Battipaglia

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Battipaglia
comune
Battipaglia – Stemma Battipaglia – Bandiera
Il Castelluccio, simbolo di Battipaglia
Il Castelluccio, simbolo di Battipaglia
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Salerno-Stemma.png Salerno
Sindaco Gerardo Iorio, Ada Ferrara, Carlo Picone (Commissione straordinaria) dal 17/05/2013
Territorio
Coordinate 40°37′00″N 14°59′00″E / 40.616667°N 14.983333°E40.616667; 14.983333 (Battipaglia)Coordinate: 40°37′00″N 14°59′00″E / 40.616667°N 14.983333°E40.616667; 14.983333 (Battipaglia)
Altitudine 72 m s.l.m.
Superficie 56,46 km²
Abitanti 50 485[2] (31-01-2013)
Densità 894,17 ab./km²
Frazioni Santa Lucia Inferiore[1]
Comuni confinanti Bellizzi, Eboli, Montecorvino Rovella, Olevano sul Tusciano, Pontecagnano Faiano
Altre informazioni
Cod. postale 84091
Prefisso 0828
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 065014
Cod. catastale A717
Targa SA
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti battipagliesi
Patrono santa Maria della Speranza
Giorno festivo 2 luglio
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Battipaglia
Posizione del comune di Battipaglia all'interno della provincia di Salerno
Posizione del comune di Battipaglia all'interno della provincia di Salerno
Sito istituzionale

Battipaglia è un comune italiano di 50.485 abitanti della provincia di Salerno in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

La città è ubicata a ridosso della collina Castelluccia in zona pianeggiante, attraversata dal fiume Tusciano. Il territorio comunale è composto da una piccola parte collinare occupata dalle propaggini dei Monti di Eboli, e la restante parte dalla pianura alluvionale formata dei fiumi Tusciano e Sele.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Battipaglia.
BATTIPAGLIA Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 13,2 14,0 16,1 18,6 22,9 26,7 29,1 29,5 27,0 22,8 18,1 14,2 13,8 19,2 28,4 22,6 21,0
T. min. mediaC) 4,9 5,2 6,5 8,4 11,7 15,1 17,5 17,8 15,9 12,6 8,7 6,0 5,4 8,9 16,8 12,4 10,9
Precipitazioni (mm) 121 99 94 78 45 27 14 43 64 111 158 134 354 217 84 333 988
Giorni di pioggia 10 9 9 9 5 4 2 3 5 7 11 10 29 23 9 23 84
Vento (direzione-m/s) N
5,1
N
5,3
E
5,1
E
4,5
E
4,4
E
4,1
E
4,1
E
4,1
E
4,8
E
5,6
E
5,1
E
5,7
5,4 4,7 4,1 5,2 4,8

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le origini[modifica | modifica sorgente]

Il toponimo compare in un documento di Roberto il Guiscardo del 1080 in cui si confermava il possesso dei terreni tra il Sele e il Tusciano alla Chiesa di Salerno. Ufficialmente nata per volontà di Ferdinando II di Borbone come "colonia agricola" nel 1858, il governo del Regno delle Due Sicilie fece costruire il primo nucleo urbano (le cosiddette "Comprese") per ospitare i terremotati di Melfi, fornendo a questi i mezzi necessari per sfruttare agricolamente questa porzione di Piana del Sele. Pur avendo origini risalenti all'XI secolo, Battipaglia rappresentò il migliore auspicio all'idea di bonifica (voluta dal governo Fascista) delle aree paludose e malariche, trasformando la Piana del Sele in una delle zone più fertili e industriose del Sud. Battipaglia divenne Comune autonomo con Regio Decreto il 28 marzo 1929 costituito da parti dei comuni di Eboli e Montecorvino Rovella dall'impegno di Alfonso Menna, dirigente degli affari generali del Comune di Salerno.

