Nocera Superiore

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Nocera Superiore
comune
Nocera Superiore – Stemma Nocera Superiore – Bandiera
Nocera Superiore – Veduta
Panorama
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
ProvinciaProvincia di Salerno-Stemma.svg Salerno
Amministrazione
SindacoGiovanni Maria Cuofano (lista civica) dal 26-5-2019
Territorio
Coordinate40°44′30″N 14°40′20″E / 40.741667°N 14.672222°E40.741667; 14.672222 (Nocera Superiore)Coordinate: 40°44′30″N 14°40′20″E / 40.741667°N 14.672222°E40.741667; 14.672222 (Nocera Superiore)
Altitudine70 m s.l.m.
Superficie14,66 km²
Abitanti24 264[2] (31-12-2019)
Densità1 655,12 ab./km²
FrazioniCamerelle, Casa Milite, Citola, Croce Malloni, Iroma, Materdomini, Pareti, Pecorari, Pizzone, Porta Romana, Pucciano, San Clemente, San Pietro, Starza, Taverne, Uscioli, Grotti[1]
Comuni confinantiCava de' Tirreni, Nocera Inferiore, Roccapiemonte, Tramonti
Altre informazioni
Cod. postale84015
Prefisso081
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT065079
Cod. catastaleF913
TargaSA
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantinocerini
PatronoSan Ciro, Santa Maria Maggiore (co-patrona)
Giorno festivo31 gennaio - 8 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Nocera Superiore
Nocera Superiore
Nocera Superiore – Mappa
Posizione del comune di Nocera Superiore all'interno della provincia di Salerno
Sito istituzionale

Nocera Superiore (Nucere in napoletano[3], AFI: /nu'tʃɛrə/, localmente [nu'(t)ʃæːrə]) è un comune italiano di 24 264 abitanti della provincia di Salerno in Campania.

La sua storia, fino al 1851, è comune con la confinante Nocera Inferiore: le due città hanno infatti una comune origine e hanno sempre fatto parte di un'unica comunità.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La città sorge lungo la dorsale settentrionale dei Monti Lattari (Monte Albino), nella valle dell'Agro nocerino-sarnese.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Storia di Nocera.

La leggenda, alimentata da Servio narra che, intorno al 1500 a.C. i Pelasgi, di razza giapetica, originari dell'Asia, giunsero in Italia attraverso le Alpi. La storia vuole che, intorno al VI secolo a.C. popolazioni locali osche diedero origine al primitivo insediamento di Nuceria, localizzato in Nocera Superiore, tra le frazioni Pareti e Pucciano, in località chiamate ancora oggi Oschito e Trebulonia. Questo luogo fu scelto per la sua favorevole posizione geografica, in quanto è prossimo a sorgenti d'acqua e ha un retroterra fertilissimo e protetto dai venti.

Al suo massimo splendore, Nuceria, famosa per la robustezza della cinta muraria e per le notevoli difficoltà nell'espugnarla, racchiudeva le attuali frazioni di Pareti, San Pietro, Pucciano, Grotti, Portaromana, Santa Maria Maggiore e San Clemente.

Per quanto riguarda l'etimo del nome, una teoria, basata ancora sulla storia narrata da Servio, vuole che antichi abitatori di Nuceria abbiano voluto ricordare il loro luogo di origine. Così gli storici del passato hanno trovato in Palestina un fiume Saron; una città Sarnos nell'Illiria; una città e un fiume Sarno nella nostra valle; un monte Api nel Peloponneso; un monte Albis nell'Illiria; un promontorio Album in Fenicia; in Macedonia troviamo un capo Crio; a Creta un promontorio Crium; in Licia un luogo detto Cria. L'etimologia del nome sarebbe derivata, quindi, da uno di questi nomi e da Nou, Nu, che significa "nuovo", e Crium, Cria, Crio, sarebbe derivato Nukria, Nucrium, Nuceria, cioè Nuova Cria.

In realtà il nome Nuvkrinum Alafaternum deriva da nuv + krin -um alafartern -um: letteralmente: Nuova (= nuv) Rocca (= krin) degli Alfaterni.

Nel 280 a.C., Nuceria presiedeva una confederazione che comprendeva Sorrento, Pompei, Stabia ed Ercolano e coniava monete sulle quali era scritto "Nuvkrinum Al(a) faternum". Durante la seconda guerra sannitica, nel 216 a.C., la città aderì alla causa italica e al termine del conflitto ottenne un trattamento favorevole da Roma, città cui rimase in seguito sempre fedele. Proprio per questo, durante la seconda guerra punica, (219- 201 a.C.), fu presa e distrutta da Annibale.

