Chiesa di Santa Maria a Gradillo

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Chiesa di Santa Maria a Gradillo
Santa Maria a Gradillo Ravello.jpg
Facciata
Stato Italia Italia
Regione Campania Campania
Località Ravello
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Titolare Vergine Maria
Diocesi Arcidiocesi di Amalfi-Cava de' Tirreni
Inizio costruzione XI secolo
Completamento XII secolo

Coordinate: 40°39′02.59″N 14°36′40.32″E / 40.65072°N 14.6112°E40.65072; 14.6112

La chiesa di Santa Maria a Gradillo è un luogo di culto cattolico di Ravello, in provincia di Salerno e arcidiocesi di Amalfi-Cava de' Tirreni.

Storia e descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa sorse nell'XI secolo in luogo di una chiesa preesistente, più corta, la traccia della cui abside è tutt'oggi visibile all'interno dell'edificio, sotto l'arco trionfale della navata centrale; venne portata a termine nel corso del secolo successivo.[1] La chiesa è legata alla vita civile della Ravello medievale: in essa infatti il Capitano veniva solennemente investito del Ducato amalfitano e vi si teneva parlamento.[2] Rimaneggiato in forme barocche nel XVIII secolo, oggi il monumento si presenta ripristinato nelle sue forme originarie, dopo i radicali restauri degli anni 1958-1963, nel corso dei quali è stata ricostruita la cupola, crollata nel 1899.[3]

La facciata è a salienti e presenta tre portali, ciascuno dei quali è sormontato da una lunetta ogivale: quello centrale ha per architrave una cornice classica di recupero.[2] Alla destra della chiesa, ad essa collegata, vi è la torre campanaria a pianta quadrata. Esso presenta due ordini di bifore ed un terzo ordine a pianta circolare.[4]

L'interno della chiesa è a tre navate, divise da due file di colonne che sorreggono archi a sesto acuto La navata centrale ha una copertura a capriate, mentre le navate laterali hanno volte a crociera. La pianta è a croce latina, con transetto sporgente; la crociera è coperta dalla cupola, il cui tamburo è esternamente decorato con una teoria di archetti intrecciati. L'abside centrale è inquadrata da colonne con motivi islamici.[5] Al di sotto del transetto, il cui piano di calpestio è posto ad una quota superiore rispetto a quello della navata, vi è la cripta.[6]

Notevole nella navata centrale è il pavimento a mosaico della fase architettonica originaria della basilica, oggi protetto da riquadri trasparenti. Il mosaico, realizzato con piccoli sassi bianchi e grigi, raffigura un albero con pantere affrontate.[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ G. Fulchignoni, p. 30.
  2. ^ a b Chiesa di Santa Maria a Gradillo, su chiesaravello.it. URL consultato il 18 settembre 2016.
  3. ^ G. Fulchignoni, p. 32.
  4. ^ M. D'Onofrio, p. 78.
  5. ^ Santa Maria a Gradillo e San Giovanni del Toro a Ravello, su medioevo.org. URL consultato il 18 settembre 2016.
  6. ^ a b Chiesa di S. Maria a Gradillo, su comune.ravello.sa.it. URL consultato il 18 settembre 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mario D'Onofrio, La Cattedrale di Caserta Vecchia, 2ª ed., Roma, Editalia, 1993, ISBN 978-88-7060-290-7ISBN non valido (aiuto).
  • Guido Fulchignoni, Ravello: le cento chiese, Amalfi, Centro di cultura e storia amalfitana, 2001, ISBN non esistente.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]