Colliano

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Colliano
comune
Colliano – Stemma
([[D'azzurro, alla torre d'argento, murata di nero, merlata alla guelfa di tre, chiusa di rosso, finestrata di due in fascia, dello stesso, fondata sulla campagna diminuita, di verde, accompagnata da due cipressi, uno e uno, di verde fustati al naturale, nodriti nella campagna|dettagli]])
Colliano – Veduta
Panorama di Colliano (SA) in inverno, città ai piedi del Monte Marzano
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Salerno-Stemma.png Salerno
Territorio
Coordinate 40°44′N 15°17′E / 40.733333°N 15.283333°E40.733333; 15.283333 (Colliano)Coordinate: 40°44′N 15°17′E / 40.733333°N 15.283333°E40.733333; 15.283333 (Colliano)
Altitudine 620 m s.l.m.
Superficie 55,16 km²
Abitanti 3 601[1] (28-2-2017)
Densità 65,28 ab./km²
Frazioni Bagni, Bisigliano, Collianello, Macchia Grande, Macchia Piccola, San Vittore, Sasso, Valle di Raio
Comuni confinanti Buccino, Contursi Terme, Laviano, Muro Lucano (PZ), Oliveto Citra, Palomonte, San Gregorio Magno, Valva
Altre informazioni
Cod. postale 84020
Prefisso 0828
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 065043
Cod. catastale C879
Targa SA
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti collianesi
Patrono Leone IX
Giorno festivo 19 aprile e penultima domenica di luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Colliano
Colliano
Colliano – Mappa
Posizione del comune di Colliano all'interno della provincia di Salerno
Sito istituzionale

Colliano (Cugliàn in campano[2]) è un comune italiano di 3601 abitanti della provincia di Salerno in Campania nell'Alta Valle del Sele.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il paese si trova nell'alta Valle del Sele all'altitudine di 630 m s.l.m. ed è esteso su una superficie di 55 k.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Per la sua posizione geografica Colliano presenta inverni rigidi con possibili nevicate, maggiormente nei mesi di gennaio e febbraio.

La stagione estiva si presenta calda ma molto ventilata e durante il mese di agosto si superano, anche, i 30 °C.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le tracce più antiche della popolazione locale risalgono al I-III secolo d.C., vi troviamo una scritta su un grande masso: Pietro homo est. Di questo periodo sono alcuni monumenti funebri, tombe, urne cinerarie e parti di edifici di culto[3].

"Durante i periodi greco e lucano, nel territorio di Colliano, vi è una frequentazione dell'uomo sporadica, mentre in quello romano, vi è una diffusa presenza stanziale in diverse località (Zaparone, S. Vittore, Agatella, S. Priscolo, San Vito, la Macchia), come testimoniano i vari ritrovamenti di ville romane, luoghi sacri, tombe, urne cinerarie, ceppi funerari e cocci. E in questo stesso periodo che ha origine il nome di Colliano, dalla famiglia romana Collia. Con la caduta dell'Impero Romano subì prima la dominazione dei Goti nel 524 e poi dei Longobardi, i quali la inclusero nel gastaldo di Conza, il cui conte fu Orso. Durante questa dominazione, per difendersi dalle incursioni Saracene, i collianesi decisero di spostarsi sul colle, ritenendolo più sicuro, dando così la definitiva sistemazione urbanistica di Colliano e Collianello, dove fu costruito una roccaforte, intorno alla quale furono edificate case e casupole, formando un borgo fortificato. Con i Normanni dipendeva da Roberto di Quaglietta. Intorno al 1140 fu ampliato il castello di Collianello, furono alzate mura porte e torri tutto intorno al paese, per meglio difendersi dai nemici. Di questo sistema difensivo rimane solo la porta "dei Santi" situata nella parte meridionale, in direzione di Palomonte, che a subito nei secoli diversi cambiamenti. Gli abitanti, con il passare del tempo, gli cambiarono il nome in "porta Fontana" perché da lì che si andava alla fontana pubblica, che era situata fuori dalle mura, e precisamente nell'attuale Piazza Epifani. Nel 1220 appartiene a Galino, milite normanno. Nel 1230 feudatari di Colliano sono Agnese e la figlia Giovanna, che era anche signora di Senerchia. Nel 1268 Colliano fu per un solo anno feudo di un certo Ugone. Alla sua morte fu incorporato fra i beni del Re Carlo, che subito lo donò a Guido d'Alemagna, già signore di Laviano, Castelnuovo di Conza, Trentinara, Campagna e Buccino. Nel 1270 feudatario di Colliano e Giacomo di Bursone. Nel 1331, si ha uno smembramento del feudo, Collianello fu donato a Tommaso da Porta. Nel 1426 Colliano e un possedimento di Luigi Gesualdo. Nel 1448 era un feudo di Antonio Sanseverino, ma dopo dieci anni ritorna ad essere della famiglia Gesualdo e precisamente di Sansone. Nel 1466 è l'anno in cui i tutti i paesi dell'alta valle del Sele subirono un violento terremoto, che li distrusse completamente. I Gesualdo furono feudataria di Colliano fino al 1477, quando passò nelle mani di Amelio. Con il Vicereame Colliano ritorna ad essere della famiglia Gesualdo."[4]

