Angri

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Angri
comune
Angri – Stemma Angri – Bandiera
Angri – Veduta
Veduta di Angri
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
ProvinciaProvincia di Salerno-Stemma.png Salerno
Amministrazione
SindacoCosimo Ferraioli (lista civica) dal 14-6-2015
Territorio
Coordinate40°44′35″N 14°34′10″E / 40.743056°N 14.569444°E40.743056; 14.569444 (Angri)Coordinate: 40°44′35″N 14°34′10″E / 40.743056°N 14.569444°E40.743056; 14.569444 (Angri)
Altitudine32 m s.l.m.
Superficie13,77 km²
Abitanti34 058[1] (30-4-2017)
Densità2 473,35 ab./km²
Comuni confinantiCorbara, Lettere (NA), San Marzano sul Sarno, Sant'Antonio Abate (NA), Sant'Egidio del Monte Albino, Scafati
Altre informazioni
Cod. postale84012
Prefisso081
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT065007
Cod. catastaleA294
TargaSA
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona C, 1 175 GG[2]
Nome abitantiangresi
PatronoSan Giovanni Battista
Giorno festivo24 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Angri
Angri
Angri – Mappa
Posizione del comune di Angri all'interno della provincia di Salerno
Sito istituzionale

Angri è un comune italiano di 34 058 abitanti[1] della provincia di Salerno in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Angri fa parte dell'Agro nocerino sarnese, immediatamente a ridosso dell'area vesuviana, e costituisce insieme a Scafati l'estremo settentrionale della Provincia di Salerno. Il territorio comunale va dalla base dei monti Lattari al cuore della Valle del Sarno in una delle zone più fertili d'Italia.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima è mite. La vicinanza del mare fa sì che vi sia un clima mediterraneo tipico del meridione italiano. La stagione invernale e quella estiva sono caratterizzata da clima umido e fresco.

Origine del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il primo nome usato anticamente per chiamare Angri fu Angra, che significava acqua appantanata, inoltre questo toponimo è ancora utilizzato in una zona antica della città, denominata Paludicella.[3]

Nel Medioevo alla città gli venne cambiato nuovamente il nome, in Ancharia, nella lingua volgare locale dell'epoca, poiché tale nome si addiceva di più al luogo e voleva indicare la fertilità delle campagne e della vegetazione che, all'epoca si estendevano dalle pendici dei monti Lattari fino alle sponde del fiume Sarno, dove si sviluppava. Infine il nome di Ancharia venne registrato e compare per la prima volta nel Codex Diplomaticus Cavensis dell'856 e conservato nell'abbazia territoriale della Santissima Trinità di Cava de' Tirreni.[4]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Regno Ostrogoto[modifica | modifica wikitesto]

Nei pressi della città di Nuceria Alfaterna (nota nel ventunesimo secolo come Nocera Inferiore, Nocera Superiore, Angri e Sant'Antonio Abate), fu combattuta la battaglia dei Monti Lattari, anche conosciuta come battaglia del Vesuvio (poiché la prima fase della battaglia fu combattuta proprio su di esso), che si svolse nell'ottobre 552 durante la guerra gotica. Essa fu decisiva per la sconfitta dei Goti e l'affermazione dell'Impero romano d'oriente in Italia. La battaglia fu combattuta fra il generale dell'Impero Romano d'Oriente Narsete e l'ultimo re degli Ostrogoti Teia, il quale la perse e con essa anche la sua vita.

Infine in una località nota come Pizzauto (Pozzo dei Goti) si dice che ci siano gli scheletri di alcuni soldati Goti, gettati lì, dai vincitori, ove è situata la Grancia di San Giacomo. Ad Angri inoltre, è stata intitolata una strada col nome de Goti in epoca moderna.

Regno Angioino[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1290 re Carlo II d’Angiò assegnò il feudo di Angri a Pietro Braherio o De Braheriis, militare e familiare regio.

Regno Aragonese[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1421 fu teatro di lotta tra angioini e aragonesi. Durante le lotte tra le due fazioni subì un violento assedio da parte del cavaliere di ventura Andrea Forte Braccio da Montone avvenuto nel 1421.

Nel 1425 a seguito dell'intervento della regina Giovanna D’Angiò-Durazzo il feudo venne ripristinato a favore del feudatario di Angri il conte Giovanni Zurolo.

Età moderna[modifica | modifica wikitesto]

Il suo maggiore fasto è riconducubile al XVII e al XVIII secolo, periodo in cui regnarono la famiglia nobiliare dei principi Doria (1613-1806), che elevarono il feudo al rango di principato. I Doria detennero il feudo sino all'abolizione del feudalesimo. Fecero erigere numerosi monumenti ancora esistenti e visitabili. Di particolare interesse il castello di stile vanvitelliano, con logge sovrapposte a scale a tenaglia in pietra nera.

Periodo borbonico[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1806 al 1860 è stato capoluogo dell'omonimo circondario appartenente al Distretto di Salerno del Regno delle Due Sicilie.

Regno d'Italia[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1860 al 1927, durante il Regno d'Italia è stato capoluogo dell'omonimo mandamento appartenente al Circondario di Salerno.

Con la creazione del comune di Pompei, Angri perse la frazione di Bagni in favore del comune di Scafati perché, il comune di Scafati, dovette cedere alcuni territori allora nascente comune di Pompei, in prossimità degli scavi archeologici. Angri ottenne però una nuova frazione, che era Sant'Egidio del Monte Albino ma, la persa appena venne elevata al rango di comune autonomo.

Dalla caduta del fascismo ai giorni nostri[modifica | modifica wikitesto]

Con la caduta del fascismo e la nascita della Repubblica Italiana Angri è diventato un comune autonomo.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Nella città sorgono il Castello e il Palazzo Doria, attigui tra loro, che danno sulla Villa comunale, il giardino del suddetto castello.

