Colliano

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Colliano
comune
Colliano – Stemma Colliano – Bandiera
([[D'azzurro, alla torre d'argento, murata di nero, merlata alla guelfa di tre, chiusa di rosso, finestrata di due in fascia, dello stesso, fondata sulla campagna diminuita, di verde, accompagnata da due cipressi, uno e uno, di verde fustati al naturale, nodriti nella campagna.|dettagli]])
Colliano – Veduta
Panorama di Colliano (SA)
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
ProvinciaProvincia di Salerno-Stemma.png Salerno
Territorio
Coordinate40°44′N 15°17′E / 40.733333°N 15.283333°E40.733333; 15.283333 (Colliano)Coordinate: 40°44′N 15°17′E / 40.733333°N 15.283333°E40.733333; 15.283333 (Colliano)
Altitudine620 m s.l.m.
Superficie55,16 km²
Abitanti3 601[1] (28 febbraio 2017)
Densità65,28 ab./km²
FrazioniBagni, Bisigliano, Collianello, Macchia Grande, Macchia Piccola, San Vittore, Sasso, Valle di Raio, San Leonardo, Pazzano
Comuni confinantiBuccino, Contursi Terme, Laviano, Muro Lucano (PZ), Oliveto Citra, Palomonte, San Gregorio Magno, Valva
Altre informazioni
Cod. postale84020
Prefisso0828
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT065043
Cod. catastaleC879
TargaSA
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Nome abitanticollianesi
PatronoLeone IX
Giorno festivo19 aprile e penultima domenica di luglio
Cartografia
Colliano – Localizzazione
Colliano – Mappa
Posizione del comune di Colliano all'interno della provincia di Salerno
Sito istituzionale

Colliano, la "città del tartufo nero del monte Marzano" (Cugliàne in campano[2]), è un comune italiano di 3.601 abitanti della provincia di Salerno in Campania, nell'alta valle del Sele.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Foto della lapide "Colliano 620 metri s.l.m." post nel Viale Cav. Uff. Luigi Cardone, Colliano

Il paese si trova nell'alta Valle del Sele all'altitudine di 620 m s.l.m. ed è esteso su una superficie di 55 k.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Per la sua posizione geografica Colliano presenta inverni rigidi con possibili nevicate, maggiormente nei mesi di gennaio e febbraio.

La stagione estiva si presenta calda ma molto ventilata e durante il mese di agosto si superano, anche, i 30 °C.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le tracce più antiche della popolazione locale risalgono al I-III secolo d.C., vi troviamo una scritta su un grande masso: Pietro homo est. Di questo periodo sono alcuni monumenti funebri, tombe, urne cinerarie e parti di edifici di culto[3].

"Durante i periodi greco e lucano, nel territorio di Colliano, vi è una frequentazione dell'uomo sporadica, mentre in quello romano, vi è una diffusa presenza stanziale in diverse località (Zaparone, S. Vittore, Agatella, S. Priscolo, San Vito, la Macchia), come testimoniano i vari ritrovamenti di ville romane, luoghi sacri, tombe, urne cinerarie, ceppi funerari e cocci. E in questo stesso periodo che ha origine il nome di Colliano, dalla famiglia romana Collia.

Con la caduta dell'Impero Romano subì prima la dominazione dei Goti nel 524 e poi dei Longobardi, i quali la inclusero nel gastaldo di Conza, il cui conte fu Orso. Durante questa dominazione, per difendersi dalle incursioni Saracene, i collianesi decisero di spostarsi sul colle, ritenendolo più sicuro, dando così la definitiva sistemazione urbanistica di Colliano e Collianello, dove fu costruito una roccaforte, intorno alla quale furono edificate case e casupole, formando un borgo fortificato. Con i Normanni dipendeva da Roberto di Quaglietta.