Altre gravi distruzioni nel suo territorio ci furono in seguito alla guerra sociale del 90 a.C. e al successivo saccheggio delle bande di Spartaco. Divenuta municipium, poi, fu iscritta alla tribù Menenia. In epoca triumvirale (42 a.C.) la città prese il nome di Nuceria Costantia.

Un'altra deduzione di coloni si ebbe con Nerone (54-68)[4]. Nel 59 ci fu l'episodio della rissa tra pompeiani e nocerini che valse a Pompei la squalifica dell'anfiteatro per dieci anni[5]. La città subì, anche se non in modo devastante, i cataclismi che interessarono l'area vesuviana nel I secolo d.C.: il terremoto del 62 e l'eruzione del 79. Riprendersi non fu facile per Nuceria, che non raggiunse più la prosperità precedente.

Rimasta ai Greci, fu stretta d'assedio e costretta a capitolare dai Longobardi di re Alboino, che elessero Nuceria in Contea e la posero sotto il dominio del Principe di Benevento. Poco prima della metà dell'800, poi, passò ai principi longobardi di Salerno e poi di Capua. Ci furono nuove guerre tra Svevi e Normanni, e Nuceria, oramai trasferitasi lungo la Collina del Parco della futura Nocera Inferiore fu assediata da Ruggero II, il quale, dopo quattro mesi, la rase completamente al suolo.

Riedificata, cominciò la nascita della Nocera moderna, con tanti casali, villaggi o "pagi", che man mano si ingrandirono e divennero vere cittadine.

Dal 1266 al 1435, all'epoca della dominazione angioina, prese il nome di Nuceria Cristianorum. Nel XV secolo ci fu invece la denominazione di Nocera dei Pagani[6].

Stemma di Nocera Corpo, università che comprendeva tutta l'attuale città

All'epoca della dominazione spagnola nacquero le Università o Municipi e la città di Nocera cominciò a essere amministrata con la distinzione in due dipartimenti: Nocera Soprana, Nocera Sottana.

Nocera Soprana era divisa in: Nocera Corpo, comprendente l'attuale Nocera Superiore e le frazioni di Piedimonte, Pietraccetta e Borgo di Nocera Inferiore; Nocera San Matteo, comprendente Merichi e Liporto; Nocera Tre Casali, comprendente Capo Casale, Casale Nuovo, Casale del Pozzo. Nocera Sottana era formata dalle università di Barbazzano, Pagani, Sant'Egido e Corbara.

Dal 1807, in seguito all'abolizione del sistema amministrativo basato sulle Università, si costituirono i comuni di Nocera Corpo (che comprendeva tutta Nocera Superiore e gran parte dell'attuale Nocera Inferiore) e Nocera San Matteo. Nel 1828, le due cittadine si unirono dando vita al comune di Nocera. Successivamente, quattordici frazioni dell'ex Nocera Corpo chiesero l'autonomia amministrativa che, di fatto, fu concessa con R. D. 11 novembre 1850, n. 1960, con effetto dal 1º gennaio 1851. Nacque così l'odierna Nocera Superiore.

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stemma di Nocera dei Pagani.

Lo stemma della città riprende quello dell'antica universitas di Nocera dei Pagani. È stato riconosciuto con D.P.R del 6 aprile 1987 e ha la seguente blasonatura:

«d'azzurro, al noce sradicato, di verde, fruttato d'oro, accompagnato ai fianchi delle parole "Urbs Nuceria" in lettere maiuscole romane d'oro, poste verticalmente, la parola Urbs in bordatura nel fianco destro e con la U iniziale all'insù, la parola Nuceria in bordatura nel fianco sinistro e con la A finale all'insù. Ornamenti esteriori di città.[7]»

Il gonfalone comunale consiste in un «drappo partito di giallo e di verde riccamente ornato di ricami d'oro e caricato dello stemma comunale con la iscrizione centrata in oro: "Città di Nocera Superiore". Le parti di metallo e i cordoni sono dorati. L'asta verticale è ricoperta di velluto dei colori del drappo, alternati, con bullette dorate poste a spirale. Nella freccia è rappresentato lo stemma della città e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d'oro».

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Titolo di Città - nastrino per uniforme ordinaria Titolo di Città
«Decreto del Presidente della Repubblica[8]»
— 23 gennaio 1986

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Chiese di Nocera Superiore.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[10]

Religione[modifica | modifica wikitesto]

La maggioranza della popolazione è di religione cristiana appartenente principalmente alla Chiesa cattolica[11]; il comune appartiene alla diocesi di Nocera Inferiore-Sarno.

