Parco naturale Diecimare

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Coordinate: 40°44′26.66″N 14°42′42.23″E / 40.74074°N 14.71173°E40.74074; 14.71173

Parco naturale Diecimare
Tramonto a Diecimare.PNG
Tipo di area parco naturale
Codice EUAP EUAP0662
Stati Italia Italia
Regioni Campania Campania
Province Salerno Salerno
Comuni Cava de' Tirreni, Mercato San Severino, Baronissi
Superficie a terra 444,00 ha
Provvedimenti istitutivi L.R. 45, 29.05.80
Gestore Comune di Mercato San Severino e Associazione di protezione ambientale WWF Italia
Mappa di localizzazione
Sito istituzionale

Il Parco naturale Diecimare è un'area naturale protetta della Campania istituita nel 1980. Occupa una superficie di 444 ha nella provincia di Salerno.[1] È un'oasi gestita dal WWF Italia.

L'ingresso del parco è da Mercato San Severino.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Parco Diecimare nasce a Cava de' Tirreni, nel 1993, grazie all'opera di alcuni volontari, riuniti sotto il simbolo del WWF.

Dopo il mancato rinnovo della convenzione da parte del Comune di Cava de' Tirreni, il parco inizia un lento declino, fino al 2009, quando la gestione dell'area protetta ricadente nel Comune di Cava de' Tirreni fu lasciata dal WWF, per mancanza di fondi da parte delle istituzioni e per la situazione critica creatasi dopo il secondo incendio al centro visite.

Nel 2012 il parco va riprendendosi, grazie all'aiuto di autorità locali e all'impegno dell'associazione Terra Mia mentre la zona ricadente nel Comune di Mercato San Severino è tuttora gestita dal WWF e dove è stata realizzata, oltre alla rete dei sentieri, anche una fattoria didattica ed un'area attrezzata per i visitatori.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

In gestione ai comuni di Cava de' Tirreni, Baronissi, Mercato San Severino ed al WWF, si estende per 444 ettari, includendo i rilievi di Monte Caruso, di Forcella della Cava (852 m s.l.m.), parzialmente di Poggio e Monte Cuculo e il Montagnone.

Il parco si caratterizza per due distinte aree geologiche: l'area di Monte Caruso (calcari) e quella di Forcella della Cava (dolomie e calcari dolomitici).

Fauna[modifica | modifica wikitesto]

Flora[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fonte: Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Elenco ufficiale delle aree protette (EUAP) [collegamento interrotto] 5º Aggiornamento approvato con Delibera della Conferenza Stato Regioni del 24 luglio 2003 e pubblicato nel Supplemento ordinario n. 144 alla Gazzetta Ufficiale n. 205 del 4 settembre 2003.

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