Aquara

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Aquara
comune
Aquara – Stemma
Aquara – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Salerno-Stemma.png Salerno
Amministrazione
Sindaco Pasquale Brenca (lista civica di centrodestra È il popolo che vince!) dal 27.05.2013
Territorio
Coordinate 40°26′N 15°15′E / 40.433333°N 15.25°E40.433333; 15.25 (Aquara)Coordinate: 40°26′N 15°15′E / 40.433333°N 15.25°E40.433333; 15.25 (Aquara)
Altitudine 500 m s.l.m.
Superficie 32,73 km²
Abitanti 1 555[1] (30.04.2015)
Densità 47,51 ab./km²
Frazioni Mainardi
Comuni confinanti Bellosguardo, Castel San Lorenzo, Castelcivita, Felitto, Ottati, Roccadaspide
Altre informazioni
Cod. postale 84020
Prefisso 0828
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 065008
Cod. catastale A343
Targa SA
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona D, 1 762 GG[2]
Nome abitanti aquaresi
Patrono san Lucido di Aquara
Giorno festivo 28 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Aquara
Aquara
Posizione del comune di Aquara all'interno della provincia di Salerno
Posizione del comune di Aquara all'interno della provincia di Salerno
Sito istituzionale

Aquara (Acuàra in cilentano[3]) è un comune italiano di 1.555 abitanti della provincia di Salerno in Campania. Il suo nome deriverebbe dall'abbondanza di acqua del suo territorio, caratteristica riportata anche sullo stemma del comune (raffigurante una donna che regge nelle mani due idre versando dell'acqua).

È la città natale di Lucido di Aquara (San Lucido), patrono del paese.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Panoramica su Aquara .jpg

Aquara si trova a circa 500 m s.l.m. su di una collina, che raggiunge un'altezza massima di 770 metri (tempa di Aquara), si affaccia sulla Valle del Calore, mentre alle sua spalle si ergono i Monti Alburni. Data la sua collocazione strategica e non avendo ostacoli visivi prossimi, da Aquara è possibile spaziare lo sguardo dal Monte Gelbison fino al mare, dove in occasione di giornate particolarmente limpide compare l'Isola di Capri.

Il suo territorio rientra in parte nel Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni ed è attraversato dal fiume Calore lucano, un affluente del Sele.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Aquara ha origini che risalgono all'epoca greca, precisamente intorno agli anni fra il 150 e il 132 a.c. Non si esclude che il territorio di Aquara fosse già conosciuto dai Greci di Poseidonia e dai Romani. A conferma di ciò è emerso nella località Madonna del Piano (a valle del paese) un complesso abitativo di epoca romana, unico esempio della Valle del Calore[4].

Dominazioni e feudatari[modifica | modifica wikitesto]

La millenaria esistenza di Aquara si intreccia con la storia delle dominazioni che l'intera Valle del Calore e del Fasanella subì nel corso dei secoli, e con essa l'intero Mezzogiorno. Dai longobardi ai normanni, dagli svevi agli angioini fino ai borboni, un crogiolo di culture diverse che rendono unico l'intero sud Italia.

Il borgo è citato per la prima volta in un documento dell'XI secolo. Fra i suoi feudatari vi furono Guglielmo d'Altavilla, figlio di Tancredi d'Altavilla, Pandolfo Fasanella che partecipò alla congiura di Capaccio (in seguito della quale l'esercito di Federico II distrusse per ritorsione il castello e l'abbazia di San Pietro, situata a valle del paese), Tommaso Sanseverino ed il leggendario Ettore Fieramosca, eroe della Disfida di Barletta.[5] Nel XVI secolo la contea di Aquara passò al Duca Fabrizio Spinelli, la cui famiglia detenne i diritti su castello e terre fino al 1884.

XIX secolo e Unità d'Italia[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1811 al 1860 Aquara ha fatto parte del circondario di Sant'Angelo a Fasanella, appartenente al Distretto di Campagna del Regno delle Due Sicilie. Dal 1860 al 1927, durante il Regno d'Italia ha fatto parte del mandamento di Sant'Angelo a Fasanella, appartenente al Circondario di Campagna.

Le origini del nome

Il nome deriverebbe dalla ricchezza di acque sorgive[5].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Numerosi sono i siti di particolare rilievo storico ed architettonico presenti sul territorio di Aquara. Dal Castello medievale, abitato dai vari feudatari e posto nella parte più alta del paese a totale controllo dell'intera vallata sottostante, alle numerose Chiese, senza dimenticare i mulini ad acqua e gli intatti portoni settecenteschi. Ricco anche il patrimonio naturalistico, con le fontane sorgive disseminate su tutto il territorio comunale, la ricchezza boschiva e l'incontaminato fiume Calore, sulle cui sponde sorge la frazione di Mainardi.

