Croce Rossa Italiana

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Croce Rossa Italiana
Emblema CRI.svg
Logo della Croce Rossa Italiana
Stato Italia Italia
Servizio Primo soccorso, Educazione Sanitaria, Diritto Internazionale Umanitario, Attività verso i giovani, Protezione e Difesa Civile, Attività Socio-Assistenziali
Dimensione 150.000 volontari[1]
19.000 + 10.124 militari
Parte di Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa
Sede/QG Comitato Centrale CRI
Via Toscana, 12
00187 - ROMA
Colori RGB

██  (R:204 G:0 B:0)

██  (R:254 G:254 B:254)

Operazioni Prima guerra mondiale, Seconda guerra mondiale
Anniversari 8 maggio - giornata mondiale della Croce Rossa
Decorazioni 1 Medaglia d'oro al valor civile,
4 Medaglie d'oro al merito civile
Presidente
Presidente Francesco Rocca
Vice presidente Anna Maria Colombani
Vice presidente Maria Teresa Letta
Altre informazioni
Inno, sito internet L'Inno della Croce Rossa Italiana: Di viva fiamma, di sangue vivo.
Sito internet: www.cri.it
Sede Comitato Centrale Croce Rossa Italiana a Roma, Via Toscana 12

La Croce Rossa Italiana è una associazione, membro dell'organizzazione Croce Rossa e Mezzaluna Rossa Internazionale, operante nel territorio della Repubblica Italiana.[2]

Nata nel XIX secolo, venne trasformata in ente pubblico col R.D. 7 febbraio 1884, n. 1243, e successivamente in ente privato dal d.lgs 28 settembre 2012, n. 178 che l'ha trasformata in associazione di interesse pubblico.[3]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Storia della Croce Rossa Italiana.

La Croce Rossa Italiana viene fondata con il nome di Comitato dell'Associazione Italiana per il soccorso ai feriti ed ai malati in guerra a Milano il 15 giugno 1864, ad opera del Comitato Medico Milanese dell'Associazione Medica Italiana, ben due mesi prima della firma della Convenzione di Ginevra. Venne successivamente definita ente morale ai sensi del R.D. 7 febbraio 1884, n. 1243.

Il Comitato inizia subito la sua attività sotto la presidenza del dottor Cesare Castiglioni, il quale, due mesi dopo la costituzione del Comitato, viene chiamato a Ginevra, insieme ad altri delegati italiani, per esporre quanto fatto a Milano e cosa pensa di fare in avvenire in favore dei feriti e dei malati in guerra. Il 22 agosto 1864 viene sottoscritta, anche dall'Italia, la Convenzione di Ginevra. Il giorno 11 dicembre dello stesso anno si tiene, a Milano, un congresso in cui si approva il regolamento del Comitato di Milano come Comitato Centrale per il coordinamento delle attività dei costituendi nuovi comitati.

Il 20 giugno 1866 l'Italia dichiara guerra all'Austria e le prime quattro "squadriglie" di volontari partono alla volta di Custoza. Nel 1872 la C.R.I. viene trasferita a Roma, dove si costituisce il Comitato Centrale. Da allora la Croce Rossa Italiana è sempre presente e attiva nei conflitti che vedono impegnata l'Italia, sino alla seconda guerra mondiale. Da allora la C.R.I. ha operato su tutto il territorio nazionale, operando nelle emergenze quotidiane, nell'assistenza ai bisognosi ed anche nelle maxi-emergenze, come ad esempio durante il terremoto di Casamicciola del 1883. Viene prima classificata tra gli enti pubblici parastatali (1975), fino a diventare nel 1980 ente privato di interesse pubblico.[senza fonte]

Dal 1980 la C.R.I. è stata soggetta ad un lungo periodo di commissariamento, durante il quale le mansioni di competenza degli organi ordinari sono state svolte da diversi commissari straordinari di nomina governativa, terminato nel 1998, con la promulgazione di un nuovo statuto dell'ente, che prevedeva la possibilità di svolgere l'elezione degli organi di governo interni, e con l'elezione quale presidente nazionale di Mariapia Garavaglia. Nel 2003 fu nuovamente commissariata dal governo Berlusconi II e venne nominato come commissario, l'avv. Maurizio Scelli.[senza fonte] Nel 2005 a seguito dell'emanazione di ulteriore nuovo Statuto, è stato eletto come Presidente Nazionale Massimo Barra, in carica fino al 30 ottobre 2008. In tale data, con Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, venne nominato commissario l'avv. Francesco Rocca,[4]

