Quarto (Italia)

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Quarto
comune
Quarto – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Città metropolitana di Napoli-Stemma.png Napoli
Amministrazione
Sindaco Rosa Capuozzo (indipendente) dal 15/06/2015
Territorio
Coordinate 40°53′N 14°08′E / 40.883333°N 14.133333°E40.883333; 14.133333 (Quarto)Coordinate: 40°53′N 14°08′E / 40.883333°N 14.133333°E40.883333; 14.133333 (Quarto)
Altitudine 55 m s.l.m.
Superficie 14,16 km²
Abitanti 40 930[1] (31-3-2016)
Densità 2 890,54 ab./km²
Comuni confinanti Giugliano in Campania, Marano di Napoli, Napoli, Pozzuoli, Villaricca
Altre informazioni
Cod. postale 80010
Prefisso 081
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 063063
Cod. catastale H114
Targa NA
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti quartesi
Patrono santa Maria
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Quarto
Quarto
Posizione del comune di Quarto nella provincia di Napoli
Posizione del comune di Quarto nella provincia di Napoli
Sito istituzionale

Quarto (noto anche come Quarto Flegreo) è un comune italiano della Città metropolitana di Napoli di 40.930 abitanti[1].

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Situato a nord-ovest di Napoli, nell'entroterra flegreo (che era quindi parte dell'antica provincia di Terra di Lavoro), ha una superficie di circa 14 km².

Il territorio comunale corrisponde pressoché alla cosiddetta "Piana di Quarto": una depressione del sottosuolo a forma ellittica, contornata da una cinta collinare e dovuta a una forte attività vulcanica altamente esplosiva.

Quello quartese è il più grande cratere spento dei Campi Flegrei.

Geologia[modifica | modifica wikitesto]

Attività vulcaniche passate[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Quarto giace nell'omonima piana, la cui formazione rientra nell'attività vulcanica flegrea del passato.

La Piana di Quarto è cinta a sud e a Est da resti di edifici vulcanici recenti, a nord e a nord-est dai resti dell'antica caldera originatasi in seguito all'eruzione dell'Ignimbrite Campana; a ovest invece vi sono estesi depositi di tufo giallo ampiamente sfruttato con cave per l'estrazione di materiale da costruzione.

Teorie sulla formazione della Piana di Quarto[modifica | modifica wikitesto]

Circa la sua formazione geologica e datazione gli studiosi hanno pareri contrastanti:

  • secondo lo studioso Giuseppe De Lorenzo (che suddivise la formazione geologica flegrea in tre periodi) l'origine della Piana di Quarto risalirebbe al 3° Periodo Flegreo (circa 11.000 anni fa) caratterizzato da eruzioni ed esplosioni subaeree di materiale frammentario: ovvero, dopo un'esplosione che squarciò la precedente compagine di tufo giallo, si sarebbe creato un cratere contornato dal materiale eruttato.
  • completamente differente l'ipotesi del vulcanologo Alfredo Rittmann secondo il quale l'origine della Piana di Quarto sarebbe da ricondursi a uno sprofondamento vulcano-tettonico di una vasta superficie di tufo giallo avvenuto in seguito a una forte attività esplosiva con l'emissione dei prodotti del 2° Periodo Flegreo (tra 36.000 e 11.000 anni fa) e a un successivo riempimento di depositi quaternari indifferenziati: piroclastiti sottili rimaneggiate, depositatesi in ambiente lacustre e alluvionale.

Punta Marmolite[modifica | modifica wikitesto]

Tracce palesi delle passate attività vulcaniche a Quarto si possono riscontrare in località "Punta Marmolite" (a nord-est della Piana) dove è osservabile un "duomo di lava", sorto a causa di una piccola eruzione nella quale il magma si solidificò appena uscito dalla bocca eruttiva.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome "Quarto" deriverebbe dal latino quartus, che identifica una distanza non bene definita, forse "quarto miglio", perché proprio al quarto miglio della via, che oggi è chiamata Campana, sorge Quarto, così come è indicato anche nello stemma civico. L'iscrizione sul cippo miliare posto sulla Via Consolare Campana (in latino: Via Consularis Puteolis Capuam), che collegava il fiorente porto di Puteoli alla cittadina di Capua, e da qui direttamente a Roma tramite la Via Appia, recava l'iscrizione: "ad Quartum lapidem Campaniæ Viæ".