I bombardamenti del 1943[modifica | modifica sorgente]

Il 1943 è l'anno più doloroso nella storia di Battipaglia. Violentissimi bombardamenti anglo-americani nei mesi di giugno-settembre 1943, rasero al suolo completamente la città. La stima ufficiale dei costi umani è di 117 vittime, ed il Presidente della Repubblica nel 2006, Carlo Azeglio Ciampi, ha conferito al Comune la Medaglia d'argento al merito civile.
La distruzione della città negli attacchi aerei cominciati il 21 giugno 1943 e terminati il 14 settembre, fu operata con i bombardieri statunitensi "Thunderbolt P-47", volando a bassa quota e sganciando bombe a grappoli. Il grande regista William Wyler, nel 1943, essendo regista di guerra e Maggiore dell'Aviazione militare americana, documentò le cose facendo montare le telecamere direttamente sui bombardieri in azione per rendere bene l'effetto delle bombe. I filmati documentaristici bellici del grande regista molto legato all'Italia, ed autore nel 1953 del film Vacanze romane sono stati per anni coperti dal segreto militare ed ora giacciono inutilizzati nella Cineteca della Rai. Essi documentano la tragedia della popolazione di Battipaglia e l'importanza strategica della città come nodo ferroviario, stradale ed aeroportuale, con l'aeroporto di Montecorvino che l'11 settembre 1943 era in mano americane e dopo due giorni tornava ai tedeschi per essere riconquistato dagli americani al termine di strenui combattimenti. Alcuni filmati sui cieli di Battipaglia sono presenti anche nel film dedicato agli squadroni dei terribili bombardieri, dal titolo che li richiama e montato tre anni dopo Thunderbolt! (1946).

Dopoguerra[modifica | modifica sorgente]

Distrutta quasi completamente dai bombardamenti del 1943, Battipaglia fu ricostruita in tempi brevi, grazie alla tenacia dei suoi abitanti e alle risorse del territorio."Terra Promessa", a cui affluirono sempre più numerose dall'entroterra correnti migratorie, nel miraggio di un lavoro, conobbe un incredibile incremento demografico tra il 1951 e il 1960, superando più del doppio quello del vicino comune di Eboli, di cui era stata frazione. Da colonia agricola a comune rurale, a città nuova, nel 1960 Battipaglia divenne polo di sviluppo industriale. Alle tradizionali industrie di trasformazione dei prodotti agricoli, si affiancarono industrie siderurgiche e di apparecchiature elettriche a ciclo continuo.

Nel 1953, la città entro prepotentemente nella cronaca in quanto il sindaco in carica, Lorenzo Rago, venne rapito e mai più ritrovato[3].

La rivolta popolare del 1969[modifica | modifica sorgente]

Il 9 aprile del 1969 si ebbero gravi incidenti a Battipaglia, al diffondersi della notizia della decisione di chiudere due aziende storiche come la manifattura dei tabacchi e lo zuccherificio. Per la città è una tragedia, dal momento che metà della popolazione vive su queste due fabbriche, sulle coltivazioni e sull'indotto. La chiusura di queste aziende significherebbe quindi disoccupazione e miseria. Vengono indette manifestazioni di protesta e cortei, e lo scontro con le forze dell'ordine è drammatico. L'assedio dei dimostranti diventa un attacco, e la polizia perde la testa e spara sulla folla uccidendo due persone: Carmine Citro, operaio tipografo di 19 anni, e Teresa Ricciardi, insegnante in una scuola media di Eboli, che viene raggiunta al petto da una pallottola mentre è affacciata alla finestra di casa sua. Le cariche della polizia si susseguono per tutto il pomeriggio, ed in tutto si contano 200 feriti (di cui 100 da arma da fuoco) fra i dimostranti, e 100 tra i membri delle forze dell'ordine. Il giorno seguente la gente scende in piazza inferocita, blocca ferrovie, strade e autostrade, dalle 17 alle 22 la città è in mano a tremila dimostranti, che devastano la stazione, incendiano il municipio, danno fuoco a duecento auto e poi assediano il commissariato di polizia e la caserma dei carabinieri. A Roma arriva invece la notizia che ci sono stati cinquanta morti e, temendo una insurrezione generale, viene subito trovato un accordo per la riapertura delle due aziende.