Dal 1811 al 1860 ha fatto parte del circondario di Laviano, appartenente al Distretto di Campagna del Regno delle Due Sicilie.

Dal 1860 al 1927, durante il Regno d'Italia ha fatto parte del mandamento di Laviano, appartenente al Circondario di Campagna.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'oro al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al Merito Civile
«In occasione di un disastroso terremoto, con grande dignità, spirito di sacrificio ed impegno civile, affrontava la difficile opera di ricostruzione del proprio tessuto abitativo, nonché della rinascita del proprio futuro sociale, economico e produttivo. Mirabile esempio di valore civico ed altissimo senso di abnegazione
— Terremoto dell'Irpinia 23 novembre 1980

Data del conferimento: 21/11/2005.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Sono numerosi i reperti del patrimonio storico-artistico di Colliano che testimoniano l'esistenza di agglomerati urbani sparsi per il territorio fin dall'epoca della pacificazione romana dopo le guerre con Annibale.

Molti monumenti funebri situati in un giardino all'inizio del Viale Terlizzi, databili dal I al III secolo d.C., recano iscrizioni parzialmente decifrabili identificati, con un irrilevante margine di approssimazione, per la provenienza e l'appartenenza. In località Macchia circa quarant'anni fa, fu ritrovata un'urna cineraria del I secolo d.C. costituita da un pezzo calcareo bianco-avorio monolitico, sormontato da un coperchio dello stesso materiale, contornata da numerosi piccoli vasi, che sono andati distrutti. Due capitelli dorici, in travertino locale, provenienti, sempre, dalla località Macchia, dove furono scoperti più di vent'anni fa, erano elementi architettonici di uno o più edifici sacri di cui si è persa la memoria, piuttosto che di una villa rustica romana di epoca imperiale. Un grosso vaso d'argilla, un Dolio del III secolo d.C., usatissimo per la conservazione di derrate alimentari, fu rinvenuto casualmente in contrada Zaparone. Nella stessa zona, vicina all'attuale cimitero, sono venute alla luce consistenti strutture murarie e qualche tomba che hanno confermato la presenza sia degli scarsi resti di una villa imperiale che di abbondanti testimonianze dell'ex Abbazia di S. Lorenzo, che vi si sovrappose tra l'VIII e l'XI secolo e cessò la sua attività nel 1200.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa Madre Santi Pietro e Paolo, risalente al Duecento e ricostruita nel XVIII secolo, poco rimane dell’impianto originario del XIII secolo. La chiesa ha una pianta a croce latina a tre navate, a cui si accede tramite tre portali in pietra, di cui quello centrale decorato con leoni scolpiti, facenti parte della facciata rivolta verso nord di stile barocco. Sita nel Centro storico di Colliano.
  • Chiesa Santa Maria del Borgo: la datazione della chiesa non è certa, probabilmente risale al XI-XII secolo. All'interno sono conservati, nell'abside e sulle pareti laterali affreschi del ‘700-‘800. In essa sono presenti quattro altari, uno maggiore e tre laterali, in pietra locale. Sita nel Centro storico di Colliano.
  • Chiesa San Martino di Tours: la chiesa, costruita e dedicata a San Martino di Tours tra il XV e il XVI secolo, fu innalzata sui resti di una struttura del IV se. d.C. Con la peste del 1656 e lo spopolamento che ne seguì, la chiesa rischiò la rovina, ma fu restaurata nel 1762 e proclamata vice-parrocchia della chiesa madre. In essa è presente un affresco parietale raffigurante il santo e due altari. Sita nel Borgo di Collianello.
  • Cappella Madonna del Soccorso: la cappella, posta nel perimetro del Castello Normanno, risale probabilmente al XV secolo. Si accede da un portale in pietra e in essa è presente un'altare maggiore in pietra locale. Al di sotto della cappella è posto un affresco della Madonna, a cui essa è dedicata. Di fianco alla chiesa è presente un campanile che si staglia sulla toppa rocciosa e visibile da tutta la valle. La cappella non è aperta al culto. Sita nel Borgo di Collianello.
  • Cappella San Pasquale, Centro storico di Colliano.
  • Complesso dell'Abbazia dell'Annunziata: in località Bisigliano sono visibili i resti di una basilica alto-medievale, costruita in età longobarda su ciò che rimaneva di una villa romana; successivamente venne aggregata ad un monastero femminile dedicato a Santa Maria Annunziata. Di essa si conservano parte dell’unica navata di cui era costituita, oltre alle pareti, alla facciata del monastero più recente e il perimetro del frutteto, attiguo al complesso, di età romana.

