San Cipriano Picentino

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San Cipriano Picentino
comune
San Cipriano Picentino – Stemma San Cipriano Picentino – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
ProvinciaProvincia di Salerno-Stemma.svg Salerno
Amministrazione
SindacoSonia Alfano (lista civica Insieme protagonisti) dal 27-5-2019
Territorio
Coordinate40°43′N 14°52′E / 40.716667°N 14.866667°E40.716667; 14.866667 (San Cipriano Picentino)Coordinate: 40°43′N 14°52′E / 40.716667°N 14.866667°E40.716667; 14.866667 (San Cipriano Picentino)
Altitudine365 m s.l.m.
Superficie17,39 km²
Abitanti6 569[1] (31-5-2020)
Densità377,75 ab./km²
FrazioniCampigliano, Filetta, Pezzano, Vignale
Comuni confinantiCastiglione del Genovesi, Giffoni Sei Casali, Giffoni Valle Piana, Salerno, San Mango Piemonte
Altre informazioni
Cod. postale84099
Prefisso089
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT065118
Cod. catastaleH800
TargaSA
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantisanciprianesi
Patronosan Cipriano
Giorno festivo16 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Cipriano Picentino
San Cipriano Picentino
San Cipriano Picentino – Mappa
Posizione del comune di San Cipriano Picentino all'interno della provincia di Salerno
Sito istituzionale

San Cipriano Picentino è un comune italiano di 6 569 abitanti della provincia di Salerno in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

«Vi è tra i monti una valle bellissima sulla quale sovrasta, ergendosi al cielo la rupe Cerreta»[senza fonte]

Con queste parole il poeta Jacopo Sannazaro - il quale visse per circa 20 anni a San Cipriano Picentino - ha voluto esaltare la bellezza di questo paese situato a 15 km da Salerno.

Il paese è collocato su una collina alle pendici orientali del monte Monna; le sue frazioni, Vignale, Pezzano, Filetta, Campigliano, presentano il fascino degli antichi casali, borghi e masserie, il tutto calato in un contorno paesaggistico caratterizzato da una ricca vegetazione, ideale per escursioni naturalistiche e scampagnate.

Dal paese si può godere di un paesaggio della città di Salerno, del porto e da alcuni punti anche della costiera amalfitana e cilentana.

La vegetazione dominante è quella della frutta secca, nocciole e castagne in particolare; ma non di meno sono presenti ulivi e viti, che permettono la produzione di ottimi oli d'oliva e vini.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Come quasi tutti i paesi della zona dei Picentini, San Cipriano deve le sue origini alla distruzione di Picentia intorno all'anno 268 a.C. ad opera dei romani, che provocò la dispersione dei suoi abitanti nei territori circostanti. I vari centri che si crearono divennero, nel corso del medioevo, distretti amministrativi, detti gastaldati, prima di divenire, sotto il dominio normanno, contee e baronie.

Il nome del paese deriverebbe da Tascio Cecilio Cipriano, santo martire cristiano. Il primo documento in cui si ha notizia di una chiesa dedicata a tale San Cipriano, voluta dal principe Guaimaro V, risale al 1049. La chiesa era situata in un luogo detto Venera, Vernera o Benera, che da allora si chiamò San Cipriano, divenendo un territorio concesso negli anni a feudatari ecclesiastici e laici. È probabile che fu scelto il nome di San Cipriano, in ricordo dell'antica alleanza con i Cartaginesi, dato che San Cipriano era cartaginese, ma soprattutto in virtù dei commerci avuti nei secoli con quelle popolazioni. Nel 1460 Ferdinando D'Aragona lo affidò al Barone di Santo Mango. Nel 1531, riuscendo a staccarsi dal Principato, San Cipriano costituì la propria libera Università con un governo eletto dalle popolazioni dei villaggi di tale territorio, ne fu approvata la costituzione e nel 1533 fu costruito perfino il palazzo 'della baronia' posto tra l'attuale capoluogo e la frazione alta di Vignale.