Dalla metà degli anni '80 al 21° secolo[modifica | modifica sorgente]

In linea con i tempi, si guardò alle trasformazioni dell'età post-industriale, con insediamenti ad alta tecnologia, dai cavi elettrici alle fibre ottiche, alle telecomunicazioni. Venne realizzandosi, nel territorio di Battipaglia, "una felice coesistenza di poli agro-alimentari, collegati alla vocazione agricola della Piana del Sele e produzioni ad elevato contenuto tecnologico, con un denominatore comune, rappresentato dall'innovazione e dal miglioramento continuo". Nel 1986 Battipaglia fu segnalata tra i cento comuni di Italia che, per il progresso economico e civile conseguito, avevano contribuito a rendere più grande l'Italia nella storia dei quarant'anni della Repubblica. Battipaglia rappresenta "una storia per molti versi emblematica di un lungo ed arduo cammino contrassegnato dalla tenace laboriosità di generazioni e generazioni, che hanno saputo costruire con il lavoro ed il sacrificio una società e un piccolo mondo fondati sul progresso economico civile". L'8 maggio 2013, al sindaco della città, Giovanni Santomauro dell'UDC, viene notificata un'ordinanza dalla DIA per turbativa d'asta, concussione aggravata e abuso d'ufficio in seguito alla presunta concessione di appalti pubblici del valore complessivo di 5 milioni di euro a esponenti del clan camorristico dei Casalesi. In seguito allo scandalo, il primo cittadino e i consiglieri comunali decidono di rassegnare le proprie dimissioni, con conseguente scioglimento del consiglio comunale e nomina del commissario prefettizio Mario Rosario Ruffo, già prefetto di Mantova. In seguito ad accertamenti, il 4 aprile 2014 il Ministro dell'Interno decretò lo scioglimento del consiglio comunale per gravi ingerenze da parte della criminalità organizzata, affidando la gestione ad una commissione straordinaria composta dai viceprefetti Gerardo Iorio e Ada Ferrara, e il funzionario economico finanziario Carlo Picone.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Medaglia d'argento al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al Merito Civile
«Centro strategicamente importante del Mezzogiorno, durante l'ultimo conflitto mondiale, fu sottoposto a violentissimi bombardamenti alleati che procurarono centodiciassette vittime civili, la quasi totale distruzione dell'abitato e delle infrastrutture e danni ingentissimi al patrimonio industriale. Luminoso esempio di spirito di sacrificio e di amor patrio.»
— Battipaglia, giugno - settembre 1943

www.quirinale.it

Titolo di Città - nastrino per uniforme ordinaria Titolo di Città
— Battipaglia, 26 giugno 2008

www.comune.battipaglia.sa.it

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa di Santa Maria della Speranza.
  • Chiesa di Santa Lucia: sorge nell'omonima località. È menzionata per la prima volta in un documento del 1140.
  • Chiesa dell'Aversana: edificata nel 1600 circa.
  • San Mattia: complesso monastico altomedievale fondato da Guaimario IV.

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

il Palazzo Municipale
  • Palazzo Municipale
  • Masseria del Fosso
  • Tenuta Porta di Ferro
  • Villa Schlaepfer-Rago
  • Villa Budetta
  • Masseria Farina di Fiorignano
  • Complesso La Morella
  • Torre Caciottoli
  • Torre di Raj
  • Torre dei Mussi
  • Villa D'Amore

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

  • Castelluccio: Menzionato nel documento sopracitato del 1080, fino al XII fu proprietà della Chiesa di Salerno. Divenne possesso del Conte Marcoaldo e concesso successivamente all'Ordine Teutonico da Federico II di Svevia. Nel 1251 tornò alla Chiesa di Salerno. Acquistato nel 1612 dai Doria, passò nel 1638 al Marchese Giulio Pignatelli.
  • Torre sul Tusciano: Costruita nel 1563 insieme ad altre sei torri da Salerno ad Agropoli, come sistema difensivo lungo la litoranea.

Altro[modifica | modifica sorgente]

  • Passo di San Mattia: tabella daziaria del 14 agosto 1697, situata in loc. Aversana su l'antica dogana ducale di Eboli.
  • Busto dedicato a Ferdinando II di Borbone, re delle due Sicilie, situato in Piazza della Repubblica.

