Monti Alburni

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – "Monte Panormo" rimanda qui. Se stai cercando altri significati, vedi Palermo (disambigua).
Alburni
StatoItalia Italia
RegioneCampania Campania
ProvinciaSalerno Salerno
Altezza1 742[1] m s.l.m.
CatenaAppennino Lucano
Coordinate40°33′N 15°20′E / 40.55°N 15.333333°E40.55; 15.333333Coordinate: 40°33′N 15°20′E / 40.55°N 15.333333°E40.55; 15.333333
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Alburni
Alburni

I Monti Alburni sono un massiccio carsico ricco di doline, grotte, cavità e inghiottitoi che si trovano tra la valle del Sele e del Tanagro e fanno parte del Appennino lucano. Per la loro morfologia, notevole soprattutto dal lato occidentale (ad esempio dalla Piana del Sele), sono conosciuti come le Dolomiti campane.

Geologia[modifica | modifica wikitesto]

La natura carsica del complesso ha favorito la formazione di un gran numero di grotte e cavità (circa 2000) tra le quali sono famose quelle di Castelcivita, le più estese del sud Italia, e di Pertosa (Grotte dell'Angelo), costellata di stalattiti e che contiene un lago sotterraneo di acqua plumbea e gelida.

Monte Panormo[modifica | modifica wikitesto]

Il nome della catena è dato dal "Monte Alburno" nei pressi di Sicignano e Petina, la cui vetta raggiunge i 1742 m. Noto anche come Monte Panormo per le ampie vedute che offre dalle sue pendici[2], è stato menzionato da Virgilio nelle sue Georgiche (III, 146).
Dalla gente del luogo i suoi monti venivano creduti Titani provenienti dall'antistante Mar Tirreno per sfuggire all'ira di Nettuno.[senza fonte]
Nel territorio cilentano il Panormo è secondo per altezza al Monte Cervati (1.899 m). Il monte appare spesso innevato da inizio dicembre a metà aprile.

Parco nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Alburni e valle del Tanagro visti da Caggiano. La cima più alta è il Monte Panormo

Ricco di sentieri e mulattiere, la catena degli Alburni costituisce oggi il cuore del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Al centro di essi, su di una strada che congiunge Sant'Angelo a Fasanella a Petina e Polla si trova un rifugio, il Casone d'Aresta (1.169 m), e poco lontano la scultura rupestre dell'Antece.

Dati altimetrici[modifica | modifica wikitesto]

Nome del monte Altimetria (m s.l.m.) Comuni compresi
Panormo (Alburno) 1.742 Sicignano degli Alburni, Ottati, Petina
Monte della Nuda 1.704 Castelcivita, Postiglione, Sicignano degli Alburni
Le Palomelle 1.687 Sicignano degli Alburni
Spina dell'Ausino 1.426 Corleto Monforte, San Rufo, San Pietro al Tanagro
Monte Pizzuto 1.403 Postiglione, Castelcivita, Controne
Caramito 1.364 Ottati, Petina, Sant'Angelo a Fasanella
Il Figliolo 1.364 Petina, Sant'Angelo a Fasanella, Ottati
La Marta 1.303 Polla, Auletta, Pertosa
Serra Nicola 1.301 Corleto Monforte, Sant'Arsenio, Polla, Auletta, Petina
Serra Nuda 1.283 San Rufo, Corleto Monforte
Monte Forloso 1.102 Petina, Sicignano degli Alburni
Tempa del Prato 1.048 Ottati, Sant'Angelo a Fasanella
Costa la Croce 951 Ottati, Aquara
Monte Pruno 879 Roscigno

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Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Altezza riferita al Panormo (Alburno)
  2. ^ Da Panormus: Secondo una voce popolare locale da questa cima, nei giorni col cielo particolarmente terso, pare sia possibile vedere Palermo

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