Intorno al 1140 fu ampliato il castello di Collianello, furono alzate mura porte e torri tutto intorno al paese, per meglio difendersi dai nemici. Di questo sistema difensivo rimane solo la porta "dei Santi" situata nella parte meridionale, in direzione di Palomonte, che a subito nei secoli diversi cambiamenti. Gli abitanti, con il passare del tempo, gli cambiarono il nome in "porta Fontana" perché da lì che si andava alla fontana pubblica, che era situata fuori dalle mura, e precisamente nell'attuale Piazza Epifani. Nel 1220 appartiene a Galino, milite normanno.

Nel 1230 feudatari di Colliano sono Agnese e la figlia Giovanna, che era anche signora di Senerchia. Nel 1268 Colliano fu per un solo anno feudo di un certo Ugone. Alla sua morte fu incorporato fra i beni del Re Carlo, che subito lo donò a Guido d'Alemagna, già signore di Laviano, Castelnuovo di Conza, Trentinara, Campagna e Buccino. Nel 1270 feudatario di Colliano è Giacomo di Bursone.

Nel 1331, si ha uno smembramento del feudo, Collianello fu donato a Tommaso da Porta. Nel 1426 Colliano è un possedimento di Luigi Gesualdo. Nel 1448 era un feudo di Antonio Sanseverino, ma dopo dieci anni ritorna ad essere della famiglia Gesualdo e precisamente di Sansone.

Il violento terremoto del 1466 colpì e distrusse tutti i paesi dell'alta valle del Sele. I Gesualdo furono feudatari di Colliano fino al 1477, quando passò nelle mani di Amelio. Con il Vicereame Colliano ritorna ad essere della famiglia Gesualdo."[4]

Dal 1811 al 1860 ha fatto parte del circondario di Laviano, appartenente al Distretto di Campagna del Regno delle Due Sicilie.

Dal 1860 al 1927, durante il Regno d'Italia ha fatto parte del mandamento di Laviano, appartenente al Circondario di Campagna.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'oro al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al Merito Civile
«In occasione di un disastroso terremoto, con grande dignità, spirito di sacrificio ed impegno civile, affrontava la difficile opera di ricostruzione del proprio tessuto abitativo, nonché della rinascita del proprio futuro sociale, economico e produttivo. Mirabile esempio di valore civico ed altissimo senso di abnegazione
— Terremoto dell'Irpinia 23 novembre 1980

Data del conferimento: 21/11/2005.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Sono numerosi i reperti del patrimonio storico-artistico di Colliano che testimoniano l'esistenza di agglomerati urbani sparsi per il territorio fin dall'epoca della pacificazione romana dopo le guerre con Annibale.

