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Camerota

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Camerota
comune
Camerota – Stemma
Camerota – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Salerno-Stemma.png Salerno
Amministrazione
Sindaco Antonio Romano (lista civica La sveglia) dal 07/05/2012
Territorio
Coordinate 40°01′58.92″N 15°22′11.74″E / 40.033033°N 15.369928°E40.033033; 15.369928 (Camerota)Coordinate: 40°01′58.92″N 15°22′11.74″E / 40.033033°N 15.369928°E40.033033; 15.369928 (Camerota)
Altitudine 422 m s.l.m.
Superficie 70,58 km²
Abitanti 6 757[1] (31-12-2013)
Densità 95,74 ab./km²
Frazioni Lentiscosa, Licusati, Marina di Camerota
Comuni confinanti Celle di Bulgheria, Centola, Roccagloriosa, San Giovanni a Piro
Altre informazioni
Cod. postale 84059
Prefisso 0974
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 065021
Cod. catastale B476
Targa SA
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti camerotani, lentiscosani,
cusitani, marinari
Patrono san Vincenzo
Giorno festivo 5 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Camerota
Camerota
Posizione del comune di Camerota all'interno della provincia di Salerno
Posizione del comune di Camerota all'interno della provincia di Salerno
Sito istituzionale
Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Gnome-globe.svg Riserva della biosfera
Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano
(EN) Cilento and Vallo di Diano National Park
Tipo naturalistico
Criterio C (iii) (iv)
Pericolo Nessuna indicazione
Riconosciuto dal 1998 (come patrimonio)
1997 (come riserva)
Scheda UNESCO (EN) Patrimonio
(FR) Patrimonio
(EN) Riserva

Camerota (Cammarota in dialetto cilentano[2]) è un comune italiano di 6.757 abitanti della provincia di Salerno in Campania.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

L'abitato di Camerota si trova nel Cilento meridionale e sorge in collina, lungo la strada provinciale che collega Marina di Camerota a Licusati per poi congiungersi alla SS 562 nei pressi di San Severino, frazione di Centola). Da Marina dista 5 km, da Licusati 4 e da Lentiscosa, vicina in linea d'aria e congiunta tramite sentiero, circa 9 km di strada carreggiabile. Sede di un eliporto, ha i rilievi più vicini nei monti Timpa Pistillo (723 m, ad est), S.Antonio (507 m, a sud-ovest) e Croce del Calvario (643 m, a nord-ovest). Rientra nel territorio del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.

La popolazione del comune si concentra soprattutto nella famosa località balneare di Marina di Camerota. Seguono per popolazione la frazione di Licusati (1.815), Camerota stessa (1.415) e infine la frazione di Lentiscosa (1.221).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il suo nome deriva molto probabilmente dal greco καμαρὸτος (traslitt. kamaròtos, "ricurvo") o dal latino Camurus ("incurvato").[senza fonte]In entrambi i casi si riferisce alle numerose grotte calcaree, in cui ad oggi è possibile trovare reperti archeologi risalenti all'era Paleolitica. Infatti il territorio è uno dei luoghi più importante in Italia per lo studio della cultura preistorica lungo la costa. Si trovano persino resti di ippopotami come preda della caccia.

Una spada di bronzo è stata trovata sul territorio, ma ci sono pochissime tracce di frequentazione durante il periodo della colonizzazione greca e dell'impero romano.

Dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente nel V secolo, i pochi ritrovamenti attestano di un territorio scarsamente popolato. Solo a Policastro, vicino al territorio, si trova traccia di un tentativo di ricostruzione delle fortificazioni e della chiesa episcopale con il suo bell'abside trichoro bizantino del VI secolo. Nel secolo successivo le regioni dell'entroterra cadevano sotto la dominazione longobarda, mentre la dominazione navale dell'impero romano da Costantinopoli, assicurava il minimo di vita urbana a posti fortificati lungo la costa come a Policastro, Molpa e Agropoli. La lingua amministrativa, militare ed ecclesiastica nell'enclave imperiale era greca come già a Costantinopoli. I monaci che troviamo nei secoli successivi, nella Calabria settentrionale fino a gran parte del Cilento erano di lingua greca, ma in genere erano italiani nativi del Mezzogiorno. Si chiamano italo-greci.