Siti archeologici[modifica | modifica sorgente]

  • Loc. Arenosola: Necropli del VI-V secolo a.C. e IV-III secolo a.C.
  • Loc. San Giovanni: Villa romana del I-III secolo a.C. tratto della strada romana Popilia e necropoli.
  • Loc. Spineta: Villa romana del I-III secolo a.C.

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

Grotte[modifica | modifica sorgente]

  • Caverna dei Lepidotteri[4]
  • Grotta del Monte Belvedere[4]
  • Grotta della Tegola Romana sul Tusciano[4]
  • Grotta I nei Conglomerati[4]
  • Grotta II nei Conglomerati[4]

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[5]

Origine della popolazione[modifica | modifica sorgente]

L'origine della popolazione è estremamente varia. Ai primi abitanti, nell'Ottocento fu aggiunta popolazione lucana da Melfi e comuni limitrofi. Negli anni sessanta, col boom economico e le aziende presenti, arrivarono immigrati dai comuni del Picentino, da Campagna, dalla valle del Sele e dal Cilento. Nell'ultimo ventennio, si sono aggiunti numerosi braccianti agricoli originari del nord Africa.

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Al 31 dicembre 2007 a Battipaglia risultano residenti 1.262 cittadini stranieri, quasi il 3%. Le nazionalità principali sono:[6]

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica sorgente]

  • Ospedale Santa Maria della Speranza
  • Società Veicolo S.r.l.
  • Alba S.r.l.
  • ASIS Salernitana Reti ed Impianti S.p.a., sede operativa
  • Azienda speciale F. Ferrara Pignatelli
  • Battipagliasviluppo S.p.A.
  • Nuova S.r.l.
  • Salerno Interporto S.p.a.
  • Croce Rossa Italiana
  • Croce Verde Battipaglia

Religione[modifica | modifica sorgente]

Chiesa Cattolica[modifica | modifica sorgente]

La maggioranza della popolazione è di religione cristiana appartenenti principalmente alla Chiesa cattolica[7]; il comune appartiene alla forania di Battipaglia-Olevano sul Tusciano, dell'Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno, ed ha sette parrocchie:

  • Maria SS. del Carmine
  • S. Antonio di Padova
  • S. Gregorio VII
  • S. Maria della Speranza
  • S. Maria delle Grazie in Belvedere
  • S. Teresa del Bambin Gesù
  • Santi Giuseppe e Fortunato in Aversana

Fra le altre opere sono presenti il Santuario Santa Maria della Speranza, la chiesa del Sacro Cuore, la chiesa di San Isidoro, le cappelle di San Giuseppe e quella di San Berniero, la comunità Stimmatina, Casa Speranza, il centro emergenze giovanili, il cinema parrocchiale, il centro accoglienza profughi, la mensa per i poveri e un centro anti usura.

Chiese Protestanti[modifica | modifica sorgente]

L'altra confessione cristiana presente è quella Protestante con cinque comunità:

Altri culti[modifica | modifica sorgente]

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Scuole secondarie pubbliche di Battipaglia[modifica | modifica sorgente]

Prodotti tipici[modifica | modifica sorgente]

L'origine della Mozzarella di Bufala Campana è antica; essa è legata alla comparsa dei bufali nelle pianure paludose della campania (VI secolo d.C.), in particolare nella Piana del Sele (all'epoca zona paludosa). Il termine "mozzarella" deriva dall'atto della "mozzatura", ossia il taglio della pasta filata fatto con le mani dai casari al termine delle fasi di lavorazione. A partire dal XIV secolo d.C. avviene una forte diffusione del bufalo in campania. All'inizio viene allevato come animale da soma (per le sue caratteristiche di forza e per l'agevolezza con la quale si muove nelle zone paludose, grazie alla conformazione dei suoi zoccoli larghi e piatti) e solo successivamente i "bufalari" (ossia gli allevatori di bufali) cominciavano a trasformare il latte nelle "pagliere" o "bufalare", le strutture in cui le bufale venivano munte. Qui i casari trasformavano il latte in formaggio, ricotta, burro e mozzarella. Nel secondo dopoguerra la mozzarella si afferma come alimento tradizionale grazie anche all'azione dei caseifici presenti nella zona di Battipaglia e della Piana del Sele.

