Tom Hanks

Oscar al miglior attore 1994
Oscar al miglior attore 1995Thomas Jeffrey Hanks, detto Tom (Concord, 9 luglio 1956), è un attore, regista, sceneggiatore, produttore cinematografico e televisivo statunitense.

Riconosciuto come uno dei più noti volti della Nuova Hollywood,[1] Tom Hanks è unanimemente considerato uno degli attori più versatili nel mondo cinematografico.[2]
La sua carriera ha avuto inizio negli anni ottanta quando, interpretando la serie Henry e Kip, cominciò a esser conosciuto; da allora ha recitato in numerosi film ottenendo un grande successo di critica e di pubblico.[3] Nel corso della sua carriera ha ricevuto sei candidature agli Oscar, ed è tra i soli due attori (insieme a Spencer Tracy) nella storia ad aver vinto due Oscar al miglior attore consecutivamente: nel 1994 per Philadelphia e nel 1995 per Forrest Gump.[2][4]
Ha inoltre vinto cinque Golden Globe, di cui uno alla carriera, due Screen Actors Guild Award, cinque Emmy e un Orso d'argento al Festival di Berlino.[4] Tra gli incarichi dal lui svolti c'è, a partire dal 2005, quello di vicepresidente dell'Academy, la società che ogni anno assegna i premi Oscar.[5]
Biografia
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Tom Hanks nasce a Concord (California) da padre statunitense, Amos Mefford Hanks (un lontano discendente del 16º Presidente degli Stati Uniti Abraham Lincoln), di professione cuoco, e da madre statunitense di origini portoghesi, Janet Marylyn Frager, di professione infermiera. I suoi genitori hanno divorziato quando lui aveva 4 anni. Hanks ha studiato recitazione teatrale all'Università statale della California di Sacramento.
Gli anni ottanta
[modifica | modifica wikitesto]Tom Hanks esordisce nel mondo dello spettacolo con la serie televisiva Henry e Kip e poi successivamente recita nell'episodio Vendetta tremenda vendetta della serie Happy Days, nella parte di un ragazzo che decide di vendicarsi di Fonzie, che lo aveva buttato dall'altalena quando erano all'asilo. Il vero e proprio esordio cinematografico avviene nel 1984, con il film Splash - Una sirena a Manhattan di Ron Howard; il film ottiene un successo sia di critica sia di pubblico, lanciando Hanks nel mondo di Hollywood. Nel corso degli anni Ottanta, recita in diverse commedie tra cui Casa, dolce casa?, Dirsi addio, La retata, Big (con il quale ottiene la prima candidatura all'Oscar), L'erba del vicino, Turner e il casinaro, che diventeranno il trampolino di lancio per i successivi film.
Gli anni novanta e i due premi Oscar
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Nel 1990 è protagonista del film Il falò delle vanità, di Brian De Palma, che vede come protagonisti anche Bruce Willis, Melanie Griffith e Morgan Freeman. Il film è stato un flop sia a livello commerciale, sia di critica. Costato circa 47 milioni di dollari, ne ha guadagnati alla sua uscita appena 15 negli Stati Uniti. Molti critici non hanno apprezzato la scelta del cast, soprattutto la scelta di Tom Hanks nel ruolo di Sherman McCoy e Bruce Willis in quello di Peter Fallow.
Nel 1993 interpreta insieme con Meg Ryan Insonnia d'amore, dove interpreta Sam, uomo rimasto vedovo e con un figlio sulle spalle, che decide di cambiare città, dove poi incontra la nuova donna della sua vita, Annie. Il film, costato 21 milioni di dollari, ha incassato 227799884 $, restando in testa alle classifiche del box office di tutto il mondo per le prime due settimane. Con Meg Ryan aveva già lavorato tre anni prima in Joe contro il vulcano (1990), in cui lei interpreta i ruoli di tre sorelle e reciterà successivamente anche nella commedia romantica C'è posta per te (1998) e in Ithaca (2015).
Nello stesso anno viene scelto dal regista premio Oscar Jonathan Demme e recita in Philadelphia nel ruolo di Andrew Beckett, giovane avvocato gay malato di AIDS, che, dopo essere stato licenziato dallo studio legale in cui lavorava, porta in causa i suoi ex datori di lavoro grazie anche alla collaborazione dell'avvocato di colore Joe Miller (interpretato da Denzel Washington). Per interpretare il ruolo di Andy Beckett, Tom Hanks ha dovuto perdere dodici chili e ha anche battuto la concorrenza di Andy García, Michael Keaton e Daniel Day-Lewis. Philadelphia è stato un successo sia in America sia nel resto del mondo, tanto da far vincere a Tom Hanks il Golden Globe, l'Orso d'Argento a Berlino e il suo primo Premio Oscar come miglior attore e a Bruce Springsteen l'Oscar alla miglior canzone.
L'anno seguente torna a vincere l'Oscar, eguagliando così il record di due premi consecutivi di Spencer Tracy, per l'interpretazione del giovane con ritardo mentale Forrest Gump nell'omonimo film di Robert Zemeckis. Tom Hanks aveva rispettivamente 38 e 39 anni quando vinse i due Oscar al miglior attore nel 1994 e 1995, esattamente come Spencer Tracy quando li vinse nel 1938 e nel 1939. Inoltre Forrest Gump ha ricevuto tredici candidature al Premio Oscar, vincendone 6 tra cui miglior film, regia, attore, sceneggiatura non originale, montaggio ed effetti speciali. Con un budget di 55 milioni (8 vennero dati come compenso a Tom Hanks che era da poco reduce delle riprese di Philadelphia) Forrest Gump ha incassato quasi 680 milioni di dollari in tutto il mondo. Nel 1995 torna a lavorare con il regista Ron Howard per il quale interpreta l'astronauta Jim Lovell in Apollo 13, film ispirato all'omonima vicenda accaduta agli astronauti della missione Apollo 13, nel 1970. Il film è stato candidato a 9 premi Oscar (tra cui miglior film e miglior regia) ed è stato inserito dal New York Times nella lista dei 1000 migliori film di sempre. Lo stesso anno prende parte al film d'animazione della Pixar Toy Story - Il mondo dei giocattoli , nel quale presta la voce allo sceriffo Woody. La pellicola riscuote un grande successo di critica e pubblico, diventando il maggior incasso cinematografico del 1995 in Nord America.[6]
Nel 1996 fa il suo esordio alla regia con la commedia musicale Music Graffiti, ambientata negli anni Sessanta. Dopo un breve periodo di pausa, nel 1998 lavora con Steven Spielberg nel film Salvate il soldato Ryan. La pellicola, incentrata sullo sbarco in Normandia nel 6 giugno 1944, ottiene buoni consensi di critica e ottimi incassi. Costato 120 milioni di dollari e presentato fuori concorso al Festival di Venezia, il film riceve undici candidature all'Oscar e ne vince cinque: miglior regia, fotografia, montaggio, sonoro ed effetti sonori. Anche Hanks ha ricevuto una candidatura come miglior attore, ma viene battuto da Roberto Benigni per La vita è bella. L'anno seguente ritorna nel ruolo di Woody in Toy Story 2 - Woody e Buzz alla riscossa e, successivamente, interpreta la guardia carceraria Paul Edgcombe ne Il miglio verde, tratto dall'omonimo romanzo di Stephen King. Entrambe le pellicole vengono accolte molto positivamente da critica e pubblico, e sono dei successi commerciali in tutto il mondo.
