Mercato San Severino

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Mercato San Severino
comune
Mercato San Severino – Stemma Mercato San Severino – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Salerno-Stemma.png Salerno
Amministrazione
Sindaco Fulvia Zinno (commissario prefettizio) dall'8-7-2016
Territorio
Coordinate 40°47′N 14°46′E / 40.783333°N 14.766667°E40.783333; 14.766667 (Mercato San Severino)Coordinate: 40°47′N 14°46′E / 40.783333°N 14.766667°E40.783333; 14.766667 (Mercato San Severino)
Altitudine 146 m s.l.m.
Superficie 30,33 km²
Abitanti 22 322[1] (31-12-2015)
Densità 735,97 ab./km²
Frazioni vedi elenco
Comuni confinanti Baronissi, Bracigliano, Castel San Giorgio, Cava de' Tirreni, Fisciano, Montoro (AV), Roccapiemonte, Siano
Altre informazioni
Cod. postale 84085
Prefisso 089
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 065067
Cod. catastale F138
Targa SA
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona C, 1 171 GG[2]
Nome abitanti sanseverinesi o sanseverinati
Patrono San Rocco
Giorno festivo 16 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Mercato San Severino
Mercato San Severino
Mercato San Severino – Mappa
Posizione del comune di Mercato San Severino all'interno della provincia di Salerno
Sito istituzionale

Mercato San Severino (Sanzuverin' in dialetto sanseverinese) è un comune italiano di 22 322 abitanti della provincia di Salerno in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale, alla confluenza dei torrenti Solofrana (l'antica Saltera) e Calvagnola (Rio Secco o "Resicco", nel Medio Evo), occupa una superficie di 30  km² circa (2/3 collina e pianura, 1/3 insediamento abitativo, tra il capoluogo e le frazioni), nell'alta valle del Sarno, ai piedi dei monti Picentini, a nord della provincia di Salerno ed al confine con quella di Avellino. Altitudine media, 140 metri circa s.l.m., con zone (Acquarola e Ciorani) tra i 200/300 metri. Ripartito in frazioni, casali e località, presenta zone pianeggianti e zone collinari, con produzioni di grano, mais, patate, vino, olio, pomodori, ortaggi.

Confina a nord - nord est con Bracigliano e, in provincia di Avellino, con Montoro; a est con Fisciano; a sud - sud est con Roccapiemonte, Cava dei Tirreni e Baronissi; a ovest con Castel San Giorgio e Siano.

Il capoluogo, Mercato, si estende sulle due rive del torrente Solofrana, addossandosi alle pendici della collina Parco, sovrastata dalle rovine del castello medievale. Alla parte medievale - il centro storico, con piazza Dante (Mercatello), via degli Orefici, Piazza Garibaldi (Mercato Nuovo) - si affianca un vasto ampliamento moderno, che si sviluppa alla destra del torrente, ai lati di corso Diaz (l'antico Decumano.

Negli anni settanta - novanta, un nuovo ampliamento si ha nella parte bassa del Corso e nella zona di via Rimembranza - via Licinella.

Nel 2000 - 2010, nella zona di via S. Vincenzo, al confine con la frazione S. Vincenzo, e di via Campo Sportivo, al confine con la zona industriale.

Le frazioni e località, quelle più numerose, si trovano a valle, lungo le vie di comunicazione. Acquarola e Spiano sono più a monte. Torello, Carifi e Ciorani sorgono nella zona laterale destra, solcata dal rio Lavinaro.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Storia di Mercato San Severino.

La Storia dello stemma[modifica | modifica wikitesto]

La storia dello stemma del comune è complessa e tormentata. Le prime notizie che portano alla definitiva elaborazione dell'attuale stemma sono contenute in una lettera del 14 luglio 1892 dello storico Matteo de Bartolomeis indirizzata al barone Negri, che lo aveva interpellato sull'argomento. Lo studioso afferma di essere in possesso di un “monumentino”, rinvenuto nel 1889 . Il monumentino riprende l'effigie di S. Severino in abito pontificale, sotto la quale è riprodotta con la sigla U.S.S. ( Universitas Sancti Severini ) e con la presenza nel campo inferiore delle “armi dei principi sanseverineschi”. Lo storico attribuisce il monumentino al XIII-XIV secolo (ma evidentemente si tratta di una attribuzione errata in quanto i Sanseverino diventano principi solo a partire dal 1463). Tale elaborazione subisce una ulteriore modifica da parte della Consulta Araldica del ministero dell'Interno. La versione ufficiale riproduce la figura di S. Severino a mezzo busto con mitra in testa, pastorale nella mano sinistra e destra benedicente, che sormonta una fascia con la scritta “V.S.S.” (Università di San Severino, nel senso di comune). Al di sotto della fascia è riportata una stella a cinque punte. Nella parte superiore campeggia una corona formata da un cerchio di muro, con quattro porte, sormontata a sua volta da otto merli. [3]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Aree archeologiche[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Religione[modifica | modifica wikitesto]

La maggioranza della popolazione è di religione cristiana di rito cattolico[6]. La forania di Mercato San Severino appartiene all'arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno.