Le chiese sono la Collegiata di San Giovanni Battista, la confraternita di Santa Margherita, la chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, l'ex-Grancia della Certosa di San Giacomo di Capri Pizzauto, la chiesa della Santissima Annunziata con il museo del Santo can. Fusco, la chiesa del Carmine, di Santa Caterina e la sua congrega antistante, la chiesa di San Benedetto, la confraternita di Santa Margherita, la cappella di San Cosma e Damiano, la chiesa della Madonna delle Grazie, la chiesa della Madonna della Pace.

Chiesa di San Benedetto da Norcia[modifica | modifica wikitesto]

Facciata della chiesa di San Benedetto da Norcia

La chiesa sorge su un antico tempio romano riconvertito poi in chiesa con l'avvento del cristianesimo ma, le prime notizie della sua fondazione risalgono al VII secolo.[5] Essa venne eretta inizialmente in puro stile gotico e aveva delle dimensioni più piccole rispetto a quelle attuali. La chiesa sorge in un cortile privato, non visibile dalla strada, nel casale degli Ardinghi anch'esso di origine medievale.[6] Risalirebbe secondo alcune notizie dell'epoca, allo stesso periodo nel quale fu presente lì nella zona limitrofa, la borgata Casamabile o Casamaurese.[7]

Chiesa e congrega di San Giovanni Battista[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Collegiata di San Giovanni Battista (Angri).

La collegiata di San Giovanni Battista costruita a partire dal 1180, e intitolata inizialmente a Sant'Angelo (San Michele Arcangelo) è la chiesa madre di Angri.

Al suo interno conserva delle opere di Simone da Firenze e di Angelo Solimena. Vi sono conservati all'interno anche la statua lignea ed il busto argenteo di san Giovanni Battista il quale è anche il patrono della città.

Chiesa e congrega di Santa Caterina di Alessandria Vergine e Martire[modifica | modifica wikitesto]

Facciata della chiesa di Santa Caterina di Alessandria

La collegiata sorge in piazza Don Enrico Smaldone, ex piazza Trivio.[8] Non si conosce l'anno preciso di fondazione della chiesa ma, le prime notizie risalgono al XV secolo.[9] Era risaputo che esisteva un oratorio chiamato con il nome spogliaturo, dove i confratelli della congrega si cambiavano d'abito per le celebrazioni delle messe.

Sempre nel XV secolo i confratelli della congrega fondarono il primo ospedale dell'agro nocerino-sarnese, per ricoverare e curare i poveri e gli ammalati bisogni del città e dei dintorni e anche per alloggiare i pellegrini.[9] L'ospedale della congrega è stato operativo fino all'avvento della Repubblica Napoletana, agli inizi dell''800, poiché il governo della repubblica, incamerò tutti i suoi beni.[9]

Nel'600 la congrega istituì anche un Monte di Pietà che concedeva piccoli prestiti in denaro ai suoi confratelli e a chiunque si trovasse in difficoltà economiche. All'inizio della sua attività, il Monte di Pietà della congrega non richiedeva alcun interesse sul denaro prestato ai confratelli e ai bisognosi ma poco tempo dopo, tutti i prestiti finanziati, vennero corrisposti ad un moderato interesse.[9] Grazie a tutti gli utili generati dalle sottoscrizioni dei richiedenti, nel 1685,[9] si fondò un'istituzione, il Pio Monte dei Morti; per suffragare con celebrazioni di sante messe, le anime dei morti.

Alle ore 04:00 del mattino, del giorno 30 novembre del 2017, si staccò a causa del forte vento e del maltempo, una campana che si trovava all'interno del campanile, fortunatamente quando cadde non provocò vittime e né danni.[10][11]

Ogni 25 novembre si celebra la memoria liturgica a Santa Caterina d'Alessandria e la festa nella piazza don Enrico Smaldone, attigua alla congrega.

Chiesa di Santa Maria del Carmine[modifica | modifica wikitesto]

Facciata delle chiesa di Santa Maria del Carmine

La chiesa venne fatta erigere nel 1611 dai nobili di Angri su proposta frati carmelitani insieme ad un loro convento, situato in località Camaldoli di Angri.[12] Tale località ha cambiato nome e il convento dei frati carmelitani non esiste più perché, è andato distrutto in una data imprecisata e non fu più ricostruito.[13]

Nella chiesa fin dal '600 è custodita un pala d'altare raffigurante la Madonna Bruna.

La chiesa venne ristrutturata interamente nel '700 nello stile baracco.[14]

All'esterno della chiesa vennero aggiunti 2 splendidi campanili in stile dorico. Successivamente a questa data la chiesa, venne arricchita di altre splendide opere tra le quali figurano: un dipinto settecentesco di forma ovale, incastonato nella volta ed esprimente la Madonna Assunta, un quadro esprimente Santa Lucia ed un altro dipinto raffigurante San Benedetto e tre statue raffiguranti Sant'Aniello di Napoli, Santa Lucia e la Vergine del Carmelo, datata 1718.[15]

Nel 1800 la facciata della chiesa venne arricchita da uno splendido affresco.[16]

Durante il terremoto dell'Irpinia del 23 novembre 1980, la facciata superiore della chiesa venne distrutta, mentre il restante della chiesa venne danneggiata sia all'interno che all'esterno, tra cui l'affresco della facciata ottocentesca.[12][17][18] Durante il terremoto che colpì Angri, un prospetto anteriore della chiesa si staccò, seppellendo e uccidendo 9 persone e ferendone altre. Queste 9 persone erano tutti cittadini di Angri.

Dopo il terremoto la chiesa venne chiusa alle funzioni religiose per un lungo periodo di tempo e successivamente, venne ristrutturata sia all'interno che all'esterno.