Gli anni duemila
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Nel 2000 è il protagonista della pellicola Cast Away, diretta da Robert Zemeckis dove interpreta Chuck Noland, agente del servizio espresso FedEx che naufraga su un'isola deserta. Il film venne girato in due periodi di tempo separati in mesi diversi. Il motivo della pausa fu la necessità per Tom Hanks di avere a disposizione tempo per perdere venti chili di peso per interpretare la parte del sopravvissuto. L'interpretazione, tra le sue più iconiche, vale all'attore un Golden Globe come miglior attore in un film drammatico e la sua quinta candidatura all'Oscar. Successivamente è produttore esecutivo, insieme a Steven Spielberg, Gary Goetzman e in collaborazione con la HBO, della miniserie televisiva Band of Brothers - Fratelli al fronte (2001). L'opera riceve un vasto plauso di critica e pubblico, vincendo sette Emmy Awards e un Golden Globe, trionfando in entrambe le cerimonie come miglior miniserie.
Nel 2002 è diretto da Sam Mendes in Era mio padre, film basato sull'opera a fumetti di Max Allan Collins, che lo vede protagonista nell'inedito ruolo di un killer della mafia irlandese nell'Illinois del 1931. Nella pellicola Tom Hanks recita al fianco di Paul Newman, che in questa occasione fa la sua ultima apparizione cinematografica.[7] Lo stesso anno interpreta, insieme con Leonardo DiCaprio, Prova a prendermi di Steven Spielberg, basato sulla storia vera di Frank Abagnale Jr., truffatore che, negli anni sessanta, si è spacciato per pilota d'aereo, medico e avvocato. Il film ha incassato circa 164 milioni di dollari e l'attore Christopher Walken ha ricevuto la candidatura come miglior attore non protagonista.
Nel 2004 prende parte a tre pellicole: prima interpreta la commedia nera dei fratelli Coen Ladykillers, nei panni di un finto professore di lettere classiche a capo di una stravagante banda di ladri. Successivamente torna a lavorare con Spielberg nella commedia The Terminal. Il film è ispirato alla storia vera del rifugiato iraniano Mehran Karimi Nasseri, che nel 1988 visse bloccato nel terminal 1 dell'aeroporto di Parigi Charles de Gaulle. Infine collabora nuovamente con Robert Zemeckis nel film d'animazione Polar Express. Si tratta del primo lungometraggio girato interamente con la performance capture, tecnica in CGI che permette a Tom Hanks di interpretare cinque personaggi diversi.[8] L'attore cambia infatti aspetto grazie alla digitalizzazione, ma vengono mantenute le sue movenze e le sue interpretazioni grazie a dei sensori applicati sul corpo e sul viso.
Nel 2006, nel 2009 e nel 2016 interpreta il professore Robert Langdon, protagonista de Il codice da Vinci, Angeli e demoni e Inferno (tutti diretti da Ron Howard). I tre film sono basati sui romanzi dello scrittore statunitense Dan Brown: tanto i romanzi quanto i film hanno ottenuto un ottimo successo sia di critica sia di pubblico.
Gli anni duemiladieci
[modifica | modifica wikitesto]Nel 2010 riprende il ruolo di Woody in Toy Story 3 - La grande fuga, che diventa il film d'animazione con il maggior incasso dell'epoca e il terzo lungometraggio animato ad essere mai stato candidato all'Oscar come miglior film. Nello stesso anno è produttore esecutivo, di nuovo insieme a Steven Spielberg, Gary Goetzman e in collaborazione con HBO, della miniserie The Pacific. L'opera segue a distanza di quasi un decennio il successo della precedente Band of Brothers - Fratelli al fronte (2001), ed è in questo caso incentrata sugli avvenimenti della guerra del Pacifico. Tom Hanks inoltre vi partecipa, nella versione originale, come voce narrante all'inizio di ogni episodio. The Pacific riceve ampi consensi e viene candidata a 23 Emmy Awards, vincendone 8 tra cui quello come miglior miniserie.
Nel 2011 torna dietro e davanti alla macchina da presa, insieme con Julia Roberts, nella commedia L'amore all'improvviso - Larry Crowne e sempre nello stesso anno è il protagonista, insieme con Sandra Bullock, di Molto forte, incredibilmente vicino tratto dall'omonimo romanzo di Jonathan Safran Foer. L'anno successivo interpreta diversi ruoli nel dramma fantascientifico Cloud Atlas, co-scritto e diretto da Lana e Lilly Wachowski e da Tom Tykwer.
Nel 2013 debutta a Broadway nella pièce di Nora Ephron Lucky Guy e per la sua interpretazione riceve una candidatura al Tony Award al miglior attore protagonista in un'opera teatrale. Sempre nello stesso anno interpreta il ruolo del Capitano Richard Philips, in Captain Phillips - Attacco in mare aperto. La pellicola narra del Capitano Phillips al comando della nave portacontainer Maersk Alabama, che durante una spedizione marittima viene attaccata da un gruppo di pirati somali. Per la sua interpretazione viene candidato al Golden Globe per il miglior attore in un film drammatico e al premio BAFTA per il miglior attore protagonista. Successivamente è protagonista accanto a Emma Thompson nel film Saving Mr. Banks, diretto da John Lee Hancock. Anche in questo caso la prova attoriale di Tom Hanks, nei panni di Walt Disney, viene apprezzata dalla critica.[9][10][11]
Nel 2015 è protagonista del thriller storico Il ponte delle spie, diretto da Steven Spielberg.[12] Tom Hanks interpreta l'avvocato statunitense James B. Donovan che, negli anni 60 e in piena guerra fredda tra USA e URSS, ricevette l'incarico di negoziare lo scambio tra la spia sovietica Rudolf Abel e il pilota americano Francis Gary Powers. Il ponte delle spie viene accolto molto positivamente da critica e pubblico, incassando globalmente 165 milioni di dollari[13] e ricevendo sei candidature agli Oscar, tra cui quella come miglior film. L'anno successivo è protagonista del film Sully, diretto da Clint Eastwood. La pellicola narra la storia del Capitano Chesley "Sully" Sullenberger che il 15 gennaio 2009 fu costretto a effettuare un eroico ammaraggio sul fiume Hudson: lo scontro con uno stormo di uccelli aveva causato la rottura di entrambi i motori dell'aereo da lui pilotato. Con questa straordinaria manovra egli salvò la vita a 150 passeggeri e 5 membri dell'equipaggio.[14][15]
Nella primavera del 2017 è protagonista, accanto ad Emma Watson, del thriller fantascientifico The Circle, tratto dal romanzo Il cerchio di Dave Eggers e diretto da James Ponsoldt. Le riprese della pellicola sono iniziate nel settembre 2015 in California.[16] Lo stesso anno torna a lavorare con Spielberg nel thriller politico The Post, recitando per la prima volta accanto a Meryl Streep. La pellicola racconta della pubblicazione dei Pentagon Papers da parte del Washington Post, nel 1971. Tom Hanks e Meryl Streep vengono entrambi candidati al Golden Globe per il loro ruolo da protagonisti, con l'attrice in nomination anche per l'Oscar. Nell'autunno dello stesso anno Hanks ha anche esordito come scrittore con la raccolta di racconti Tipi non comuni.[17]
Nel 2019 torna nel ruolo dello sceriffo Woody in Toy Story 4. La pellicola Pixar viene accolta con grande entusiasmo da critica e pubblico, incassando globalmente 1,073 miliardi di dollari[18] e vincendo l'Oscar come miglior film d'animazione. Nello stesso anno rappresenta sul grande schermo Fred Rogers, pastore presbiteriano e icona della televisione statunitense, nel film Un amico straordinario diretto da Marielle Heller. L'interpretazione gli vale la candidatura al Golden Globe come miglior attore non protagonista e, nella stessa categoria, la sua sesta nomination all'Oscar in carriera.
