Parco regionale Bacino Idrografico del fiume Sarno

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Parco naturale regionale del bacino idrografico del Fiume Sarno
Ponte di San Marzano.JPG
Tipo di area Parco regionale
Codice EUAP non attribuita
Stati Italia Italia
Regioni Campania Campania
Comuni Angri, Castellammare di Stabia, Nocera Inferiore, Poggiomarino, Pompei, San Marzano sul Sarno, San Valentino Torio, Sarno, Scafati, Striano, Torre Annunziata
Superficie a terra 3.436 ha
Provvedimenti istitutivi Istituito ufficialmente con la delibera n. 2211 del 27 giugno 2003
Gestore Regione Campania
Presidente dott. Massimiliano Mercede

Il Parco regionale del fiume Sarno è un'area naturale protetta della Regione Campania che comprende la maggior parte dei comuni attraversati dal Sarno (tra la città metropolitana di Napoli e l'agro nocerino-sarnese, in provincia di Salerno). Il Parco è stato istituzionalmente riconosciuto con la delibera n. 2211 del 27 giugno 2003 che ne costituisce l'ente, che ha come obiettivo, tra gli altri, quello di attuare una politica di sviluppo e salvaguardia del territorio.[1].

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Luogo balneare di Castellammare di Stabia e sullo sfondo il Vesuvio
Scavi di Pompei

L'area geografica gestita dall'ente comprende la maggior parte dei comuni che il fiume Sarno attraversa. L'area del Parco, malgrado il degrado che deriva dall'inquinamento del fiume, è caratterizzata da bellezze naturali paesaggistiche e bellezze storico architettoniche di rilevanza nazionale e internazionale.

Comuni dell'area[modifica | modifica wikitesto]

I comuni che appartengono al parco regionale del Sarno sono:

Luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Tra i siti di maggiore importanza, oltre a Pompei i cui scavi archeologici sono patrimonio dell'umanità per l'UNESCO, ci sono anche Torre Annunziata e Castellammare di Stabia che rappresentano importanti centri archeologici che risalgono all'impero romano, l'artistica città di Nocera Inferiore con la Basilica Cattedrale, il Monastero di Sant'Anna, la Chiesa di San Matteo, il Castello medievale, gli scavi archeologici, il Santuario di Montalbino, il Comune di Sarno che presenta luoghi architettonici e archeologici di notevole importanza artistica, tra cui il Duomo, il centro storico di Striano con la Porta civica di San Nicola, il centro medievale di Angri, il sito archeologico di Longola a Poggiomarino, e le località balneari (come Pozzano) appartenenti al Comune di Castellammare di Stabia. Nel comune di Scafati, invece, è presente l'antica abbazia cistercense di Santa Maria di Realvalle sorta nel 1247; la chiesa madre Santa Maria delle Vergini costruita attorno al XV secolo ed il Polverificio Borbonico del 1852.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

Pomodori San Marzano

L'agricoltura è diffusa soprattutto in zone quali San Marzano sul Sarno, San Valentino Torio, Striano, Sarno, Poggiomarino e Nocera Inferiore. I prodotti agricoli tipici del luogo (con marchio DOP) sono il pomodoro San Marzano, il friariello, la patata novella campana, il cipollotto nocerino e la percoca.

Industria[modifica | modifica wikitesto]

Varie realtà industriali di conserve di pomodoro sono situate presso Angri, Nocera Inferiore, San Marzano sul Sarno, San Valentino Torio, Scafati e Striano mentre una delle principali fonti di reddito di Castellammare di Stabia sono i cantieri navali.

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

I comuni della valle del Sarno che vivono anche di turismo sono principalmente Pompei e Castellammare di Stabia. Fonte di reddito per San Marzano sul Sarno, oltre all'agricoltura, è anche la presenza in città di diversi alberghi e ristoranti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]