Con il diffondersi della cultura musulmana nel VII secolo, che acquistò forza navale di Siria ed Egitto, la dominazione romana del mare venne penalizzata e l'intera geopolitica del Mediterraneo cambiò.

Nell'alto medioevo il territorio strategico di Camerota era una zona di confine fra il longobardo Principato di Salerno e l'imperiale thema di Calabria bizantino. La regione nell'alto medioevo, scarsamente popolata, ospitava eremiti italo-greci che occupavano le grotte come quella di San Biagio. Insediamenti rurali nascevano vicino alle badie italo-greche di San Cono(one) e quello di San Pietro a Licusati prima dell'inizio dell'XI secolo. Nella badia vicino a San Giovanni a Piro esisteva uno scriptorium già noto dal 1020, dove si trascrivevano codici in greco bizantino. Non ci sono indizi che il territorio di Camerota era ancora integrato nella notevole espansione economica e demografica del principato longobardo. Non si sa nemmeno se i longobardi a Camerota avevano creato una fortificazione con una guarnigione. Però si sa che con l'avvento dei normanni il territorio cominciava ad essere popolato e capace di produrre ricchezza.

Dopo la conquista di Salerno ad opera dei Normanni nel 1076, appare una famiglia signorile nel territorio, con consistente proprietà nel Cilento. Florio di Camerota era un funzionario reale molto in vista nel Regno di Sicilia durante la seconda meta del XII secolo.

Essendo un territorio strategico, Camerota ha sofferto molto durante la guerra dei Vespri Siciliani alla fine del XIII secolo che finiva con la divisione del Regno fra la parte di Napoli e quello di Sicilia.

Nel 1552 la cittadina fu devastata e saccheggiata dai Turchi. Nel 1647 la città, cavalcando la sommossa di Masaniello, si sollevò contro il proprio signore e nel 1828 aderì ai moti cilentani soffocati dai Borboni. E le Torri di vedetta ,furono fatte costruire qui dai governanti.

Dal 1811 al 1860 è stato capoluogo dell'omonimo circondario appartenente al Distretto di Vallo del Regno delle Due Sicilie.

Dal 1860 al 1927, durante il Regno d'Italia è stato capoluogo dell'omonimo mandamento appartenente al Circondario di Vallo della Lucania.

Mitologia[modifica | modifica wikitesto]

Il mito di Camerota narra di una bellissima ninfa di nome Kamaraton. Palinuro, nocchiere di Ulisse vedendola nuotare in una notte di luna, se ne innamorò all'istante. Sfortunatamente per lui, non sapeva che l'amore fa male se non ricambiato, infatti Palinuro chiese la mano alla ninfa, ma lei lo respinse con brutalità e freddezza. Fu troppo il dolore da sopportare per Palinuro e così invocò il dio del sonno Morfeo, a cui chiese di portar via le sue pene. E così avvenne, ma addormentato il valoroso nocchiero cadde dalla nave e annegò in quella stessa notte. La dea dell'amore Afrodite indignata dal comportamento di kamaraton, per punirla la tramutò nella collina dove attualmente sorge Camerota.

Luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di Santa Maria in piazza "Santa Maria" a Camerota
  • Chiesa di San Nicola situata a Camerota
  • Chiesa di San Daniele situata a Camerota che era di rito greco fino al 700 d. C.
  • Santuario di San Antonio situato a Camerota
  • Cappella del Carmine situata a Camerota
  • Castello medioevale di Camerota situato in piazza "Vittorio Emanuele III".
  • Museo civico a Camerota situato sopra la piazza "San Nicola".
  • Costa degli infreschi a Lentiscosa.
  • Zona archeologica di Marina di Camerota, con le sue grotte.
  • Cappelle rupestre di San Biaggio e nel rione di San Vito a Camerota
  • Porta di Suso situata a Camerota, sotto la piazza "Vittorio Emanuele III".
  • Santuario della Santissima Annunziata a Licusati.
  • Teatro Kamaraton a Camerota situato sotto il castello.
  • Cala Bianca di Lentiscosa (Eletta da un sondaggio di Legambiente "Spiaggia Più Bella d'Italia 2013).
  • Cala degli Infreschi a Marina di Camerota (Eletta da un sondaggio si Legambiente "Spiaggia Più Bella d'Italia 2014)

Chiesa di Santa Maria[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di Santa Maria a Camerota è la più recente, infatti risale al 1901 (La chiesa di San Daniele risale al 1800 e la chiesa di San Nicola al 1830). All'interno vi sono affreschi, rappresentanti la vita di Gesù, dipinti dall'artista Rosalbo Bortone. All'interno vi sono presenti molte statue, tra cui quella della Santa vergine Maria e quella del santo patrono San Vincenzo Ferreri.

Castello medioevale[modifica | modifica wikitesto]

Mancano saggi di scavi archeologici per lo studio storico del castello. Si presume che fosse stato costruito nel medioevo. Il maschio principale sembra appartenere al periodo normanno (tardo secolo XI - inizio secolo XII). Insieme con la Chiesa italo-greco di San Daniele, formava l'asse originale del più antico rione del paese. (Vedi tesi di laurea di I. Bortone). Oggi rimangono solo le mura e le torri. All'interno vi era anche una cappella. Durante un saccheggio fu dato alle fiamme. In origine era costruito come residenza signorile. Il castello è attualmente visitabile.

Cappella rupestre[modifica | modifica wikitesto]

Nel rione San Vito, nella zona adiacente al convento, vi è una serie di grotte a forma cubica risalente al 700 d.C. Le varie grotte sono distribuite in circa 10-20 mt e sono apparentemente connesse fra di loro tramite piccoli tunnel di cui ancora non se ne conosce l'uso.

Teatro Kamaraton[modifica | modifica wikitesto]

Kamaraton
Ubicazione
Stato Italia Italia
Località Camerota
Indirizzo Zona adiacente all'eliporto
Dati tecnici
Capienza 250 posti
Realizzazione
Costruzione XIX secolo

Il teatro Kamaraton nasce all'inizioi del XIX secolo e attualmente viene ancora utilizzato per concerti e spettacoli teatrali. Unico nel Cilento se non in tutta Italia per via della sua peculiarità, ovvero il teatro è interamente costruito con fossili di selce.

Museo civico di Camerota[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di un museo gratuito. All'interno vi è raccontata tutta la storia di Camerota attraverso foto e oggetti dall'unità d'Italia fino ad oggi. In origine era il carcere del comune.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 195 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Romania Romania 80 1,10%

Religione[modifica | modifica wikitesto]

La maggioranza della popolazione è di religione cristiana appartenenti principalmente alla Chiesa cattolica[4]; il comune appartiene all'omonima forania della Diocesi di Teggiano-Policastro, comprendente tre parrocchie:

  • Santa Maria delle Grazie a Camerota
  • San Marco Evangelista a Licusati
  • Sant'Alfonso a Marina di Camerota

L'altra confessione cristiana presente è quella Evangelica con una comunità[5]:

  • Chiesa pentecostale ADI - Marina di Camerota

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Marina di Camerota[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Marina di Camerota.