Molti monumenti funebri situati in un giardino all'inizio del Viale Terlizzi, databili dal I al III secolo d.C., recano iscrizioni parzialmente decifrabili identificati, con un irrilevante margine di approssimazione, per la provenienza e l'appartenenza. In località Macchia circa quarant'anni fa, fu ritrovata un'urna cineraria del I secolo d.C. costituita da un pezzo calcareo bianco-avorio monolitico, sormontato da un coperchio dello stesso materiale, contornata da numerosi piccoli vasi, che sono andati distrutti. Due capitelli dorici, in travertino locale, provenienti, sempre, dalla località Macchia, dove furono scoperti più di vent'anni fa, erano elementi architettonici di uno o più edifici sacri di cui si è persa la memoria, piuttosto che di una villa rustica romana di epoca imperiale. Un grosso vaso d'argilla, un Dolio del III secolo d.C., usatissimo per la conservazione di derrate alimentari, fu rinvenuto casualmente in contrada Zaparone. Nella stessa zona, vicina all'attuale cimitero, sono venute alla luce consistenti strutture murarie e qualche tomba che hanno confermato la presenza sia degli scarsi resti di una villa imperiale che di abbondanti testimonianze dell'ex abbazia di S. Lorenzo, che vi si sovrappose tra l'VIII e l'XI secolo e cessò la sua attività nel 1200.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Facciata della Chiesa Madre SS. Pietro e Polo, Colliano
  • Chiesa Madre Santi Pietro e Paolo, risalente al Duecento e ricostruita nel XVIII secolo, poco rimane dell’impianto originario del XIII secolo. La chiesa, di stile barocco, ha una pianta a croce latina a tre navate a cui si accede da nord tramite tre ingressi lapidei. I tre portali presentano sulle sommità gli affreschi del Cuore di Gesù sul maggiore e, rispettivamente, i Santi tutelari su quelli minori. La parte superiore dell'edificio, il timpano, è sostenuto da volute, recanti obelischi e due leoni in pietra posizionati sulle cuspidi della facciata, che si innalza sul presbiterio. Sita nel Centro storico di Colliano.[5]
    Facciata della Chiesa di Santa Maria del Borgo, Colliano
  • Chiesa Santa Maria del Borgo: la datazione della chiesa non è certa, probabilmente risale al XI-XII secolo. All'interno sono conservati, nell'abside e sulle pareti laterali affreschi del ‘700-‘800. In essa sono presenti quattro altari, uno maggiore e tre laterali, in pietra locale. Sita nel Centro storico di Colliano.[6]
Facciata della Chiesa di San Martino da Tours, Collianello frazione di Colliano
  • Chiesa San Martino di Tours: la chiesa, costruita e dedicata a San Martino di Tours tra il XV e il XVI secolo, fu innalzata sui resti di una struttura del IV se. d.C. Con la peste del 1656 e lo spopolamento che ne seguì, la chiesa rischiò la rovina, ma fu restaurata nel 1762 e proclamata vice-parrocchia della chiesa madre. In essa è presente un affresco parietale raffigurante il santo, due altari e un'acquasantiera in pietra locale. Sita nel Borgo di Collianello.[7]
Facciata della Cappella della Madonna del Soccorso sita nel Castello Normanno di Collianello, frazione di Colliano
  • Cappella Madonna del Soccorso: la cappella, posta nel perimetro del Castello Normanno, risale probabilmente al XV secolo. Si accede da un portale in pietra e in essa è presente un altare maggiore in pietra locale. Al di sotto della cappella è posto un affresco della Madonna, a cui essa è dedicata. Di fianco alla chiesa è presente un campanile che si staglia sulla toppa rocciosa e visibile da tutta la valle. La cappella non è aperta al culto. Sita nel Borgo di Collianello.
  • Cappella San Pasquale, la cappella è addossata alla facciata del Palazzo Meo-Colombo. Sito nel Centro storico di Colliano.
Facciata dell'Abbazia dell'Annunziata di Bisigliano, Colliano
  • Complesso dell'Abbazia dell'Annunziata: in località Bisigliano svetta, recentemente ristrutturata, un'abbazia alto-medievale che venne costruita in età longobarda su ciò che rimaneva di una villa romana di un dominus locale. Grazie ad un attento restauro dell'antica abbazia conventuale, oltre alle tre sale del primo piano che ospitano mostre a tema, dal 2009 è possibile visitare anche la piccola cappella. Essa consta di un'unica navata in cui oltre all'altare sono presenti anche i resti dell'antica statua di Maria SS. Annunziata vittima di un incendio e la nuova statua della Vergine, a cui vengono resi gli onori ogni anno il 25 Marzo, in occasione della festa dell'Annunziata, con tanto di festeggiamenti civili e religiosi. Sul portone d'ingresso della cappella, in una nicchia, è conservato un antico mosaico raffigurante la visita dell'arcangelo Gabriele a Maria. Fanno parte del complesso monumentale anche il perimetro in pietra locale del frutteto della villa romana e, attigui, dei ruderi della precedente basilica di età paleocristiana.[8]

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Corte interna del Castello Normanno di Collianello, frazione di Colliano
  • Corte del Castello Normanno, sito nel Borgo Collianello. Nel 1973 insieme alla cappella della Madonna del Soccorso la corte venne restaurata e posta, a sinistra del cancello d'ingresso, una lapide riportante la seguente iscrizione[9]: "Queste mura, ultimo avanzo del Castello che i Normanni eressero a difesa dei Collianesi, l'Amministrazione comunale restaura e ne destina gli spalti a grazioso parco dal quale, i presenti e i futuri, godano a sempre liberi l'incantevole visione del Sele e della sua valle".

