Costiera amalfitana

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Coordinate: 40°38′N 14°36′E / 40.633333°N 14.6°E40.633333; 14.6
Costiera amalfitana
Ravello September 2007.jpg
Massa d'acqua Golfo di Salerno
Stato Italia Italia
Regione Campania
Provincia Provincia di Salerno
Porti Amalfi, Positano, Maiori, Minori, Cetara
Costiera amalfitana.svg
Mappa della costa
UNESCO white logo.svg Bene protetto dall'UNESCO
Costiera amalfitana
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
TipoArchitettonico, paesaggistico
CriterioC (ii) (iv) (v)
PericoloNessuna indicazione
Riconosciuto dal1997
Scheda UNESCO(EN) Costiera amalfitana
(FR) Scheda

La Costiera amalfitana (o Costa d'Amalfi) è un tratto di costa tirrenica della provincia di Salerno in Campania. Situata ad est della penisola sorrentina, si affaccia sul golfo di Salerno e si estende da Positano (confinante con la città metropolitana di Napoli) a Vietri sul Mare (confinante con Salerno).

Riconosciuta come Patrimonio dell'umanità dell'UNESCO nel 1997, la costiera è rinomata in tutto il mondo per la sua bellezza naturalistica. Prende il nome dalla città di Amalfi, suo nucleo geografico e storico.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Storia di Amalfi.

In tempi antichi il territorio della Costa costituì parte dell'Impero romano, come testimoniato dalla presenza di numerose ville patrizie, la più estesa delle quali è situata a Minori. Durante la guerra greco-gotica, gli abitanti costierani si allearono con i Bizantini, i quali, alla fine del conflitto, concessero loro maggiore autonomia dall'Impero. Malgrado nell'839 Amalfi venne conquistata dal principato longobardo di Salerno, dopo pochi mesi la città si riunì all'Impero bizantino, di fatto acquisendo autonomia amministrativa: fu questa la premessa della Repubblica di Amalfi, che nel X secolo si sarebbe trasformata in un ducato.

Il ducato amalfitano conobbe la sua massima espansione tra la fine del X e l'inizio dell'XI secolo, all'epoca del duca Mansone I. Conquistata dai Normanni nel 1136, la Costiera cadde quindi in miseria, anche a causa delle scorrerie della repubblica marinara rivale di Pisa. Dal 1811 al 1860 Amalfi fu capoluogo dell'omonimo circondario del Regno delle Due Sicilie, per poi essere formalmente annessa al Regno d'Italia nel 1861.

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

«(…) Credesi che la marina da Reggio a Gaeta sia quasi la più dilettevole parte d'Italia; nella quale assai presso a Salerno e una costa sopra 'l mare riguardante, la quale gli abitanti chiamano la costa d'Amalfi, piena di picciole città, di giardini e di fontane, e d'uomini ricchi e procaccianti in atto di mercatantia sì come alcuni altri. (…)»

(Giovanni Boccaccio, Decameron - II giornata, IV novella)

Le sue bellezze naturali e i suoi paesaggi pittoreschi l'hanno resa, specialmente a partire dal secondo dopoguerra, una delle mete predilette del jet set mondiale, ragione che le è valso il soprannome di "Divina Costiera". Tra le numerosissime celebrità che negli anni hanno scelto la Costa d'Amalfi quale oasi di soggiorno sono menzionabili la first lady Jacqueline Kennedy, il re Vittorio Emanuele III di Savoia, l'imprenditore Gianni Agnelli, il regista Roberto Rossellini, le attrici Grace Kelly, Ingrid Bergman, Greta Garbo e Sophia Loren, gli attori Paul Newman, Leonardo DiCaprio e Tom Hanks, il ballerino Rudolf Nureyev (che negli ultimi anni di vita si ritirò nella sua villa di Li Galli), e gli scrittori Gore Vidal, Maksim Gor'kij, John Steinbeck ed Ernest Hemingway.[1].

La costiera amalfitana è nota altresì per alcuni prodotti tipici: il limoncello, liquore ottenuto dallo sfusato amalfitano; oppure il concerto, un liquore tradizionalmente prodotto a Tramonti e ottenuto da un mix di 15 spezie, tra cui liquirizia, finocchietto, chiodi di garofano, noce moscata, stella alpina e mentuccia. Tra le specialità costierane sono menzionabili anche le alici e le conserve di pesce prodotte a Cetara, nonché le ceramiche realizzate e dipinte a mano a Vietri sul Mare.[2]

Comuni e attrattive turistiche[modifica | modifica wikitesto]

La Marina di Conca
La strada da Atrani a Ravello

Fanno parte della costiera i seguenti comuni della provincia di Salerno:

Tali comuni, assieme con Sant'Egidio del Monte Albino e Corbara, sono stati riuniti insieme nella Comunità Montana Penisola Amalfitana, sciolta nel 2008.

Sono riuniti nella Comunità montana Monti Lattari, i seguenti comuni della Costiera amalfitana e Costiera sorrentina: per la Costiera Amalfitana:

per la Costiera Sorrentina:

Proprio nella Costiera ha un piccolo sbocco il comune di Vico Equense, nella frazione di Arola con la spiaggia di Tordigliano – che fa parte della città metropolitana di Napoli, anche se principalmente il comune appartiene alla penisola sorrentina. Altro comune del napoletano incluso in buona parte nell'area geografica della costiera è Agerola, i cui confini meridionali si estendono fino a circa un chilometro dalle linee di costa appartenenti a Praiano e Positano. Ulteriore comune facente parte del territorio partenopeo e della penisola sorrentina affacciato sulla Costiera Amalfitana è Piano di Sorrento.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio ha un forte indotto economico grazie al turismo, molto presente grazie all'eccezionale paesaggio della costa che è rimasto nell'immaginario collettivo di molti stranieri come uno dei simboli dell'Italia. Altro notevole indotto economico è costituito dall'esportazione del celebre limone Costa d'Amalfi.

Amalfi panorama I.jpg
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Vista panoramica di Amalfi dal mare

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La Costiera amalfitana del jet set: da Jacqueline Kennedy a Rudolf Nureyev, su iodonna.it. URL consultato il 7 agosto 2018.
  2. ^ Costiera Amalfitana, in La Costiera Amalfitana online. URL consultato il 18 novembre 2011.
  3. ^ Amalfi, in La Costiera Amalfitana online. URL consultato il 15 novembre 2011 (archiviato dall'url originale il 22 novembre 2011).
  4. ^ Positano, in La Costiera Amalfitana online. URL consultato il 15 novembre 2011 (archiviato dall'url originale il 22 novembre 2011).
  5. ^ Ravello, in La Costiera Amalfitana online. URL consultato il 15 novembre 2011 (archiviato dall'url originale il 22 novembre 2011).

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