L'altra confessione cristiana presente è quella Evangelica con una comunità:[12]

  • Chiesa Evangelica Cristo è la Salvezza per le Nazioni;

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Il dialetto nocerino corrisponde alla lingua napoletana con piccole variazione diatopiche rispetto al napoletano standard. Caratteristica peculiare della pronuncia nocerina è la "e" sempre aperta: Nucæra, cafæ, sacchætta (Nocera, caffè, sacchetta) e spesso si tende a sostituire nel finale il gerundio "-ann" con "-enn": stann' aspettenn', stann' magnenn (stanno aspettando, stanno mangiando).

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Scuola elementare San Giovanni Bosco, in via Pecorari;

Scuola elementare Marco Polo, in via Napoli;

Scuola elementare Edmondo De Amicis, in viale Croce;

Scuola elementare Luigi Settembrini, in via San Clemente;

Scuola elementare Madre Maria Consiglia Addatis, in via Alfaterna;

Scuola elementare Iqbal Masih, in via Risorgimento;

Scuola media statale Fresa-Pascoli, in viale Europa.

B

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

  • Biblioteca Comunale, via S.Clemente
  • Biblioteca della Parrocchia di Maria SS.di Costantinopoli, via Pecorari
  • Biblioteca del Convento di Santa Maria degli Angeli, via Grotti Campo

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

In base allo statuto comunale di Nocera Superiore le frazioni sono 11 e le località sono 12.

San Clemente, è il capoluogo, con la località Santa Maria Maggiore; Camerelle con le località Casa Milite e Pizzone; Croce Malloni con la località Sant'Onofrio; Grotti; Materdomini con la località Iroma; Pareti con le località Tebulonia e Santa Croce; Pecorari con le località Uscioli, Pizzone, Citola e Pacioni e con il Rione Castellani; Portaromana; Pucciano con la località Oschito; San Pietro; Starza; Taverne con il rione Casa Canale.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

  • Strada Statale 18 Tirrena Inferiore
  • Strada Regionale 266/b ex SS266 Nocerina
  • Strada Provinciale 4 Innesto SS 18 (Camerelle)-Roccapiemonte-Mercato San Severino.
  • Strada Provinciale 81 Nocera Superiore-Materdomini.
  • Strada Provinciale 223 Innesto SS 18 (San Clemente)-Santa Maria Maggiore-Bivio Croce-Innesto SP 81.

Fra il 1911 e il 1952 Nocera Superiore era servita dalla tranvia Salerno-Pompei, esercita dalla società Tranvie Elettriche della Provincia di Salerno (TEPS).

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio cittadino è attraversato dalla ferrovia Napoli-Salerno, su cui si trova una stazione servita da treni regionali svolti da Trenitalia nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Campania.

Impianto di Depurazione per il trattamento delle Acque reflue[modifica | modifica wikitesto]

Nella città di Nocera Superiore nella località "Starza" è presente l'"Impianto di depurazione sub-comprensoriale per il trattamento dei reflui urbani" istituito nel 2008 nell'ambito del progetto speciale CASMEZ per il disinquinamento del Golfo di Napoli.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

La gestione del ciclo dell'acqua è affidato all'ATO 3 Sarnese Vesuviano.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La squadra più seguita e rappresentativa del territorio è la Nocerina, la quale, nonostante abbia sede e stadio collocati nel comune limitrofo di Nocera Inferiore, ha idealmente rappresentato entrambi i comuni fin dalla sua fondazione. Ha recentemente militato nel campionato di Serie B. Fanno parte del suo palmarès tre promozioni in Serie B, uno Scudetto Dilettanti, gli ottavi di finale della Coppa Italia 1996-1997 (eliminata dalla Juventus), una finale di Coppa Italia di Serie C e una Supercoppa di Lega di Prima Divisione. È la squadra di calcio più anziana della Provincia di Salerno (è stata fondata il 1º febbraio 1910) e disputa le sue gare in casa nello stadio San Francesco d'Assisi di Nocera Inferiore. Nocera ha, inoltre, dato i natali a diversi giocatori che hanno militato o militano in squadre professioniste. Tra questi il più famoso è il centrocampista Campione del Mondo nel 2006 con la Nazionale italiana di calcio Simone Barone.

Nella Nocerina hanno giocato diversi giocatori che poi hanno raggiunto altissimi livelli, come l'ex centrocampista di Juventus, Roma e Nazionale Angelo Di Livio, il centrocampista del Palermo Fabio Liverani, l'ex portiere dell'Empoli Daniele Balli, il portiere del Napoli Gennaro Iezzo, il difensore del Bologna (ex Torino, Roma, Siena e Atalanta) Simone Loria e il difensore della Lazio Sebastiano Siviglia. Tra gli allenatori, Luigi Delneri ed Ernest Erbstein, poi tecnico del Grande Torino che morì nella Tragedia di Superga.