Nel 2005 un'ala della chiesa prese fuoco ma, si bruciarono solo le 3 statue dei santi riposte al suo interno.[19] Sono state restaurate ma i loro abiti seicenteschi sono andati perduti per sempre.

La chiesa ha subito un lungo restauro, sia interno che esterno, grazie alle donazioni dell'otto per mille alla chiesa cattolica.

Ogni 20 di luglio si celebra la festa religiosa e la processione per le strade di Angri della statua della Madonna custodita all'interno della chiesa.[20]

In un locale annesso alla chiesa è presente anche una confraternita avuta origine con la fondazione della chiesa è chiamata con l'omonimo nome del santuario.[21]

In un altro locale connesso alla chiesa è presente anche un centro caritas.

Chiesa della Madonna della Pace[modifica | modifica wikitesto]

Facciata della chiesa della Madonna della Pace

La chiesa della Madonna della Pace chiamata anche Regina Pacis,[22] venne fatta erigere dopo la creazione di un'edicola votiva della statua della Madonnina, nello stesso punto dove si trovava la chiesa, da don Vincenzo del Pezzo.

Nell'aprile del 1924 iniziarono i lavori di costruzione e terminarono nel 1925.

La fondazione di questa chiesa venne voluta sempre da don Vincenzo Del Pezzo (nipote di Sant'Alfonso Maria Fusco e ispirato da lui nella fondazione della chiesa) e reduce del primo conflitto mondiale, ma anche con le offerte dei cittadini angresi, per ringraziamento e devozione verso la Madonna della fine della prima guerra mondiale.[23] Per questo motivo alla Madonna gli è stata dedicata la chiesa e la piazzetta antistante, con il titolo Regina della Pace.

Sulla facciata della chiesa è possibile leggere la scritta Regina Pacis Diatum tradotto come l'autentica Regina della Pace.

La chiesa possiede un piccolo campanile in alto a sinistra, sul quale vi è posta una piccola statua della Madonna.

La chiesa possiede anche un orologio posto in alto alla sua facciata.

Vi sono tre lapidi commemorative poste sulla facciata della chiesa. Quella posta sopra il portone d'ingresso della facciata, ricorda l'inizio dei lavori di fondazione.

La lapide posta a sinistra del portone d'ingresso è stata affissa prima dal comune di Angri, nel dicembre del 1975 ricorda Don Vincenzo Del Pezzo che è stato un nipote di Sant'Alfonso Maria Fusco, il quale lo ispirò con il suo esempio di fondatore della prima congregazione delle suore di San Giovanni Battista in Angri, nella fondazione della chiesa e lo vuole ricordare nel ventesimo anno della sua morte.

La lapide fu nuovamente ripristinata per volere dei nipoti del defunto sacerdote, nell'ottobre del 2010.

La lapide posta a destra del portone d'ingresso è stata posta dopo il trigesimo della morte di don Alfonso Fiorelli, il 18 novembre 1987 che, per 36 anni, seguì le sorti della comunità della parrocchia dopo don Vincenzo Del Pezzo.

All'interno della chiesa e dietro l'altare maggiore, posta in una nicchia, è presente una statua della Madonna con il bambino Gesù chiamata anch'essa come la chiesa, Madonna della Pace.

Vi è un crocefisso ligneo di piccole dimensioni conservato vicino all'altare maggiore.

Vi è conservata una statua moderna di Sant'Isidoro l'agricoltore.

C'è anche una tela rappresentante Sant'Alfonso Maria Fusco in abiti canonici, riproduzione parziale dell'originale di Salvatore Seme del 2014.

Nella chiesa vi sono molti affreschi del '900. Lungo la parete di sinistra, dall'ingresso fino all'altare maggiore vi sono 3 dipinti: San Gerardo Maiella, Gesù e San Pasquale Baylon. Lungo la parete di destra, dall'ingresso fino all'altare maggiore, invece ci sono altri 4 dipinti, che raffigurano: San Vincenzo Ferrer, Sant'Antonio di Padova, Sant'Anna e San Gioacchino e San Domenico di Guzmán.

Vi sono degli affreschi posti sul soffitto della chiesa. Il primo in alto verso l'ingresso raffigura santa Cecilia in paradiso, successivo a questo vi è un dipinto che riproduce una battaglia della prima guerra mondiale vinta dall'esercito italiano, in alto a questi soldati vittoriosi vi sono alcuni angeli protettori. Il dipinto è stato dedicato al secondo parroco della chiesa don Giacomo Fiorelli e in alto ad esso, vi è indicata che è la prima guerra mondiale. Come ultimo dei tre dipinti sul soffitto vi è quello che riproduce la beata Vergine Maria assunta in cielo, tra gli angeli, Gesù e la personificazione umana di Dio.

Più in alto, verso le finestre della chiesa, sulla parete di sinistra e di destra, sono raffigurati con degli affreschi, gli evangelisti tra gli angeli del paradiso. Ci sono sulla parete di sinistra, 2 affreschi raffiguranti San Matteo Apostolo ed Evangelista e San Luca Evangelista mentre, sulla parete di destra, ci sono raffigurati San Giovanni Apostolo Evangelista e San Marco Evangelista.

Tutti i dipinti e i vari affreschi presenti nella chiesa, sono stati restaurati nell'anno 2015 e ultimati nel dicembre dello stesso.

Ogni 8 settembre viene celebrata sia la festa parrocchiale della natività della Beata Vergine Maria che la processione nel quartiere della statua della Madonna della Pace.[24]

Cappella di San Nicola di Bari[modifica | modifica wikitesto]

Facciata della cappella di San Nicola di Bari

La cappella gentilizia venne fatta costruire su proposta del nobile angrese Riso de Risi nel 1321, dedicandola a San Nicola di Bari, dopo che egli si appropriò delle terre dove fu eretta tale cappella. Quelle terre presero anche il suo nome che, vennero chiamate borgo Risi.

