in quanto fiorì dopo la distruzione di altri Casali, altri studiosi ritengono più probabile invece dal greco phòros, φόρος (ferace - fertile), altri ancora dal greco chorìon, χωρίον (villaggio). La leggenda, riferita dal D'Ascia, vuole che un castellano del Castello Aragonese, stanco di vivere sul castello con quattromila persone, disse "Fuori io!" e se ne andò dall'altra parte dell'isola a fondare questo comune.

Il paese[modifica | modifica wikitesto]

Forio ha subito nei secoli diverse invasioni da parte dei Saraceni, di cui conserva marcati segni nell'architettura locale. Negli anni cinquanta molti artisti di tutto il mondo si davano appuntamento in questo Comune, attratti dalla bellezza dei luoghi e dalla cordialità dei residenti. Lungo la costa sorgono molte torri di avvistamento e difesa, la più famosa di queste è il "Torrione".[3]

Il centro storico esercita un fascino particolare con i suoi palazzi nobiliari, le tipiche viuzze, gli atelier dei pittori locali, le minuscole botteghe artigiane di ceramiche, le chiese ricche di storia e di arte. Molto suggestiva è la famosa chiesetta del Soccorso situata all'estremità di uno splendido piazzale, piazzale Giovanni Paolo II (già piazzale del Soccorso), da poco ristrutturato appunto in occasione della visita pastorale di papa Giovanni Paolo II in data 5 maggio 2002. È uno dei pochi posti al mondo dai quali talvolta è possibile assistere, in particolari condizioni, al fenomeno ottico del raggio verde in concomitanza con il tramonto del Sole. Inoltre si può ammirare uno shopping center tipico di un rinomato luogo turistico.

Amministrativamente comprende diverse contrade (Monterone, Cierco) e la frazione di Panza che nei secoli ha subito, come il capoluogo, diversi attacchi da parte dei Saraceni, di cui conserva marcati segni nell'architettura locale.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Numerose sono le chiese nel territorio comunale di Forio (di cui ben due con la dignità di basilica minore), tra le quali:[4]