Anni duemilaventi
[modifica | modifica wikitesto]Nel 2020 Tom Hanks è protagonista nel film Greyhound - Il nemico invisibile, del quale scrive anche la sceneggiatura. Prevista per il debutto in sala nel giugno 2020, la pellicola di Aaron Schneider approda direttamente su Apple TV a luglio dello stesso anno, dopo che la piattaforma ne acquista i diritti a causa della pandemia di COVID-19. Il film riceve un'accoglienza positiva, con un indice di gradimento della critica del 78% sull'aggregatore Rotten Tomatoes.[19] Sempre nel 2020 è protagonista del film western Notizie dal mondo, diretto da Paul Greengrass, nel quale interpreta un veterano dell'Esercito Confederato che, nel 1870, decide di scortare una bambina di 10 anni attraverso il Texas per riportarla dai suoi zii. L'anno seguente è protagonista del dramma sci-fi Finch, per la regia di Miguel Sapochnik. Il film debutta globalmente il 5 novembre dello stesso anno, in esclusiva sulla piattaforma Apple TV.
Nel 2022 prende parte a tre pellicole: prima interpreta Tom Parker, manager di Elvis Presley, nel film diretto da Baz Luhrmann Elvis. Curiosamente, nonostante l'accoglienza positiva della critica per il film, con 8 candidature agli Oscar e 3 ai Golden Globe, per il suo ruolo Tom Hanks vince due Razzie Awards per il peggior attore non protagonista e per la peggior coppia. Successivamente torna a lavorare con Robert Zemeckis in Pinocchio, remake in live action dell'omonimo film del 1940, prodotto dalla Walt Disney Pictures. Nella pellicola Tom Hanks interpreta Geppetto, padre di Pinocchio. L'ultimo film al quale prende parte nel 2022 è Non così vicino, del quale è anche produttore. Diretta da Marc Forster, l'opera è l'adattamento cinematografico del romanzo di Fredrik Backman L'uomo che metteva in ordine il mondo (2012), già trasposta sul grande schermo dal film svedese Mr. Ove (2015). Nella pellicola Tom Hanks interpreta Otto Anderson, un vedovo 63enne solitario e scontroso.
Nel 2023 collabora per la prima volta con Wes Anderson nel film Asteroid City, recitando al fianco di un cast stellare che include Scarlett Johansson, Margot Robbie, Jason Schwartzman, Adrien Brody e Bryan Cranston. La pellicola viene presentata in anteprima mondiale al 76° Festival di Cannes. L'anno successivo è produttore esecutivo, insieme a Steven Spielberg, Gary Goetzman e Apple Studios, della miniserie bellica Masters of the Air. L'opera debutta il 26 gennaio 2024 su Apple TV, chiudendo una trilogia tematica sulla Seconda guerra mondiale con le precedenti Band of Brothers - Fratelli al fronte (2001) e The Pacific (2010), anch'esse prodotte dal trio Hanks-Spielberg-Goetzman. Sempre nel 2024 torna a lavorare con Robert Zemeckis nel film Here, quinta collaborazione fra l'attore e il regista. La pellicola vede inoltre riuniti Hanks, Zemeckis e Robin Wright, a trent'anni di distanza dal successo di Forrest Gump. In Here, i due attori vengono ringiovaniti e invecchiati digitalmente grazie all'uso dell'intelligenza artificiale, permettendo loro di interpretare i rispettivi personaggi in differenti età e fasi della vita.[20][21]
Nel 2025 prende parte come narratore alla serie documentaristica della NBC The Americas, e torna poi a lavorare con Wes Anderson nel film La trama fenicia, presentato in concorso al 78° Festival di Cannes. L'anno seguente è produttore, insieme a Gary Goetzman, della docuserie World War II. L'opera divisa in 20 episodi debutterà il 26 maggio 2026 su History, in occasione del Memorial Day, con lo stesso Tom Hanks di nuovo in veste di narratore.[22]
Vita privata
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È stato sposato dal 1978 al 1987 con l'attrice Samantha Lewes da cui ha avuto due figli: Colin (1977) ed Elizabeth (1982). Da Colin ha avuto due nipoti, Olivia Jane (2011) e Charlotte (2013).
Nel 1988 ha sposato in seconde nozze l'attrice Rita Wilson, che ha conosciuto durante la lavorazione del film Un ponte di guai[23] e dalla quale ha avuto altri due figli: Chester (1990) e Truman Theodore (1995).[24] Il più grande, Chester Marlon "Chet" Hanks, ha avuto il piccolo ruolo di uno studente nel film Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo e ha pubblicato un singolo rap nel 2011[25], Truman ha invece interpretato il padre da giovane nel film Non così vicino. Hanks è di fede ortodossa, religione a cui si è convertito per sposare Rita Wilson.