Preistoria[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Quarto fu abitato sin dall'Età del Bronzo Medio come dimostrerebbero vari ritrovamenti di frammenti di ceramica e suppellettili.

Periodo classico[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la nascita della vicina Cuma per mano degli Euboici e dopo l'insediamento dell'isola di Pithecusa (l'odierna Ischia), i coloni greci si spinsero fino all'entroterra e alla conca di Quarto, attratti dalla fertilità del terreno e dall'esigenza di crearsi un'autonomia agricola. Quarto dunque entrò a far parte delle zone controllate dai Greci e assimilò la lingua e la civiltà elleniche.

Epoca romana[modifica | modifica wikitesto]

Sebbene con i coloni Greci lo sviluppo e l'importanza della zona quartese avessero già riscontrato un discreto incremento, fu solo con i Romani che Quarto assunse una prima vera connotazione propria di centro abitato.

In un primo momento Quarto nacque come insediamento romano e trasse il nome dalla sua distanza (al quarto miglio) da Pozzuoli, sulla via Consolare Campana: questo asse viario fu costruito dai Romani tra il II e il I secolo a.C. e concepito per collegare il porto di Puteolis (all'epoca uno dei più importanti del Mar Tirreno) con la cittadina di Capuæ, da dove era possibile raggiungere Roma grazie alla via Appia.

Con l'apertura della via Consolare Campana, tutta la zona subì un incremento positivo sul piano commerciale e ovviamente economico, innescando di conseguenza una fase di sviluppo della struttura urbana: dallo studio dei ritrovamenti della zona, si evince che non si andò creando un unico centro abitato con un nucleo principale definito, bensì una serie di abitazioni rurali (ville rustiche) disposte lungo i vari diverticoli della via Campana e a mezza costa lungo le pendici della conca.

Tra le opere di ingegneria urbanistica e stradale intraprese dai Romani nel territorio è la Montagna Spaccata, una profonda fenditura nella collina realizzata per consentire il passaggio della via Consolare Campana.

La piana di Quarto viene citata da Svetonio nella sua opera "De vita duodecim Cæsarum" in relazione alla salita al potere di Ottaviano, ed è anche menzionata dagli "Atti degli apostoli" in cui si dice che l'apostolo Paolo, sbarcato a Pozzuoli, vi passasse con Luca l'Evangelista in stato di prigionia sotto la scorta di centurioni, diretto a Roma.

La strada principale di collegamento con Pozzuoli è tuttora la via Campana, ancora oggi arteria di grande traffico. Ai lati di questa strada si possono trovare numerosi insediamenti romani, forni, ville, mausolei, colombari. La strada attuale, sopraelevata rispetto a quella originaria, taglia in due un fitto insediamento, attraversato dalla linea ferroviaria Napoli-Roma. In particolare mentre si viaggia da Pozzuoli a Quarto, si può notare ai lati dei binari un piccolo mausoleo. Il fatto che Quarto sia stata un popoloso insediamento romano è testimoniato dai numerosi rinvenimenti archeologici del sottosuolo. Il monumento più conosciuto tuttavia è un semplice mausoleo, sito in località Regina della pace.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

I luoghi sono pochi ma antichi:

  • la "Pietra Bianca" che era un cimitero romano medioevale oppure un punto di ristoro;
  • la piazza di Santa Maria con la sua antica chiesa risalente al 1200 d.C.;
  • la via Pablo Picasso o via Cocci, situate entrambe sulla collina, che insieme con via Santa Maria e a via Marmolito, sono le vie più importanti del paese;
  • la necropoli di via Brindisi.

Archeologia[modifica | modifica wikitesto]

Parte integrante della storia dei Campi Flegrei, quella di Quarto è un'area di discreto interesse archeologico. Grazie alla vicinanza con Cuma il territorio ha restituito, nelle zone collinari e in località San Petrillo, tracce preistoriche e suppellettili risalenti all'età del bronzo medio.

