Ottati

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Ottati
comune
Ottati – Stemma
Ottati – Bandiera
Ottati – Veduta
Ottati – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
ProvinciaProvincia di Salerno-Stemma.svg Salerno
Amministrazione
SindacoElio Guadagno (lista civica Ottati prima di tutto) dal 27-5-2019
Territorio
Coordinate40°28′N 15°19′E / 40.466667°N 15.316667°E40.466667; 15.316667 (Ottati)
Altitudine530 m s.l.m.
Superficie53,61 km²
Abitanti626[1] (31-3-2022)
Densità11,68 ab./km²
FrazioniBivio San Vito, Chiaie
Comuni confinantiAquara, Bellosguardo, Castelcivita, Petina, Sant'Angelo a Fasanella, Sicignano degli Alburni
Altre informazioni
Cod. postale84020
Prefisso0828
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT065086
Cod. catastaleG192
TargaSA
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)[2]
Cl. climaticazona D, 1 881 GG[3]
Nome abitantiottatesi
Patronosan Biagio
Giorno festivo3 febbraio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ottati
Ottati
Ottati – Mappa
Ottati – Mappa
Posizione del comune di Ottati all'interno della provincia di Salerno
Sito istituzionale

Ottati (Uttàtë in dialetto cilentano[4]) è un comune italiano di 626 abitanti della provincia di Salerno in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Ottati si trova nella parte nord-orientale del Cilento, inserita nel contesto naturalistico del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, alle pendici meridionali dei Monti Alburni.

Sorge sulla strada provinciale n. 12 che collega Castelcivita a Corleto Monforte. I comuni più vicini sono nell'ordine Sant'Angelo a Fasanella, Aquara e Castelcivita.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Ottati si trova nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e monti Alburni alle pendici del Massiccio degli Alburni, a metri 530 sul livello del mare.

È dominato sul versante Nord da una rupe che lo protegge dai rigori del clima invernale e sulla quale si notano le grotte abitate dai monaci basiliani poi adibite a ricoveri per greggi e pastori, la più conosciuta e la grotta di S. Croce, oggi del tutto abbandonate.

Il paese fu fondato nell'anno 1100.

Secondo quanto riportato dal notaio Vincenzo Fasano, in una sua memoria inedita ma molto diffusa nel diciottesimo secolo nei paesi limitrofi, Ottati esisteva già nel 1195. A tal proposito sono in molti i teorici che ipotizzano che le prime abitazioni del centro sorsero intorno all'anno 1000.

Molto probabilmente un gran numero di pastori e mandriani del territorio di Fasanella, essendo questa zona assai ricca di pascoli, vi costruirono nel tempo alcune abitazioni che, aumentando di numero, diedero origine al primo centro abitato. Da questo presupposto deriva anche il nome di Ottati, che dal latino, optatus, sta ad indicare che i pastori optarono per tale luogo ben adatto alla pastorizia.

Indipendentemente da tale presupposto storico, con maggiore certezza si fanno risalire le origini medievali del paese intorno al XIII secolo. Ottati fu dapprima feudo di Capece Galeota, in seguito proprietà di numerose famiglie nobili. Risorse dalle macerie a cui lo ridusse Federico II di Svevia e nel 1700 il borgo appartenne alla potente famiglia dei Caraguso-Mariconda.

Dal 1811 al 1860 ha fatto parte del circondario di Sant'Angelo a Fasanella, appartenente al Distretto di Campagna del Regno delle Due Sicilie.

Dal 1860 al 1927, durante il Regno d'Italia ha fatto parte del mandamento di Sant'Angelo a Fasanella, appartenente al Circondario di Campagna.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma e il gonfalone del comune di Ottati sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 18 marzo 2020.[5]

«Stemma d'azzurro, al fagiano d'argento, passante. Ornamenti esteriori da Comune.»

Il gonfalone è un drappo partito di azzurro e di bianco.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa dell'Annunziata con portale in pietra del 1618
  • Convento dei Domenicani (1480)
  • Santuario della Madonna del Cardoneto, con statua della Madonna del XV sec.
  • Antiche rovine di Civita (anno 1000) - insediamento rurale (Colle Civita)
  • Sentiero che dal paese porta alla vetta del Monte Panormo
  • Rifugio Panormo
  • Sorgente Auso
  • Centro storico ed antichi portali
  • Murales
  • Chiesa di San Donato
  • Chiesa della Madonna delle Grazie (1500)
  • Chiesa di San Biagio (dove si conserva una reliquia del Santo)
  • Convento dei Cappuccini

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

A partire dagli anni sessanta Ottati ha subito una continua emigrazione verso Salerno ed i grandi poli industriali del nord Italia. Tale calo della popolazione è ancora in corso a causa della scarsità di giovani coppie che stabiliscono la loro dimora nel paese.

Abitanti censiti[6]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2007 ad Ottati risultavano residenti 31 cittadini stranieri.[7]

Religione[modifica | modifica wikitesto]

La maggioranza della popolazione è di religione cristiana di rito cattolico[8]; il comune appartiene alla diocesi di Teggiano-Policastro con una parrocchia:

  • San Biagio

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

In base al 14º Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni[9], l'unica località abitata è:

  • Chiaie: 33 abitanti, 550 m s.l.m..

Altra località comunale, ma non censita dall'Istat, è Bivio San Vito, costituita da un gruppo di case sparse e cascinali, presso Aquara.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Principali arterie stradali[modifica | modifica wikitesto]

  • Strada provinciale 12/b Bivio S.Vito-Ottati-S.Angelo a Fasanella-Corleto Monforte-Cimitero di Corleto.
  • Strada Provinciale 179 Innesto SP 12-Ottati.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sindaci[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 13 giugno 1999 Alessandro Capozzoli centro-sinistra Sindaco
13 giugno 1999 12 giugno 2004 Filippo Pugliese centro-destra Sindaco
13 giugno 2004 3 dicembre 2005 Carmine Tizio lista civica Sindaco
28 dicembre 2005 28 maggio 2006 Rosa Maria Falasca - commissario straordinario
29 maggio 2006 18 febbraio 2009 Pasquale Marino lista civica di centro-sinistra Sindaco
18 febbraio 2009 6 giugno 2009 Raffaella De Asmundis - commissario straordinario
7 giugno 2009 25 maggio 2014 Serafino Pugliese lista civica di centro-destra Sindaco
25 maggio 2014 26 maggio 2019 Eduardo Doddato lista civica Partecipazione e Sviluppo Sindaco
26 maggio 2019 in carica Elio Guadagno lista civica Ottati Prima di Tutto Sindaco

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il comune fa parte della Comunità montana Alburni.

Le competenze in materia di difesa del suolo sono delegate dalla Campania all'Autorità di bacino interregionale del fiume Sele.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bilancio demografico mensile anno 2022 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, p. 463, ISBN 88-11-30500-4.
  5. ^ Ottati (Salerno) D.P.R. 18.03.2020 concessione di stemma e gonfalone, su presidenza.governo.it. URL consultato il 31 luglio 2022.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Dati Istat, su demo.istat.it.
  8. ^ Diocesi di Teggiano - Policastro, su webdiocesi.chiesacattolica.it. URL consultato il 28 novembre 2009 (archiviato dall'url originale il 31 maggio 2010).
  9. ^ Dati Istat - Popolazione residente all'1/4/2009

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • C. Corvino, Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosità della Campania, 2002 ISBN 88-8289-640-4

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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