Il 7 ottobre 2013, durante una puntata del Late Show, condotta da David Letterman, ha rivelato di essere affetto da diabete mellito di tipo 2.[27]
È anche un appassionato collezionista di macchine per scrivere[28] e le utilizza pressoché quotidianamente.[29][30] Nell'agosto 2014 ha sviluppato, insieme alla software house Hitcents[31], un'applicazione per la piattaforma iOS che rivisita l'esperienza di scrittura con l'iPad, trasformandolo in una macchina per scrivere, dal nome "Hanx Writer".[32][33] Nel novembre 2014 Hanks ha affermato che avrebbe pubblicato una raccolta di racconti brevi ispirati alla sua collezione.[34]
È fratello maggiore dell'attore Jim Hanks. Fin dalla giovinezza è amico di Bruce Springsteen. Gli è stato intitolato l'asteroide 12818 Tomhanks.[35]
Viene descritto come un uomo mite ed è particolarmente cordiale e amichevole con i suoi fan: nel 2013, mentre interpretava il protagonista nello spettacolo Lucky Guy di Nora Ephron a Broadway, aveva una folla di 300 ammiratori in attesa di un suo sguardo dopo ogni performance; questo è il maggior numero di fan in attesa della loro star preferita dopo lo show per ogni spettacolo di Broadway.[36]
Hanks è la star i cui film hanno registrato il terzo più alto incasso complessivo al botteghino di tutti i tempi in Nord America (USA e Canada), con un totale che ammonta a oltre $4,5 miliardi al solo box office nordamericano e una media di $100,8 milioni per film.[37] In tutto il mondo, i suoi film hanno incassato più di $9,0 miliardi.[38] Il suo patrimonio netto era di $390 milioni nel maggio 2014.[39]
Nel dicembre 2019 gli è stata conferita la cittadinanza onoraria greca. A concederla è stato il presidente Prokopis Pavlopoulos. L'attore hollywoodiano frequenta ogni anno il Paese ellenico, dove è solito trascorrere le vacanze nella sua abitazione sull'isola di Antiparo. La moglie Rita Wilson è greca per parte di madre ed è stata anche la produttrice del film Il mio grosso grasso matrimonio greco[40].
Hanks è un tifoso della squadra di football americano dei Las Vegas Raiders della National Football League.[41]
Filmografia
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Attore
[modifica | modifica wikitesto]Cinema
[modifica | modifica wikitesto]- He Knows You're Alone, regia di Armand Mastroianni (1980)
- Bachelor Party - Addio al celibato (Bachelor Party), regia di Neal Israel (1984)
- Splash - Una sirena a Manhattan (Splash), regia di Ron Howard (1984)
- L'uomo con la scarpa rossa (The Man with One Red Shoe), regia di Stan Dragoti (1985)
- Un ponte di guai (Volunteers), regia di Nicholas Meyer (1985)
- Casa, dolce casa? (The Money Pit), regia di Richard Benjamin (1986)
- Niente in comune (Nothing in Common), regia di Garry Marshall (1986)
- Dirsi addio (Every Time We Say Goodbye), regia di Moshé Mizrahi (1986)
- La retata (Dragnet), regia di Tom Mankiewicz (1987)
- Big, regia di Penny Marshall (1988)
- L'ultima battuta (Punchline), regia di David Seltzer (1988)
- L'erba del vicino (The 'burbs), regia di Joe Dante (1989)
- Turner e il casinaro (Turner & Hooch), regia di Roger Spottiswoode (1989)
- Joe contro il vulcano (Joe Versus the Volcano), regia di John Patrick Shanley (1990)
- Il falò delle vanità (The Bonfire of the Vanities), regia di Brian De Palma (1990)
- Il grande volo (Radio Flyer), regia di Richard Donner (1992) - cameo non accreditato
- Ragazze vincenti (A League of Their Own), regia di Penny Marshall (1992)
- Insonnia d'amore (Sleepless in Seattle), regia di Nora Ephron (1993)
- Philadelphia, regia di Jonathan Demme (1993)
- Forrest Gump, regia di Robert Zemeckis (1994)
- Apollo 13, regia di Ron Howard (1995)
- Music Graffiti (That Thing You Do!), regia di Tom Hanks (1996)
- Salvate il soldato Ryan (Saving Private Ryan), regia di Steven Spielberg (1998)
- C'è posta per te (You've Got Mail), regia di Nora Ephron (1998)
- Il miglio verde (The Green Mile), regia di Frank Darabont (1999)
- Cast Away, regia di Robert Zemeckis (2000)
- Era mio padre (Road to Perdition), regia di Sam Mendes (2002)
- Prova a prendermi (Catch Me If You Can), regia di Steven Spielberg (2002)
- The Terminal, regia di Steven Spielberg (2004)
- Ladykillers (The Ladykillers), regia di Joel ed Ethan Coen (2004)
- Polar Express (The Polar Express), regia di Robert Zemeckis (2004)
- Se ti investo mi sposi? (Elvis Has Left the Building), regia di Joel Zwick (2004) - cameo
- Il codice da Vinci (The Da Vinci Code), regia di Ron Howard (2006)
- La guerra di Charlie Wilson (Charlie Wilson's War), regia di Mike Nichols (2007)
- The Great Buck Howard, regia di Sean McGinly (2008)
- Angeli e demoni (Angels & Demons), regia di Ron Howard (2009)
- L'amore all'improvviso - Larry Crowne (Larry Crowne), regia di Tom Hanks (2011)
- Molto forte, incredibilmente vicino (Extremely Loud and Incredibly Close), regia di Stephen Daldry (2011)
- Cloud Atlas, regia di Andy, Lana Wachowski e Tom Tykwer (2012)
- Captain Phillips - Attacco in mare aperto (Captain Phillips), regia di Paul Greengrass (2013)
- Saving Mr. Banks, regia di John Lee Hancock (2013)
- Ithaca - L'attesa di un ritorno (Ithaca), regia di Meg Ryan (2015)
- Il ponte delle spie (Bridge of Spies), regia di Steven Spielberg (2015)
- Aspettando il re (A Hologram for the King), regia di Tom Tykwer (2016)
- Inferno, regia di Ron Howard (2016)
- Sully, regia di Clint Eastwood (2016)
- The Circle, regia di James Ponsoldt (2017)
- The Post, regia di Steven Spielberg (2017)
- Un amico straordinario (A Beautiful Day in the Neighborhood), regia di Marielle Heller (2019)
- Greyhound - Il nemico invisibile (Greyhound), regia di Aaron Schneider (2020)
- Borat - Seguito di film cinema (Borat Subsequent Moviefilm: Delivery of Prodigious Bribe to American Regime for Make Benefit Once Glorious Nation of Kazakhstan), regia di Jason Woliner (2020) - cameo
- Notizie dal mondo (News of the World), regia di Paul Greengrass (2020)
- Finch, regia di Miguel Sapochnik (2021)
- Elvis, regia di Baz Luhrmann (2022)
- Pinocchio, regia di Robert Zemeckis (2022)
- Non così vicino (A Man Called Otto), regia di Marc Forster (2022)