La chiesa si presenta con un'unica navata e all'interno vi è un solo altre maggiore per le celebrazioni eucaristiche.

Nel '700 la cappella venne ricostruita interamente in puro stile barocco.

Con la creazione del vicino istituto delle suore compassioniste serve di Maria, la cappella divenne proprietà dell'istituto.

Nel 1944 il pittore angrese Lorenzo Iovino, realizzò nell'abside della cappella, alcune scene della vita di San Nicola di Bari.

Chiesa di San Francesco d'Assisi[modifica | modifica wikitesto]

Facciata della chiesa di San Francesco d'Assisi

La chiesa sorge attigua al convento dei frati minori, poco distante e nella stessa via della cappella di San Nicola di Bari e dal convento delle suore compassioniste serve di Maria. La chiesa possiede 3 navate e un altare maggiore.

La chiesa è stata ristrutturata in tempi moderni.

Vi è una statua di San Francesco d'Assisi e un'altra di Santa Chiara d'Assisi.

Conserva 3 antichi mosaici raffiguranti San Francesco d'Assisi, posti uno a destra e l'altro a sinistra delle pareti, uno di essi è posto in alto all'altare maggiore.

Ogni 4 ottobre viene celebrata la memoria liturgica del santo al qual è dedicata la chiesa e la festa del Casale attiguo.

Cappella di San Giuda Taddeo Apostolo[modifica | modifica wikitesto]

Ingresso della cappella di San Giuda Taddeo

L'edificio che custodisce la cappella, risale al 1040. In quell'epoca nei ditorni del palazzo e della zona, vi era presente un fossato e delle mura interne alla città di Angri che, proteggevano il castello e la zona centrale del paese, poi scomparse. Queste mura, tra l'altro, circondavano il palazzo nobiliare dell'epoca e la zona nella quale è ubicato il palazzo, tale luogo veniva chiamato for 'o' fuoss ovvero fuori al fossato e tale denominazione è rimasta ancora ai giorni nostri. Inoltre, la famiglia nobiliare dei Sabatino, erano i custodi di una delle porte d'ingresso che si trovava proprio in questa zona.[25] In epoca moderna, anche il fossato come per le nura interne della città scomparve e venne ricoperto dalla strada.

La cappella gentilizia venne fondata all'interno del palazzo della famiglia nobiliare angrese De Angelis, intorno al 1400, successivo ad un primo rimaneggiamento dell'intero edificio. Essa si presentava e si presenta tutt'ora, con un'unica stanza, nella quale vi è l'altare maggiore. Ci sono inoltre la presenza di imboccature dell'aria, il che attesta la presenza di un piccolo cimitero sotterraneo ad essa con la presenza di alcuni loculi funerari dei componenti delle famiglie nobili che, abitano il palazzo in epoca remota.

Nella prima metà del secolo '400, l'intero immobile venne acquistato da un'altra famiglia nobiliare angrese, quella dei Sabatino.

La cappella è stata intitolata a San Giuda Taddeo, o Gebbeo (nome usato probabilmente per evitare l'omonimia con Giuda Iscariota), cugino di Gesù e suo apostolo. Nella diocesi di Nocera Inferiore-Sarno, inoltre, non ci sono altre presenze del culto del santo nell'agro-nocerino-sarnese in quest'epoca e né si sa con precisione, la motivazione che indusse i suoi fondatori nel volerla intitolare proprio a questo santo.

Nel 1421 il cavaliere Giovanni De Coronati, adottò come suo santo protettore San Giuda Taddeo, tanto che dopo la sua morte si fece seppellire sotto la cappella insieme agli uomini che egli comandava, com'era anche uso del tempo. Il mantello di questi cavalieri, riproduceva i colori delle vesti del santo oltre alla sua immagine e alle iniziali del suo nome.

Nel secolo XVII, ľintero palazzo venne restaurato da Antonio Francesconi. Inoltre, durante il restauro dell'edificio, vennero aggiunte diverse opere all'interno della cappella come, una pala d'altare raffigurante la Santissima Vergine Maria posta tra San Giuda Taddeo e San Gaetano Thiene (tra l'altro in quegli anni, San Gaetano venne canonizzatodalla Chiesa Cattolica). Ľintera opera è attribuita al pittore italiano Carlo Rosa. Vi è anche una statua interamente fatta di legno e assemblata con la tecnica dell'incastro, raffigurante San Giuda Taddeo, datata lo stesso secolo, la quale è oggetto di venerazione.

Nel 1835 Sant'Alfonso Maria Fusco istituì una piccola scuola, poi un doposcuola e successivamente un modesto oratorio nella casa dei suoi genitori, per aiutare i ragazzi disagiati e poveri, soprattutto quelli dei contadini angresi che non potevano permettersela per i loro figli.[26] Poco dopo Sant'Alfonso dovette trasferirsi perché, i ragazzi aumentarono di numero. Chiese e ottenne il permesso di usare dai proprietari della piccola cappella di San Giuda Taddeo, i locali adiacenti e interni ad essa per svolgere le sue attività verso i giovani. Lì, oltre alle attività di scolastiche, ripropose l'oratorio e vi diceva anche le Sante Messe. Inoltre, creò tra i giovani, una piccola congrega chiamandoli con il nome di Luigini. Per loro fece commissionare anche una statua dell'Angelo Custode, custodita all'interno dell'oratorio e visibile tutt'ora nella cappella.[27] L'oratorio ebbe vita breve poiché, venne da lì chiuso a causa dei ragazzi che schiamazzavano troppo e soprattutto nelle ore pomeridiane.[28]

Nel 1887 la sede parrocchiale della cappella viene trasferita a quella di San Giovanni Battista dopodiché, venne chiusa alle celebrazioni liturgiche per un lungo periodo di tempo.