Il castello medievale di Aquara visto da Via Aldo Moro
Dettaglio del Mascherone della fontana che riforniva di acqua il castello

Castello e Residenza Feudale[modifica | modifica wikitesto]

Costruzione inizialmente databile fra il 1190 e il 1230, fu dimora dei numerosi vassalli del ducato. Parzialmente distrutto in seguito alla Congiura di Capaccio (1245-1246), fu successivamente ricostruito in data incerta. Al suo interno sono ancora presenti i simboli della dominazione feudale (L'Aquila della Famiglia Spinelli) ed il "Mascherone" della fontana da cui sgorgava l'acqua portata al castello dalla sorgente "Condotti" attraverso l'acquedotto (le cui rovine sono in parte ancora visibili).

Chiesa di San Nicola di Bari[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa principale del paese, la cui costruzione è databile intorno all'XI secolo. Formata da 3 navate divise da 5 colonne di blocchi monolitici su ciascun lato. Uno degli altari laterali è dedicato al Santo Patrono San Lucido.

  • Chiesa della Madonna del Carmine
  • Cappella di San Rocco (XVII secolo)
  • Cappella della Madonna del Piano
  • Ruderi della badia di San Pietro
  • Ruderi del convento della SS. Annunziata (1512)
  • Fontane pubbliche
  • Riserva naturale Foce Sele - Tanagro, sito di Interesse Comunitario IT 8050010 comprendente le fasce litoranee a destra e sinistra del fiume Sele e parte del litorale tirrenico.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

A causa del fenomeno migratorio degli anni '60 e '70 la popolazione Aquarese è via via diminuita. Al 31 dicembre 2010 i residenti erano 1.606, dei quali 787 maschi e 819 femmine[6].

Abitanti censiti[7]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2009 ad Aquara risultano residenti 25 cittadini stranieri. Le nazionalità principali sono:[8]

Paese di nascita Popolazione (2009)
Romania 13
Polonia 3
Ucraina 3
Russia 2
Regno Unito 2
Grecia 1
Stati Uniti d'America 1

Religione[modifica | modifica wikitesto]

La maggioranza della popolazione è di religione cristiana appartenenti principalmente alla Chiesa cattolica[9]; il comune appartiene alla forania di Sant'Angelo a Fasanella, della Diocesi di Teggiano-Policastro ed è composto dalla parrocchia di San Nicola di Bari.

Persone legate ad Aquara[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio è prevalentemente destinato alla produzione agricola e rientra nell'area di produzione dell'olio di oliva DOP Colline Salernitane.

Servizi[modifica | modifica wikitesto]

Il principale istituto bancario del comune è la Banca di Credito Cooperativo di Aquara.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Principali arterie stradali[modifica | modifica wikitesto]

  • Strada Statale 166 Italia.svg Strada statale 166 degli Alburni;
  • Strada Provinciale 12 Italia.svg Strada Provinciale 12/a Controne-Castelcivita-Bivio S.Vito.
  • Strada Provinciale 44 Italia.svg Strada Provinciale 44/a Innesto SP 12 (Bivio S.Vito)-Aquara.
  • Strada Provinciale 44 Italia.svg Strada Provinciale 44/b Aquara-Innesto ex SS 166 (Ponte Calore).

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il comune fa parte della Comunità montana Alburni.

La gestione del ciclo dell'acqua è affidato all'ATO 2 Sele.

Le competenze in materia di difesa del suolo sono delegate dalla Campania all'Autorità di bacino interregionale del fiume Sele.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Impianti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

  • Campo di calcio "Raffaele Capozzoli" in Madonna del Piano
  • Campo di calcio a 5 Giannunzio Luongo

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ [1] - Dati ISTAT Bilancio demografico mensile 2015
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 33/34.
  4. ^ Giuseppe Mastrantuono, Aquara, il suo passato e il suo presente, 2004.
  5. ^ a b AA. VV., La Campania paese per paese, Firenze, Bonechi, 1997.
  6. ^ Statistiche demografiche ISTAT
  7. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Dati Istat
  9. ^ http://www.webdiocesi.chiesacattolica.it/cci_new/vis_diocesi.jsp?idDiocesi=197

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN237028258
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