- Asteroid City, regia di Wes Anderson (2023)
- Here, regia di Robert Zemeckis (2024)
- Freaky Tales, regia di Ryan Fleck e Anna Boden (2024)
- La trama fenicia (The Phoenician Scheme), regia di Wes Anderson (2025)
Televisione
[modifica | modifica wikitesto]- Henry e Kip (Bosom Buddies) – serie TV, 37 episodi (1980-1982)
- Love Boat (The Love Boat) – serie TV, episodio 4x01 (1980)
- Taxi – serie TV, episodio 4x23 (1982)
- Happy Days – serie TV, episodio 10x05 (1982)
- Labirinti e mostri (Mazes and Monsters), regia di Steven Hilliard Stern – film TV (1982)
- Casa Keaton (Family Ties) – serie TV, 3 episodi (1983-1984)
- I racconti della cripta (Tales from the Crypt) – serie TV, 1 episodio (1992)
- Fallen Angels – serie TV, 1 episodio (1993)
- Dalla Terra alla Luna (From the Earth to the Moon) – miniserie TV (1998)
- Scene by Scene – serie TV, 1 episodio (2001)
- Band of Brothers - Fratelli al fronte (Band of Brothers) – miniserie TV (2001) - cameo non accreditato
- Freedom: A History of Us – serie TV, 7 episodi (2003)
- The Pacific, regia di Jeremy Podeswa, Carl Franklin, David Nutter e Timothy Van Patten – miniserie TV (2010)
- 30 Rock – serie TV, 2 episodi (2011)
- Electric City – serie TV, 21 episodi - serie di cortometraggi (2012)
- Killing Lincoln, regia di Adrian Moat – film TV (2013)
- 1883, regia di Taylor Sheridan, Ben Richardson e Christina Alexandra Voros – miniserie TV (2021)[42]
- The Americas – docuserie, 11 episodi (2025)
- World War II - docuserie, 20 episodi (2026)
Documentari
[modifica | modifica wikitesto]- Lo schermo velato (The Celluloid Closet), regia di Rob Epstein (1995)
- The Americas (2025) - voce
- World War II (2026) - voce
Videoclip
[modifica | modifica wikitesto]- I Really Like You di Carly Rae Jepsen (2015)
Doppiatore
[modifica | modifica wikitesto]- Toy Story - Il mondo dei giocattoli (Toy Story), regia di John Lasseter (1995)
- Toy Story Activity Center - videogioco (1996)
- Toy Story 2 - Woody e Buzz alla riscossa (Toy Story 2), regia di Ash Brannon, John Lasseter e Lee Unkrich (1999)
- Toy Story 2: Woody e Buzz alla riscossa! - videogioco (1999)
- Magnificent Desolation: Walking on the Moon 3D, regia di Mark Cowen – cortometraggio (2005)
- Cars - Motori ruggenti (Cars), regia di John Lasseter (2006)
- I Simpson - Il film (The Simpsons Movie), regia di David Silverman (2007)
- Beyond All Boundaries, regia di David Briggs – cortometraggio (2009)
- Toy Story 3 - La grande fuga (Toy Story 3), regia di Lee Unkrich (2010)
- The Pacific, regia di Jeremy Podeswa, Carl Franklin, David Nutter e Timothy Van Patten – miniserie TV (2010)
- Vacanze hawaiiane, regia di Gary Rydstrom – cortometraggio (2010)
- Buzz a sorpresa (Small Fry), regia di Angus MacLane – cortometraggio (2011)
- Non c'è festa senza Rex (Partysaurus Rex), regia di Mark Walsh – cortometraggio (2012)
- Toy Story of Terror!, regia di Angus MacLane – cortometraggio (2013)
- Toy Story: Tutto un altro mondo (Toy Story That Time Forgot), regia di Steve Purcell – cortometraggio (2014)
- Toy Story 4, regia di Josh Cooley (2019)
- I Greens in città (Big City Greens) – serie TV, episodio 2x16 (2020)
- I Simpson (The Simpsons) – serie TV, episodio 36x01 (2024)
- Toy Story 5, regia di Andrew Stanton (2026)
Produttore
[modifica | modifica wikitesto]- Dalla Terra alla Luna (From the Earth to the Moon) – miniserie TV (1998)
- The American Experience – serie TV, 1 episodio (2000)
- Cast Away, regia di Robert Zemeckis (2000)
- Band of Brothers - Fratelli al fronte – miniserie TV (2001)
- Il mio grosso grasso matrimonio greco (My Big Fat Greek Wedding), regia di Joel Zwick (2001)
- We Stand Alone Together, regia di Mark Cowen – documentario (2001)
- My Big Fat Greek Life – serie TV, 7 episodi (2003)
- Connie e Carla (Connie and Carla), regia di Michael Lembeck (2004)
- Polar Express (The Polar Express), regia di Robert Zemeckis (2004)
- We're with the Band, regia di Johanna Stein – documentario (2005)
- Magnificent Desolation: Walking on the Moon 3D, regia di Mark Cowen – cortometraggio (2005)
- Neil Young: Heart of Gold, regia di Jonathan Demme (2006)
- Ant Bully - Una vita da formica (Ant Bully), regia di John A. Davis (2006)
- Starter for 10 – serie TV (2006)
- Big Love – serie TV, 50 episodi (2006-2011)
- Big Love: In the Beginning – serie TV, 3 episodi (2007)
- Un'impresa da Dio (Evan Almighty), regia di Tom Shadyac (2007)
- La guerra di Charlie Wilson (Charlie Wilson's War), regia di Mike Nichols (2007)
- The Great Buck Howard, regia di Sean McGinly (2008)
- John Adams, regia di Tom Hooper – miniserie TV (2008)
- David McCullough: Painting with Words, regia di Mark Herzog – documentario (2008)
- Mamma Mia!, regia di Phyllida Lloyd (2008)
- Ember - Il mistero della città di luce (City of Ember), regia di Gil Kenan (2008)
- Le mie grosse grasse vacanze greche (My Life in Ruins), regia di Mike Reiss (2009)
- Nel paese delle creature selvagge (Where the Wild Things Are), regia di Spike Jonze (2009)
- Beyond All Boundaries, regia di David Briggs – cortometraggio (2009)
- The 25th Anniversary Rock and Roll Hall of Fame Concert - programma TV (2009)
- The Pacific, regia di Jeremy Podeswa, Carl Franklin, David Nutter e Timothy Van Patten – miniserie TV (2010)
- The 3 Minute Talk Show - programma TV, 12 episodi (2011)
- L'amore all'improvviso - Larry Crowne (Larry Crowne), regia di Tom Hanks (2011)
- He Has Seen War, regia di Mark Herzog – documentario (2011)
- Game Change, regia di Jay Roach – film TV (2012)
- The 2012 Rock and Roll Hall of Fame Induction Ceremony - programma TV (2012)
- Electric City – serie TV (2012)
- The 2013 Rock and Roll Hall of Fame Induction Ceremony - programma TV (2013)
- Parkland, regia di Peter Landesman (2013)
- The Sixties – serie TV, 1 episodio (2013)
- The Assassination of President Kennedy – documentario (2013)
- Olive Kitteridge – miniserie TV (2014)
- The Circle, regia di James Ponsoldt (2017)
- The Silent Man (Mark Felt: The Man Who Brought Down the White House), regia di Peter Landesman (2017)
- Greyhound - Il nemico invisibile (Greyhound), regia di Aaron Schneider (2020)