Televisione[modifica | modifica sorgente]

  • Tele Salerno 1, non più attiva
  • Tele Libera Battipaglia (Emittente di Battipaglia in provincia di Salerno, fondata da Vincenzo d'Elia nel 1976, la sua sede era in Via Napoli 27 a Battipaglia.irradiava i suoi programmi dai canali uhf 45, 51, 53, 56 e 58. Negli anni '80 proponeva un tg in due edizioni quotidiane, tg diretto dal giornalista Luigi Iraci, la rubrica DIRITTO E ROVESCIO, gli incontri di calcio della Battipagliese e delle squadre di calcio salernitane militanti nell'interregionale gli incontri di basket della Polisportiva Battipaglia. Successivamente Telelibera Battipaglia sarà rilevata dall'editore Caprino.Ad ora non più attiva)
  • Sei Tv (2011)

Stampa[modifica | modifica sorgente]

  • Il Battipagliese
  • La Città di Salerno
  • Controcorrente
  • I Fatti
  • Il Giornale Della Libertà (redatto dalla Giovane Italia di Battipaglia)
  • Il Mattino - ediz. Salerno
  • Metropolis - ediz. Salerno
  • Nero su Bianco
  • L'Occhio di Salerno e provincia
  • Roma - Cronaca di Salerno
  • Spiffero
  • La Voce
  • Il Castello di vetro (non più attivo)

Radio[modifica | modifica sorgente]

  • Radio Bonzo
  • Radio Battipaglia (non più attiva)
  • Radio Canale 95 (non più attiva)
  • L'Altra Radio (non più attiva)
  • Radio Castelluccio
  • Radio Karina (non più attiva)
  • Radio Mania

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Urbanistica[modifica | modifica sorgente]

La città, a seguito della sua completa distruzione causata dai bombardamenti del secondo conflitto bellico, e l'incontrollato sviluppo edilizio durante gli anni sessanta, presenta uno sviluppo urbanistico caotico, con arterie stradali di ridotte dimensioni inadatte all'attuale traffico veicolare, palazzi realizzati senza posti auto e assenza di parcheggi soprattutto nel centro della città. Per questo motivo, a partire dalla seconda metà degli anni settanta si è proceduto alla realizzazione di unità immobiliari meglio rispondenti alle esigenze delle famiglie. Di fatto, lo sviluppo urbanistico di Battipaglia è notevolmente rallentato negli anni novanta per poi riprendere dai primi anni del 2000 nella zona di Santa Lucia.

Suddivisione[modifica | modifica sorgente]

I quartieri che compongono Battipaglia sono[14]: Aversana, Belvedere, Centro, Sant'Anna, Schiavo, Serroni Alto, Serroni Basso, Stella, Taverna delle rose, Taverna Maratea, Turco.

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

Unica frazione comunale è Santa Lucia inferiore[15].

Altre località del territorio[modifica | modifica sorgente]

Aversana, Fasanara, Idrovora, Lido Lago, Monteleone, Parco Russo, San Emilio, San Gaetano, San Luigi, San Mattia, Santa Rosa, Spineta, Tempa delle Craste, Torre dei Mussi, Verdesca, Villa Lisa.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Al centro di una vasta e fertile pianura,la città, un tempo prevalentemente agricola, ha avuto un notevole sviluppo industriale a partire dagli anni sessanta.

Agricoltura[modifica | modifica sorgente]

Il territorio, grazie all'irrigazione diffusa dei campi, tramite il Consorzio di bonifica in Destra del fiume Sele, permette numerose e moderne attività agricole.

Artigianato[modifica | modifica sorgente]

Molto importanti anche le aziende del settore alimentare, in particolar modo attive nella produzione di latticini come la mozzarella di bufala, prodotto tipico battipagliese. Il film Benvenuti al Sud ne celebra una variante, nota come Zizzona di Battipaglia, (marchio registrato di un caseificio della zona[16]) che è una mozzarella molto grande, piena di latte, di 5 kg o più, con una piccola escrescenza nella parte superiore simile ad un capezzolo che la fa sembrare un grande seno.