L'altra confessione cristiana è quella evangelica.

  • Chiesa Evangelica Pentecostale ADI[7].

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Media[modifica | modifica wikitesto]

  • R.D.I. - Radio Diffusione Irno
  • Telespazio 1 (Montoro)

Persone legate a Mercato San Severino[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Quartieri[modifica | modifica wikitesto]

Il capoluogo Mercato[12] è diviso in due quartieri, Sant'Antonio e San Giovanni, corrispondenti alle parrocchie di Sant'Antonio e di Santa Maria delle Grazie in San Giovanni in Parco.

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

In base allo statuto comunale di Mercato San Severino le frazioni sono 21[13].

Acigliano, Acquarola, Capocasale, Carifi,[14] Ciorani,[15] Corticelle[16], Costa,[17] Curteri,[18], Galdo di Carifi, Lombardi, Monticelli di Sopra, Monticelli di Sotto,[19] Oscato,[20] Ospizio, Pandola, Piazza del Galdo,[21], Priscoli[22], Sant'Angelo in Macerata[23], Sant'Eustachio,[24] San Vincenzo, Spiano, Torello, Valle - Marigliano.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Principali arterie stradali[modifica | modifica wikitesto]

  • Strada Regionale 88 ex SS 88 primo tratto-Innesto SP 222-Bivio SP 222-Bivio SP 219-Baronissi-Bivio SP 26.
  • Strada Regionale 266/b ex SS266 Nocerina.
  • Strada Provinciale 4 Innesto SS 18(Camerelle)-Roccapiemonte-Mercato San Severino.
  • Strada Provinciale 23 Pandola(Innesto SS 88)-Piazza di Pandola-Provincia di Avellino.
  • Strada Provinciale 24/dir Innesto SP 24a-Innesto SP 23(ex consortile)-confine provincia Avellino.
  • Strada Provinciale 97 Innesto SP 4-Stazione di Valle di Mercato San Severino-Innesto SS 266.
  • Strada Provinciale 98 Innesto ex SS 266-Ciorani-Bracigliano.
  • Strada Provinciale 122 Curteri-Oscato-Spiano-Innesto SS 88.
  • Strada Provinciale 222 Innesto SS 88-Monticelli-Oscato.
  • Strada Provinciale 309 Innesto SP 4-Acquarola-Carratù-Curteri-Innesto SP 4-S.Angelo-Acquarola.
  • Strada Provinciale 337 S.Maria a Favore-Piazza del Galdo.
  • Strada Provinciale 347 Variante di Mercato San Severino: Innesto SP 222-Innesto SP 4.
  • Strada Provinciale 449 Variante all'abitato di Piazza del Galdo (M.S.Severino): Innesto SP 4-Innesto SP 309.
  • Strada Provinciale 452/a Innesto SP 98 (Ciorani)-Innesto SP 98.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La stazione ferroviaria centrale.

Il comune di Mercato San Severino è servito dalla stazione di Mercato San Severino - posta sulla ferrovia Cancello-Avellino e capolinea della ferrovia Salerno-Mercato San Severino e della Ferrovia Nocera Inferiore-Mercato San Severino - e dalla stazione di Valle di Mercato San Severino.

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Mercato San Severino è servito da diverse società di trasporto su gomma.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il comune fa parte dell'Unione dei Comuni dell'Irno.

La gestione del ciclo dell'acqua è affidata all'Ambito Territoriale Ottimale ATO 3 Sarnese-Vesuviano.

