San Cipriano Picentino

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San Cipriano Picentino
comune
San Cipriano Picentino – Stemma San Cipriano Picentino – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
ProvinciaProvincia di Salerno-Stemma.png Salerno
Amministrazione
SindacoGennaro Aievoli (lista civica "Insieme Protagonisti") dall'8-6-2009
Territorio
Coordinate40°43′N 14°52′E / 40.716667°N 14.866667°E40.716667; 14.866667 (San Cipriano Picentino)Coordinate: 40°43′N 14°52′E / 40.716667°N 14.866667°E40.716667; 14.866667 (San Cipriano Picentino)
Altitudine365 m s.l.m.
Superficie17,39 km²
Abitanti6 628[1] (31-8-2015)
Densità381,14 ab./km²
FrazioniCampigliano, Filetta, Pezzano, Vignale
Comuni confinantiCastiglione del Genovesi, Giffoni Sei Casali, Giffoni Valle Piana, Salerno, San Mango Piemonte
Altre informazioni
Cod. postale84099
Prefisso089
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT065118
Cod. catastaleH800
TargaSA
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantisanciprianesi
Patronosan Cipriano
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Cipriano Picentino
San Cipriano Picentino
San Cipriano Picentino – Mappa
Posizione del comune di San Cipriano Picentino all'interno della provincia di Salerno
Sito istituzionale

San Cipriano Picentino è un comune italiano di 6 628 abitanti della provincia di Salerno in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

«Vi è tra i monti una valle bellissima sulla quale sovrasta, ergendosi al cielo la rupe Cerreta»[senza fonte]

Con queste parole il poeta Jacopo Sannazaro - il quale visse per circa 20 anni a San Cipriano Picentino - ha voluto esaltare la bellezza di questo paese situato a 15 km da Salerno.

Il paese è collocato su di una collina alle pendici orientali del monte Monna; le sue frazioni, Vignale, Pezzano, Filetta, Campigliano, presentano il fascino degli antichi casali, borghi e masserie, il tutto calato in un contorno paesaggistico caratterizzato da una ricca vegetazione, ideale per escursioni naturalistiche e scampagnate.

Dal paese si può godere di un paesaggio della città di Salerno, del porto e da alcuni punti anche della costiera amalfitana.

La vegetazione dominante è quella della frutta secca, nocciole e castagne in particolare; ma non di meno sono presenti ulivi e viti, che permettono la produzione di ottimi oli d'oliva e vini.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Come quasi tutti i paesi della zona dei Picentini, San Cipriano deve le sue origini alla distruzione di Picentia intorno all'anno 88 a.C. ad opera dei romani, che provocò la dispersione dei suoi abitanti nei territori circostanti. I vari centri che si crearono divennero, nel corso del medioevo, distretti amministrativi, detti gastaldati, prima di divenire, sotto il dominio normanno, contee e baronie.

Il nome del paese deriverebbe da Tascio Cecilio Cipriano, Santo Martire Cristiano. Il primo documento in cui si ha notizia di una chiesa dedicata a tale Santo Cipriano[senza fonte], voluta dal principe Guaimaro V, risale al 1049. La chiesa era situata in un luogo detto Venera, Vernera o Benera, che da allora si chiamò San Cipriano[senza fonte], divenendo un territorio concesso negli anni a feudatari ecclesiastici e laici. È probabile che fu scelto il nome di San Cipriano, in ricordo dell'antica alleanza con i Cartaginesi, dato che San Cipriano era Cartaginese[senza fonte], ma soprattutto in virtù dei commerci avuti nei secoli con quelle popolazioni. Nel 1460 Ferdinando D'Aragona lo affidò al Barone di Santo Mango. Nel 1531, riuscendo a staccarsi dal Principato, San Cipriano costituì la propria libera Università con un governo eletto dalle popolazioni dei villaggi di tale territorio, ne fu approvata la costituzione e nel 1533 fu costruito perfino il palazzo 'della baronia' posto tra l'attuale capoluogo e la frazione alta di Vignale.

Dal 1811 al 1860 è stato capoluogo dell'omonimo circondario appartenente al Distretto di Salerno del Regno delle Due Sicilie.

Dal 1860 al 1927, durante il Regno d'Italia (1861-1946) è stato capoluogo dell'omonimo mandamento appartenente al Circondario di Salerno.