Altre architetture[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo Borriello, sito nel Centro Storico;
  • Palazzo Sibilla, sede della Biblioteca Comunale, sito nel Centro Storico di Colliano;
  • Palazzo Gaudiosi-Terlizzi, sito nel Centro Storico di Colliano;
  • Palazzo Cardone, sito nel Centro Storico di Colliano;
  • Palazzo De Vecchis, sito nel Centro Storico di Colliano;
  • Palazzo Augusto, sito nel Centro Storico di Colliano;
  • Cippi romani in Viale Terlizzi: nel giardino pubblico di Viale Terlizzi, che funge da "museo" all'aperto, sono posti dei cippi funerari del III secolo d.C. e una croce litica rinvenuti in località San Vittore;
  • Tempio di San Vittore: In località San Vittore, al centro di una piccola collina dove è stata recentemente ricavata una spaziosa piazza, sono visibili i resti di una basilica paleocristiana risalente al VII-VIII secolo d.C., che ingloba un piccolo mausoleo datato probabilmente al I-II secolo d.C;
  • Piazza dell'Emigrante, accoglie una statua bronzea che rappresenta un'emigrante e conclude il Centro Storico di Colliano;
  • Largo Mons. Benedetto Agosto, difronte la Chiesa Madre ospita il busto della Beata Maria Schininà, fondatrice dell'Istituto Sacro Cuore di Gesù di Ragusa, sito nel Centro Storico di Colliano;
  • Piazza Ottaviano Augusto, attigua alla Chiesa Madre, sita nel Centro Storico di Colliano;
  • Piazza Capitano Ernesto Epifani, sita alla fine del Viale intitolato al Sindaco di Colliano dott. Andrea Terlizzi;
  • Piazza Capitano Eliseo Iannarella, denominata il "fosso", sita all'ingresso del Borgo di Collianello;
  • Piazzetta Avv. Diodato Cardone, antistante l'abitazione appartenuta all'emerito Presidente della Provincia di Salerno, avv. Diodato Cardone, sita nel Viale Terlizzi;
  • Monumento ai Caduti, sito in un grazioso parco (che svolge la funzione di villa comunale) al centro del Viale Terlizzi e antistante l'emiciclo che ospita la Residenza Municipale;
Il centro abitato di Colliano visto dal Castello Normanno di Collianello
  • Castello Normanno (XI secolo), sito in località Collianello e posto sulla toppa che sovrasta tutto l'abitato. Sono ancora visibili le basi dei due bastioni laterali a nord e le mura perimetrali.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Colliano, con i suoi parchi, prati, aree rimboschite, la Riserva naturale Monti Eremita e Marzano, le aree attrezzate in località Piano di Pecora e Piano Luongo e molte altre, è costituito da una flora formata da fusti di querciacastagnoleccioroverellaornellocarpinellaontanofaggioacero e da una particolare fauna (composta da falchi pellegrini, averle, nibbi reali, quaglie, beccacce e picchi rosso maggiore, volpi e alcuni rari esemplari di cinghiali e lupi appenninici) le quali offrono uno scenario ideale per chi vuole trascorrere una giornata a contatto con la natura ancora incontaminata. Per raggiungere le aree montane attrezzate bisogna raggiungere la frazione di Collianello e da lì proseguire per circa 5 km. Lungo la strada si ha un colpo d'occhio di straordinaria bellezza su tutta la valle del Sele, fino al Mar Tirreno:

  • Piano di Pecora (con numerose baite e aree attrezzate)
  • Piano di Pecora "di Laviano" (con numerose baite e aree attrezzate)
  • Piano delle Niviere (con numerose baite e aree attrezzate)
  • Serra Petrosa (con numerose baite e aree attrezzate)
  • Canale (con numerose baite e aree attrezzate)
  • Dardano (con area attrezzata)
  • Falotico (con area attrezzata e strutture per il Tiro al Piattello)
  • Cerasole (con area attrezzata)
  • Piano Luongo (con area attrezzata)
  • Riserva naturale Foce Sele-Tanagro
  • Riserva naturale Monti Eremita - Marzano
  • Sentiero del Brigante (con palchi per ammirare la valle del Sele e varie aree attrezzate lungo il percorso)