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

A Mercato di San Severino è presente la squadra di pallavolo Associazione Sportiva Rota Volley[25].[26]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2015.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ G. Rescigno, La telenovela dello stemma del comune di Mercato S. Severino , in “Storia x Frammenti”,, n.1.
  4. ^ Comuni ricicloni 2010 e risultati
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Arcidiocesi di Salerno - Campagna - Acerno
  7. ^ Evangelici.net - Indirizzi utili
  8. ^ Garibaldino della Spedizione dei Mille
  9. ^ Cittadino onorario di Mercato San Severino.
  10. ^ Cittadino onorario di Mercato San Severino
  11. ^ Originario di Mercato S. Severino dove, fino ad alcuni anni fa,la famiglia Chierchia gestiva il negozio di coloniali “La casa del caffè” .
  12. ^ Con le località Faraldo, il Pizzone, la Colombaia, la Licinella,il Macello - la Fontana
  13. ^ Statuto comunale di Mercato S. Severino
  14. ^ Con la località Casa Crescenzo.
  15. ^ Con la località Piemonte
  16. ^ Con la località Camporotunno
  17. ^ Con la località Pendino
  18. ^ Con la località Sibelluccua e l'area di Santa Maria a Rota
  19. ^ Con la località Granfone
  20. ^ Con la località San Girolamo
  21. ^ Con il casale Piro
  22. ^ Con la località San Martino
  23. ^ Con i casali Carratù , Marcella ( Torrione-Marcello) e le località Bagnorosoli e Abbadessa
  24. ^ Con il casale San Felice e le località Tosta e Rosto
  25. ^ S.S.D.R.L. Rota Volley: Home
  26. ^ Presieduta dall'imprenditore Giuseppe Maiellaro, dopo una lunga militanza nei campionati minori, è riuscita nell'impresa di approdare in Serie A2, grazie ad un ripescaggio, voluto dalla dirigenza e dalla Lega. L'impianto - sede, per le gare casalinghe, è il PalaRota, con una capienza di 500 posti a sedere. A causa di problemi logistico-finanziari, nella stagione 2012–2013, la squadra ha militato nel girone D della Serie B1.

Bibliografia essenziale[modifica | modifica wikitesto]

  • G.Portanova,Il Castello di S. Severino nel XIII secolo e S. Tommaso d'Aquino, Badia di Cava, 1924.
  • P.Natella - P.Peduto, Il Castello di Mercato S.Severino, Napoli, 1965
  • G.Portanova, I Sanseverino e l'Abbazia cavense ( 1061-1324), Badia di Cava, 1977
  • P. Natella, I Sanseverino di Marsico. Una terra un regno, Mercato S.Severino, 1980
  • G.Rescigno, Fiere e mercati a San Severino, Mercato S.Severino. 1981
  • M. Del Regno, Tavola sinottica dei principali avvenimenti storici e culturali comparata con le vicende legate alla famiglia dei Sanseverino di Marsico, Mercato S.Severino, 1983
  • G. Rescigno, Le pietre della storia. Guida ad un itinerario tra le mura del Castello dei Sanseverino, Mercato S.Severino, 1983
  • G.Rescigno, L'espansione urbana di un comune del Mezzogiorno: Mercato S.Severino, Mercato S.Severino, 1984
  • V. Aversano, J. Raspi Serra, M. Themelly (a cura di), La trasformazione delle strutture elementari in un comune meridionale. Mercato S. Severino nei secoli XVIII - XX, Milano, 1990
  • M. Del Regno, I Sanseverino nella storia d'Italia. Cronologia storica comparata (secc. XI - XVI), Mercato S.Severino, 1991
  • G.Portanova, Il Castello di S.Severino nel XIII secolo e S.Tommaso d'Aquino, - (Introduzione e cura di M. Del Regno) -, Mercato S.Severino, 1998 (2ª ed.)
  • A.Musi, Mercato San Severino. L'Età moderna, Salerno, 2004
  • L.Rossi, Mercato San Severino. L'Età contemporanea, Salerno, 2004
  • P.Peduto (a cura di), Mercato S.Severino nel Medioevo. Il Castello e il suo territorio, Firenze, 2008
  • G.Izzo - L.Noia - P.Trotta, La Terra di San Severino nel XVI secolo. Momenti di vita sociale ed economica, Fisciano, 2008
  • P. Natella, I Sanseverino di Marsico. Una terra un regno(I Il Gastaldato di Rota), Salerno, 2008
  • G. Rescigno, Guida al Castello di Mercato S.Severino, Fisciano, 2013 (4ª ed.)
  • M. Cerrato, Il Castello di Mercato S. Severino. Storia Archeologia Ricostruzioni, Salerno, 2013
  • G. Rescigno, La telenovela dello stemma del comune di Mercato S. Severino , in “Storia x Frammenti”, n. 1, Mercato S. Severino, 1994. 

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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