Tramonti

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Tramonti (disambigua).
Tramonti
comune
Tramonti – Stemma Tramonti – Bandiera
Tramonti – Veduta
Conservatorio del '600
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
ProvinciaProvincia di Salerno-Stemma.png Salerno
Amministrazione
SindacoAntonio Giordano (lista civica di centro-sinistra) dal 7-6-2009
Territorio
Coordinate40°42′N 14°38′E / 40.7°N 14.633333°E40.7; 14.633333 (Tramonti)Coordinate: 40°42′N 14°38′E / 40.7°N 14.633333°E40.7; 14.633333 (Tramonti)
Altitudinedai 125 ai 1 316 m, s, l, d, m, m s.l.m.
Superficie24,83 km²
Abitanti4 125[1] (28-2-2017)
Densità166,13 ab./km²
FrazioniCampinola, Capitignano, Cesarano, Corsano, Figlino, Gete, Novella, Paterno Sant'Arcangelo, Paterno Sant'Elia, Pietre, Polvica, Ponte, Pucara
Comuni confinantiCava de' Tirreni, Corbara, Lettere (NA), Maiori, Nocera Inferiore, Nocera Superiore, Pagani, Ravello, Sant'Egidio del Monte Albino
Altre informazioni
Cod. postale84010
Prefisso089
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT065151
Cod. catastaleL323
TargaSA
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Nome abitantiTramontani
PatronoSant'Antonio di Padova Santa Maria la Nova compatroni San Vincenzo Ferreri, San Francesco d'Assisi San Trifone Martire
Giorno festivo13 giugno , 12 settembre , lunedi in albis , 4 ottobre , 10 novembre .
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Tramonti
Tramonti
Tramonti – Mappa
Posizione del comune di Tramonti all'interno della provincia di Salerno
Sito istituzionale

Tramonti (Tramunte in campano) è un comune sparso italiano (la sede comunale è collocata nella frazione Polvica) di 4.120 abitanti della provincia di Salerno in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Sorge sui Monti Lattari, in Costiera amalfitana, in prossimità dell'Agro nocerino sarnese. È la sede principale della Comunità montana Penisola Amalfitana. Il monte più alto è il Monte Cerreto, 1316 m. s.l.m. (frazione Cesarano).

Le parrocchie del territorio

Ogni frazione è una parrocchia e quindi ogni frazione ha un santo protettore: Campinola San Giovanni Battista, Cesarano Santa Maria Assunta e San Trifone, Capitignano Santa Maria in Nivis, Corsano San Salvatore, Pietre San Felice, Figlino San Pietro Apostolo, Paterno Sant'Arcangelo San Michele, Paterno Inferiore Sant'Elia, Pucara Sant'Erasmo, Novella San Bartolomeo Apostolo e Sant'Antonio, Gete San Michele, Ponte San Felice e Polvica San Giovanni Battista e San Francesco d'Assisi.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

La stazione meteorologica più vicina è quella di Ravello. In base alla media decennale di riferimento 2006-2016, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +8 °C e quella del mese più caldo, agosto, è di +25 °C[2].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Tredici borghi con altrettante parrocchie, sparsi sopra ineguali piani, costituiscono il territorio di Tramonti; il luogo prende il nome dalla sua configurazione morfologica, "intra montes ubertas", ovvero terra tra i monti.

Le origini della cittadina non sono certe. Secondo quanto afferma lo storico Camera "l'istoria è muta intorno ai primi abitatori di Tramonti, anche se non senza fondamento si può attribuire l'origine di questo borgo agli espulsi e dispersi Picentini, i quali, rimasti combattuti e fugati dai romani, furono costretti a cercare ricovero nelle vicine borgate"; della stessa idea è anche lo storico Cerasuoli, il quale afferma che Tramonti abbia avuto origine dall'unione di Picentini, Etruschi ed altri popoli.

Prendendo spunto da ciò che riferisce il cronista Andrea Mola da Tramonti, gli aborigeni abitanti di Tramonti furono uniti a consorzio dai Romani, fondatori di Scala e Amalfi, edificarono, per motivi di sicurezza, sul lato occidentale il villaggio di Cesarano, la cui fondazione si fa risalire al IV - V secolo a.C. Questo borgo fu per molto tempo propugnacolo principale di Tramonti, e dovette sostenere la guerra contro i principi Durazzeschi ed Aragonesi di Napoli. La popolazione andò man mano crescendo, si sparse per il medesimo luogo il quale venne diviso in villaggi. Anche il suo stemma è allusivo: tre monti sormontati da luna crescente.

