Romagnano al Monte

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Romagnano al Monte
comune
Romagnano al Monte – Stemma
Romagnano al Monte – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Salerno-Stemma.png Salerno
Amministrazione
Sindaco Giuliana Colucci (lista civica Nella Continuità per Romagnano) dal 27.05.2013
Territorio
Coordinate 40°37′41″N 15°27′29″E / 40.628056°N 15.458056°E40.628056; 15.458056 (Romagnano al Monte)Coordinate: 40°37′41″N 15°27′29″E / 40.628056°N 15.458056°E40.628056; 15.458056 (Romagnano al Monte)
Altitudine 650 m s.l.m.
Superficie 9,67 km²
Abitanti 370[1] (28-02-2015)
Densità 38,26 ab./km²
Frazioni Carpenino, Santa Maria (Romagnano scalo).
Comuni confinanti Balvano (PZ), Buccino, Ricigliano, Salvitelle, San Gregorio Magno, Vietri di Potenza (PZ)
Altre informazioni
Cod. postale 84020
Prefisso 0828
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 065110
Cod. catastale H503
Targa SA
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti romagnanesi
Patrono Madonna del Carmine
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Romagnano al Monte
Romagnano al Monte
Posizione del comune di Romagnano al Monte all'interno della provincia di Salerno
Posizione del comune di Romagnano al Monte all'interno della provincia di Salerno
Sito istituzionale

Romagnano al Monte è un comune italiano di 370 abitanti della provincia di Salerno in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il paese attuale sorge in località Ariola a 650 m s.l.m. lungo un crinale collinare delimitato a ovest dal comune di Buccino, a nord da Ricigliano, a est dal vallone del torrente Platano che segna il confine con la Basilicata e a sud dal fiume Bianco. Il territorio comunale ha una superficie di 9 km².

Clima[modifica | modifica wikitesto]

La stazione meteorologica più vicina è quella di Contursi Terme. In base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +6,9 °C; quella del mese più caldo, luglio, è di +24,5 °C[2]

CONTURSI TERME Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 9,9 10,6 13,9 17,6 22,0 26,4 29,8 30,0 26,1 20,8 14,2 13,2 11,2 17,8 28,7 20,4 19,5
T. min. mediaC) 3,9 4,4 6,2 9,1 12,5 16,6 19,2 18,9 16,1 12,3 7,8 6,1 4,8 9,3 18,2 12,1 11,1
Le origini del nome

Il termine è di chiara origine latina. In epoca classica infatti era un fundus appartenente alla famiglia patrizia dei Romanius. «Quest'usanza di considerare come un toponimo il nome di un grande fondo rustico e della famiglia a cui il fondo apparteneva - scrive infatti Mario Attilio Levi - rimase nelle abitudini dell'Italia antica ancora in avanzata età imperiale; cosicché tuttora conserviamo nella nostra toponomastica i nomi di località che non sono altro che indicazioni di tenute familiari»[3] Fino all'unità d'Italia si chiamava semplicemente Romagnano. Con la fine del Regno delle Due Sicilie gli venne aggiunto al Monte per distinguerlo da Romagnano Sesia[4].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il centro storico si presenta arroccato su un crinale a picco sulle gole del fiume Platano che in quel tratto segna il confine tra la Campania e la Basilicata. Il suo toponimo indica evidenti origini latine. In epoca classica il suo territorio ricadeva sotto la giurisdizione dell'antica Volcei, cioè dell'attuale Buccino. Di tale periodo non restano che le affioranti tracce di un pavimento in opus signinum, nei pressi di una villa, in località San Pietro, e altri resti sparsi.

In epoca longobarda, un nucleo più consistente di abitanti venne ad insediarsi laddove oggi sorge il centro storico del vecchio insediamento, distrutto dal sisma del 23 novembre 1980. Sul volgere del primo millennio fu costruito in quel posto un castello e, poco distante, verso est, la prima Chiesa Parrocchiale intitolata alla Madonna del Parto e poi all'Assunta. I ruderi di questi due monumenti sono ancora visibili. Agli inizi della seconda metà del XVII sec., la Parrocchia fu trasferita nella nuova chiesa dedicata alla Madonna del Rosario e ricostruita dalle fondamenta nella seconda metà del secolo successivo. Abbandonata in seguito al sisma del 23 novembre 1980, fu di nuovo riedificata ab imis fundamentis sotto lo stesso titolo nel nuovo insediamento in località Ariola.

Le prime notizie scritte compaiono in un registro databile al 1167[5]. Nel 1297 la famiglia D'Alagni, detta anche de Lagni o d'Alaneo, ottenne il feudo di Romagnano al Monte in Principato Citra http://www.nobili-napoletani.it/Ligni.htm . «Il feudo di Romagnano rappresenta un raro caso di stabilità contro la mobilità di gran parte dei feudi meridionali. Esso infatti appartenne, salvo brevi interruzioni alla famiglia Ligni (o Lagni) dal Duecento fino al terzo decennio del Settecento e, successivamente, ai Torelli (o Torella) fino all'eversione della feudalità».[6]. «L'anno 1625 Isabella Lagni (Ligni), maritata in prime nozze con Raniero Lagni (Ligni), non sappiamo se zio o cugino, fece elevare il feudo da baronia a marchesato»[7].