Venne riaperta al culto ma non alle celebrazioni liturgiche nel 1991[29] e sempre nello stesso anno, è stato apposto sulla facciata del palazzo nobiliare, vicino all'ingresso della cappella gentilizia, uno stemma rappresentativo del loro ordine cavalleresco, poiché nacque una compagnia di cavalieri.

Il 28 ottobre del 2015, fu rubato un medaglione che si trovava sul colla della statua del santo raffigurante Gesù, furono poi sfregiati 2 dei 4 angeli che si trovavano sull'altare maggiore della cappella, rompendone gli altri 2 nella fretta di rubare la statuetta del Bambinello dell'Angelo custode.[30][31]

Ogni 28 ottobre si celebra la festività del santo al quale è dedicata la cappella, inoltre viene fatta una processione nella quale la sua statua viene trasportata fino alla chiesa di San Giovanni Battista dove, viene benedetta e fatta una messa in suo onore e, successivamente riportata nella sua sede.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[32]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2015 ad Angri risultano residenti 1 121 cittadini stranieri. Le nazionalità principali sono[33]:

Religione[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa Cattolica[modifica | modifica wikitesto]

La maggioranza della popolazione è di religione cristiana di rito cattolico[34]; il comune appartiene alla forania omonima della Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno, suddivisa in sei parrocchie.

Ad Angri è sorta la prima casa della Congregazione delle Suore di San Giovanni Battista, fondata il 26 settembre 1878 da Sant'Alfonso M. Fusco. La Congregazione delle Suore di San Giovanni Battista, inizialmente voluta dal fondatore con il nome di “Le Nazarene”, derivante da Gesù di Nazareth, nome tra i più cari che gli si attribuisce, è stata successivamente ridenominata come “Congregazione delle Suore di San Giovanni Battista” (Battistine) ed è diffusa in tutto il mondo. La prima giovane, Maddalena Caputo, di Angri fu l'animatrice e la sostenitrice dell'opera insieme ad altre tre giovani del paese.

Esse, la sera del 25 settembre del 1878, si ritirarono in poche stanze e, il 26 settembre, di mattina Sant'Alfonso Maria Fusco, celebrò la Santa Messa su un misero altare di legno. Il patrimonio iniziale della casa, fu solo di 5 lire. Nella povertà, nascoste ed ignorate dal mondo, le quattro giovani vivevano miseramente con il lavoro dei telai insieme con le prime orfanelle, ma con tanta preghiera.

Chiesa Evangelica

L'altra confessione cristiana presente è quella Evangelica con una comunità: Chiesa evangelica pentecostale[35] ADI.

Testimoni di Geova

Fra gli altri culti sono presenti i Testimoni di Geova[36] con una sala del Regno.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Nel comune di Angri sono presenti scuole di diverso ordine e grado, sia istituti statali che paritari. In particolare quelli paritari sono gestiti dalle suore.

Scuole secondarie di secondo grado:

  • ISIS Giustino Fortunato;
  • Liceo classico/scientifico/scienze applicate Don Carlo La Mura;
  • Istituto professionale per l'agricoltura e l'ambiente;
  • Istituto professionale per i servizi alberghieri e di ristorazione;

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Venne aperto al pubblico, l'11 giugno del 2016, un museo dedicato alla vita e alle opere di Alfonso Maria Fusco,[37] canonizzato poi, il 16 ottobre dello stesso anno.[38]

Persone legate ad Angri[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

In passato l'economia locale era basata principalmente sull'agricoltura, mentre successivamente ha avuto un forte sviluppo industriale. Quasi il 90% delle industrie presenti sul territorio operano nel settore conserviero; più specificatamente pomodori in scatola e derivati (passate di pomodoro, pelati). In città hanno sede i noti gruppi alimentari: La Doria, Feger, Gruppo A.R.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

  • Fra il 1911 e il 1952 tale arteria era percorsa dal binario della tranvia Salerno-Pompei, esercita dalla società Tranvie Elettriche della Provincia di Salerno (TEPS).
Foto del primo novecento che ritrae dei convogli tranviari in una via di Angri

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La nascita della ferrovia[modifica | modifica wikitesto]

La ferrovia che passa per la città di Angri è una delle più antiche d'Italia poiché, dopo l'apertura in pompa magna del 1º tratto ferroviario d'Italia tra Napoli e Granatello di Portici avvenuta il 3 ottobre 1839[39] e, fatto aprire per volontà dal re delle Due Sicilie Ferdinando II di Borbone con capitali privati e francesi, si procedette all'apertura di un 2° tronco ferroviario, quello per Castellammare di Stabia e 2 anni dopo quello tra Pompei e Nocera.[40]

Ferrovia moderna[modifica | modifica wikitesto]

In tempi moderni la città di Angri è servita dalla stazione, ubicata lungo la ferrovia Napoli-Salerno e servita da treni regionali svolti da Trenitalia nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Campania.

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2016, BusItalia Campania è stata acquistata da Busitalia-Sita Nord.