  • Chiesa di San Carlo Borromeo
    Risale al 1620, ha pianta a croce latina e l'aula è a navata unica. All'interno è conservata la statua lignea della Madonna della Libera, opera del Settecento, oggetto di venerazione locale;
  • Chiesa di san Gaetano
    Risalente al 1655, prospetta sulla piazza Luca Balsofiore (già Piazza San Gaetano), contiene dipinti di Alfonso Di Spigna (1697-1785);
  • Chiesa di S. Maria al Monte
    Eretta intorno al 1596 sulla collina da cui prende il nome, l'aula ha navata unica;
  • Chiesa di S. Maria Visitapoveri
    Risalente alla prima metà del XVII secolo, si affaccia sulla piazza del Municipio, ed è dedicata alla Madonna delle Grazie. Danneggiata gravemente da un furioso incendio nel 1670, venne prontamente restaurata. Il pittore Francesco Starace l'ha abbellita con una splendida decorazione a stucco. Singolare la struttura architettonica a duplice facciata: quella vera e propria della chiesa e quella che dà sul cortile. Contiene numerosi dipinti di Alfonso Di Spigna;
  • Chiesa di San Leonardo
    Sorge al centro dell'abitato di Panza, frazione del Comune di Forio, risale a prima del 1536, anno per il quale risulta la prima documentazione, ma è stata ricostruita nel secolo XVIII dall'Università di Forio. L'interno è a tre navate con abside e copertura a cassettoni. La decorazione a stucco è opera di Cesare Starace;
  • Chiesa di S. Francesco di Assisi
    Sita accanto alla Chiesa di S. Maria Visitapoveri, in Piazza Municipio, con annesso convento. La chiesa ha un'unica navata con cappelle laterali ed è riccamente decorata a stucco, ha un bel coro ligneo e contiene numerose opere d'arte di pittori e scultori del periodo che va dal XVII al XIX secolo;
  • Basilica di Santa Maria di Loreto o della Beata Vergine Maria Incoronata
    Risale al XIV secolo, ma subì una grossa ristrutturazione nel XVI secolo e fu arricchita con stucchi e marmi preziosi nel XVIII. Oggetto di venerazione è la Madonna di Loreto, raffigurata da un'icona su tavola del 1560, opera del pittore Decio Tramontano, incoronata d'oro nel luglio del 1787 da parte del Capitolo della Basilica di San Pietro in Vaticano, successivamente dal cardinale Luigi Lavitrano, su mandato di papa Pio XI, nel 1937 e dal cardinale Giuseppe Casoria nel 1987 (da queste incoronazioni deriva il nome alternativo di Basilica della Beata Vergine Maria Incoronata). Nel novembre del 1989 papa Giovanni Paolo II l'ha elevata alla dignità di basilica minore;[5]
La chiesa di Santa Maria del Soccorso, opera di Vincenzo Cabianca.
  • Chiesa di Santa Maria del Soccorso
    Eretta a picco sul mare verso la metà del XIV secolo in stile greco-bizantino. Già convento agostiniano, soppresso nel 1653. La chiesa, così come la vediamo oggi risale al 1864. Realizzata secondo i canoni degli antichi comuni marinari, ha una facciata di colore bianchissimo con una scala ricoperta di maioliche del XVIII secolo. L'interno è a una sola navata, con cappelle laterali e abside. Conserva la statua di un Crocifisso del XVI secolo, cui vengono attribuite proprietà taumaturgiche. La chiesa è il simbolo del comune di Forio;
  • Basilica di San Vito
    Nella parte alta di Forio, dedicata al protettore di Fiorio, San Vito, elevata alla dignità di basilica minore nel luglio 1988. [5] La chiesa risalirebbe a prima del 1306, venne ampliata all'inizio del secolo XVII e completamente ricostruita tra il 1730 ed il 1750, mentre la monumentale facciata venne ultimata nella seconda metà dell'Ottocento. L'aula è a tre navate, decorata a stucco da Francesco Starace. Ricca di opere pittoriche e scultoriche, la più importante delle quali è una statua di San Vito in argento e rame dorato, risalente al 1787.

Bellezze naturali[modifica | modifica wikitesto]

La spiaggia di San Francesco
  • Numerose spiagge, tra cui quella di "S. Francesco di Paola" e quelle della "Chiaia" e di "Citara", con il famoso parco termale dei "Giardini Poseidon" e la "baia di Sorgeto", dotata di vasche naturali di acqua calda nel mare, tra gli scogli vulcanici.
  • Giardini "La Mortella", unici nel loro genere

Il dialetto[modifica | modifica wikitesto]

Forio possiede un proprio dialetto, il foriano, caratterizzato da suoni e lemmi propri, molto diversi da quelli degli altri comuni isolani e dal dialetto napoletano, tuttavia non del tutto estraneo. Il dialetto foriano, con una difficile fonetica, è tuttavia quello maggiormente conoscibile, grazie alla grande produzione letteraria in foriano che il Comune può vantare. Vicino ma non simile è il dialetto panzese, nella frazione di Panza, anch'esso lontano dal dialetto napoletano soprattutto nei suoni ed in alcuni lemmi, così come dagli altri dialetti isolani. Insieme al foriano è uno dei 7 dialetti tuttora parlati dai veri Ischitani.

Il "Torrione" di notte

Cittadini illustri[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 1.862 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Immagini di Forio[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2014.
  2. ^ Dato Istat provvisorio al 30 novembre 2014
  3. ^ Torrione a Forio d'Ischia
  4. ^ La rassegna d'Ischia
  5. ^ a b (EN) Catholic.org Basilicas in Italy
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Gemellaggio nato nel 1985 durante la Festa dell'Aquilone.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


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