Altro[modifica | modifica wikitesto]

Municipio di Colliano
  • Municipio, sito nel centro del Viale Terlizzi;
Palazzo Borriello, Colliano
  • Palazzo Borriello, sito nel Centro Storico;
Ingresso del Palazzo Sibilla, dal 2015 sede della Biblioteca Comunale, sito nel Centro Storico di Colliano
  • Palazzo Sibilla, sede della Biblioteca Comunale[10], sito nel Centro Storico di Colliano;
  • Palazzo Gaudiosi-Terlizzi, sito nel Centro Storico di Colliano;
  • Palazzo Meo-Colombo, sulla facciata è visibile l'altare della Cappella San Pasquale, sito nel Centro Storico di Colliano;
  • Palazzo Cardone, sito nel Centro Storico di Colliano;
  • Palazzo De Vecchis, sito nel Centro Storico di Colliano;
  • Palazzo Augusto, sito nel Centro Storico di Colliano;
  • Cippi romani in Viale Terlizzi: nel giardino pubblico di Viale Terlizzi, che funge da "museo" all'aperto, sono posti dei cippi funerari del III secolo d.C. e una croce litica rinvenuti in località San Vittore;
Piazza di San Vittore con dietro il Tempio
  • Tempio di San Vittore: In località San Vittore, al centro di una piccola collina dove, al di sotto, è stata, nel 2007, ricavata una spaziosa piazza, sono visibili i resti di una basilica paleocristiana risalente al VII-VIII secolo d.C., che ingloba un piccolo mausoleo datato probabilmente al I-II secolo d.C;
Statua della Piazza dell'Emigrante
  • Piazza dell'Emigrante, accoglie una statua bronzea che rappresenta un emigrante e conclude il Centro Storico di Colliano;
  • Largo Mons. Benedetto Agosto, di fronte la Chiesa Madre ospita il busto della Beata Maria Schininà, fondatrice dell'Istituto Sacro Cuore di Gesù di Ragusa, sito nel Centro Storico di Colliano;
  • Torre dell'orologio, di fronte la Chiesa Madre, sita nel Centro Storico di Colliano;
Antico arco in pietra locale, Collianello
  • Antico Arco in pietra locale, sito all'inizio del Centro Storico di Collianello. La storia locale insegna che tale arco fungeva da ingresso all'antico Castello di epoca normanna;
  • "Pietra della Madonna", sita in località Pistelli, tra Colliano e Valva. La leggenda dice secoli fa tale masso è stato trasportato dalla Vergine Maria dalla montagna fin nella località Pistelli, perché esso creava ostacolo al passaggio della transumanza dei locali pastori;
  • Antico mulino ad acqua, sito nella località Pistelli, tra Colliano e Valva;
  • Fontana di "San Remo", sita nel Viale Luigi Cardone;
Piazza Ottaviano Augusto, Colliano
  • Piazza Ottaviano Augusto, attigua alla Chiesa Madre, sita nel Centro Storico di Colliano;
Piazza E. Epifani, Colliano
  • Piazza Capitano Ernesto Epifani, sita alla fine del Viale intitolato al Sindaco di Colliano dott. Andrea Terlizzi;
  • Piazza Capitano Eliseo Iannarella, denominata il "fosso". Nelle sue vicinanze è presente un antico arco in pietra locale per delimita l'ingresso del Borgo di Collianello;
Piazzetta Avv. D. Carbone (presidente della Provincia di Salerno), Colliano
  • Piazzetta Avv. Diodato Cardone, antistante l'abitazione appartenuta all'emerito Presidente della Provincia di Salerno, avv. Diodato Cardone, sita nel Viale Terlizzi;
  • Monumento al già sindaco di Colliano Andrea Terlizzi, sito nella località Cantarelli, tra Colliano e Collianello, lungo la strada provinciale che porta alla frazione;
Monumento ai Caduti delle Guerre
  • Monumento ai Caduti delle Guerre e Monumento alle Vittime del 23 Novembre 1980, siti in un grazioso parco (che svolge la funzione di villa comunale) al centro del Viale Terlizzi e antistante l'emiciclo che ospita la Residenza Municipale;
Il centro abitato di Colliano visto dal Castello Normanno di Collianello
Catello Normanno, Collianello frazione di Colliano
  • Castello Normanno (XI secolo), sito in località Collianello e posto sulla toppa che sovrasta tutto l'abitato. Sono ancora visibili le basi dei due bastioni laterali a nord e le mura perimetrali.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Colliano, con i suoi parchi, prati, aree rimboschite, la Riserva naturale Monti Eremita e Marzano, le aree attrezzate in località Piano di Pecora e Piano Luongo e molte altre, è costituito da una flora formata da fusti di quercia, castagno, leccio, roverella, ornello, carpinella, ontano, faggio, acero e da una particolare fauna (composta da falchi pellegrini, averle, nibbi reali, quaglie, beccacce e picchi rosso maggiore, volpi e alcuni rari esemplari di cinghiali e lupi appenninici) le quali offrono uno scenario ideale per chi vuole trascorrere una giornata a contatto con la natura ancora incontaminata. Per raggiungere le aree montane attrezzate bisogna raggiungere la frazione di Collianello e da lì proseguire per circa 5 km. Lungo la strada si ha un colpo d'occhio di straordinaria bellezza su tutta la valle del Sele, fino al Mar Tirreno.