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
12 dicembre 1860 30 dicembre 1865 Matteo Montefusco Sindaco
31 dicembre 1865 1867 Pietro De Angelis Sindaco
1867 29 gennaio 1873 Luigi D'Amelia Sindaco [46]
30 gennaio 1873 10 dicembre 1875 Antonio Adinolfi Sindaco [47]
11 dicembre 1875 19 gennaio 1883 Carmine Francesco D'Antonio Sindaco [48]
20 gennaio 1983 25 luglio 1918 Francesco Adonolfi Sindaco [49]
26 luglio 1918 21 novembre 1918 Luigi Farina Commissario regio
22 novembre 1918 6 novembre 1920 Leopoldo Perris Delegato straordinario [50]
7 novembre 1920 12 maggio 1923 Ettore D'Amelia Sindaco
15 maggio 1923 6 ottobre 1923 Alfonso Mauri Sindaco [51]
7 ottobre 1923 4 aprile 1925 Leopoldo Perris Commissario prefettizio
5 aprile 1925 10 maggio 1925 Umberto Milanesi Commissario prefettizio [52]
11 maggio 1925 26 aprile 1927 Leopoldo Perris Partito Nazionale Fascista Sindaco [53]
3 maggio 1927 22 giugno 1928 Vincenzo Perazzi Commissario prefettizio [54]
6 luglio 1928 11 aprile 1938 Leopoldo Perris Partito Nazionale Fascista Podestà
18 aprile 1938 6 settembre 1943 Arturo Cosenza Partito Nazionale Fascista Podestà [55]
29 settembre 1943 5 giugno 1944 Antonio Adinolfi Straordinario [56]
6 giugno 1944 20 giugno 1946 Francesco Adinolfi Sindaco [57]
21 giugno 1946 28 ottobre 1946 Enrico Bellelli Commissario prefettizio
28 ottobre 1946 28 ottobre 1952 Vincenzo Smirne Sindaco
29 ottobre 1952 18 aprile 1953 Renato Guerra Sindaco [58]
27 aprile 1953 7 aprile 1954 Alessandro Alberico Commissario prefettizio
8 aprile 1954 7 dicembre 1954 Angelo Antonio Mancini Commissario prefettizio
8 dicembre 1954 20 marzo 1958 Matteo Smaldone Sindaco [58]
21 marzo 1958 1959 e Ottavio Atorino Sindaco [59]
1959 1961 Matteo Smaldone Sindaco [60]
9 settembre 1961 25 luglio 1963 Luigi Campanile DC Sindaco [58]
2 settembre 1963 4 gennaio 1965 Francesco Nasti DC Sindaco [61]
28 gennaio 1965 8 agosto 1967 Federico Gilblas DC Sindaco [58]
12 settembre 1967 7 agosto 1969 Luigi Nasti DC Sindaco [62]
12 agosto 1969 18 settembre 1970 Pietro Vaccaro DC Sindaco [63]
30 settembre 1970 1979 Giovanni Alfano DC Sindaco [64]
1980 1989 Carlo Morvillo DC Sindaco [64]
1990 1991 Giuseppe Chiavazzo DC Sindaco
1991 1992 Santolo Coppola DC Sindaco [65]
1992 1993 Alessandro D'Antonio PDS Sindaco [66]
1993 1994 Francesco Buonaventura PDS Sindaco [67]
1994 6 maggio 1995 Bartolo D'Antonio DC Sindaco [68]
7 maggio 1995 24 gennaio 1999 Umberto Postiglione PPI Sindaco [69]
25 gennaio 1999 26 giugno 1999 -- Commissario prefettizio
27 giugno 1999 27 maggio 2004 Umberto Postiglione PPI - La Margherita Sindaco [70]
28 maggio 2004 20 febbraio 2007 Giuseppe La Mura DL - La Margherita Sindaco [71]
21 febbraio 2007 27 febbraio 2007 Maria Rosa Falasca Commissario prefettizio
28 febbraio 2007 11 giugno 2007 Antonio Di Prisco Commissario straordinario
12 giugno 2007 11 marzo 2009 Gianpaolo Mazzola Forza Italia - PdL Sindaco [72]
12 marzo 2009 12 aprile 2010 Bruno Pezzuto Commissario prefettizio
12 aprile 2010 14 giugno 2015 Pasquale Mauri Unione di Centro Sindaco
14 giugno 2015 in carica Cosimo Ferraioli Liste civiche Sindaco

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Lo sport principalmente seguito è il calcio. L'U.S. Angri 1927 è la principale squadra di calcio della città ed ha militato per molti anni in Serie D.

Oltre al calcio, anche il basket è uno degli sport seguiti maggiormente dalla popolazione angrese. L'A.S.D Angri Pallacanestro milita nel campionato di Serie C Silver.

Gli altri sport praticati sono: il volley femminile ed il tennis. Per il basket, oltre alla prima squadra dell'Angri Pallacanestro, vi è La Pol. Alfonso Negro Angri Basket e la Polisportiva S.C.A. Basket 2009 ; per il volley il Gruppo Sportivo Doria.