Grotte[modifica | modifica wikitesto]

All'interno del Sentiero del Brigante, nelle vicinanze della vasta area attrezzata di Piano di Pecora, si può visitare la spettacolare grotta naturale che si crede sia stata utilizzata come rifugio da Giacomo (o Iacovo) Parra, natio di Colliano, capo di una banda di briganti legata a Carmine Crocco. Del Parra, secondo la tradizione locale, si ricorda la famosa frase in dialetto collianese recitata in questa grotta (o secondo altre versioni nella località San Vittore) come monito: "Chi s'mpaccia resta 'mpacciat, chi s'ntrica resta 'ntrcat" (Chi si impaccia resta impacciato, chi si intriga resta intrigato[5]).

  • Ciampa del diavolo[6]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Religione[modifica | modifica wikitesto]

La maggioranza della popolazione è cattolica; il comune appartiene alla forania omonima dell'Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno, suddivisa in due parrocchie:

  • S. Francesco d'Assisi (Oliveto Citra)
  • Santi Pietro e Paolo (Colliano)

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

L'istruzione nel comune è assicurata dai locali plessi scolastici dell'Istituto Comprensivo "G. Pascoli". Inoltre è presente una Biblioteca Comunale, allestita nelle sale del Palazzo Sibilla. Essa raccoglie enciclopedie, regesti, libri, antichi manoscritti, riviste e materiali vari finalizzati al benessere culturale della comunità.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

I tartufi e i funghi di Colliano
  • Mostra Mercato Nazionale del Tartufo e dei prodotti tipici locali, che si tiene ad ottobre di ogni anno[8];
  • Presepe Vivente, che si tiene a dicembre e gennaio di ogni anno;
  • Arte&Gusto, che si tiene ad agosto di ogni anno;
  • Solenni festeggiamenti civili e religiosi in onore del Santo Patrono San Leone IX Papa, che si tengono il penultimo weekend di luglio;
  • Festeggiamenti civili e religiosi in onore di San Rocco da Montpellier, che si tengono a settembre di ogni anno;
  • Festeggiamenti civili e religiosi in onore di Maria SS. Assunta, che si tengono il 15 agosto di ogni anno nella frazione Collianello;
  • Festeggiamenti civili e religiosi in onore di Maria SS. Annunziata, che si tengono a marzo di ogni anno nella frazione Bisigliano;
  • Festa dell'Emigrante, che si tiene nel mese di agosto di ogni anno. Nella circostanza ricade la celebrazione di una sancta missa pro migrantibus;
  • Carnevale Collianese;
  • Estate Collianese;
  • Trekking lungo il Sentiero del Brigante, organizzato nei mesi estivi;
  • Trail del Brigante;
  • Gran Fondo Monti Eremita Marzano;
  • Rievocazioni Storiche;
  • Giornate ecologiche;
  • Giochi del Cratere, che si tengono ad aprile/maggio

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

In base al 14º Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni[9], le località abitate sono:

  • Bagni, 293 abitanti, 150 m s.l.m., abitato contiguo alla loc. Ponte Oliveto del comune di Oliveto Citra, situato alla confluenza di tre strade provinciali: la SP 9, la SP 429 e la SP 268;
  • Bisigliano, 42 abitanti, 228 m s.l.m.,
  • Macchia Grande, 285 abitanti, 200 m s.l.m.,
  • Macchia Piccola, 31 abitanti, 179 m s.l.m.,
  • San Vittore, 165 abitanti, 451 m s.l.m., abitato situato lungo la SP 270;
  • Sasso, 82 abitanti, 540 m s.l.m., abitato situato lungo la SP 218;

Le località Collianello, Salitto e San Leonardo, vengono censite come parte dell'abitato di Colliano.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio, dal post-sisma del 1980, sono nate numerose attività commerciali, industriali e ricettive che sostentano, in parte, l'economia del paese.

