Colliano

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Colliano
comune
Colliano – Stemma
([[D'azzurro, alla torre d'argento, murata di nero, merlata alla guelfa di tre, chiusa di rosso, funestrata di due in fascia, dello stesso, fondata sulla campagna diminuita, di verde, accompagnata da due cipressi, uno e uno, di verde fustati al naturale, nodriti nella campagna.|dettagli]])
Panorama di Colliano (SA) in inverno, città ai piedi del Monte Marzano
Panorama di Colliano (SA) in inverno, città ai piedi del Monte Marzano
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Salerno-Stemma.png Salerno
Amministrazione
Sindaco Sindaco pro tempore
Territorio
Coordinate 40°44′N 15°17′E / 40.733333°N 15.283333°E40.733333; 15.283333 (Colliano)Coordinate: 40°44′N 15°17′E / 40.733333°N 15.283333°E40.733333; 15.283333 (Colliano)
Altitudine 630 m s.l.m.
Superficie 55,16 km²
Abitanti 4 577 (31-12-2015)
Densità 82,98 ab./km²
Frazioni Bagni, Bisigliano, Collianello, Macchia Grande, Macchia Piccola, San Vittore, Sasso, Valle di Raio
Comuni confinanti Buccino, Contursi Terme, Laviano, Muro Lucano (PZ), Oliveto Citra, Palomonte, San Gregorio Magno, Valva
Altre informazioni
Cod. postale 84020
Prefisso 0828
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 065043
Cod. catastale C879
Targa SA
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti collianesi
Patrono Leone IX
Giorno festivo 19 aprile e penultima domenica di luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Colliano
Colliano
Posizione del comune di Colliano all'interno della provincia di Salerno
Posizione del comune di Colliano all'interno della provincia di Salerno
Sito istituzionale

Colliano (Cugliàn in campano[1]) è un comune italiano di 4.577 abitanti della provincia di Salerno in Campania nell'Alta Valle del Sele.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il paese si trova nell'alta Valle del Sele all'altitudine di 630 m s.l.m. ed è esteso su una superficie di 55 k.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Per la sua posizione geografica Colliano presenta inverni rigidi con possibili nevicate, maggiormente nei mesi di Gennaio e Febbraio.

La stagione estiva si presenta calda ma molto ventilata.

Durante il mese di Agosto si possono superare i 30 °C.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le tracce più antiche della popolazione locale risalgono al I-III secolo d.C., vi troviamo una scritta su un grande masso: Pietro homo est. Di questo periodo sono alcuni monumenti funebri, tombe, urne cinerarie e parti di edifici di culto[2].

"Durante i periodi greco e lucano, nel territorio di Colliano, vi è una frequentazione dell'uomo sporadica, mentre in quello romano, vi è una diffusa presenza stanziale in diverse località (Zaparone, S. Vittore, Agatella, S. Priscolo, San Vito, la Macchia), come testimoniano i vari ritrovamenti di ville romane, luoghi sacri, tombe, urne cinerarie, ceppi funerari e cocci. E in questo stesso periodo che ha origine il nome di Colliano, dalla famiglia romana Collia. Con la caduta dell'Impero Romano subì prima la dominazione dei Goti nel 524 e poi dei Longobardi, i quali la inclusero nel gastaldo di Conza, il cui conte fu Orso. Durante questa dominazione, per difendersi dalle incursioni Saracene, i collianesi decisero di spostarsi sul colle, ritenendolo più sicuro, dando così la definitiva sistemazione urbanistica di Colliano e Collianello, dove fu costruito una roccaforte, intorno alla quale furono edificate case e casupole, formando un borgo fortificato. Con i Normanni dipendeva da Roberto di Quaglietta. Intorno al 1140 fu ampliato il castello di Collianello, furono alzate mura porte e torri tutto intorno al paese, per meglio difendersi dai nemici. Di questo sistema difensivo rimane solo la porta "dei Santi" situata nella parte meridionale, in direzione di Palomonte, che a subito nei secoli diversi cambiamenti. Gli abitanti, con il passare del tempo, gli cambiarono il nome in "porta Fontana" perché da lì che si andava alla fontana pubblica, che era situata fuori dalle mura, e precisamente nell'attuale Piazza Epifani. Nel 1220 appartiene a Galino, milite normanno. Nel 1230 feudatari di Colliano sono Agnese e la figlia Giovanna, che era anche signora di Senerchia. Nel 1268 Colliano fu per un solo anno feudo di un certo Ugone. Alla sua morte fu incorporato fra i beni del Re Carlo, che subito lo donò a Guido d'Alemagna, già signore di Laviano, Castelnuovo di Conza, Trentinara, Campagna e Buccino. Nel 1270 feudatario di Colliano e Giacomo di Bursone. Nel 1331, si ha uno smembramento del feudo, Collianello fu donato a Tommaso da Porta. Nel 1426 Colliano e un possedimento di Luigi Gesualdo. Nel 1448 era un feudo di Antonio Sanseverino, ma dopo dieci anni ritorna ad essere della famiglia Gesualdo e precisamente di Sansone. Nel 1466 è l'anno in cui i tutti i paesi dell'alta valle del Sele subirono un violento terremoto, che li distrusse completamente. I Gesualdo furono feudataria di Colliano fino al 1477, quando passò nelle mani di Amelio. Con il Vicereame Colliano ritorna ad essere della famiglia Gesualdo."[3]