Per l'epoca romana di Quarto i resti sono costituiti dalla "Necropoli di via Brindisi", la quale ospita un "mausoleo a cuspide piramidale", volgarmente noto come "Fescina".

Necropoli di Via Brindisi[modifica | modifica wikitesto]

È stata portata parzialmente alla luce nel corso degli anni settanta e ottanta.

Montagna Spaccata[modifica | modifica wikitesto]

La Montagna Spaccata è formata da un profondo taglio (interessante per le sue dimensioni, effettuato probabilmente già in età repubblicana, attraverso l'orlo meridionale del cratere di Quarto) nella collina tra la Piana Campana e la Piana di Quarto, realizzato al fine di permettere il passaggio della via Consolare Campana. Il taglio del monte è un'opera abbastanza ardita e per la realizzazione fu necessario lo sbancamento delle ultime propaggini del monte Gauro. Il taglio è largo nella parte superiore 78 metri ed è alto 50 metri. Presenta una lunghezza di 290 metri, furono costruiti sui due lati, mura di sostegno in opus reticulatum (di cui tutt'oggi restano visibili alcune sezioni) e successivamente ristrutturato in opus listatum.

Nella parte centrale di tale muratura è visibile, in alto, l'accenno a un'incurvatura che fa pensare a ciò che resta di un arco destinato a sostenere la spinta laterale del terreno. Per la sua realizzazione furono rimossi non meno di 220 000 metri cubi di terreno. Il manufatto ha resistito a tutti i collaudi a cui è stato sottoposto lungo l'arco dei secoli e il sisma del 1980 non ha nemmeno sfiorato le attuali strutture.

Mansio[modifica | modifica wikitesto]

Al quarto miglio della via Consolare Campana sorge una mansio, un edificio in opus reticulatum e opus listatum, luogo di sosta e rifornimento lungo il collegamento tra Roma e la Campania.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Santa Maria Libera Nos a Scandalis[modifica | modifica wikitesto]

Edificata sui resti di una cappella più antica e consacrata nel 1243.[2] Subì diversi rifacimenti e restauri fino ad assumere l'aspetto odierno. Semplice ed essenziale, è dotata di campanile e domina la piazza omonima. Tra l'arredo sacro all'interno, è presente un'acquasantiera in marmo bianco risalente al 1634.

Chiese recenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo, istituita nel 1982.
  • Parrocchia di San Castrese (in via Antonio De Curtis 3).
  • Parrocchia del Gesù Divin Maestro (in via Marmolito 1/A), i cui lavori di costruzione sono iniziati il 7 marzo 2001.
  • Parrocchia Regina della Pace, 2015

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Quarto è diventata comune con decreto legislativo del 5 febbraio 1948 per scorporo dal comune di Marano, di cui era frazione. Dalla sua istituzione negli anni cinquanta la sua popolazione è cresciuta di quasi sei volte.

Il boom demografico si è riscontrato soprattutto in seguito al terremoto dell'Irpinia del 1980 e al bradisismo di Pozzuoli (1983), che comportò lo svuotamento del rione Terra a seguito dei numerosi danni alle strutture abitative. La popolazione allora crebbe dai meno di diecimila abitanti ai circa quarantamila attuali.

Attualmente Quarto è residenza di molti lavoratori partenopei, che fanno i pendolari con Napoli soprattutto attraverso i collegamenti ferroviari.

L'alto incremento demografico degli ultimi anni ha reso Quarto uno dei comuni più giovani di Italia: circa metà della popolazione ha meno di trent'anni[3].

Abitanti censiti[4]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Feste e tradizioni[modifica | modifica wikitesto]

Ogni anno si svolgono una serie di manifestazioni. Tra queste, sono degne di nota:

Festa di Santa Maria Libera nos a scandalis[modifica | modifica wikitesto]

Ha luogo il 12 settembre, e si prolunga per circa una settimana con vari avvenimenti (la processione, l'asta di beneficenza, giochi di destrezza, fuochi d'artificio, manifestazioni canore di piazza e infine le giostre nella piazza del mercato, ecc.).