Le principali aree natura sono state, dal 2009, coinvolte in un ampio progetto di ripristino e riconsegnate alla pubblica utilità:

Piano di Pecora, Colliano
  • Piano di Pecora (con numerose baite e aree attrezzate)
  • Piano di Pecora "di Laviano" (con numerose baite e aree attrezzate)
  • Piano delle Niviere (con numerose baite e aree attrezzate)
  • Serra Petrosa (con numerose baite e aree attrezzate)
  • Canale (con numerose baite e aree attrezzate)
  • Dardano (con area attrezzata)
  • Falotico (con area attrezzata e strutture per il Tiro al Piattello)
  • Cerasole (con area attrezzata)
  • Piano Luongo (con area attrezzata)
  • Riserva naturale Foce Sele-Tanagro
Monti della Riserva naturale Monti Eremita-Marzano
Sentiero del Brigante, Colliano
  • Sentiero del Brigante (munito di segnaletica, cartellonistica illustrativa, palchi per ammirare la valle del Sele e varie aree attrezzate lungo il percorso)[11]

Recentemente, dal 2010, sono state recuperate e totalemente restaurate su tutto il territorio comunale le aree attrezzate inerenti al "Percorso delle Antiche Acque": una serie di fontane, abbeveratoi, lavatoi e pozzi storici recuperati e riportati alla luce, segno tangibile della cultura contadina cittadina.


Grotte[modifica | modifica wikitesto]

All'interno del Sentiero del Brigante, nelle vicinanze della vasta area attrezzata di Piano di Pecora, dal 2010 si può visitare la spettacolare grotta naturale che si crede sia stata utilizzata come rifugio da Giacomo (o Iacovo) Parra, natio di Colliano, capo di una banda di briganti legata a Carmine Crocco. Del Parra, secondo la tradizione locale, si ricorda la famosa frase in dialetto collianese recitata in questa grotta (o secondo altre versioni nella località San Vittore) come monito: "Chi s'mpaccia resta 'mpacciat, chi s'ntrica resta 'ntrcat" (Chi si impaccia resta impacciato, chi si intriga resta intrigato[12]).