In antiche scritture medioevali sono state trovate notizie riguardo all'esistenza di altri borghi (che prendevano il nome dalle famiglie più importanti del luogo), oltre ai tredici che costituiscono l'attuale territorio.

Tramonti, come gli altri paesi della costiera, non può essere considerato separatamente dalla città di Amalfi, infatti quest'ultima arrivò all'apice della sua grandezza attraverso un lungo travaglio di prove, di lotte, di vittorie, cui contribuirono anche le varie forze limitrofe. Anche Tramonti ha avuto una parte importante nel sorgere della repubblica amalfitana, per cui la troveremo coinvolta con le popolazioni rivierasche nella difesa della città di Amalfi contro il longobardo Arechi II, contro l'ambizioso Sicardo, fino a quando Amalfi liberandosi dal dominio del duca di Napoli, il 1º dicembre 839, e con la proclamazione della repubblica, cominciò quella gloriosa ascesa che la portò ad essere una grande potenza marinara per più di tre secoli. Anche Tramonti ha usufruito dei traffici della Repubblica Amalfitana, accrescendo così il proprio sviluppo commerciale ed artistico; non sarebbe altrimenti possibile spiegare il gran numero di chiese ivi esistenti, di monumenti antichi, la presenza di tante famiglie nobili ed il numero straordinario di uomini illustri.

Con la caduta della repubblica amalfitana, ad opera dei Normanni, e con il conseguente dominio di questi, cominciò il periodo oscuro di Amalfi ed anche la grandezza e l'importanza di Tramonti andò diminuendo. Dai Normanni il Ducato di Amalfi passò agli Svevi nel 1197, poi agli Angioini con Carlo I nel 1266 e, successivamente, agli Aragonesi con Alfonso I nel 1442.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Antico Conservatorio di S. Giuseppe e Teresa[modifica | modifica wikitesto]

La costruzione dell'antico conservatorio, ubicato nella borgata Pucara, risale al 1662. Esso nacque grazie al testamento di Francesco Antonio Ricca che chiese di fondare un "conservatorio di donne vergini in Tramonti". Nel 1676 ricevette la protezione regia da parte del viceré di Napoli. La struttura con l'annessa chiesa venne benedetta nel 1723 e ha quindi preso il nome di San Giuseppe e Teresa. Tra le presenze illustri è necessario ricordare quella di S. Alfonso Maria de' Liguori. Una prima visita al monastero fu fatta nel 1731, quando il Santo passò per il Conservatorio Regio di Santa Teresa e San Giuseppe per confermare le monache nello spirito evangelico.

Alle suore di Pucara mandò una raccolta di 25 volumi, scelti per la meditazione e per la lettura alla mensa: "Vi mando una buona provvista di libri, che meglio delle catenelle possono aiutarvi a farvi sante". Nel marzo del 1733, dopo le missioni di Tramonti, S.Alfonso si recò al Monastero di Pucara per gli esercizi alle monache e per infondere lo spirito della stretta osservanza. Anche da lontano, da Napoli (Villa degli Schiavi) e da Ciorani, S.Alfonso non cessò con le lettere di mantenere contatto con le suore per infervorarle nello spirito.

Durante il periodo di governo di Vittorio Emanuele II di Savoia il complesso conventuale venne requisito per realizzare un educandato.

Il Concerto[modifica | modifica wikitesto]

Nell'antico Conservatorio Regio di S. Giuseppe e Teresa, sito nella frazione Pucara, vide la luce il noto liquore denominato Concerto per l'armonia di erbe che lo compone. Le religiose, avendo a disposizione molte varietà di erbe e spezie come liquirizia, finocchietto, chiodi di garofano, noce moscata, stella alpina e mentuccia, idearono questo meraviglioso infuso di erbe con l’aggiunta di orzo e caffè, che risulta essere il più antico rosolio della Costiera Amalfitana. Ancora oggi la tradizione di Tramonti vuole che questo liquore venga offerto dalle famiglie agli ospiti in segno di ospitalità e di continuità con il passato.

Usato anticamente come panacea per tutti i mali, le anziane massaie credono ancora nelle sue qualità magico-terapeutiche.