Dal 1811 al 1860 ha fatto parte del circondario di Laviano, appartenente al Distretto di Campagna del Regno delle Due Sicilie.

Dal 1860 al 1927, durante il Regno d'Italia ha fatto parte del mandamento di Laviano, appartenente al Circondario di Campagna.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'oro al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al Merito Civile
«In occasione di un disastroso terremoto, con grande dignità, spirito di sacrificio ed impegno civile, affrontava la difficile opera di ricostruzione del proprio tessuto abitativo, nonché della rinascita del proprio futuro sociale, economico e produttivo. Mirabile esempio di valore civico ed altissimo senso di abnegazione.»
— Terremoto dell'Irpinia 23 novembre 1980

Data del conferimento: 21/11/2005.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Sono numerosi i reperti del patrimonio storico-artistico di Colliano che testimoniano l'esistenza di agglomerati urbani sparsi per il territorio fin dall'epoca della pacificazione romana dopo le guerre con Annibale. Molti monumenti funebri situati in un giardino all'inizio del Viale Terlizzi, databili dal I al III secolo d.C., recano iscrizioni parzialmente decifrabili identificati, con un irrilevante margine di approssimazione, per la provenienza e l'appartenenza. Circa quarant'anni fa, fu ritrovata un'urna cineraria del I secolo d.C. costituita da un pezzo calcareo bianco-avorio monolitico, sormontato da un coperchio dello stesso materiale, contornata da numerosi piccoli vasi, che purtroppo sono andati distrutti. Due capitelli dorici, in travertino locale, provenienti dalla località Macchia, dove furono scoperti più di vent'anni fa, erano elementi architettonici di uno o più edifici sacri di cui si è persa la memoria, piuttosto che di una villa rustica romana di epoca imperiale. Un grosso vaso d'argilla, un Dolio del III secolo d.C., usatissimo per la conservazione di derrate alimentari, fu rinvenuto casualmente in contrada Zaparone. Nella stessa zona, vicina all'attuale cimitero, sono venute alla luce consistenti strutture murarie e qualche tomba che hanno confermato la presenza sia degli scarsi resti di una villa imperiale che di abbondanti testimonianze dell'ex Abbazia di S. Lorenzo, che vi si sovrappose tra l'VIII e l'XI secolo e cessò la sua attività nel 1200.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa Madre Santi Pietro e Paolo, risalente al Duecento e ricostruita nel XVIII secolo, Centro storico di Colliano
  • Chiesa Santa Maria del Borgo (X secolo), Centro storico di Colliano
  • Chiesa San Martino (XV-XVI secolo), Borgo di Collianello
  • Cappella Madonna del Soccorso, sita nel perimetro del Castello normanno, Borgo di Collianello
  • Cappella San Pasquale, Centro storico di Colliano
  • Abbazia dell'Annunziata, località Bisigliano