Dal 1811 al 1860 è stato capoluogo dell'omonimo circondario appartenente al Distretto di Salerno del Regno delle Due Sicilie.

Dal 1860 al 1927, durante il Regno d'Italia (1861-1946) è stato capoluogo dell'omonimo mandamento appartenente al Circondario di Salerno.

Con il Regio Decreto del 23 ottobre 1862, di Vittorio Emanuele II fu aggiunto l'appellativo "Picentino"[2]. Il territorio dei monti picentini è cosparso di chiese, conventi, basiliche e cappelline votive, testimonianza concreta della fede e della devozione che da sempre anima la gente del luogo.

Nel 1929 vi fu aggregato il comune di Giffoni Sei Casali, che recuperò l'autonomia nel 1944[3].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Religione[modifica | modifica wikitesto]

La maggioranza della popolazione è di religione cristiana di rito cattolico[5]; il comune appartiene all'arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno ed è suddiviso nelle seguenti parrocchie:

  • San Francesco d'Assisi
  • Santi Andrea e Giovanni Battista
  • Santi Cipriano ed Eustachio

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Campigliano 734 abitanti
  • Filetta 520 abitanti
  • Pezzano 338 abitanti
  • Vignale 546 abitanti
  • San Cipriano 750 abitanti

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

  • Strada Provinciale 24 Italia.svg Strada Provinciale 24/b Bivio Gaiano-Castiglione del Genovesi-S.Cipriano Picentino.
  • Strada Provinciale 71 Italia.svg Strada Provinciale 71 Filetta-Campigliano.
  • Strada Provinciale 26 Italia.svg Strada Provinciale 26/a San Mango Piemonte-San Cipriano Picentino-Giffoni Sei Casali-Giffoni Valle Piana.
  • Strada Provinciale 227 Italia.svg Strada Provinciale 227 Tora-Bivio Altimari-Staglio.
  • Strada Provinciale 297 San Cipriano Picentino-Vignale.
  • Strada Provinciale 367 Italia.svg Strada Provinciale 367 Innesto SP 25 (Ponte Molinello)-Prepezzano.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
12 maggio 1985 16 maggio 1990 Francesco Palamone Democrazia Cristiana Sindaco
16 maggio 1990 19 dicembre 1992 Attilio Naddeo Partito Socialista Italiano Sindaco
19 dicembre 1992 23 aprile 1995 Paolo Sabato Partito Democratico della Sinistra Sindaco
23 aprile 1995 13 giugno 1999 Paolo Sabato L'Ulivo (PDS, DS) Sindaco
13 giugno 1999 13 giugno 2004 Attilio Naddeo Il picchio (SDI) Sindaco
13 giugno 2004 7 giugno 2009 Attilio Naddeo Uniti per San Cipriano Picentino (SDI, PD) Sindaco
7 giugno 2009 25 maggio 2014 Gennaro Aievoli Insieme protagonisti (PDL, FI) Sindaco
25 maggio 2014 26 maggio 2019 Gennaro Aievoli Insieme protagonisti (FI, Lega) Sindaco
26 maggio 2019 in carica Sonia Alfano Insieme protagonisti (FdI) Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il comune fa parte della Comunità montana Monti Picentini.

Le competenze in materia di difesa del suolo sono delegate dalla Campania all'Autorità di bacino regionale Destra Sele.

Per quel che riguarda la gestione dell'irrigazione e del miglioramento fondiario, l'ente competente è il Consorzio di bonifica in Destra del fiume Sele.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 maggio 2020 (dato provvisorio).
  2. ^ La Storia di Cava Archiviato il 4 february 2009 Data nell'URL non combaciante: 4 febbraio 2009 in Internet Archive.
  3. ^ Decreto legislativo luogotenenziale 10 agosto 1944, n. 172, in materia di "Ricostituzione del Comune di Giffoni Sei Casali."
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Arcidiocesi di Salerno - Campagna - Acerno

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN249012680