Dal 1982 si è sviluppata la raccolta del tartufo (tuber mesentericum) e dal 1984 è stata impiantata la prima tartufaia artificiale[10]. Con la presenza del tartufo nero, nel territorio collianese la cucina ha ampliato il ventaglio, già molto ampio, dei suoi piatti con ricette che esaltano il tubero, quali: tagliatelle o ravioli al tartufo nero e funghi porcini; calzoncelli con patate e tartufo nero, trifolata porcini e provola affumicata su crema di tartufo, uovo fritto con tartufo, arrosto di maiale o vitello spolverato di tartufo, carpaccio di tartufo a fette, gelato artigianale al tartufo e tanto altro.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

  • Strada Statale 691 Italia.svg Strada statale 691 Contursi-Lioni: Uscita Colliano;
  • Strada Provinciale 9 Italia.jpg Strada Provinciale 9/b Cimitero di Oliveto Citra-Ponte Oliveto-Valva-Ponte Temete I;
  • Strada Provinciale 32 Italia.jpg Strada Provinciale 32 Ponte Maiale-Colliano-Valva;
  • Strada Provinciale 218 Italia.svg Strada Provinciale 218 Colliano verso Collianello;
  • Strada Provinciale 268 Italia.svg Strada Provinciale 268/a Ponte Oliveto-Lago di Palomonte (loc. Pianelle);
  • Strada Provinciale 270 Italia.jpg Strada Provinciale 270 S.Leonardo-Lago di Palomonte;
  • Strada Provinciale 429 Italia.jpg Strada Provinciale 429 Innesto SS 91-Contursi-bagni di Contursi-confine provincia di Avellino (SR 91).

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

La mobilità è affidata per i trasporti urbani a società locali private e per trasporti extraurbani alla società SITA Sud.

Informazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il comune fa parte della Comunità montana Tanagro - Alto e Medio Sele.

Le competenze in materia di difesa del suolo sono delegate dalla Campania all'Autorità di bacino interregionale del fiume Sele.

Sport e tempo libero[modifica | modifica wikitesto]

  • Campo di calcio comunale[11];
  • Campetto comunale di calcio a 5;
  • Campo di calcio "San Vittore" comunale[11];
  • Campo di tennis-pallavolo-calcetto, sito in contrada Serra;
  • Palazzetto dello Sport "San Nicola" con area attrezzata, sito in località Collianello;
  • Impianto di Tiro al Piattello con area attrezzata, sito in località Falotico;
  • Bocciodromo comunale, sito in contrada Serra;
  • Bocciodromo comunale, campo da golf, parco giochi e area attrezzata, sito in località Lenza-Bisigliano;
  • Parco giochi, sito in Viale Cardone;
  • Parco giochi, sito in Viale Terlizzi;
  • Corte del Castello Normanno, sito nel Borgo Collianello. Nel 1973 insieme alla cappella della Madonna del Soccorso la corte venne restaurata e posta, a sinistra del cancello d'ingresso, una lapide riportante la seguente iscrizione[12]: "Queste mura, ultimo avanzo del Castello che i Normanni eressero a difesa dei Collianesi, l'Amministrazione comunale restaura e ne destina gli spalti a grazioso parco dal quale, i presenti e i futuri, godano a sempre liberi l'incantevole visione del Sele e della sua valle".
  • Sentiero del Brigante (con palchi per ammirare tutta la valle del Sele e varie aree attrezzate lungo il percorso).

Sono presenti su tutto il territorio comunale aree attrezzate inerenti al "Percorso delle Antiche Acque": una serie di fontane, abbeveratoi, lavatoi e pozzi storici recuperati e riportati alla luce.

Come raggiungere Colliano[modifica | modifica wikitesto]

In auto

Imboccare l’A3 Salerno-Reggio Calabria, uscire allo svincolo Contursi Terme e proseguire lungo la S.S. 691, Fondo Valle Sele, fino all’uscita Colliano.

In treno

La stazione ferroviaria più vicina è quella di Contursi Terme sulla linea Salerno-Potenza.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2017.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 221.
  3. ^ Colliano, i monumenti
  4. ^ Storia - Comune di Colliano, su www.comune.colliano.sa.it. URL consultato il 1º maggio 2016.
  5. ^ F. Perrone, Colliano nell'alta valle del Sele.
  6. ^ http://www.fscampania.it/elenco_grotte.pdf
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ www.prolococolliano.it, su www.prolococolliano.it. URL consultato il 1º maggio 2016.
  9. ^ 14º Censimento
  10. ^ http://www.prolococolliano.it/web/index.php?option=com_content&view=article&id=5&Itemid=6
  11. ^ a b MTN Company | agenzia di comunicazione integrata
  12. ^ F. Perrone, Colliano dell'alta valle del Sele.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • G. Strofforello, Circondari di Campagna, Sala Consilina, Vallo della Lucania, 1903
  • C. Corvino, Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosità della Campania, 2002 ISBN 88-8289-640-4
  • M. Ulino, Colliano, in AA. VV., La Campania paese per paese, Firenze, 1990. ISBN 88-476-0000-6

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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