Impianti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

  • Campo di calcio P. Novi;
  • Palabasket Galvani;
  • Palabasket I.S.I.S. FORTUNATO.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il nome di Angri, su COMUNE DI ANGRI- Provincia di Salerno, COMUNE DI ANGRI- Provincia di Salerno.
    «Derivazione del primo nome dato alla città».
  4. ^ Il nome di Angri, su COMUNE DI ANGRI- Provincia di Salerno, COMUNE DI ANGRI- Provincia di Salerno.
    «Il secondo nome dato alla città».
  5. ^ Comune di Angri-Provincia di Salerno, http://www.angri.gov.it/angri/detail.jsp?otype=100068&id=100620 Chiesa di San Benedetto, su Comune di Angri-Provincia di Salerno, Comune di Angri-Provincia di Salerno.
    «La chiesa risalirebbe al '700».
  6. ^ Comune di Angri Arte e Cultura, su TURISMO IN SALERNO- Il mondo in una provincia.
    «Luogo dove è sorta la chiesa in Angri».
  7. ^ Vincenzo Orlando e Mariarosaria Orlando, Angri Sacra-Ricerche storiche sulle sue chiese, Angri (Sa), Centro Iniziative Culturali, 2008, p. 138, ISBN 88-901861-3-5.
    «Risalirebbe allo stesso periodo nel quale fu presente lì nella zona, la borgata Casamabile o Casamaurese.».
  8. ^ Chiesa e Congrega di Santa Caterina, su Vivere Salerno- i luoghi della cultura, dei sapori e dei profumi tipici del Mediterraneo.
  9. ^ a b c d e Chiesa e Congrega di Santa Caterina, su COMUNE DI ANGRI- Provincia di Salerno.
  10. ^ Daniela Faiella, Angri, si stacca e precipita giù la campana della chiesa di Santa Caterina, in IlMATTINO.it (Angri (Sa)), IlMATTINO.it, giovedì 30 novembre 2017, ore 12:03.
    «Maltempo che causa la caduta della campana della chiesa in strada verso le ore 04:00 del mattino, di giovedì, del mese di novembre del 2017».
  11. ^ Christian Geniale, Maltempo. Ad Angri cade la campana della chiesa di Santa Caterina, in laRedazione.euà#changeyourweb#noicisiamo (Angri (Sa)), laRedazione.euà#changeyourweb#noicisiamo.
    «Maltempo che causa la caduta della campana della chiesa in strada verso le ore 04:00 del mattino, di giovedì, del mese di novembre del 2017».
  12. ^ a b Comune di Angri Arte e Cultura, su http://www.turismoinsalerno.it/default.aspx?pagina=angri&IdLingua=1&Nascosto=.
  13. ^ Chiesa della Madonna del Carmine, su COMUNE DI ANGRI- Provincia di Salerno.
  14. ^ Chiesa della Madonna del Carmine, su COMUNE DI ANGRI- Provincia di Salerno.
  15. ^ Chiesa del Carmine, su COMUNE DI ANGRI- Provincia di Salerno.
  16. ^ Comune di Angri Arte e Cultura, su TURISMO IN SALERNO- Il mondo in una provincia.
  17. ^ Chiesa della Madonna del Carmine, su COMUNE DI ANGRI- Provincia di Salerno.
  18. ^ Terremoto ad Angri, su YouTube, IlGabbianotv, 26 dicembre 2012.
  19. ^ Angri 2005 brucia la chiesa del Carmine, su YouTube, IlGabbianotv, 5 marzo 2012.
  20. ^ Super User, Angri: la tradizionale processione della Madonna del Carmine per le strade di Angri, in Le tre scimmiette (Angri (Sa)), Le tre scimmiette, Lunedì, 21 Luglio 2014, 09:01.
    «Processione della Madonna del Carmine e uscita della sua statua».
  21. ^ Confraternite e Congreghe, su diocesinocerasarno.it.
  22. ^ Chiesa Madonna della Pace, su Vivere Salerno- i luoghi della cultura, dei sapori e dei profumi tipici del Mediterraneo.
  23. ^ Chiesa della Madonna della Pace, su COMUNE DI ANGRI- Provincia di Salerno.
  24. ^ Super User, La festa in onore della Madonna della Pace: la processione, in Le tre scimmiette (Angri (Sa)), Le tre scimmiette, Lunedì, 02 Settembre 2013 01:06.
    «Processione della statua della Madonna della Pace e uscita della sua statua».
  25. ^ Angri - S. Giuda Taddeo con cappella del '700, su ITINERARI on line, ITINERARI on line.
    «Il fossato successivente, comprendeva il palazzo rinascimentale».
  26. ^ Antonio Ricciardi e Lina Pantano, Primo Apostolato (1863-1870), in Da Angri al mondo: il sorriso di Dio-Alfonso Maria Fusco (1839-1910), illustrazioni di Albamaria Frontino e Pasquale Pannone, 2°, Angri (Sa), 1951, p. 29.
    «Sant'Alfonso Maria Fusco decide di creare una piccola scuola poi un doposcuola ed infine un modesto oratorio in casa dei genitori».
  27. ^ Antonio Ricciardi e Lina Pantano, Primo Apostolato (1863-1870), in Da Angri al mondo: il sorriso di Dio-Alfonso Maria Fusco (1839-1910), illustrazioni di Albamaria Frontino e Pasquale Pannone, 2°, Angri (Sa), editoriale progetto 2000, 1951, p. 29.
    «Creazione dell'oratorio da parte di Sant'Alfonso Maria Fusco, recita delle Sante Messe verso i ragazzi da lui accolti, creazione di una piccola congrega fra i ragazzi e aggiunta della statua dell'Angelo Custode nell'oratorio».
  28. ^ Antonio Ricciardi e Lina Pantano, Primo Apostolato (1863-1870), in Da Angri al mondo: il sorriso di Dio-Alfonso Maria Fusco (1839-1910), illustrazioni di Albamaria Frontino e Pasquale Pannone, 2°, Angri (Sa), editoriale progetto 2000, giugno 2016 [1951], p. 30, ISBN 978-88-8276-482-1.
  29. ^ Angri - S. Giuda Taddeo con cappella del '700, su ITINERARI on line, ITINERARI on line.
    «Riapertura delle cappella».
  30. ^ Super User e JeanFranck Parlati, Angri: Furto nella cappella di San Giuda Taddeo, in Le tre scimmiette (Angri (Sa)), mercoledì, 28 ottobre 2015, ore 14:53.
