Positano

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Positano
comune
Positano – Stemma Positano – Bandiera
Positano – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Salerno-Stemma.png Salerno
Amministrazione
Sindaco Michele De Lucia (Lista civica di Centrodestra) dal 30/03/2010
Territorio
Coordinate 40°37′40″N 14°28′55″E / 40.627778°N 14.481944°E40.627778; 14.481944 (Positano)Coordinate: 40°37′40″N 14°28′55″E / 40.627778°N 14.481944°E40.627778; 14.481944 (Positano)
Altitudine 30 m s.l.m.
Superficie 8,65 km²
Abitanti 3 983[1] (31-12-2010)
Densità 460,46 ab./km²
Frazioni Montepertuso, Nocelle, Laurito, San Pietro, Arienzo
Comuni confinanti Agerola (NA), Pimonte (NA), Praiano, Vico Equense (NA)
Altre informazioni
Cod. postale 84017
Prefisso 089
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 065100
Cod. catastale G932
Targa SA
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona C, 1 052 GG[2]
Nome abitanti positanesi
Patrono san Vito, santa Margherita, san Giacomo il Maggiore, Madonna Assunta
Giorno festivo 15 giugno, 20 luglio, 25 luglio 15 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Positano
Positano
Posizione del comune di Positano all'interno della provincia di Salerno
Posizione del comune di Positano all'interno della provincia di Salerno
Sito istituzionale
Positano dal mare
(FR)

« Dans ce paysage, incompréhensible, seulement la mer est horizontale, et tout ce que la terre est presque perpendiculaire »

(IT)

« In questo paesaggio incomprensibile, solo il mare è orizzontale, e tutto ciò che è terra ferma è quasi perpendicolare »

(Astolphe de Custine)

Positano (Pusitano in campano) è un comune italiano di 3.981 abitanti della provincia di Salerno in Campania, appartenente geograficamente alla Costiera Amalfitana.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Grazie al clima mite ed alla bellezza del paesaggio, Positano è stato un luogo di villeggiatura sin dall'epoca dell'Impero Romano, come attestano il rinvenimento di una villa e ulteriori rinvenimenti risalenti al 2004. Tipiche le tantissime scalinate che dall'alto del paese giungono in basso, alla spiaggia. Le spiagge principali sono la Spiaggia Grande e quella di Fornillo, entrambe raggiungibili a piedi; le altre sono La Porta, Arienzo e San Pietro Laurito, tutte raggiungibili principalmente via mare.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima di Positano grazie alla sua posizione è molto mite, di tipo subtropicale; gli inverni sono assai tiepidi con temperature minime che non scendono quasi mai al di sotto dei 6 gradi, mentre le estati sono lunghe, calde ed assolate ma spesso rinfrescate dalla brezza marina.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

In età romana fu luogo di villeggiatura come attestato dal ritrovamento di una villa al di sotto della chiesa di Santa Maria Assunta. L'accesso alla villa avveniva via mare. Dal X al XII secolo è stato parte del Ducato di Amalfi.

Dal 1806 al 1860 è stato capoluogo dell'omonimo circondario appartenente al Distretto di Salerno del Regno delle Due Sicilie.

Dal 1860 al 1927, durante il Regno d'Italia è stato capoluogo dell'omonimo mandamento appartenente al Circondario di Salerno.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Religione[modifica | modifica wikitesto]

La maggioranza della popolazione è di religione cristiana di rito cattolico appartenenti all'Arcidiocesi di Amalfi-Cava de' Tirreni.

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Azienda autonoma di soggiorno e turismo di Positano

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Vista notturna su Positano

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Montepertuso e Nocelle[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni situate molto in alto, anticamente erano collegate solo tramite una lunga scalinata al centro di Positano. Entrambe molto pittoresche ed oggi con vocazione turistica. Montepertuso, inoltre, è conosciuta anche per il "monte bucato", da cui prende il nome, che, secondo la leggenda, fu bucato dalla Madonna con il dito indice e in onore di questa leggenda il 2 luglio Festa della Madonna delle Grazie si rievoca la leggenda del "monte bucato" e molte persone vengono ad assistere a questa spettacolare rappresentazione. Nocelle, invece, è una famosa meta di sosta del sentiero degli dei accessibile comunque anche da Montepertuso procedendo in salita.

