Riserva naturale Cratere degli Astroni

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Coordinate: 40°50′31.69″N 14°08′59.39″E / 40.842136°N 14.14983°E40.842136; 14.14983

Cratere degli Astroni
Panorama lago grande.JPG
Il Lago Grande
Tipo di area Riserva Statale
Codice EUAP EUAP0057
Stati Italia Italia
Regioni Campania Campania
Comuni Pozzuoli, Napoli
Superficie a terra 250 ha
Provvedimenti istitutivi D.M. 24.07.87
Gestore Associazione di protezione ambientale WWF Italia
Mappa di localizzazione
Sito istituzionale

La Riserva naturale Cratere degli Astroni è una riserva naturale statale della Campania istituita dal Ministero per l'Ambiente nel 1987, gestita dal WWF Italia.

È un cratere, uno dei più grandi tra i circa trenta che si trovano nella zona dei Campi Flegrei e sicuramente quello meglio conservato nella sua struttura. È attraversato da sentieri naturali ed osservatori per l'avifauna, attrezzati con pannelli esplicativi e bacheche, per un totale di 15 km di percorsi diversificati. Fino al 2005 è stato sede di un importante centro di recupero per la fauna selvatica.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il Sentiero Borbonico

Il cratere ha un'estensione di circa 250 ettari ed un perimetro di circa 6,5 km.

All'interno del cratere vi sono 3 colli (Imperatrice, Rotondella, Pagliaroni) che ne occupano gran parte della superficie. La zona sud-occidentale è piatta con tre piccoli stagni (il maggiore è denominato "Lago Grande") ricchi di specie animali e vegetali. Durante il regno dei Borbone è stato uno dei siti reali di caccia, dove i sovrani organizzavano battute di caccia soprattutto ai cinghiali e ai cervi. L'attività eruttiva degli Astroni si è manifestata con 7 diverse eruzioni, la prima delle quali avvenuta ca. 4100 anni fa, l'ultima risalente a 3700 anni or sono. Le eruzioni sono state prevalentemente di natura freatomagmatica (esplosive) e in parte anche effusive, con emissioni di lave che hanno generato alcuni rilievi interni, il Colle dell'Imperatrice, i Pagliaroni e la Rotondella, e il duomo lavico della Caprara.

La Riserva, che ricade nel comune di Pozzuoli, confina a sud con il cratere di Agnano (quartiere Bagnoli di Napoli), a est con il quartiere Pianura di Napoli, a nord con la via Montagna Spaccata/zona Pisani, a ovest con il cratere di Cigliano. La Tangenziale di Napoli costeggia il cratere da Pozzuoli / Via Campana fino ad Agnano.

Fauna[modifica | modifica wikitesto]

Queste alcune delle specie di uccelli, stanziali e migratori, che si possono trovare nel cratere: occhiocotto, scricciolo, capinera, merlo, pettirosso, fringuello, cinciallegra, cinciarella, codibugnolo, ghiandaia, picchio rosso maggiore, picchio verde, moretta tabaccata, germano reale, folaga, gallinella d'acqua, tuffetto, airone cenerino, garzetta, tarabusino, porciglione; tra i rapaci: sparviere, poiana, gheppio, falco pellegrino, falco di palude, allocco, barbagianni, civetta, assiolo.

Inoltre, si segnala la presenza della volpe, della donnola, del riccio, del ghiro, del topo quercino e del moscardino.

Flora[modifica | modifica wikitesto]

La vegetazione in uno degli stagni.

La vegetazione è caratterizzata dal fenomeno dell'inversione vegetazionale a causa della morfologia, a forma di catino, per la presenza di specchi d'acqua e di una falda acquifera superficiale e per l'elevata umidità nel fondo del cratere. Per tale motivo sull'orlo del cratere, più arido e assolato, cresce la vegetazione a macchia mediterranea, mentre sul fondo del cratere, prevale il bosco misto deciduo.

Queste alcune delle specie che si possono trovare nel cratere: castagno, farnia, carpino bianco, carpino nero, carpino orientale, olmo campestre, acero campestre, orniello, falsa acacia, quercia rossa americana, pioppo del Canada, pioppo tremulo, leccio, erica arborea, mirto, corbezzolo, lentisco, ligustro, salicone, cannuccia di palude, ninfea bianca. Alcune delle specie suindicate sono state introdotte dall'uomo.

Strutture ricettive

All'interno della riserva è presente un Centro di Educazione Ambientale che svolge attività di educazione, informazione ed aggiornamento sulle problematiche ambientali. Il CEA interagisce in prevalenza con il mondo della scuola, proponendo un articolato programma di attività didattico-educative (lezioni in classe, visite guidate, attività laboratoriali, percorsi monotematici, corsi di aggiornamento per docenti), consultabile sul sito www.formazionewwfcampania.it.

Informazioni per la fruizione[modifica | modifica wikitesto]

La Riserva è aperta al pubblico venerdì, sabato, domenica e negli altri giorni festivi (eccetto il 1° di gennaio, il giorno di Pasqua,di Pasquetta e di Natale).

Venerdì e Sabato: ingresso dalle 9.30 alle 13.00, chiusura alle 14.30.

Domenica e negli altri giorni festivi: ingresso dalle 9.30 alle 14.00, chiusura alle 15.30, nel periodo in cui vige l'ora solare; mentre nel periodo in cui vige l'ora legale l'ultimo ingresso è alle 17.00, chiusura alle 18.30.

È possibile effettuare visite guidate tutti i giorni, ma solo su prenotazione e per gruppi di almeno 10 persone paganti.

Si accede unicamente a piedi, percorrendo l'antico sentiero Borbonico, un sentiero in terra battuta, lungo circa 350 metri e con circa 160 scalini, che scende sul fondo del cratere, con un dislivello di circa 80 metri. Lo stesso sentiero viene percorso per uscire dalla Riserva. È consigliabile calzare scarpe da escursione o da ginnastica.

All'interno della Riserva non sono presenti punti di ristoro, è possibile consumare un pranzo al sacco fruendo di una delle due aree di sosta, dotate di tavoli e panchine, una situata all'ingresso, l'altra sul fondo del cratere, a circa 1000 metri dall'ingresso.

I servizi igienici sono localizzati all'ingresso della Riserva.

Non è consentito portare animali domestici, biciclette o palloni.

In caso di condizioni meteorologiche particolarmente avverse la Riserva non viene aperta al pubblico.

Come arrivarci[modifica | modifica wikitesto]

  • In auto - Via Tangenziale, uscita di "Agnano" (nº 11), alla rotatoria a destra per 1,7 km.

L'accesso alla Riserva è in via Agnano agli Astroni 468, Napoli.

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