    «Furto nella cappella e danneggiamenti alle statue degli angeli».
  31. ^ Luigi D'Antuono e JeanFranck Parlati, Furto nella cappella di San Giuda Taddeo, in Angri news di Luigi D'Antuono (Angri (Sa)), Angri news di Luigi D'Antuono, 28 ottobre 2015.
    «Furto nella cappella e danneggiamenti alle statue degli angeli».
  32. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  33. ^ Dati Istat
  34. ^ Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno
  35. ^ ADI - Chiese Cristiane Evangeliche - Assemblee di Dio in Italia
  36. ^ ANGRI (SA): Nuova sala dei Testimoni di Geova | Testimoni di Geova News
  37. ^ La Redazione, angri.info-quotidiano online, in angri.info-quotidiano online (Angri (Sa)), angri.info-quotidiano online, 11 giugno 2016.
    «Inaugurazione di un museo dedicato a Sant'Alfonso Maria Fusco nella casa madre delle suore Battistine di Angri».
  38. ^ Cinque nuovi santi il 16 ottobre, in L'Osservatore Romano, L'Osservatore Romano, 20-21 giugno 2016, p. 8.
  39. ^ Lucio Lucio Villari, Nove minuti che fecero una storia - 1839-1989: I centocinquantanni delle Ferrovie Italiane., in Voci della rotaia, 8-9, numero speciale 8/9, Roma (Rm), Ferrovie dello Stato, 1989, pp. 8-9.
  40. ^ Gian Guido Gian Guido Turchi, A Napoli centocinquant'anni fa, la Terza fu la Bayard in Treni, in n° 89, Salò (Bs), Edizioni ETR, 1989, p. 6.
  41. ^ Super User, Nel 1979 il Gruppo Folk Internazionale O'Revotapopolo partecipo' al Film "il Mammasantissima" con Mario Merola, in Le tre scimmiette (Angri (Sa)-Napoli (Na)), http://www.letrescimmiette.info/arte-e-cultura-ad-angri/item/632-angri-1978-il-gruppo-folk-o-revotapopolo-partecipa-film-il-mammasantissima-con-mario-merola.html, Lunedì, 11 Marzo 2013 23:51.
    «Le scene furono girate tra Angri e Napoli».
  42. ^ Stefania Lombardi, O’REVOTAPOPOLO UN GRUPPO FOLK “FAI DA TE”, su Jammway-Event on the road, 24 giugno 2016.
    «Il gruppo nato ad Angri ha partecipato anche al film “Mamma Santissima” con l’indimenticabile Mario Merola, le scene furono girate tra Angri e Napoli».
  43. ^ Made in China Napoletano, il film girato ad Angri al cinema il 12 ottobre, in IL MATTINO.it (Angri (Sa)), IL MATTINO.it, Martedì 5 settembre 2017, 17:11 - Ultimo aggiornamento: 05-09-2017 17:11.
    «È attesa per il prossimo 12 ottobre l'uscita nelle sale cinematografiche di Made in China Napoletano; il film diretto da Simone Schettino girato ad Angri da settembre a novembre dell'anno scorso.».
  44. ^ La redazione, "Made in China Napoletano", il film girato ad Angri il 12 ottobre nei cinema, in PUNTO @GRO news costiera e dintorni (Angri (Sa)), 5 settembre 2017.
    «Esce il prossimo 12 ottobre nelle sale cinematografiche il film Made in China Napoletano girato ad Angri in provincia di Salerno».
  45. ^ Super User, Il 12 ottobre "Mhttps://outlook.live.com/owa/?path=/mail/inbox/rpade in China Napoletano" il film girato ad Angri, in Le tre scimmiette (Angri (Sa)), Le tre scimmiette, martedì, 5 settembre 2017, 12:59.
    «Il prossimo 12 ottobre uscirà nelle sale cinematografiche il film Made in China Napoletano, girato ad Angri da settembre e novembre dello scorso anno».
  46. ^ Entrato a seguito di Pietro De Angelis, avrà due mandati, ma sarà lui stesso defenestrato
  47. ^ Entrato a seguito di Luigi D'Amelia
  48. ^ Due mandati, termina anticipatamente il secondo
  49. ^ Subentrato a Carmine Francesco D'Antonio, otterrà altri 7 mandati
  50. ^ reggente del Comune, Delegato dal comm. prefettizio Luigi Farina
  51. ^ Subentrato a Ettore D'Amelia, lascia per dimissioni
  52. ^ Succede a Leopoldo Perris
  53. ^ Defenestrato
  54. ^ Lascia alla nomina del primo Potestà dell'Era Fascista
  55. ^ Lascia a seguito della liberazione da parte degli Alleati
  56. ^ Subentra al podestà, a seguito della caduta del regime fascista
  57. ^ Lascia a seguito della caduta della monarchia
  58. ^ a b c d Termina anticipatamente il proprio mandato
  59. ^ Subentra a Matteo Smaldone
  60. ^ Subentra a Ottavio Atorino
  61. ^ Subentra a Luigi Campanile
  62. ^ Subentra a Federico Gilblas
  63. ^ Subentra a Luigi Nasti
  64. ^ a b Due mandati
  65. ^ Subentra a Giuseppe Chiavazzo
  66. ^ Subentra a Santolo Coppola
  67. ^ Subentra a Alessandro D'Antonio
  68. ^ Subentra a Francesco Buonaventura
  69. ^ Scioglimento anticipato del consiglio comunale per dimissioni della maggioranza in consiglio comunale
  70. ^ Secondo mandato
  71. ^ Scioglimento anticipato del consiglio comunale per dimissioni di 11 consiglieri comunali su 20
  72. ^ Scioglimento anticipato del consiglio comunale per dimissioni di 13 consiglieri comunali su 20

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Gian Guido Turchi, A Napoli centocinquant'anni fa, la Terza fu la Bayard in Treni, n.89, Salò, Edizioni ETR, 1989.

Libri[modifica | modifica wikitesto]

  • Lucio Villari, Nove minuti che fecero una storia - 1839-1989: I centocinquantanni delle Ferrovie Italiane. dalla rivista Voci della rotaia, editore Ferrovie dello Stato, numero speciale 8/9, Roma (Rm), 1989.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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