Industria[modifica | modifica sorgente]

Numerose sono le attività industriali. Oltre alle industrie agroalimentari (Bonduelle) e zootecniche (Sivam) sono molto attive le aziende della componentistica auto (Cooper Standard Automotive), degli apparecchi elettronici (il centro ricerche Alcatel-Lucent e Telerobot), dei cavi elettrici (Nexans), dei cavi in fibra ottica (Prysmian), degli imballaggi e chiusure metalliche (Crown e Silgan) e della plastica (Paif, Jcoplastic, Deriblok e Treofan). A Battipaglia è presente la sede centrale della Mass, una azienda che produce capi di abbigliamento sportivi[17]

Servizi[modifica | modifica sorgente]

Istituti di credito e assicurativi[modifica | modifica sorgente]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

  • A3 Salerno-Reggio Calabria;
  • Strada statale 18 Tirrena Inferiore, asse viario che collega il territorio comunale e lo svincolo autostradale al Cilento;
  • Strada statale 19 delle Calabrie, che collega la città alla Basilicata e al Vallo di Diano.
  • Strada Provinciale 8 Bellizzi (Torrente Vallimonio)-Innesto SP 135-Innesto SP 312-Innesto SS 18;
  • Strada Provinciale 29/a Battipaglia-Monticelli;
  • Strada Provinciale 135 Battipaglia-Innesto SP 175;
  • Strada Provinciale 136 Serroni di Battipaglia-Innesto SR 164;
  • Strada Provinciale 175/a Fuorni-SP 30-fino all'inizio del viadotto sul fiume Sele;
  • Strada Provinciale 195 Innesto SS 18-Innesto SP 30;
  • Strada Provinciale 275 Bellizzi(loc. Campo Eminente)-Innesto SP 175;
  • Strada Provinciale 312 Innesto SS 18-Innesto SP 8-Innesto SP 417-Innesto SP 175;
  • Strada Provinciale 417 Innesto SP 275(loc. Picciola)-Bivio SP 262(loc. Campolongo)-fino Innesto SP 30(Eboli).

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Battipaglia è un nodo ferroviario importante. La Stazione di Battipaglia è posizionata sulla Ferrovia Tirrenica Meridionale al bivio per la ferrovia Battipaglia-Potenza-Metaponto. Durante la seconda guerra mondiale fu bombardata e rasa al suolo a causa della sua funzione strategica. È previsto un prolungamento della Metropolitana di Salerno fino a Battipaglia.

Mobilità urbana[modifica | modifica sorgente]