- Non così vicino (A Man Called Otto), regia di Marc Forster (2022)
- Masters of the Air – miniserie TV (2024)
- World War II - docuserie (2026)
Regista
[modifica | modifica wikitesto]- I racconti della cripta – serie TV, 1 episodio (1992)
- A League of Their Own – serie TV, 1 episodio (1993)
- Fallen Angels – serie TV, 1 episodio (1993)
- Vault of Horror I – film TV (1994)
- Music Graffiti (That Thing You Do!, 1996)
- Dalla Terra alla Luna (From the Earth to the Moon) – miniserie TV (1998)
- Band of Brothers - Fratelli al fronte – miniserie TV (2001)
- L'amore all'improvviso - Larry Crowne (Larry Crowne, 2011)
Sceneggiatore
[modifica | modifica wikitesto]- Music Graffiti (That Thing You Do!), regia di Tom Hanks (1996)
- Dalla Terra alla Luna (From the Earth to the Moon) – miniserie TV (1998)
- Band of Brothers - Fratelli al fronte – miniserie TV (2001)
- Magnificent Desolation: Walking on the Moon 3D, regia di Mark Cowen – cortometraggio (2005)
- L'amore all'improvviso - Larry Crowne (Larry Crowne), regia di Tom Hanks (2011)
- Electric City – web serie, 1 episodio (2013)
- Greyhound - Il nemico invisibile (Greyhound), regia di Aaron Schneider (2020)
Teatro
[modifica | modifica wikitesto]- Mandragola, di Niccolò Machiavelli, regia di Dan Southern. Riverside Shakespeare Company di New York (1979)
- Lucky Guy, di Nora Ephron, regia di George C. Wolfe. Broadhurst Theatre di Broadway (2013)
- Enrico IV, parte I e II, di William Shakespeare, regia di Daniel Sullivan. The Japanese Gardens di Los Angeles (2018)
- The World of Tomorrow di Tom Hanks e James Glossman, regia di Kenny Leon. The Shed di New York (2025)
Riconoscimenti
[modifica | modifica wikitesto]- Premio Oscar
- 1989 – Candidatura al miglior attore per Big
- 1994 – Miglior attore per Philadelphia
- 1995 – Miglior attore per Forrest Gump
- 1999 – Candidatura al miglior attore per Salvate il soldato Ryan
- 2001 – Candidatura al miglior attore per Cast Away
- 2020 – Candidatura al miglior attore non protagonista per Un amico straordinario
- Golden Globe
- 1988 – Miglior attore in un film commedia o musicale per Big
- 1993 – Candidatura al miglior attore in un film commedia o musicale per Insonnia d'amore
- 1994 – Miglior attore in un film drammatico per Philadelphia
- 1995 – Miglior attore in un film drammatico per Forrest Gump
- 1999 – Candidatura al miglior attore in un film drammatico Salvate il soldato Ryan
- 2001 – Miglior attore in un film drammatico per Cast Away
- 2008 – Candidatura al miglior attore in un film commedia o musicale per La guerra di Charlie Wilson
- 2018 – Candidatura al miglior attore in un film drammatico per The Post
- 2020 – Premio Cecil B. DeMille alla carriera
- 2020 – Candidatura al miglior attore non protagonista per Un amico straordinario
- BAFTA
- Screen Actors Guild Awards
- 1995 – Miglior attore protagonista per Forrest Gump
- 1996 – Miglior cast per Apollo 13
- 1999 – Candidatura al miglior cast per Salvate il soldato Ryan
- 1999 – Candidatura al miglior attore per Salvate il soldato Ryan
- 2000 – Candidatura al miglior cast per Il miglio verde
- 2001 – Candidatura al miglior attore per Cast away
- American Comedy Award
- 1995 – Attore più divertente Forrest Gump
- Annie Award
- 1996 – Miglior doppiaggio Toy Story
- Chicago Film Critics Association Award
- 1993 – Candidatura al miglior attore protagonista per Philadelphia
- 1994 – Miglior attore protagonista per Forrest Gump
- 1999 – Candidatura al miglior attore protagonista Salvate il soldato Ryan
- 2001 – Miglior attore protagonista per Cast away
- Chlotrudis Award
- 1995 – Candidatura miglior attore protagonista per Forrest Gump
- Dallas-Fort Worth Film Critics Association Award
- 1994 – Candidatura al miglior attore protagonista per Philadelphia
- 1995 – Miglior attore protagonista per Forrest Gump
- David di Donatello
- 1995 – Candidatura al miglior attore straniero per Forrest Gump
- Emmy Awards
- 1998 – Miglior Miniserie per Dalla Terra alla Luna
- 1998 – Candidatura al miglior regia di una miniserie per Dalla Terra alla Luna
- 2003 – Miglior miniserie per Band of Brothers
- 2003 – Candidatura al miglior sceneggiatura per Band of Brothers
- 2009 – Candidatura al miglior miniserie per John Adams
- 2011 – Miglior miniserie per The Pacific
- 2011 – Miglior programma varietà, musicale o comico per The Daily Show
- 2011 – Candidatura al miglior speciale musicale per The 25th Anniversary Rock And Roll Hall Of Fame Concert
- 2012 – Miglior miniserie per Game Change
- Empire Award
- 1999 – Miglior attore per Salvate il soldato Ryan
- Festival internazionale del cinema di Berlino
- 1994 – Orso d'argento per il miglior attore per Philadelphia
- Hollywood Film Festival
- 2003 – Attore dell'anno
- IGN Awards
- 2011 – Eroe preferito per Toy Story 3
- 2011 – Miglior cast per Toy Story 3
- Jupiter Award
- 1994 – Miglior attore internazionale per Forrest Gump
- Kansas City Film Critics Circle Award
- 1995 – Miglior attore protagonista per Forrest Gump
- London Critics Circle Film Awards
- 1999 – Candidatura per Salvate il soldato Ryan
- MTV Movie Award
- 1994 – Migliore performance maschile per Philadelphia
- 1994 – Candidatura al miglior coppia (condiviso con Denzel Washington) per Philadelphia
- 1995 – Candidatura al migliore performance maschile per Forrest Gump
- National Board of Review Award
- 1994 – Miglior attore protagonista per Forrest Gump
- New York Film Critics Circle Awards
- 2000 – Miglior attore per Cast away
- Online Film Critics Society Award
- 1999 – Miglior cast per Salvate il soldato Ryan
- 2001 – Miglior attore per Cast away
- Satellite Award
- 2003 – Candidatura al miglior attore per Era mio padre
- Saturn Award
- 1988 – Miglior attore per Big
- 1995 – Candidatura al miglior attore protagonista per Forrest Gump
- Southeastern Film Critics Association Award
- 1995 – Miglior attore protagonista per Forrest Gump
- People's Choice Awards
- Producers Guild of America Award
- 2011 – Premio alla carriera
- 2012 – Long-form television per Game Change
- Tony Awards