  • Ciampa del diavolo[13]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[14]

Religione[modifica | modifica wikitesto]

La maggioranza della popolazione è cattolica; il comune appartiene alla forania omonima dell'Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno, suddivisa in due parrocchie:

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

L'istruzione nel comune è assicurata dai locali plessi scolastici dell'Istituto Comprensivo "G. Pascoli". Inoltre dal 2016 è presente una Biblioteca Comunale[10][16], allestita nelle sale del Palazzo Sibilla: essa raccoglie enciclopedie, regesti, libri, antichi manoscritti, riviste e materiali vari finalizzati al benessere culturale della comunità.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

I tartufi e i funghi di Colliano

Da un decennio Colliano vanta un cartellone ricco di eventi organizzati dagli enti, dai comitati e dalle associazioni presenti sul territorio:

  • Mostra Mercato Nazionale del Tartufo e dei prodotti tipici locali, che si tiene ad ottobre di ogni anno. Grazie a questo evento di rilievo nazionale la cittadina è conosciuta come la "Città del Tartufo Nero del Monte Marzano".[17];
  • Arte&Gusto, che si tiene ad agosto di ogni anno;
Un momento della processione solenne del Santo Patrono di Colliano, San Leone IX Papa
Momento della Processione solenne dell'Assunta, il 15 agosto
  • Festeggiamenti civili e religiosi in onore di Maria SS. Assunta, che si tengono il 15 agosto di ogni anno nella frazione Collianello;
  • Festeggiamenti civili e religiosi in onore di Maria SS. Annunziata, che si tengono a marzo di ogni anno nella frazione Bisigliano;
  • Festa dell'Emigrante, che si svolge nell'omonima piazza nel mese di agosto di ogni anno. Nella circostanza ricade la celebrazione di una sancta missa pro migrantibus;
  • Festa del Turista, che svolge nella frazione Bagni nel mese di agosto di ogni anno;
  • "Carnevale Collianese";
  • "Comunicare con l'Arte";
  • "Estate Collianese";
  • Trekking lungo il Sentiero del Brigante, organizzato nei mesi estivi;
  • Trail del Brigante;
  • "Cronoscalata Città di Colliano";
  • "Gran Fondo Monti Eremita Marzano";
  • "Cinema sotto le stelle";
  • "Musica sotto le stelle";
  • Rievocazioni Storiche con cortei cavallereschi;
  • Tornei cavallereschi;
  • Tornei di calcio-petanque-pallavolo-beach volley organizzati nei vari impianti sportivi;
  • "Palio delle botti" organizzato nel Centro storico di Colliano;
  • "Caccia al tesoro";
  • "Contrade in gara" organizzato nel mese di luglio;
  • "Giochi sportivi di San Rocco" ;
  • Giochi gonfiabili per bambini, che si tengono nel Viale Terlizzi nel mese di luglio di ogni anno;
  • "Passeggiate per scoprire il Centro storico" di Colliano e Collianello;
  • "Giornate ecologiche";
  • Concerti bandistici nel giardino del Palazzo Comunale;
  • "Giochi del Cratere" organizzati tra gli istituti comprensivi limitrofi, che si tengono ad aprile/maggio;
  • Rassegne culturali, presentazioni di libri, lectio Dantis, ecc. organizzate nella Biblioteca Comunale;
  • Rassegne teatrali per bambini e non, che si tengono, in Piazza Epifani e all'interno della corte antistante l'Abbazia dell'Annunziata, nel mese di agosto di ogni anno;
  • Rassegne cinematografiche, che si tengono nel mese di agosto di ogni anno;
  • Rassegne di danza organizzate nel Palazzetto dello Sport[19];
  • Mostre di pittura-arte-fotografia a cura di artisti locali, che si tengono nel mese di agosto di ogni anno. Recentemente allestite anche nel Monte Frumentario (locale sottostante la Chiesa Madre)[20], nell'Aula delle Adunanze Comunali, nel piano superiore dell'Abbazia di Bisigliano, nel Palazzo Sibilla (sede della Biblioteca Comunale) e all'aperto in Piazza Epifani e nel Largo Mons. Benedetto Agosto (antistante la Chiesa Madre).