Il trasporto pubblico urbano è affidato alla EAC autolinee mentre quello extraurbano è gestito principalmente dalla Sicurezza e Trasporti Autolinee - Sita Sud S.r.l., CSTP e dalla Società Consortile Salernitana Trasporti.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
29 maggio 1929 6 novembre 1931 Alfonso Menna Comm. pref.
7 novembre 1931 13 gennaio 1934 Mario D'Elia Podestà
14 gennaio 1934 25 ottobre 1934 Oreste De Divitiis Podestà
26 ottobre 1934 22 agosto 1941 Teodoro De Divitiis Podestà
23 agosto 1941 7 dicembre 1943 Pasquale Rago Podestà
8 dicembre 1943 18 marzo 1944 Primo Baratta Comm. pref.
19 marzo 1944 27 settembre 1945 Primo Baratta Sindaco
28 settembre 1945 8 ottobre 1946 Licio Petrone FRONTE POPOLARE(P.C.I.-P.S.I) Sindaco
31 ottobre 1946 7 maggio 1948 Renato Montcharmont FRONTE POPOLARE(P.C.I.-P.S.I) Sindaco
21 maggio 1948 9 gennaio 1953 Lorenzo Rago UOMO QUALUNQUE/P.S.I. Sindaco [18]
30 gennaio 1953 16 giugno 1953 Antonio Baldi D.C. Assessore
17 giugno 1953 20 aprile 1957 Salvatore Varriale Comm. pref.
21 aprile 1957 23 novembre 1958 Antonio De Vita D.C. Sindaco
24 novembre 1958 4 febbraio 1963 Antonio De Vita D.C. Sindaco
4 febbraio 1963 11 marzo 1967 Domenico Vicinanza D.C. Sindaco
27 febbraio 1967 4 novembre 1967 Francesco Crudele D.C. Sindaco
4 novembre 1967 18 novembre 1967 Pasquale Roatti P.S.D.I. Assessore
18 novembre 1967 25 gennaio 1968 Matteo Barra D.C. Sindaco
25 gennaio 1968 31 gennaio 1968 Pasquale Roatti P.S.D.I. Assessore
31 gennaio 1968 15 novembre 1968 Sabato Mellone D.C. Sindaco
15 novembre 1968 28 novembre 1968 Pasquale Roatti P.S.D.I. Assessore
28 novembre 1968 16 maggio 1969 Domenico Vicinanza D.C. Sindaco
24 maggio 1969 7 giugno 1970 Corrado Casella Comm. pref.
7 giugno 1970 29 luglio 1970 Felice Crudele D.C. Consigliere
29 luglio 1970 19 settembre 1970 Vincenzo Liguori D.C. Sindaco
19 ottobre 1970 5 novembre 1970 Felice Crudele D.C. Consigliere
5 novembre 1970 19 settembre 1971 Vincenzo Liguori D.C. Sindaco
20 novembre 1971 8 agosto 1975 Felice Crudele D.C. Sindaco
8 agosto 1975 21 aprile 1976 Enrico Garofalo D.C. Sindaco
21 aprile 1976 6 maggio 1976 Vincenzo Pipolo D.C. Consigliere
6 maggio 1976 29 maggio 1976 Enrico Garofalo D.C. Sindaco
29 maggio 1976 27 ottobre 1977 Domenico Vicinanza D.C. Sindaco
27 ottobre 1977 7 febbraio 1981 Enrico Giovine D.C. Sindaco
7 febbraio 1981 16 aprile 1982 Elio Carucci D.C. Sindaco
7 febbraio 1981 16 aprile 1982 Elio Carucci D.C. Sindaco
16 aprile 1982 22 febbraio 1984 Domenico Vicinanza D.C. Sindaco
22 febbraio 1984 19 settembre 1985 Antonio Concilio D.C. Sindaco
19 settembre 1985 8 aprile 1986 Enrico Garofalo D.C. Sindaco
30 giugno 1986 24 luglio 1987 Antonino Concilio D.C. Sindaco
31 luglio 1987 30 giugno 1989 Andrea Limongiello D.C. Sindaco
5 luglio 1989 6 luglio 1990 Roberto Maffia D.C./P.S.I. Sindaco
19 luglio 1990 31 maggio 1991 Enrico Giovine D.C. Sindaco
31 maggio 1991 6 giugno 1992 Antonino Concilio D.C. Sindaco
7 giugno 1992 8 febbraio 1993 Bruno Mastrangelo D.C. Sindaco
18 febbraio 1993 18 febbraio 1994 Vito Santese D.C. Sindaco
18 febbraio 1994 20 aprile 1994 Enrico Landi D.C. Sindaco f. f.
21 aprile 1994 5 dicembre 1994 Emiddio Sansone Comm. pref.
6 dicembre 1994 19 aprile 1997 Fernando Zara A.N. Sindaco
19 aprile 1997 28 aprile 1997 Pasquale D'Alessio Sindaco
29 aprile 1997 30 novembre 1997 Achille Lenge Comm. pref.
2 dicembre 1997 31 marzo 2001 Fernando Zara lista civica di centro-destra Sindaco
31 marzo 2001 10 giugno 2002 Pasquale D'Alessio lista civica di centro-destra Sindaco f. f.
11 giugno 2002 28 febbraio 2006 Alfredo Liguori Forza Italia Sindaco
11 giugno 2007 22 giugno 2009 Gennaro Barlotti A.N. Sindaco
22 giugno 2009 8 maggio 2013 Giovanni Santomauro U.D.C. Sindaco
8 maggio 2013 16 maggio 2013 Vincenzo Tancredi P.D. Sindaco f. f.
17 maggio 2013 in carica Mario Rosario Ruffo Comm. pref.

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

Le competenze in materia di difesa del suolo sono delegate dalla Campania all'Autorità di bacino regionale Destra Sele.