- 2013 – Candidatura al miglior attore per Lucky Guy
- Vegas Movie Awards
- 2019 – EXEC. PRODUCER per Generations
- Razzie Awards
- 2022 – Premio Peggior coppia a Tom Hanks & la sua faccia piena di lattice (insieme al suo ridicolo accento) in Elvis[43]
Premio come Peggior attore non protagonista, per il ruolo del col. Tom Parker in Elvis
Candidatura come Peggior attore, per il ruolo di Geppetto, in Pinocchio
- 2022 – Premio Peggior coppia a Tom Hanks & la sua faccia piena di lattice (insieme al suo ridicolo accento) in Elvis[43]
Onorificenze
[modifica | modifica wikitesto]Doppiatori italiani
[modifica | modifica wikitesto]Nelle versioni in italiano delle opere in cui ha recitato, Tom Hanks è stato doppiato da:
- Angelo Maggi ne Lo schermo velato, Cast Away, Prova a prendermi, The Terminal, 30 Rock, La guerra di Charlie Wilson, The Pixar Story, Molto forte, incredibilmente vicino, Cloud Atlas, Captain Phillips - Attacco in mare aperto, Saving Mr. Banks, Ithaca - L'attesa di un ritorno, Il ponte delle spie, Sully, The Circle, Spielberg[45], The Post, Un amico straordinario, Greyhound - Il nemico invisibile, Finch, 1883, Elvis, Pinocchio, Non così vicino, Asteroid City, La trama fenicia
- Roberto Chevalier in Un ponte di guai, L'ultima battuta, L'erba del vicino, Il falò delle vanità, Il grande volo, Ragazze vincenti, Insonnia d'amore, Philadelphia, Fallen Angels, Apollo 13, C'è posta per te, Dalla Terra alla Luna, Il miglio verde, Il codice da Vinci, Angeli e demoni, L'amore all'improvviso - Larry Crowne, Killing Lincoln, Aspettando il re, Inferno, Borat - Seguito di film cinema, Notizie dal mondo, Here
- Tonino Accolla in Splash - Una sirena a Manhattan, Casa, dolce casa?, Dirsi addio, La retata, Turner e il casinaro, Joe contro il vulcano, Music Graffiti
- Massimo Rossi in Happy Days, L'uomo con la scarpa rossa, Big, Ladykillers
- Massimo Giuliani in Casa Keaton, Niente in comune
- Luca Ward in Bachelor Party - Addio al celibato
- Carlo Cosolo in Henry e Kip
- Raffaele Farina ne I racconti della cripta
- Francesco Pannofino in Forrest Gump
- Francesco Prando in Salvate il soldato Ryan
- Fabrizio Pucci in Era mio padre
- Marco Vivio in Labirinti e mostri (ridoppiaggio)
- Gianluca Iacono in Casa, dolce casa? (ridoppiaggio)
Da doppiatore è sostituito da:
- Fabrizio Frizzi in Toy Story - Il mondo dei giocattoli, Toy Story 2 - Woody e Buzz alla riscossa, Cars - Motori ruggenti, Toy Story 3 - La grande fuga, Vacanze hawaiiane, Buzz a sorpresa, Non c'è festa senza Rex, Toy Story of Terror!, Toy Story: Tutto un altro mondo
- Angelo Maggi in Polar Express (padre), I Simpson - Il film, Toy Story 4, I Greens in città, The Americas, I Simpson
- Francesco Pannofino in Polar Express (controllore, vagabondo, Babbo Natale)
- Roberto Chevalier in The Pacific
Opere letterarie
[modifica | modifica wikitesto]- Tipi non comuni (Uncommon Type), Milano, Bompiani, 2017 ISBN 9788845294907
- Nascita di un capolavoro del cinema (The Making of Another Major Motion Picture Masterpiece), Milano, Bompiani, 2023 ISBN 9788830107267
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Tom Hanks rivela i migliori film della sua carriera, ma non sono quelli che tutti potrebbero immaginare, su Esquire, 7 marzo 2024. URL consultato il 17 maggio 2024.
- 1 2 HANKS, Tom - Treccani, su Treccani. URL consultato il 17 maggio 2024.
- ↑ (EN) David Marchese, Tom Hanks Explains It All, in The New York Times, 13 giugno 2022. URL consultato il 17 maggio 2024.
- 1 2 (EN) These Are the Only Two Best Actor Oscar Winners With Back-to-Back Victories, su collider.com, 8 agosto 2023. URL consultato il 28 febbraio 2024.
- ↑ (EN) Actor Hanks voted in by Academy, 25 agosto 2005. URL consultato il 28 febbraio 2024.
- ↑ Domestic Box Office For 1995, su Box Office Mojo. URL consultato il 14 marzo 2026.
- ↑ Redazione Online, Una storia di mafia americana nel film «Era mio padre», ultima apparizione di Newman, su La Gazzetta del Mezzogiorno.
- ↑ The Polar Express | Behind The Scenes with Tom Hanks | Warner Bros. Entertainment, su youtube.com.
- ↑ Saving Mr. Banks, su MYmovies.it. URL consultato il 14 marzo 2026.
- ↑ Valerio Paccagnella, Saving Mr. Banks, su compendium.ilsollazzo.com.
- ↑ Diego Capuano, Saving Mr. Banks, su ondacinema.it.
- ↑ "Il ponte delle spie" è il nuovo film di Tom Hanks e Steven Spielberg, su huffingtonpost.it, huffingtonpost, 5 ottobre 2015. URL consultato il 2 novembre 2015.
- ↑ (EN) Bridge of Spies, su Box Office Mojo. URL consultato il 14 marzo 2026.
- ↑ Sully: il trailer del nuovo film di Clint Eastwood con Tom Hanks, su orgoglionerd.it, 5 luglio 2016. URL consultato il 6 luglio 2016 (archiviato dall'url originale il 16 agosto 2016).
- ↑ Clint Eastwood dirige Tom Hanks in Sully, ecco il primo trailer, su mondofox.it, 30 giugno 2016. URL consultato il 6 luglio 2016 (archiviato dall'url originale il 4 luglio 2016).
- ↑ "The Circle", lʼincubo della privacy online nel thriller con Emma Watson e Tom Hanks, su tgcom24.mediaset.it, 27 aprile 2017. URL consultato il 30 aprile 2017.
- ↑ Tom Hanks e la magia della narrativa. Una raccolta di racconti sui “Tipi non comuni”, su lastampa.it, 19 ottobre 2017. URL consultato il 14 novembre 2017.
- ↑ (EN) Toy Story 4, su Box Office Mojo. URL consultato il 14 marzo 2026.
- ↑ (EN) Greyhound | Rotten Tomatoes, su www.rottentomatoes.com. URL consultato il 14 marzo 2026.
- ↑ Andrea Bedeschi, Here: ma come è stato realizzato il nuovo film di Robert Zemeckis?, su Movieplayer.it. URL consultato il 14 marzo 2026.
- ↑ Andrea Zedda, Tutti i segreti di Here, il nuovo film con un'unica inquadratura (e con Tom Hanks e Robin Wright), su Vanity Fair Italia, 10 gennaio 2025. URL consultato il 14 marzo 2026.
- ↑ World War II con Tom Hanks, arriva la docuserie evento sulla Seconda Guerra Mondiale - Tv - Ansa.it, su Agenzia ANSA, 4 marzo 2026. URL consultato il 14 marzo 2026.
- ↑ Tom Hanks Biography, su biography.com, Biography.com (FYI / A&E Networks). URL consultato il 6 agosto 2014.
- ↑ Truman Theodore Hanks, Born 12/26/1995 in California - CaliforniaBirthIndex.org, su californiabirthindex.org.