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

In base al 14º Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni[21], le località abitate sono:

  • Bagni, 293 abitanti, 150 m s.l.m., abitato contiguo alla loc. Ponte Oliveto del comune di Oliveto Citra, situato alla confluenza di tre strade provinciali: la SP 9, la SP 429 e la SP 268;
  • Bisigliano, 42 abitanti, 228 m s.l.m.,
  • Macchia Grande, 285 abitanti, 200 m s.l.m.,
  • Macchia Piccola, 31 abitanti, 179 m s.l.m.,
  • San Vittore, 165 abitanti, 451 m s.l.m., abitato situato lungo la SP 270;
  • Sasso, 82 abitanti, 540 m s.l.m., abitato situato lungo la SP 218;

Le località non sopra citate ovvero Collianello, Salitto e San Leonardo, vengono censite come parte dell'abitato di Colliano.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio, dal post-sisma del 1980, sono nate numerose attività commerciali, industriali (nell'area PIP) e ricettive che sostentano, in parte, l'economia del paese.

L'economia cittadina è anche sostenuta dall'agricoltura e dall'allevamento di ovini, bovini, suini, caprini ed equini che pascolano nelle incontaminate montagne e campagne del territorio.

Dal 1982 si è sviluppata la raccolta del tartufo (tuber mesentericum) e dal 1984 è stata impiantata la prima tartufaia artificiale[22]. Con la presenza del tartufo nero, nel territorio collianese l'economia ha subito un incremento grazie alla molte attività commerciali che dispongono di tartufi e derivati per la vendita al dettaglio e non. Anche l'economia turistico-ricettiva ha aumentato i suoi introiti perché la cucina ha ampliato il ventaglio, già molto ampio, dei suoi piatti tipici con ricette che esaltano il tubero, quali: tagliatelle o ravioli al tartufo nero e funghi porcini; calzoncelli con patate e tartufo nero, trifolata porcini e provola affumicata su crema di tartufo, uovo fritto con tartufo, arrosto di maiale o vitello spolverato di tartufo, carpaccio di tartufo a fette, gelato artigianale al tartufo e tanto altro.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

  • Strada Statale 691 Italia.svg Strada statale 691 Contursi-Lioni: Uscita Colliano;
  • Strada Provinciale 9 Italia.jpg Strada Provinciale 9/b Cimitero di Oliveto Citra-Ponte Oliveto-Valva-Ponte Temete I;
  • Strada Provinciale 32 Italia.jpg Strada Provinciale 32 Ponte Maiale-Colliano-Valva;
  • Strada Provinciale 218 Italia.svg Strada Provinciale 218 Colliano verso Collianello;
  • Strada Provinciale 268 Italia.svg Strada Provinciale 268/a Ponte Oliveto-Lago di Palomonte (loc. Pianelle);
  • Strada Provinciale 270 Italia.jpg Strada Provinciale 270 S.Leonardo-Lago di Palomonte;
  • Strada Provinciale 429 Italia.jpg Strada Provinciale 429 Innesto SS 91-Contursi-bagni di Contursi-confine provincia di Avellino (SR 91).

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

La mobilità è affidata per i trasporti urbani a società locali private e per trasporti extraurbani alla società SITA Sud e Buonoturist.

Informazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il comune fa parte della Comunità montana Tanagro - Alto e Medio Sele e nel GAL Sentieri del Buon Vivere.