Per quel che riguarda la gestione dell'irrigazione e del miglioramento fondiario, l'ente competente è il Consorzio di bonifica in Destra del fiume Sele.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

La principale squadra di calcio della città è l'A.S.D. Battipagliese che milita in Serie D con un decennio tra C1 e C2 1988/2000 e 4 stagioni in serie C (1939-43); ci sono altre due squadre di calcio della città, l'A.S. Club Battipaglia Calcio, l'A.S.D. G.S. Bertoni Battipaglia nel girone D di Promozione e il Real Taverna che milita in Prima Categoria.

Tennis[modifica | modifica sorgente]

L'associazione tennistica di Battipaglia, il Tennis Club Battipaglia, ha una storia recente ma già piena di risultati sportivi rilevanti, sia in ambito giovanile che senior. Dotata di 6 insegnanti tra maestri, preparatori fisici e psicologi. La squadra principale maschile disputa la serie C con tutti ragazzi battipagliesi e/o del vivaio. Anche la squadra femminile è composta esclusivamente da ragazze battipagliesi e/o del vivaio e, attualmente, disputa il campionato di serie D1.

Basket[modifica | modifica sorgente]

  • Crazy Ghosts Battipaglia, serie A2 Basket in Carrozzina
  • Basket Simer Battipaglia, serie C1
  • Basket femminile Ciplast Battipaglia, serie A2
  • Basket femminile Carpedil Battipaglia, serie B d'eccellenza

Pallavolo[modifica | modifica sorgente]

  • Pallavolo Co.Fi.Mar Battipaglia, serie B2 Femminile
  • Pallavolo Battipaglia, serie C Maschile, serie D Femminile, Under 18 M/F,16 M/F,14 M/F,13 M/F, Mini Volley M/F, Sezione Beach Volley
  • Nuovo Oratorio Santa Maria della Speranza

Rugby[modifica | modifica sorgente]

  • Rugby Club Battipaglia in serie C

Judo[modifica | modifica sorgente]

  • N.C.S. Sakai Battipaglia Judo

Scacchi[modifica | modifica sorgente]

  • A.D.S. Cafè de la Regence

Impianti sportivi[modifica | modifica sorgente]

Persone legate a Battipaglia[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Si fa riferimento al Censimento Istat 2001. Nello statuto comunale non viene citata alcuna frazione
  2. ^ Dato Istat - Bilancio demografico Anno 2013.
  3. ^ "Il sindaco desaparecido" di Massimiliano Amato, edizioni dell'Ippogrifo e "I paesi delle ombre", di Oreste Mottola, edizioni Magna Graecia.
  4. ^ a b c d e http://www.fscampania.it/elenco_grotte.pdf
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Dati Istat
  7. ^ Arcidiocesi di Salerno - Campagna - Acerno
  8. ^ Le Chiese Cristiane Evangeliche nella Valle del Sele, di Romolo RICCIARDIELLO
  9. ^ Un Po Di Storia
  10. ^ Evangelici.net - Indirizzi utili
  11. ^ Comunità :: Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno :: www.avventisti.it ::
  12. ^ Chiesa Neo-Apostolica in Italia:Ricerca delle comunità
  13. ^ a b c Comune di Battipaglia
  14. ^ Comune di Battipaglia
  15. ^ Censimento Istat 2001
  16. ^ Sito ufficiale della Zizzona di Battipaglia
  17. ^ Sito ufficiale Massport.it. URL consultato il 12 maggio 2013.
  18. ^ Scomparso
  19. ^ a b c Teseogiovani - Rete Informagiovani della Provincia di Salerno

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Battipaglia, 70 anni nella sua storia, Massa Editore 1999
  • Il terremoto del 1857 e la fondazione della "Colonia Agricola" di Battipaglia, Ed. Osanna Venosa 1994

-- Il mostro del Tusciano - ed.Giuseppe Esposito -- Le Foibe - ed.Giuseppe Esposito -- Fatti e personaggi della mia città - ed. Giuseppe Esposito

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

film cortometraggio -il silenzio di Lorenzo - di Giuseppe Esposito film documentario - Battipaglia 1969 - di Giuseppe Esposito

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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