Cannalonga

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Cannalonga
comune
Cannalonga – Stemma
Cannalonga – Veduta
Piazza del Popolo
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
ProvinciaProvincia di Salerno-Stemma.svg Salerno
Amministrazione
SindacoCarmine Laurito (lista civica Il paese che vogliamo) dal 5-6-2016 (2º mandato dal 4-10-2021)
Territorio
Coordinate40°15′N 15°18′E / 40.25°N 15.3°E40.25; 15.3 (Cannalonga)
Altitudine570 m s.l.m.
Superficie17,75 km²
Abitanti973[1] (31-3-2022)
Densità54,82 ab./km²
Comuni confinantiCampora, Moio della Civitella, Novi Velia, Vallo della Lucania
Altre informazioni
Cod. postale84040
Prefisso0974
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT065024
Cod. catastaleB608
TargaSA
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)[2]
Cl. climaticazona D, 1 827 GG[3]
Nome abitanticannalonghesi
Patronosan Turibio de Mogrovejo; santa Maria Assunta[non chiaro]
Giorno festivo23 marzo; 15 agosto[non chiaro]
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cannalonga
Cannalonga
Cannalonga – Mappa
Posizione del comune di Cannalonga all'interno della provincia di Salerno
Sito istituzionale

Cannalonga è un comune italiano di 973 abitanti della provincia di Salerno in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Clima[modifica | modifica wikitesto]

La stazione meteorologica più vicina è quella di Casal Velino. In base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +8,7 °C; quella del mese più caldo, agosto, è di +25,7 °C[4].

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Cannalonga è tagliata in due dal Torrente Mennonia, nel quale pare in passato vi fosse una forte presenza di canne. Secondo alcune fonti, questo tipo di vegetazione, ha dato origine al nome del paese.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La fondazione di Cannalonga, risale al IX, X secolo D.C., ma divenne un paese conosciuto meglio nelle vicinanze, attorno al 1450, quando ebbe inizio la tradizione della Fiera di Santa Lucia, che si ripeteva ogni anno in dicembre. Tale fiera, è giunta fino ai giorni nostri, ma è stata già da tempo spostata al sabato che precede la seconda domenica di settembre, con il nome di Fiera della Frecagnola.

Dal 1811 al 1860 ha fatto parte del circondario di Vallo, appartenente all'omonimo distretto del Regno delle Due Sicilie.

Dal 1860 al 1927, durante il Regno d'Italia ha fatto parte del mandamento di Vallo della Lucania, appartenente all'omonimo circondario.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il cuore del paese è rappresentato dalla caratteristica Piazza del Popolo, su cui si affacciano la chiesa di S. Maria Assunta, il Municipio ed il Palazzo Ducale che fu della famiglia dei duchi di Cannalonga Falletti e della famiglia dei Duchi Mogrovejo, discendenti dalla famiglia del più famoso san Turibio de Mogrovejo, che è tutt'oggi il santo patrono di Cannalonga, accanto a Santa Maria Assunta. Oggigiorno il palazzo appartiene ancora alla famiglia dei duchi Mogrovejo-Romano.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2014 a Cannalonga risultano residenti 6 cittadini stranieri. Le nazionalità sono:[6]

Paese di nascita Popolazione (2014)
Romania 5
Polonia 1
Spagna 1

Religione[modifica | modifica wikitesto]

La maggioranza della popolazione è di religione cristiana di rito cattolico; il comune appartiene alla diocesi di Vallo della Lucania, con una parrocchia:

  • Santa Maria Assunta

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Piatti Tipici di Cannalonga sono
  • "Frecagnola", ossia carne di capra con la salsa di pomodoro. Era il 1459 quando un'importante fiera ebbe inizio a Cannalonga, Si chiamava Frecaganola e il suo simbolo era una capra.
  • "Laane e Ciciari", ossia pappardelle molto larghe con ceci.
  • "Fusilli al sugo di agnello castrato".
  • "Pizza Chiena", ossia "Pizza Piena", una torta rustica del periodo di Pasqua, a base di uova, riso, formaggio e salame.
  • "Tiano", torta rustica molto povera, a base di grano e latte.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Fiera della Frecagnola, che prenderebbe nome dal tradizionale bollito di capra, che secondo alcuni veniva appunto chiamato Frecagnola. Secondo altri, “frecagnola” significa “fregatura” nel dialetto locale, per indicare il rischio di essere imbrogliati durante gli acquisti nel grande mercato degli animali.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Principali arterie stradali[modifica | modifica wikitesto]

  • Strada provinciale 118 Innesto SR 488-Cannalonga-Cimitero di Cannalonga.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sindaci[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
6 giugno 1993 27 aprile 1997 Luigi Pagnotto PSI Sindaco
27 aprile 1997 13 maggio 2001 Luigi Pagnotto centro Sindaco
13 maggio 2001 28 maggio 2006 Luigi Pasca centro Sindaco
29 maggio 2006 15 maggio 2011 Toribio Tangredi lista civica Sindaco
16 maggio 2011 5 giugno 2016 Toribio Tangredi lista civica Insieme per la rinascita Sindaco
5 giugno 2016 in carica Carmine Laurito lista civica Il paese che vogliamo Sindaco

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Le competenze in materia di difesa del suolo sono delegate dalla Campania all'Autorità di bacino regionale Sinistra Sele e all'Autorità di bacino interregionale del fiume Sele.

Il comune fa parte della Comunità montana Gelbison e Cervati.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bilancio demografico anno 2022 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ Tabella climatica mensile e annuale (TXT), in Archivio climatico DBT, ENEA (archiviato dall'url originale il 2016 circa).
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Dati Istat, su demo.istat.it.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]