La principale squadra calcistica del comune di Nocera Superiore è stata il Real Nocera Superiore, che ha militato per due stagioni in Serie D. Disputava le sue gare casalinghe all'interno dello stadio ex Alfaterno, oggi "Karol Wojtyla", situato in città nella zona Pecorari. Curiosamente l'allenatore della squadra, Gaetano Montalbano, contemporaneamente ha ricoperto il ruolo di sindaco della città.

Dalla stagione 2017-2018, la città di Nocera Superiore avrà una squadra di calcio femminile: la Nocerina femminile del patron Peppe Citarella, militante nel campionato di serie C che giocherà le partite da disputarsi in casa, presso lo stadio Karol Wojtyła.

L'impianto comunale, sarà gestito per i prossimi sette anni dalla stessa società rossonera che avrà così una casa per gli incontri casalinghi oltre che un centro per la preparazione e gli allenamenti delle atlete; allenatore delle molosse è mister Ciro Ferrentino di Nocera Superiore.

Dal 2017 è stata istituita anche la sezione maschile, denominata Sporting Nocerina, militante nel campionato di Terza Categoria, nel 2018 la squadra cambia nome in Fùtbol Nocera.

Nel 2017, dalle ceneri dello storico club del Materdomini, nasce l'Atletico Nuceria, la squadra milita in Terza Categoria e gioca le sue gare interne al Campo Sportivo di Pucciano.

Pallavolo[modifica | modifica wikitesto]

A Nocera Superiore è anche presente una squadra giovanile di pallavolo, la "Vitolo Volley", fondata nel 2003 e così chiamata in onore di Antonio Vitolo. La società milita attualmente in Serie D e svolge i suoi allenamenti nella palestra della scuola media "Fresa-Pascoli".

Tennis Tavolo[modifica | modifica wikitesto]

Nella palestra "Marco Polo" di Nocera Superiore disputa le gare di Tennis Tavolo l'Usd Virtus Nocera che milita attualmente nei campionati regionali di Serie C2 e Serie D1.

Strutture sportive principali[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Il Re Gustavo VI Adolfo di Svezia, grande appassionato di archeologia, visitò nell'ottobre del 1964 insieme alla moglie Luisa Mountbatten (regina consorte di Svezia) il battistero di Nocera Superiore accompagnato dal parroco di Santa Maria Maggiore.[13]
  • Lo scrittore danese Hans Christian Andersen visitò il battistero nell'anno 1834. Egli definì il battistero " Den Ældeste kirke i Italien" cioè " La chiesa più antica d'Italia"

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ amministrativamente diviso col comune di Nocera Inferiore
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2019.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 443.
  4. ^ Tacito, Annales, XIII.31
  5. ^ Tacito, Annales, XIV.17
  6. ^ Tale denominazione è dovuta, probabilmente, all'importanza che ricopre la famiglia Pagano, di origine franco-normanna, venuta in zona ai tempi della conquista normanna del meridione d'Italia (da cui sarebbe nato Ugo dei Pagani, fondatore dei Templari) e poi legata ai sovrani angioini e aragonesi). Nel 1433 Pietro Pagano ebbe in concessione la signoria di Cortimpiano, nell'odierna Pagani. Da quel momento tale località viene indicata nei documenti come delli Pagani (locus paganorum, casa paganorum e Casalis paganorum). Il casale diventò sempre più grande ed importante, tanto che a partire dal XV secolo Nocera dei Cristiani cambiò nome in Nocera dei Pagani
  7. ^ Art. 3 dello statuto comunale (pdf) (PDF), su comune.nocera-superiore.sa.it. URL consultato l'08-04-2010.
  8. ^ ACS - Ufficio araldico - Fascicoli comunali, su dati.acs.beniculturali.it.
  9. ^ Soprintendenza per i Beni Archeologici di Salerno, Avellino, Benevento e Caserta
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno
  12. ^ Evangelici.net
  13. ^ [about:reader?url=http%3A%2F%2Flacittadisalerno.gelocal.it%2Ftempo-libero%2F2016%2F03%2F23%2Fnews%2Fquando-andersen-fu-rapito-dal-battistero-di-nocera-1.13183936 Quando Andersen fu rapito dal battistero di nocera superiore].

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Pecoraro Antonio (a cura di), Nuceria Alfaterna e il suo territorio dalla fondazione ai longobardi voll. I e II, Nocera Inferiore, 1994

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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