- ↑ Jennifer Suh, Frat star to rap star: Chet Hanks, in The Northwestern Daily, 13 gennaio 2011. URL consultato il 25 giugno 2011.
- ↑ These Are The 21 People Receiving The Nation's Highest Civilian Honor, su npr.org, 16 novembre 2016. URL consultato il 16 novembre 2016.
- ↑ Tom Hanks reveals diabetes diagnosis: Did fluctuating weight play a role?, su cbsnews.com, CBS News, 8 ottobre 2013. URL consultato il 9 ottobre 2013.«Academy Award winning actor, Tom Hanks announced on Monday that he is living with Type 2 diabetes on CBS' The Late Show with David Letterman.»
- ↑ (FR) Cinq choses que vous ignorez sur Tom Hanks, su lexpress.fr. URL consultato il 7 marzo 2014.
- ↑ Tom Hanks, I Am TOM. I Like to TYPE. Hear That?. URL consultato il 17 agosto 2015.
- ↑ Rebecca Hawkes, Tom Hanks: eight true stories about 'the nicest guy in Hollywood', in The Telegraph, 24 marzo 2015. URL consultato il 17 agosto 2015.
- ↑ Sito dedicato all'app "Hanx Writer", su hitcents.com.
- ↑ Tom Hanks scala l'App Store con l'applicazione per iPad “Hanx Writer”, su italiamac.it. URL consultato il 23 agosto 2014 (archiviato dall'url originale il 26 agosto 2014).
- ↑ Hanx Writer su App Store, su itunes.apple.com.
- ↑ Tom Hanks to pen book of stories inspired by typewriter collection, BBC News, 4 novembre 2014. URL consultato il 17 agosto 2015.
- ↑ 12818 Tomhanks (1996 GU8), su ssd.jpl.nasa.gov, NASA.gov. URL consultato il 3 agosto 2011.
- ↑ Vineyard, Jennifer, "Who Needs a Tony ...", New York, 24 giugno-1º luglio, 2013, pp. 124–25
- ↑ "People Index." Box Office Mojo.
- ↑ Tom Hanks profile at Box Office Mojo, su boxofficemojo.com. URL consultato il 29 marzo 2016.
- ↑ Susanna Kim, The Richest Actors in the World Are Not Who You Expect, ABC Good Morning America, 22 maggio 2014. URL consultato il 5 agosto 2014 (archiviato dall'url originale il 7 marzo 2016).
- ↑ Tom Hanks riceve la cittadinanza onoraria in Grecia | Sky TG24, su tg24.sky.it. URL consultato il 28 dicembre 2019.
- ↑ (EN) Ron Kantowski, Actor Tom Hanks tops list of Raiders celebrity fans, su Las Vegas Review-Journal, 2020. URL consultato il 28 gennaio 2023.
- ↑ 1883: TOM HANKS NEL CAST DELLA SERIE PREQUEL DI YELLOWSTONE, su blog.screenweek.it, 11 dicembre 2021. URL consultato il 12 dicembre 2021.
- ↑ Emil Cargalli, Razzie Awards 2023, svelati i vincitori: ecco i peggiori film e attori dell’anno, su Best Movie, 11 marzo 2023. URL consultato il 16 marzo 2023.
- ↑ President Obama Names Recipients of the Presidential Medal of Freedom, su whitehouse.gov. URL consultato il 22 novembre 2016 (archiviato dall'url originale il 22 novembre 2016).
- ↑ AntonioGenna.net presenta: IL MONDO DEI DOPPIATORI - ZONA CINEMA: "Spielberg", su www.antoniogenna.net. URL consultato il 5 settembre 2024.
Altri progetti
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Wikiquote contiene citazioni di o su Tom Hanks
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Tom Hanks
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Hanks, Tom, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- Hanks, Tom, in Lessico del XXI secolo, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2012.
- (EN) Tom Hanks, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- (EN) Tom Hanks, su Models.com, Models.com, Inc.
- (EN) Opere di Tom Hanks, su Open Library, Internet Archive.
- (EN) Bibliografia di Tom Hanks, su Internet Speculative Fiction Database, Al von Ruff.
- (EN) Tom Hanks, su Goodreads.
- Tom Hanks, su Last.fm, CBS Interactive.
- (EN) Tom Hanks, su AllMusic, All Media Network.
- (EN) Tom Hanks, su Discogs, Zink Media.
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- (EN) Tom Hanks, su SoundCloud.
- (EN) Tom Hanks, su Genius.com.
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- Tom Hanks (Thomas J. Hanks), su Cinematografo, Fondazione Ente dello Spettacolo.
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- Tom Hanks, su Movieplayer.it, NetAddiction s.r.l..
- Tom Hanks, su FilmTv.it, Tiche Italia s.r.l..
- Tom Hanks, su Comingsoon.it, Anicaflash.
- Simone Emiliani, HANKS, Tom, in Enciclopedia del cinema, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2003.
- (EN) Tom Hanks, su IMDb, IMDb.com.
- (EN) Tom Hanks, su AllMovie, All Media Network.
- (EN) Tom Hanks, su Rotten Tomatoes, Fandango Media, LLC.
- (EN) Tom Hanks, su Metacritic, Red Ventures.
- (EN) Tom Hanks, su TV.com, Red Ventures (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2012).
- (EN) Tom Hanks, su AFI Catalog of Feature Films, American Film Institute.
- (EN) Tom Hanks, su BFI Film & TV Database, British Film Institute (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2018).
- (EN) Tom Hanks, su Internet Broadway Database, The Broadway League.
- (DE, EN) Tom Hanks, su filmportal.de.
- (EN) Tom Hanks, su Behind The Voice Actors, Inyxception Enterprises.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 19874894 · ISNI (EN) 0000 0001 2123 2378 · SBN RAVV093984 · LCCN (EN) n87910188 · GND (DE) 119287781 · BNE (ES) XX953130 (data) · BNF (FR) cb13981774h (data) · J9U (EN, HE) 987007574175105171 · NDL (EN, JA) 00649764 · CONOR.SI (SL) 7359587 |
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- Premi Oscar nel 1994
- Premi Oscar al miglior attore
- Premi Oscar nel 1995
- Attori statunitensi del XX secolo
- Attori statunitensi del XXI secolo
- Registi statunitensi del XX secolo
- Registi statunitensi del XXI secolo
- Sceneggiatori statunitensi del XX secolo
- Sceneggiatori statunitensi del XXI secolo
- Nati nel 1956
- Nati il 9 luglio
- Nati a Concord (California)
- Doppiatori statunitensi
- Produttori cinematografici statunitensi del XX secolo
- Produttori cinematografici statunitensi del XXI secolo
- Orso d'argento per il miglior attore
- Golden Globe per il miglior attore in un film drammatico
- Golden Globe per il miglior attore in un film commedia o musicale
- Golden Globe alla carriera
- Primetime Emmy alla miglior regia per una miniserie o film TV
- Empire Awards per il miglior attore
- Premi CFCA al miglior attore
- Produttori televisivi statunitensi
- Attori televisivi statunitensi
- Registi televisivi statunitensi
- Registi cinematografici statunitensi