Con il Regio Decreto del 23 ottobre 1862, di Vittorio Emanuele II fu aggiunto l'appellativo "Picentino"[2]. Il territorio dei monti picentini è cosparso di chiese, conventi, basiliche e cappelline votive, testimonianza concreta della fede e della devozione che da sempre anima la gente del luogo.

Nel 1929 vi fu aggregato il comune di Giffoni Sei Casali, che recuperò l'autonomia nel 1944[3].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Religione[modifica | modifica wikitesto]

La maggioranza della popolazione è di religione cristiana di rito cattolico[5]; il comune appartiene all'arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno ed è suddiviso nelle seguenti parrocchie:

  • San Francesco d'Assisi
  • Santi Andrea e Giovanni Battista
  • Santi Cipriano ed Eustachio

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Manifestazioni[modifica | modifica wikitesto]

A San Cipriano Picentino il 16 settembre si onora San Cipriano, Santo Patrono del paese, nello stesso mese si organizza anche la Sagra dell'uva e del vino. L'ultima domenica di ottobre si svolge, invece, la Sagra della Castagna e l'8 dicembre si organizza la festa dell'Immacolata. Nella frazione Filetta, nella prima settimana di agosto, si svolgeva la Festa della Pizza Antichi Forni. Nella frazione Campigliano nel mese di luglio si svolge ogni anno la "Sagra dell'ortolano" unica manifestazione del sud Italia che vede come protagonisti gli ortaggi e i prodotti biologici dei picentini. Nella frazione di Vignale si svolge a cadenza annuale, la "Sagra degli antichi sapori", che vede come protagonisti i funghi porcini, tipici del territorio.

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Campigliano 734 abitanti
  • Filetta 580 abitanti
  • Pezzano 338 abitanti
  • Vignale 446 abitanti

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

  • Strada Provinciale 24 Italia.svg Strada Provinciale 24/b Bivio Gaiano-Castiglione del Genovesi-S.Cipriano Picentino.
  • Strada Provinciale 71 Italia.svg Strada Provinciale 71 Filetta-Campigliano.
  • Strada Provinciale 26 Italia.svg Strada Provinciale 26/a San Mango Piemonte-San Cipriano Picentino-Giffoni Sei Casali-Giffoni Valle Piana.
  • Strada Provinciale 227 Italia.svg Strada Provinciale 227 Tora-Bivio Altimari-Staglio.
  • Strada Provinciale 297 San Cipriano Picentino-Vignale.
  • Strada Provinciale 367 Italia.svg Strada Provinciale 367 Innesto SP 25 (Ponte Molinello)-Prepezzano.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il comune fa parte della Comunità montana Monti Picentini.

Le competenze in materia di difesa del suolo sono delegate dalla Campania all'Autorità di bacino regionale Destra Sele.

Per quel che riguarda la gestione dell'irrigazione e del miglioramento fondiario, l'ente competente è il Consorzio di bonifica in Destra del fiume Sele.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Il paese ha dato ospitalità nella loro giovinezza a due celebri intellettuali italiani: Jacopo Sannazaro e Benedetto Croce.
  • È uno dei comuni virtuosi per la raccolta differenziata della regione Campania nel 2007 è arrivato al 59.01%.
  • Durante la Sagra della castagna che si svolge a fine ottobre nel paese, prende luogo il suggestivo "palio del ciuccio", originale corsa che vede come protagonisti gli asini; in sella fantini provenienti dalle varie contrade del paese. Inoltre la passerella degli asini partecipanti al palio è annunciata dalla caratteristica e simpatica banda Folk dei 'Castagnari di Tupperetunne'.
  • Il capoluogo del paese si raggiunge dopo aver attraversato le varie frazioni, ed aver percorso una decina di curve e tornanti in dialetto chiamate "vutate", ognuna con una denominazione specifica, come ad esempio "'a vutata i pont' i tuor'".
  • È momentaneamente ospitata in un palazzo storico la bomba della seconda guerra mondiale che nel settembre 2008 bloccò per 5 giorni la città di Salerno, prima della sua futura collocazione al "Museo dello sbarco e di Salerno Capitale" in costruzione nel palazzo Palmieri sempre nel comune di San Cipriano.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2015.
  2. ^ La Storia di Cava Archiviato il 4 february 2009 Data nell'URL non combaciante: 4 febbraio 2009 in Internet Archive.
  3. ^ Decreto legislativo luogotenenziale 10 agosto 1944, n. 172, in materia di "Ricostituzione del Comune di Giffoni Sei Casali."
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Arcidiocesi di Salerno - Campagna - Acerno

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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