Marina di Camerota è la frazione camerotana più popolosa, con circa 3.500 abitanti. Situata ad 8 km da Palinuro, è una località balneare piuttosto rinomata e in più occasioni premiata anche col riconoscimento "Bandiera Blu". La fascia costiera comunale si estende dalla "Grotta del Ciclope" (non lontana da Palinuro) alla spiaggia delle Lentiscelle. La frazione è inoltre dotata di un porto, piuttosto frequentato da pescherecci e aliscafi, in continua evoluzione strutturale nonché uno dei più grandi nel Cilento e nella provincia di Salerno. Di particolare interesse turistico sono le grotte paleontologiche ed un piccolo museo (ospitato in una di esse) che ospita una goletta, il "Leone di Caprera".

Lentiscosa[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Lentiscosa.
Facciata della chiesa parrocchiale di Lentiscosa

Lentiscosa è una frazione del comune di Camerota citata già in documenti dell'anno mille; la toponomastica è in larga misura longobarda.

Il suo territorio si estende dal Porto degli Infreschi (un porto naturale caratterizzato da grotte e piccole spiagge) a sud-ovest, toccando a nord la località Chiano (oltre 400 metri dal livello del mare, confinante con una valle scoscesa verdeggiante) fino ad arrivare alla Spiaggia delle Lentiscelle a sud-est.

Di particolare importanza è la chiesa parrocchiale di Santa Maria delle Grazie. Ampliata nel 1493, è giunta fino ai giorni nostri attraverso continui restauri. La cupola è stata recentemente ricoperta con maioliche bicolore seicentesche riprendendo quelle preesistenti.

Più recente è la chiesa di Santa Rosalia, (anno 1656) patrona del centro, eretta sulla collina omonima. Qui ogni anno si svolge una celebrazione in suo onore di quattro giorni, dal 1º al 4 settembre. All'interno dell'antico borgo, è situata la piccola chiesa di Santa Maria dei Martiri con bellissimi dipinti di sapore basiliano. Esistono ancora nel paese, le cappelle dedicate a Santa Sofia, a Sant'Antonio, alla Madonna di Piedigrotta e infine a San Lazzaro, già Santa Maria di Porto salvo. Interessanti alcuni portali nel centro storico.

Nell'agosto del 2013 la spiaggia di Cala Bianca, nel territorio di Lentiscosa, è stata insignita della qualifica di Spiaggia più bella d'Italia, arrivando prima nella classifica di Legambiente.

Licusati[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Licusati.

Licusati (già comune) è una frazione collinare, situata a circa 4 km da Camerota e 9,5 dalla "Marina", sulla strada provinciale che da Marina di Camerota porta al ricongiungimento con la strada statale 562 dir., a 2 km da San Severino (Frazione di Centola, sede della sua stazione ferroviaria. L'abitato, di circa 2.000 abitanti, sorge a 260 m s.l.m., ai piedi del Monte Croce del Calvario (643 m), e si estende in una vallata dove insorgono migliaia di piante di olivo (detto Pisciottano). A meno di 2 km da Licusati si trova il santuario della Santissima Annunziata che si festeggia il 18 maggio e l'8 settembre.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Principali arterie stradali[modifica | modifica wikitesto]

  • Strada Regionale 562/b S.Giovanni a Piro-Lentiscosa-Marina di Camerota.
  • Strada Regionale 562/c Marina di Camerota-Innesto ex SS 447(Centola).
  • Strada Regionale 562/dir Innesto ex SS 562(Palinuro)-Innesto SP 17(S.Severino).
  • Strada Provinciale 66 Innesto Statale Mingardina-Licusati-Camerota-Marina di Camerota.
  • Strada Provinciale 164 Innesto SP 66-Camerota.

Porto[modifica | modifica wikitesto]

  • Porto turistico di Camerota

Eliporti[modifica | modifica wikitesto]

A Camerota vi è presente l'eliporto dedicato a Walter Sorella.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Le competenze in materia di difesa del suolo sono delegate dalla Campania all'Autorità di bacino regionale Sinistra Sele.

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 121.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Diocesi Di Teggiano-Policastro - Chiesa Cattolica Italiana - Annuario Diocesano
  5. ^ ADI - Chiese Cristiane Evangeliche - Assemblee di Dio in Italia

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]