Oasi Zone Umide Beneventane

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Oasi Zone Umide Beneventane
Valle del Calore e ponte della SP152 tra Foglianise e Benevento, vista da Castelpoto.jpg
Tratto del Calore all'interno dell'oasi
Tipo di areaZona umida
Class. internaz.Categoria IUCN IV: area di conservazione di habitat/specie
StatoItalia Italia
RegioneCampania Campania
ProvinciaBenevento Benevento
ComuneBenevento, Castelpoto, Foglianise, Torrecuso
Superficie a terra8,86 km²
Superficie a terra886,46 ha
Superficie a mare0 ha
Provvedimenti istitutiviDelibera di Giunta Provinciale n.141/2007[1]
GestoreLogo LIPU 2016.png LIPU
DirettoreMarcello Stefanucci
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Campania
Oasi Zone Umide Beneventane
Oasi Zone Umide Beneventane
Sito istituzionale
Coordinate: 41°08′39.26″N 14°42′48.38″E / 41.14424°N 14.71344°E41.14424; 14.71344

L'oasi Zone Umide Beneventane è un'area naturale protetta, gestita dalla LIPU, nel territorio dei comuni di Benevento, Castelpoto, Foglianise e Torrecuso. L'area non è inclusa nell'EUAP.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La zona del fiume Calore nei pressi di Benevento suscitò l'interesse della delegazione beneventana della Lega Italiana Protezione Uccelli (LIPU) nel 2002. I volontari quindi, dopo aver tenuto diversi convegni, incontri con funzionari della provincia campana e dopo aver organizzato visite guidate nell'area, ottennero nel 2007 l'istituzione di un'area naturale protetta dell'estensione di circa 1100 ha[2], ufficializzata con la delibera di giunta provinciale numero 141[3]. L'oasi è stata inaugurata nel febbraio successivo, venendo data in gestione alla LIPU nel 2013.[4] Nella delibera, veniva individuata e perimetrata un'area fluviale lunga circa 11 km, dalla zona di Cellarulo, prossima alla città, alla stazione in disuso di Vitulano-Foglianise; lungo l'asta l'ente ha individuato tre siti di particolare pregio, i boschi igrofili di Cellarulo, di Pantano-Serretelle e di confluenza della Ienga nel Calore[5].

Caratteristiche dei tre boschi[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito sono descritte le caratteristiche generali e ambientali, la flora e la fauna dell'oasi, per ognuno dei tre boschi igrofili:

Bosco di Cellarulo[modifica | modifica wikitesto]

Poco a valle del centro abitato di Benevento[5], il bosco è situato tra una stretta ansa del Calore e una serie di emergenze archeologiche, in parte comprese in un parco archeologico, testimoni di un antico insediamento romano in zona e del suo porto fluviale[senza fonte]. Il bosco è esteso poco più di 3 ettari e viene inondato ripetutamente tra fine autunno e inizio primavera[5]. La vegetazione si presenta compatta e la fascia ripariale collega il bosco con la confluenza del Sabato nel Calore, poco più a valle, e con la confluenza del torrente Serretelle nel Calore, ancora più a valle[5].

Fauna[modifica | modifica wikitesto]

Bosco di Pantano - Serretelle[modifica | modifica wikitesto]

Esteso per circa 20 ettari, è il bosco igrofilo più grande di tutto il corso del Calore e si situa tra le due piane fluviali di Pantano, sita in un'ampia ansa del fiume e soggetta ad inondazioni, e del tratto terminale del torrente Serretelle.[5]

Flora[modifica | modifica wikitesto]

Panoramica dal comune di Castelpoto sul tratto del fiume Calore tra la confluenza del torrente Ienca e la contrada Scafa, dove è sita la ex stazione di Vitulano - Foglianise. La fotografia mostra una vegetazione ricca, particolarmente nella fascia ripariale.
Il fiume Calore nei pressi della confluenza del torrente Ienca

Fauna[modifica | modifica wikitesto]

Bosco alla confluenza Ienga - Calore[modifica | modifica wikitesto]

Di estensione non riportata ma definita discreta dal legislatore, è sito all'incrocio dei due corridoi faunistici del fiume Calore e del torrente Ienca, che drena con i suoi affluenti il settore centro-orientale del massiccio del Taburno - Camposauro (ovvero la valle Vitulanese).[5]

Viene segnalata la fauna volatile: ardeidi, tra cui l'airone cenerino (Ardea cinerea), e il tarabuso (Botaurus stellaris), raro per questo habitat e osservato nel gennaio 2002.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ DG 141/2007.
  2. ^ DG 141/2007, p. 5.
  3. ^ Benevento, la location del depuratore è improponibile, in Altra Benevento, 3 luglio 2013. URL consultato il 3 gennaio 2020.
  4. ^ Oasi Zone Umide Beneventane, su www.lipu.it, LIPU. URL consultato il 3 gennaio 2020.
  5. ^ a b c d e f g h i j DG 141/2007, p. 2.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]