Festa dei Santi Pietro e Paolo[modifica | modifica wikitesto]

Si tiene il 29 giugno, e si prolunga per 3 o 4 giorni con vari avvenimenti (la processione, l'asta di beneficenza, giochi vari e manifestazioni canore o teatrali di piazza, ecc.).

Festa di San Castrese[modifica | modifica wikitesto]

Si tiene l'11 febbraio.

Festa di Sant'Antonio[modifica | modifica wikitesto]

È organizzata il 17 gennaio e prevede la benedizione degli animali, il palo di sapone e il cosiddetto "fuocarazzo di Sant'Antuono".

Via Crucis vivente[modifica | modifica wikitesto]

Per le vie di Quarto il venerdì santo si svolge la Via Crucis vivente, con personaggi in costume. In passato nel piazzale della Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo si allestiva un palco su cui si rappresentava l'ultima cena e poi dal piazzale partiva la Via Crucis Vivente che attraverso le varie stazioni della passione di Cristo giungeva dopo diverse ore in villa comunale dove su una palco erano issate tre croci, e qui veniva rappresentata la crocifissione e la morte di Cristo. Attualmente si svolge partendo dal Piazzale Europa, dove vengono rappresentate le prime 2 stazioni, si sposta a Piazza Santa Maria, davanti la Chiesa e da qui parte rappresentando altre stazioni per le strade che contornano la Piazza. Le ultime stazioni vengono rappresentate di nuovo in Piazza Santa Maria dove è riprodotto il Golgota e con l'ausilio di effetti speciali si rivivono gli ultimi momenti della Passione di Cristo fino alla Pietà e alla deposizione nel sepolcro, rappresentato dalla Chiesa di Santa Maria. Da qualche anno è disponibile un DVD dell'intera rappresentazione distribuito dalla Parrocchia di Santa Maria stessa. È una manifestazione molto sentita e molto suggestiva alla quale la popolazione partecipa numerosa.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Ha una stazione ferroviaria RFI - Trenitalia, denominata "Quarto di Marano", e servita da alcune corse della linea 2.

Ha tre stazioni della ferrovia Circumflegrea, denominate Quarto Centro, Quarto e Quarto Officina.

Ha 4 linee extraurbane di autobus CTP (che sono in realtà autobus dell'ANM) "P10R Quarto - Pozzuoli"; "P10N Quarto - Pozzuoli (via macchia)"; "P7R Quarto - Qualiano - Marano"; "P6 Monterusciello - Quarto - Pozzuoli (Agnano)".

Ha anche una linea di autobus ANM "C11 Quarto - Pisani".

Inoltre è presente un servizio comunale di autobus con 4 linee più una linea estiva/festiva.

Da qualche anno è stato costruito un raccordo alla tangenziale di Napoli Autostrada A56.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il 27 marzo 2013 il Consiglio dei Ministri scioglie il comune di Quarto per infiltrazioni mafiose. Il sindaco era Massimo Carandente Giarrusso. Nel 2015 è stata eletta Rosa Capuozzo, candidata col Movimento 5 Stelle. Nel gennaio 2016 la Giunta comunale e il sindaco affrontano una crisi per un presunto voto di scambio politico-mafioso e ricatti a danno del sindaco da parte di un consigliere comunale suo compagno di partito. Il 21 gennaio Rosa Capuozzo si è dimessa, ma il 9 febbraio successivo ritira le proprie dimissioni prima che queste diventassero irrevocabili.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di Quarto è l'S.S.D. Quarto che attualmente milita in Eccellenza Campania e che ha partecipato solo una volta alla Serie D. La seconda squadra di Quarto è l'A.S.D. Quartograd che milita in promozione campana. Altra squadra del territorio quartese, è la Virtus Social Santa Maria Quarto del presidente Nico Sarnataro, che nel suo primo anno di Figc ha disputato il campionato di 3* Categoria.

Sono presenti all'interno del territorio anche delle scuole calcio, come la Boys Quarto, l'Anfra Calcio e la Ciro Caruso, quest'ultima progettata negli anni passati dall'ex giocatore del Napoli, Ciro Caruso, da cui appunto essa prende il nome.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat al 31/05/2011
  2. ^ http://www.infocampiflegrei.it/articoli/articolo91.htm
  3. ^ Censimento ISTAT 2001
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]