Nel primo decennio del XIX secolo scoppiò una sanguinosa lotta tra il feudatario e i briganti, che trucidarono i due figli del barone: Paolo e Ottavio Torella. L'autore dell'efferato crimine, il brigante Antonio Di Leo, il primo marzo del 1810 fu impiccato e dopo morto gli fu tagliata la testa, che restò per diverso tempo esposta nella piazza del paese[8]. Nello scorso secolo, personaggio di un cerrto rilievo è stato l'Arciprete Mons. Tommaso Alessio che divenne pro-vicario del Cardinale Ascalesi di Napoli.

Dal 1811 al 1860 ha fatto parte del circondario di Buccino, appartenente al Distretto di Campagna del Regno delle Due Sicilie.

Dal 1860 al 1927, durante il Regno d'Italia ha fatto parte del mandamento di Buccino, appartenente al Circondario di Campagna.

Il borgo venne danneggiato ripetutamente da eventi sismici fino al terremoto del 1980 quando il paese venne completamente abbandonato e ricostruito a 2 km di distanza.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Romagnano al Monte-Stemma.png
Stemma

La parte inferiore riporta la dicitura Comune di Romagnano al Monte, sopra si diramano due ramoscelli: uno di ulivo e l'altro di quercia legati con un nastro giallo che forma un fiocco. I ramoscelli fanno da cornice ad un rettangolo con la base inferiore tondeggiante che ha lo sfondo di color celeste su cui è sospesa una piccola torre con una porta centrale e quattro piccoli merli. Sotto la torre scorre un fiume azzurro delimitato ai due lati da piloni di pietra. Sopra il rettangolo c'è una torre a forma di corona con feritoie e merli, il tutto di colore marrone. Le raffigurazioni poggiano sopra uno sfondo bianco[9].

Gonfalone

Il Gonfalone è un drappo azzurro con al centro lo stemma comunale[9].

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'oro al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al Merito Civile
«In occasione di un disastroso terremoto, con grande dignità, spirito di sacrificio ed impegno civile, affrontava la difficile opera di ricostruzione del proprio tessuto abitativo, nonché della rinascita del proprio futuro sociale, economico e produttivo. Mirabile esempio di valore civico ed altissimo senso di abnegazione.»
— Terremoto dell'Irpinia 23 novembre 1980

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Particolare del centro storico abbandonato
  • Centro storico abbandonato, con ruderi del castello e della chiesa parrocchiale.
  • Mulino di Carpenino
  • Area boschiva di Mancosa
  • Area boschiva di Carpenino
  • Area boschiva di Coste

Società[modifica | modifica wikitesto]

Romagnano al Monte è tra i 5 comuni della Campania meno popolati:

Pos. Stemma Comune Provincia Abitanti
(1/3/2010)
Maschi Femmine Superficie
(km²)
Altitudine
(m s.l.m.)
Valle dell'Angelo-Stemma.png Valle dell'Angelo Salerno Salerno 314 146 168 36 620
Serramezzana-Stemma.png Serramezzana Salerno Salerno 355 166 189 7 520
Petruro Irpino-Stemma.png Petruro Irpino Avellino Avellino 359 175 184 3,11 500
Cairano-Stemma.png Cairano Avellino Avellino 371 187 184 13,83 770
Romagnano al Monte-Stemma.png Romagnano al Monte Salerno Salerno 399 181 218 9 650

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[10]

Immigrazione straniera[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2007 a Romagnano risultano residenti 8 cittadini stranieri. Le nazionalità sono:[11]

Religione[modifica | modifica wikitesto]

La maggioranza della popolazione è di religione cristiana di rito cattolico[12]; l'unica parrocchia del vecchio insediamento, fondata nel 1674, come Arcipretura Curata, è stata ricostruita nel nuovo paese e inaugurata il 24 novembre 2007; fa parte della forania di Buccino, che rientra a sua volta nei confini dell'Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

I piatti tipici della cucina locale sono ricavati da animali da cortile come il coniglio (tradizionalmente preparato "imbottito") da erbe anche selvatiche[13]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

L'abitato attuale è sorto a seguito del sisma irpino, in località Ariola a circa 2 km dall'abitato vecchio che è stato abbandonato completamente[14]. Altre località abitate[15] sono Palazzo, presso Ariola, e Romagnano Scalo, a ridosso della stazione ferroviaria.

In base allo statuto comunale, datato 10 maggio 2008, sono individuate come uniche frazioni[9]:

  • Carpenino
  • Santa Maria (Romagnano scalo)

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Nel comune non sono presenti attività commerciali rilevanti[16].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il viadotto autostradale sul Platano

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Le principali vie di collegamento del comune sono:

  • la Strada Provinciale 85 Buccino-Romagnano al Monte che collega il paese a Buccino
  • la Strada Provinciale 415 Romagnano al Monte-Scalo di Romagnano che collega il borgo alla stazione ferroviaria e alla Strada Regionale 407 Basentana.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

In località Romagnano Scalo vi è la Stazione di Romagnano-Vietri-Salvitelle lungo la Ferrovia Battipaglia-Potenza-Metaponto.