Castello di Montalto ed Eremo di Santa Caterina[modifica | modifica wikitesto]

Il castello di Montalto (frazione Paterno Sant'Elia), che sorge sulla montagna omonima nel complesso dei monti Lattari, era una fortezza posta a presidio della Repubblica di Amalfi nel suo versante settentrionale. Del castello e dell'annessa cappella dedicata a santa Caterina (frazione Paterno Sant'Elia--Sant' Arcangelo) resta ben poco, ma il sentiero che lo raggiunge offre spunti paesaggistici e storici notevoli. La fortezza fu scenario di un'aspra battaglia nel 1127: i Normanni assaltarono il fortilizio, il quale cadde dopo una forte resistenza dei cittadini di Tramonti. La capitolazione, seguita da quella della vicina fortezza di Ravello a monte Brusara, segnò la resa di Amalfi ai Normanni ed il declino dello splendore della Repubblica marinara.

"'Figlino e la sua chiesa"'Nella chiesa di San Pietro in Figlino si può ammirare una pavimentazione della scuola di Capodimonte. Le Maioliche rappresentano scene di pavoni, simbolo dell'eternità, e limoni, simbolo dell'appartenenza al territorio della Costiera Amalfitana.

"'Convento di S. Francesco in Polvica"'Nella frazione di Polvica si eregge la chiesa e il convento di San Francesco d' Assisi. I francescani vivono a Tramonti dal 1400, portando prima la devozione di Sant'Antonio di Padova e poi quella del "poverello d'Assisi". Comunque il convento è sempre stato il punto di incontro della popolazione tramontina. Molti anni fa, ogni giorno, il frate "questuante" faceva il giro delle borgate per chiedere un po' di cibo per sopravvivere quotidianamente. Il comune di Tramonti, ogni anno, in memoria del frate questuante" ripropone l'immagine di Fra Serafino come simbolo del calendario comunale.

"'Chiesa di Santa Maria la Nova"' Sulla collina dell'odierno cimitero c'è la chiesa di Santa Maria la Nova, protettrice di Tramonti. Un tempo in quel luogo si erigeva il "castrum Sanctae Marie Novae", questo castello era il luogo dove si riunivano i sacerdoti di Tramonti e l'Arciprete.

"'Chiesa di Cesarano"' La chiesa di Santa Maria Assunta è nata sull'antica fortezza di Cesarano, detta bastida, All'inizio era formata da una sola navata a croce latina, poi nel 1500 fu ampliata con altre due navate laterali. Il campanile non sappiamo di che anno è, ma di sicuro è contemporaneo all'ampliamento del 1500. Nel 1700 il famoso pittore Luca Giordano dipinse due importanti tele che tuttora si conservano nella chiesa. Le tele rappresentano, una la Santa Vergine Assunta, posta sull'altare maggiore, l'altra la Crocifissione. Nel 1980 durante il terremoto l'altare maggiore cadde è la tela suddetta fu spostata nella navata destra. Nella chiesa si conservano le reliquie di San. Trifone.

Santo Trifone compatrono di Cesarano Da ricordare che nella chiesa parrocchiale di Cesarano si conserva un busto reliquiario del santo martire Trifone compatrono della borgata. Le reliquie furono ritrovate durante i lavori di restauro dell'agosto del 1515. Dopo la violenta peste bubbonica del '600 i cesaranesi fecero voto che se si fossero salvati avrebbero fatto costruire un busto reliquiario. Nel 1656 dopo la fine della peste fu fatto fare da un artista napoletano il busto che tutt'oggi si venera con grande devozione

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Religione[modifica | modifica wikitesto]

La maggioranza della popolazione è di religione cristiana di rito cattolico, e fa capo all'arcidiocesi di Amalfi-Cava de' Tirreni.

Persone legate a Tramonti[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

  • Strada Provinciale 1 Innesto SP 20 (Ravello)-Innesto SP 2 (Valico di Chiunzi);
  • Strada Provinciale 2/b Chiunzi-Polvica-Maiori;
  • Strada Provinciale 141 Polvica-Pietre di Tramonti (compreso tratto Cesarano-SP 1);
  • Strada Provinciale 157 Polvica-Corsano;
  • Strada Provinciale 299 Pietre-Capitignano di Tramonti.,
  • ferriera vinu

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Le competenze in materia di difesa del suolo sono delegate dalla Campania all'Autorità di bacino regionale Destra Sele.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2017.
  2. ^ Tabella climatica mensile e annuale (TXT), in Archivio climatico DBT, ENEA.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Crescenzo Paolo Di Martino; Maria Carla Sorrentino, Tramonti la terra operosa, Centro di Cultura e Storia amalfitana, Amalfi, 2008 ISBN 978-88-88283-30-2
  • Comune di Tramonti, Statuto, Tramonti, 2001

Don Francesco Amatruda , Le mie Parrocchie , Appunti di storia su Figlino,Capitignano e Cesarano e altre importanti congrege , 2012

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN248620144
Campania Portale Campania: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Campania