Le competenze in materia di difesa del suolo sono delegate dalla Campania all'Autorità di bacino interregionale del fiume Sele.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

  • Campo di calcio comunale[23];
  • Campetto comunale di calcio a 5;
  • Campo di calcio "San Vittore" comunale[23];
  • Campo di tennis-pallavolo-calcetto, sito in contrada Serra;
  • Palazzetto dello Sport "San Nicola" con area attrezzata, sito in località Collianello[24];
  • Impianto di Tiro al Piattello con area attrezzata, sito in località Falotico;
  • Bocciodromo comunale, sito in contrada Serra;
  • Bocciodromo comunale, campo da golf, parco giochi e area attrezzata, sito in località Lenza-Bisigliano;
  • Parco giochi, sito in Viale Cardone;
  • Parco giochi, sito in Viale Terlizzi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2017.
  2. ^ Giuliano Gasca Queirazza, Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, Garzanti, 1996, p. 221, ISBN 978-8-81-130500-2.
  3. ^ Colliano, i monumenti
  4. ^ Storia - Comune di Colliano, su www.comune.colliano.sa.it. URL consultato il 1º maggio 2016.
  5. ^ Parrocchia Santi Pietro e Paolo, Colliano, su www.facebook.com. URL consultato il 17 giugno 2018.
  6. ^ Chiesa di Santa Maria del Borgo, Colliano, su m.facebook.com. URL consultato il 17 giugno 2018.
  7. ^ Chiesa di San Martino da Tours di Collianello, Colliano, su m.facebook.com. URL consultato il 17 giugno 2018.
  8. ^ Abbazia dell'Annunziata di Bisigliano, Colliano, su m.facebook.com. URL consultato il 17 giugno 2018.
  9. ^ F. Perrone, Colliano dell'alta valle del Sele.
  10. ^ a b BibliotecaComunale Colliano, su www.facebook.com. URL consultato il 10 giugno 2018.
  11. ^ Sentiero del Brigante, Colliano - Colliano - Parco | Facebook, su www.facebook.com. URL consultato il 17 giugno 2018.
  12. ^ F. Perrone, Colliano nell'alta valle del Sele.
  13. ^ Copia archiviata (PDF), su fscampania.it. URL consultato il 19 dicembre 2010 (archiviato dall'url originale il 10 ottobre 2007).
  14. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  15. ^ Parrocchia Santi Pietro e Paolo, Colliano, su www.facebook.com. URL consultato il 17 giugno 2018.
  16. ^ BIBLIOTECA COMUNALE - Comune di Colliano, su www.comune.colliano.sa.it. URL consultato il 10 giugno 2018.
  17. ^ www.prolococolliano.it, su www.prolococolliano.it. URL consultato il 1º maggio 2016.
  18. ^ Presepe Vivente Di Colliano, su www.facebook.com. URL consultato il 17 giugno 2018.
  19. ^ Palazzetto San Nicola Colliano - Colliano - Locale per spettacoli ed eventi | Facebook, su www.facebook.com. URL consultato il 17 giugno 2018.
  20. ^ Monte Frumentario, Colliano - Centro convegni, Centro culturale, Museo, Galleria d'Arte | Facebook, su www.facebook.com. URL consultato il 17 giugno 2018.
  21. ^ 14º Censimento
  22. ^ http://www.prolococolliano.it/web/index.php?option=com_content&view=article&id=5&Itemid=6[collegamento interrotto]
  23. ^ a b MTN Company | agenzia di comunicazione integrata, su teseogiovani.it.[collegamento interrotto]
  24. ^ Palazzetto San Nicola Colliano - Colliano - Locale per spettacoli ed eventi | Facebook, su www.facebook.com. URL consultato il 17 giugno 2018.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • G. Strofforello, Circondari di Campagna, Sala Consilina, Vallo della Lucania, 1903
  • C. Corvino, Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosità della Campania, 2002 ISBN 88-8289-640-4
  • M. Ulino, Colliano, in AA. VV., La Campania paese per paese, Firenze, 1990. ISBN 88-476-0000-6
  • F. Perrone, Colliano nell’alta valle del Sele
  • A. Grisi, L’alta valle del Sele

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