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo Borriello, sito nel Centro Storico;
  • Palazzo Sibilla, sede della Biblioteca Comunale, sito nel Centro Storico;
  • Palazzo Gaudiosi-Terlizzi, sito nel Centro Storico;
  • Palazzo Cardone, sito nel Centro Storico;
  • Palazzo Augusto, sito nel Centro Storico.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

  • Castello normanno (XI secolo), sito in località Collianello e posto sulla Toppa Castello che sovrasta tutta la Valle del Sele

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Colliano, con i suoi parchi, prati, aree rimboschite, l'area protetta dei Monti Eremita e Marzano, del WWF, le aree attrezzate in località Piano di Pecora e Piano Luongo, sono costituite da una flora, essenzialmente formata da faggi e ontani e da una fauna che è composta da nibbi, poiane, volpi e alcuni rari esemplari di cinghiali e lupi, le quali offrono uno scenario ideale per chi vuole trascorrere una giornata a contatto con la natura ancora incontaminata. Per raggiungere le aree attrezzate bisogna raggiungere la frazione di Collianello e da lì proseguire per circa 5 km. Lungo la strada si ha un colpo d'occhio di straordinaria bellezza su tutta la valle del Sele, fino al Mar tirreno:

Grotte[modifica | modifica wikitesto]

All'interno del Sentiero del Brigante, nelle vicinanze della vasta area attrezzata di Piano di Pecora, si può visitare la spettacolare Grotta che si crede sia stata utilizzata come rifugio dei briganti di Carmine Crocco, natio di queste terre. Di lui si ricorda la famosa frase in dialetto collianese recitata per l'ultima volta proprio in questa grotta: "Chi s'mpiccia resta 'mpicciat, chi s'ntrica resta 'ntrcat".

  • Ciampa del diavolo[4]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Immigrazione straniera[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2007 a Colliano risultano residenti 138 cittadini stranieri. Le nazionalità principali sono:[6]

Religione[modifica | modifica wikitesto]

La maggioranza della popolazione è cattolica; il comune appartiene alla forania omonima dell'Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno, suddivisa in due parrocchie:

  • S. Francesco d'Assisi
  • Santi Pietro e Paolo

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

L'istruzione nel comune è assicurata da plessi scolastici, quali materna, elementari e sup. di I grado. Inoltre è stata allestita nei piani di un palazzo settecentesco, Palazzo Sibilla sito nel centro storico, la Biblioteca comunale. Essa raccoglie enciclopedie, raccolte di libri, manoscritti, riviste e materiali vari finalizzati al benessere culturale della comunità. Dislocata su tre piani, consta di numerose sale, due per convegni, una per la musica, due per la lettura e e una per l'infanzia, nonché una sala computer e una reception all'ingresso.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Mostra Mercato Nazionale del Tartufo e dei prodotti tipici locali, che si tiene il secondo weekend di ottobre di ogni anno[7];
  • Presepe Vivente, che si tiene a dicembre e gennaio di ogni anno;
  • Arte e Gusto, un connubio perfetto tra musica e degustazione di prodotti tipici, che si tiene ad agosto di ogni anno;
  • Solenni festeggiamenti in onore del Santo Patrono San Leone IX Papa, che si tengono il penultimo weekend di luglio;
  • Festeggiamenti in onore di San Rocco, che si tengono a settembre di ogni anno;
  • Festeggiamenti in onore dell'Assunta, che si tengono il 15 agosto di ogni anno nella frazione Collianello;
  • Festeggiamenti in onore dell'Annunziata, che si tengono a marzo di ogni anno nella frazione Bisigliano;
  • Festa dell'Emigrante, che si tiene nel mese di Agosto di ogni anno;
  • Carnevale Collianese;
  • Trekking al Sentiero del Brigante, organizzato nei mesi estivi
  • Rievocazioni Storiche
  • Giornate ecologiche

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

In base al 14º Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni[8], le località abitate sono:

  • Bagni, 293 abitanti, 150 m s.l.m., abitato contiguo alla loc. Ponte Oliveto del comune di Oliveto Citra, situato alla confluenza di tre strade provinciali: la SP 9, la SP 429 e la SP 268;
  • Bisigliano, 42 abitanti, 228 m s.l.m.,
  • Macchia Grande, 285 abitanti, 200 m s.l.m.,
  • Macchia Piccola, 31 abitanti, 179 m s.l.m.,
  • San Vittore, 165 abitanti, 451 m s.l.m., abitato situato lungo la SP 270;
  • Sasso, 82 abitanti, 540 m s.l.m., abitato situato lungo la SP 218;

Le località Collianello, Salitto e San Leonardo, vengono censite come parte dell'abitato di Colliano.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio, dal post-sisma dell'80, sono nate numerose attività commerciali e fabbriche che sostentano tutta l'economia del paese.

Dal 1982 si è sviluppata la raccolta del tartufo (tuber mesentericum) e dal 1984 è stata impiantata la prima tartufaia artificiale[9]. Con la presenza del tartufo nero, nel territorio collianese la cucina ha ampliato il ventaglio, già molto ampio, dei suoi piatti con ricette che esaltano il sapore del tubero, quali: tagliatelle o ravioli al tartufo nero e funghi porcini; calzoncelli di patate con tartufo nero; trifolata porcini e provola affumicata su crema di tartufo, uovo fritto con tartufo, arrosto di maiale o vitello con spolverato di tartufo e altro.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

  • Strada Statale 691 Italia.svg Strada statale 691 Contursi-Lioni: Uscita Colliano;
  • Strada Provinciale 9 Italia.jpg Strada Provinciale 9/b Cimitero di Oliveto Citra-Ponte Oliveto-Valva-Ponte Temete I;
  • Strada Provinciale 32 Italia.jpg Strada Provinciale 32 Ponte Maiale-Colliano-Valva;
  • Strada Provinciale 218 Italia.svg Strada Provinciale 218 Colliano verso Collianello;
  • Strada Provinciale 268 Italia.svg Strada Provinciale 268/a Ponte Oliveto-Lago di Palomonte(loc. Pianelle);
  • Strada Provinciale 270 Italia.jpg Strada Provinciale 270 S.Leonardo-Lago di Palomonte;
  • Strada Provinciale 429 Italia.jpg Strada Provinciale 429 Innesto SS 91-Contursi-bagni di Contursi-confine provincia di Avellino(SR 91).

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

La mobilità è affidata per i trasporti urbani a società locali private e per trasporti extraurbani alla società SITA Sud.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il comune fa parte della Comunità montana Tanagro - Alto e Medio Sele.

Le competenze in materia di difesa del suolo sono delegate dalla Campania all'Autorità di bacino interregionale del fiume Sele.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Impianti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

  • Campo di calcio comunale[10];
  • Campetto comunale di calcio a 5;
  • Campo di calcio "San Vittore" comunale[10];
  • Campo comunale di tennis-pallavolo-calcetto, sito in contrada Serra;
  • Palazzetto dello Sport, sito in località Collianello;
  • Campo per il Tiro al Piattello, sito in località Falotico;
  • Bocciodromo comunale, sito in contrada Serra.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 221.
  2. ^ Colliano, i monumenti
  3. ^ Storia - Comune di Colliano, su www.comune.colliano.sa.it. URL consultato il 1° maggio 2016.
  4. ^ http://www.fscampania.it/elenco_grotte.pdf
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Dati Istat
  7. ^ www.prolococolliano.it, su www.prolococolliano.it. URL consultato il 1° maggio 2016.
  8. ^ 14º Censimento
  9. ^ http://www.prolococolliano.it/web/index.php?option=com_content&view=article&id=5&Itemid=6
  10. ^ a b MTN Company | agenzia di comunicazione integrata

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • G. Strofforello, Circondari di Campagna, Sala Consilina, Vallo della Lucania, 1903
  • C. Corvino, Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosità della Campania, 2002 ISBN 88-8289-640-4
  • M. Ulino, Colliano, in AA. VV., La Campania paese per paese, Firenze, 1990. ISBN 88-476-0000-6

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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