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

La mobilità è affidata, per i trasporti extraurbani, alla società Sicurezza e Trasporti Autolinee - Sita Sud S.r.l. che collega il borgo con Buccino.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito vengono elencati i primi cittadini del Comune, dal 1985 ad oggi, così come riportato nell'archivio del Ministero dell'Interno[17]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
12 giugno 1985 31 luglio 1990 Nicola Gallina Lista Civica Sindaco
31 luglio 1990 4 giugno 1994 Nicola Gallina Democrazia Cristiana Sindaco [18]
4 giugno 1994 12 settembre 1994 Antonio Tortoriello Partito Socialista Italiano Sindaco [19]
12 settembre 1994 15 settembre 1994 Vincenzo Monaco Commissario Prefettizio [20]
15 settembre 1994 21 novembre 1994 Vincenzo Monaco Commissario Straordinario [21]
21 novembre 1994 30 novembre 1998 Antonio Tortoriello Indipendente Sindaco
30 novembre 1998 27 maggio 2003 Antonio Tortoriello Sinistra Sindaco
27 maggio 2003 15 aprile 2008 Giuseppe Caso Lista Civica Sindaco
15 aprile 2008 27 maggio 2013 Giuseppe Caso Lista Civica Sindaco
27 maggio 2013 Giuliana Colucci Sindaco

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il comune fa parte della Comunità montana Tanagro - Alto e Medio Sele.

Le competenze in materia di difesa del suolo sono delegate dalla Campania all'Autorità di bacino interregionale del fiume Sele.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è dotato di un campo da calcio in loc. Pian di Pede e di un campo da calcetto più uno da tennis/pallavolo in loc. Ariola.[22].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2015
  2. ^ Tabella climatica
  3. ^ L'italia antica, Milano, Mondadori, 1974, p. 101; G. Flechia, Nomi locali del Napolitano derivati da gentilizi italici, in «Atti dell'Accademia delle Scienze di Torino, vol. X, 1874-75, p. 79 e segg.(ristampa anastatica, Forni ed., 1984)».
  4. ^ G. Salimbene, Romagnano: 23-XI-1980, Romagnano, Amministrazione Comunale, s.d., ma1983, p. 17; F. Assante, Romagnano. Famiglie feudali e società contadine in età moderna, Napoli, Giannini Editore, 1999, p. 30.
  5. ^ Giovanni Salimbene, Romagnano 23 XI 1980, Romagnano, Amministrazione Comunale, s.d., ma 1983, p. 20.
  6. ^ Franca Assante, Romagnano. Famiglie feudali e società contadina in età moderna, Napoli, Giannini Editore, 1999, p. 59; spesso si è fatto confusione tra i Ligni (o d'Alaneo) di Romagnano e i D'Alagno di Amalfi, ma lo stemma che ancora oggi si conserva sulla loro villa di campagna a Romagnano è quello dei Ligni e non quello dei D'Alagno di Amalfi (cfr. ivi, foto tra le pp. 64-65).
  7. ^ Cfr. ivi, pp. 146-150.
  8. ^ G. Salimbene, Romagnano, cit., pp. 27-28.
  9. ^ a b c Comune di Romagnano al Monte - Statuto
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ Dati Istat
  12. ^ Arcidiocesi di Salerno - Campagna - Acerno
  13. ^ Comune di Romagnano al Monte - Prodotti Tipici
  14. ^ Comune di Romagnano al Monte - Storia
  15. ^ dawinciMD - Consultazione dati del 14º Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni
  16. ^ PagineGialle.it Visual
  17. ^ Ministero Dell'Interno - Anagrafe degli Amministratori Locali e Regionali
  18. ^ Dimissioni
  19. ^ Dimissioni del Consiglio
  20. ^ Cessazione
  21. ^ Cessazione
  22. ^ Teseogiovani - Rete Informagiovani della Provincia di Salerno

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • E. Canale Parola, Peregrinazioni storiche nel territorio dei Lucani, Salerno, Tipografia Nazionale, 1888;
  • A. V. Rivelli, Un episodio di brigantaggio 1809 ossia il sacerdote Giuseppe Paterna di San Gregorio Magno, Salerno, Volpe, 1897;
  • G. Arduino, Romagnano, in "Campo. Rivista trimestrale di storia, economia, pianificazione, cultura del Mezzogiorno", a. II, 1981;
  • G. Salimbene, Romagnano 23-XI-1980, Romagnano, Amministrazione Comunale, s.d., ma 1983;
  • F. Assante, Romagnano. Famiglie feudali e società contadina in età moderna, Napoli, Giannini Editore, 1999;
  • F. Assante (a cura di), Romagnano tra Sette e Ottocento. Comunità, potere locale, risorse, Napoli, Arte Tipografica Editrice, 2002;

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN142087697