Parco regionale dei Monti Lattari

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Parco regionale
dei Monti Lattari
Tipo di areaParco regionale
Codice WDPA390442
Codice EUAPEUAP0527
Class. internaz.Categoria IUCN V: paesaggio terrestre/marino protetto
StatiItalia Italia
RegioniCampania Campania
Comunivedi testo
Superficie a terra16000 ha
Provvedimenti istitutiviIstituito il 13 novembre del 2003, con Decreto del Presidente della Giunta Regionale della Campania n. 781, in ossequio alla Legge Regionale n. 33 del 1º settembre 1993
GestoreRegione Campania
PresidenteGiuseppe Guida
Mappa di localizzazione
Sito istituzionale

Coordinate: 40°40′30.72″N 14°36′57.24″E / 40.6752°N 14.6159°E40.6752; 14.6159

Il parco regionale dei Monti Lattari è un'area naturale protetta della regione Campania. Il parco copre una superficie di circa 16.000 ettari e abbraccia l’intera penisola sorrentino-amalfitana con le sue vette più alte di Sant’Angelo a Tre Pizzi, il Monte Faito, il Monte Finestra e il Monte dell’Avvocata, che chiude ad oriente la catena dei Lattari. L’area è fisicamente delimitata dal mare del Golfo di Salerno, dall'Agro nocerino-sarnese e dal mare del Golfo di Napoli e comprende alcune delle più suggestive località turistiche della regione, come Positano, Amalfi e Ravello. Il suo territorio è ricco di bellezze naturalistiche che lo caratterizzano dal punto di vista turistico patrimoniale ed è disseminato di importantissimi centri storici, testimoni di una presenza fortemente radicata dell’uomo, ma anche di peculiarità ambientali che si esplicitano in un’intima unione tra due elementi apparentemente in contraddizione: la montagna e il mare.

La sede del parco è a Corbara.

Sentieri[modifica | modifica wikitesto]

Il Parco Regionale dei Monti Lattari offre uno dei più ampi ventagli escursionistici dell’Appennino. La sua fitta rete di sentieri consente di sperimentare appieno la convivenza tra montagna e mare, che in questo territorio è stretta come in nessun altro luogo. La maggior parte dei rilievi possiede versanti acclivi che spesso precipitano in vere e proprie pareti. I sentieri si snodano sempre in contesti panoramici di grande suggestione. La morfologia della penisola fa sì che molte delle passeggiate possibili su questi itinerari consentano di abbracciare con lo sguardo i due mari. Tra gli itinerari ve ne sono quattro che si distinguono per bellezza e accessibilità: il Sentiero degli Dei, quello di Punta Campanella con la Baia di Ieranto, i percorsi del Monte Faito e del Molare, infine la lunga passeggiata che esplora il Vallone delle Ferriere e la Valle dei Mulini. Le stagioni ideali per mettersi in cammino sono la primavera e l’autunno, anche se i sentieri sono adatti anche a passeggiate invernali.

Comuni[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio del parco comprende 27 comuni della Penisola sorrentino-amalfitana, distribuiti tra le province di Salerno e Napoli, ovvero: Agerola, Castellammare di Stabia, Gragnano, Lettere, Meta, Piano di Sorrento, Pimonte, Vico Equense, Amalfi, Angri, Atrani, Cava de' Tirreni, Cetara, Conca dei Marini, Corbara, Furore, Maiori, Minori, Nocera Inferiore, Pagani, Pimonte, Positano, Praiano, Ravello, Sant'Egidio del Monte Albino, Scala, Tramonti e Vietri sul Mare.

Flora e fauna[modifica | modifica wikitesto]

La vegetazione è varia e include: il faggio su Monte Faito; la palma nana; la macchia mediterranea e il bosco misto. Come fauna è stata rilevata la presenza di uccelli quali la poiana, il gheppio, il falco pellegrino, il gabbiano reale, il corvo imperiale, il passero solitario; tra i mammiferi sono presenti la volpe, la donnola, la faina, il riccio e la lontra.

Prodotti enogastronomici[modifica | modifica wikitesto]

Il complesso montuoso che cavalca la penisola sorrentina e quella amalfitana prende il nome dal latte delle pecore che vi pascolano, a cui si devono prodotti unici e prelibati quali, per esempio, il Provolone del Monaco, il fiordilatte, il burrino e il caciocavallo. L’area comprende numerosi agriturismi, in cui è possibile gustare tali prodotti.

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