Montepertuso è il luogo di origine della famiglia di commercianti e armatori De Martino che all'inizio del XIX secolo, con Michele De Martino, si trasferì a Monopoli (Bari) da dove ampliò i propri traffici marittimi con veloci velieri fino in America, in Russia, in Francia, commerciando soprattutto olio d'oliva e grano.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Torri saracene[modifica | modifica wikitesto]

L'età medioevale vide la costruzione di numerose torri per l'avvistamento dei Saraceni, autori di numerose incursioni e razzie ai danni della popolazione locale. La prima torre si trova al di fuori del comune Positanese, in località Punta Campanella, dove termina la Costiera Amalfitana ed inizia quella Sorrentina. Da lì, avvistati gli arabi, si lanciava il primo segnale, un colpo di cannone, e da questo poi il tam tam si spostava alla seconda, alla terza e poi così via, percorrendo Positano e tutta la Costiera Amalfitana. In questo modo i Positanesi potevano rifugiarsi sulle ripide alture (così sono state create le frazioni di Montepertuso e Nocelle). Infatti i Saraceni, abili navigatori e combattenti, erano sfavoriti nell'addentrarsi sulle alture, ed erano facilmente preda dei contrattacchi da parte della popolazione locale.

Folklore[modifica | modifica wikitesto]

Leggenda della Madonna Assunta e del nome di Positano[modifica | modifica wikitesto]

Vista del paese

La leggenda narra che, tanti anni fa, all'incirca nel XII secolo d.C., una nave che trasportava un quadro della Madonna, di tipo Bizantino, stesse solcando le acque del Mar Tirreno, dinanzi ad un paesino. C'era bonaccia ed il veliero non riusciva in nessun modo a riprendere il mare, quando i marinai udirono una voce che diceva "Posa posa", ovvero "Fermatevi lì, in quel posto". La voce pareva provenire dal quadro della Vergine Maria. Così si avvicinarono alla riva. I positanesi, che da questo evento diedero il nome al paese, presero il quadro della Vergine e lo portarono nella Chiesa di S. Vito, Santo Protettore di Positano, che già non esiste più dal '600. La lasciarono lì, ma al mattino miracolosamente questo era sparito e fu ritrovato vicino al mare, su di un albero di "mortella". Si pensa che anche lì ci fosse stato un miracolo, in quanto il quadro era arrivato in quel luogo da solo. Fu così, allora, che i positanesi iniziarono in quel punto la costruzione della nuova chiesa dedicata a Maria Assunta, festeggiata con ogni onore il 15 agosto di ogni anno. Oggi la chiesa è una delle più belle presenti in Italia. Tra gli abati commendatari che ressero l'abbazia di Positano ricordiamo il cardinale Vincenzo Maria Orsini, divenuto poi Papa Benedetto XIII.

Ma al di là dell'ambito leggendario, un'interpretazione filologica del nome Positano si ricava dalle cronache catalane medievali di Ramon Muntaner. Proverrebbe dall'originario Passata, cioè "borgo del passo", in quanto raggiungibile allora da terra solo attraverso il passo di Montepertuso. Da lì si arriva all'odierno "Positano" attraverso la forma intermedia Passitano (vedi Ricerche filosofico-istoriche sull'antico stato dell'estremo ramo degli Appennini che termina dirimpetto l'isola di Capri in Raccolta di varie croniche, diarij ed altri opuscoli etc. T. V, p. 3. Napoli, 1782 e Jerónimo Zurita, Anales de la Corona de Aragón, T.1, l.4, f. 219 verso. Saragozza, 1610); infatti in spagnolo il nome è rimasto Pasitano. (da Guglielmo Peirce, Gente di galera. La guerra marittima nel Mediterraneo tra quindicesimo e diciassettesimo secolo. Vol. di pr. pubb.).

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

  • Strada statale 163 Amalfitana, principale asse viario di accesso al territorio comunale.
  • Strada Provinciale 425 Positano-Montepertuso-Vallone Porto verso Nocelle.

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

La mobilità è affidata, per i trasporti urbani, alla società Flavio Gioia sas aderente alla Società Consortile Salernitana Trasporti.

Porto[modifica | modifica wikitesto]

Il porto offre collegamenti passeggeri per:

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra calcistica di Positano è il San Vito Positano che nella stagione 2014-15 ha militato nel campionato di Promozione. La squadra è stata recentemente salvata dal fallimento, grazie al conduttore e giornalista Alessandro Cecchi Paone che ha rilevato la società salvandola in extremis [4], e portandola alla vittoria del campionato nella stessa stagione e alla promozione in Eccellenza campana.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Le competenze in materia di difesa del suolo sono delegate dalla Regione Campania all'Autorità di bacino regionale Destra Sele.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Calcio: Cecchi Paone salva il San Vito Positano dal fallimento

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN132533364 · GND: (DE4115865-9
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