Golfo di Salerno

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« (…) Quei di Salerno il lor lunato golfo, gli archi normanni, tutta bronzo e argento, la porta di Guïsa e di Landolfo aveansi in cuore, e l'arte e l'ardimento onde tolse lo scettro ad Alberada Sigilgaita dal quadrato mento.(…) »

(Gabriele D'Annunzio, 1912)

« (…) A guardar giù, al golfo di Salerno, a sud-est, in un giorno turchino, a veder la scura costa del tutto rocciosa, le chiare rocce montane, torna in mente Ulisse, ed è come ricuperare un perduto sé, mediterraneo, anteriore a noi (…) »

(David Herbert Lawrence, 1920)
Golfo di Salerno
TheGulfOfSalerno.jpg
Il golfo di Salerno visto dalla piana del Sele, sullo sfondo i monti Lattari
Parte di Mar Tirreno
Stato Italia Italia
Regione Campania
Provincia Salerno
Coordinate 40°31′N 14°42′E / 40.516667°N 14.7°E40.516667; 14.7Coordinate: 40°31′N 14°42′E / 40.516667°N 14.7°E40.516667; 14.7
Mappa di localizzazione: Italia
Golfo di Salerno
Golfo di Salerno

Il golfo di Salerno, già golfo Pestano (da Paestum, nome latino di Posidonia) o golfo Posidonio, è una larga insenatura del mar Tirreno situata sulla parte costiera settentrionale della provincia di Salerno.

La costa del golfo di Salerno, ossia la superficie del mare racchiusa tra la linea immaginaria che congiunge punta Campanella con punta Licosa è di circa 2450 km².[1]



Comuni interessati[modifica | modifica wikitesto]

Il golfo di Salerno visto dalla costiera amalfitana

Il Golfo si estende da nord a sud (da Punta Campanella fino a punta Licosa) e comprende la penisola sorrentino-amalfitana, il capoluogo di provincia Salerno, la piana del Sele e la costiera cilentana. Comincia con l'Area naturale marina protetta Punta Campanella e si conclude con l'Area Marina Protetta di Santa Maria di Castellabate.


Storia[modifica | modifica wikitesto]


Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Il Golfo di Salerno presenta le seguenti caratteristiche geografiche.

A nord la costiera amalfitana è alta e rocciosa per via delle pendici dei monti Lattari, che cadono a picco sul mare. Sulla punta della costiera sono presenti l'area naturale Baia di Ieranto e l'area naturale marina protetta Punta Campanella.

A est il litorale della piana del Sele (o piana di Paestum) è, invece, basso e sabbioso e ricoperto in parte da pinete.

Infine a sud il breve segmento della costiera cilentana sul golfo è nuovamente alto e roccioso.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima del Golfo di Salerno è prettamente mediterraneo, con miti inverni dalle piogge mai abbondanti e calde estati che possono diventare anche afose per l'alto tasso di umidità.

Sulla costiera amalfitana In base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +10,7 °C; quella del mese più caldo, agosto, è di +26,8 °C. Nella zona di Salerno, in base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +10,4 °C; quella dei mesi più caldi, luglio e agosto, è di +26,4 °C; non si esclude una generale sovrastima dei valori dovuta all'effetto isola di calore urbana.[2] Nella piana del Sele la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +12,6 °C; quella dei mesi più caldi, luglio e agosto, è di +30,9 °C. Le precipitazioni medie annue sono abbondanti, superiori ai 1100 mm, con un minimo tra la tarda primavera e l'estate ed una regolare ed elevata distribuzione nel resto dell'anno. A Paestum la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +6,8 °C; quella del mese più caldo, agosto, è di +24,4 °C.

La presenza di clima soleggiato per almeno 250 giorni l'anno rende questa terra meta privilegiata di turisti non solo nei periodi di alta stagione, ma anche nei mesi primaverili ed autunnali.

Infrastutture[modifica | modifica wikitesto]

Le principali infrastrutture sono:

Luoghi, attrazioni ed eventi[modifica | modifica wikitesto]

Grazie alla sua millenaria storia, il Golfo di Salerno presenta numerosissimi elementi di attrazione:

Prodotti tipici[modifica | modifica wikitesto]

La natura particolare del Golfo di Salerno fa si che siano presenti alcuni prodotti tipici DOP, DOC, IGP e IGT

Piatti tipici[modifica | modifica wikitesto]

Nella lunga serie di ricette campane, alcuni piatti sono specifici del patrimonio culturale del Golfo di Salerno.

Primi piatti[modifica | modifica wikitesto]

  • Spaghetti al limone (Costiera Amalfitana)
  • Gnocchi alla sorrentina, una volta detti semplicemente con la mozzarella
  • Pasta alla Nerano (Costiera Sorrentina)
  • Taddi e fave (Minestra tipica del Cilento)
  • Minestra di cocozza longa (Lagenaria longissima), tipica del Cilento
  • Cuccìa: piatto "povero" tipico del Cilento, è una minestra composta da vari legumi (fagioli, ceci, grano, mais e altri in base alle varianti locali) cotti separatamente e riuniti poi assieme nel piatto assieme ad una fetta di pane abbrustolito.

Secondi piatti[modifica | modifica wikitesto]

Sfizi e antipasti[modifica | modifica wikitesto]

  • Pizza "chiena" (ossia pizza piena, una specialità di Cannalonga)
  • Milza (meveza 'mbuttunata) imbottita cotta nell'aceto

Dolci[modifica | modifica wikitesto]

Flora e fauna marina[modifica | modifica wikitesto]

La fauna marina è molto ricca e dà di che vivere a una flottiglia di pescherecci. Tale flotta consiste in 259 navi di piccola scala di cui 50 sono coinvolte nella pesca di seppie comuni con tramaglio. La seppia comune è la prima specie catturata da pesca su piccola scala nella zona (20% del totale). L'80-90% del pescato viene venduto direttamente daii pescatori nel luogo di sbarco. La seppia comune è solitamente commercializzata fresca ed è un alimento molto apprezzato, in particolare in Sud Italia. La domanda locale è molto alta e i consumatori sono sempre più sensibile per quanto riguarda la salubrità, la qualità e la sicurezza dei prodotti ittici, pertanto preferiscono acquistare il prodotto locale.[3].

La fauna marina annovera inoltre:


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Golfo di Salerno, SorrentoHoliday.info. URL consultato il 6 dicembre 2013.
  2. ^ [ Tabella climatica mensile e annuale (TXT), in Archivio climatico DBT, ENEA.
  3. ^ cuttlefish fishery in the Gulf of Salerno, su umr-amure.fr.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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