Con l'emanazione del d.lgs 28 settembre 2012 n. 178 - e della successiva ordinanza commissariale n. 552-12 del 23 novembre 2012 - la Croce Rossa italiana è stata trasformata in ente privato, venendo nel contempo posta in liquidazione assumendo la denominazione di Ente strumentale alla Croce Rossa italiana.[5] Il d.lgs. 178/2012 ha inoltre stabilito che il commissario straordinario disponesse, con propria ordinanza, modifica allo statuto vigente riducendo il numero delle attuali componenti volontaristiche non ausiliarie delle forze armate italiane.[6]

Francesco Rocca ha successivamente assunto la nomina di Presidente Nazionale il 27 gennaio 2013, in seguito alle elezioni svolte nell'Assemblea nazionale dell'organizzazione.[7] Il 22 giugno 2013, in occasione di una fiaccolata svoltasi a Solferino[8], l'Assemblea Nazionale della Croce Rossa Italiana, composta da tutti i presidenti locali, provinciali e regionali e dal presidente nazionale e dai due vicepresidenti nazionali, ha approvato il nuovo statuto dell'ente.[9]

Stato giuridico[modifica | modifica wikitesto]

È un'associazione con personalità giuridica riconosciuta, il d.gls. 178/2012 ha stabilito che la componente civile confluisca nella Associazione della Croce Rossa italiana, qualificando quest'ultima come persona giuridica di diritto privato di interesse pubblico ed ausiliaria dei pubblici poteri nel settore umanitario, ponendola sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica.[10]

Un'ambulanza di ultima generazione (2015) utilizzata dalla Croce Rossa Italiana.

Le componenti[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente i volontari della Croce Rossa Italiana sono organizzati in una componente civile e due ausiliarie delle forze armate; infatti ai sensi dell'ordinanza del commissario straordinario n. 0567-12 del 3 dicembre 2012, con cui è stato approvato il regolamento dei volontari, ha sancito la scomparsa definitiva delle diverse classificazioni delle componenti civili della Croce Rossa Italiana; per cui non esistono le precedenti categorizzazioni dei volontari del soccorso CRI, volontarie del comitato nazionale femminile CRI, pionieri CRI e donatori di sangue CRI ma tali componenti vengono raggruppate nella categoria più generica dei volontari CRI. Inoltre, il d.lgs. 178/2012 ha statuito altresì che i membri dei corpi militari della Croce Rossa Italiana sono soci di diritto della nuova associazione concorrendo a svolgere le sue stesse attività.[11]

Non rientrano nelle componenti, ma sono fondamentali al funzionamento operativo della CRI, i lavoratori dipendenti, inquadrati sia come civili che come militari CRI in richiamo, svolgono diverse funzioni sia amministrative che operative, in particolar modo nelle fasce orarie in cui è minore la disponibilità materiale del volontariato.

In Italia operano circa 150.000 volontari più 29.124 appartenenti alle componenti ausiliarie delle forze armate.

Componenti ausiliarie delle forze armate[modifica | modifica wikitesto]

Le componenti ausiliarie delle forze armate italiane sono:

Ex componenti civili (ante riforma 2012)[modifica | modifica wikitesto]

Fino al 3 dicembre 2012 le componenti della Croce Rossa Italiana erano sei (due ausiliarie alle FF. AA. e quattro di carattere civile). Già dal 1º settembre 2009 il percorso formativo per l'accesso ad una delle quattro componenti civili era stato unificato attraverso lo stesso corso di formazione. Tutti i giovani dai 14 ai 25 anni erano automaticamente iscritti alla componente dei Pionieri mentre oltre i 26 anni si sceglieva una delle restanti componenti civili.

  • Logo vds.svg Volontari del Soccorso - la componente più numerosa
  • Logo Comitato femminile.svg Comitato Femminile - la componente a caratteristica femminile, che dedicava grande attenzione al sociale, sostenendo economicamente i più bisognosi e ai programmi di autofinanziamento delle attività umanitarie dell'Associazione, si poteva entrare a far parte del Comitato Femminile a partire dai 26 anni di età
  • Scudetto Pionieri.jpg Pionieri della Croce Rossa Italiana - composta dai soci che si avvicinavano al movimento da giovani (si entrava dagli 8 ai 25 anni, ma era poi possibile rimanere anche oltre) dedicandosi in prevalenza all'educazione alla solidarietà dei loro stessi coetanei, all'educazione alla salute, in particolare verso i più giovani ed a supporto di tutte i collettivi vulnerabili della società; inoltre i pionieri miravano a formare i leader del domani attraverso percorsi formativi specializzati (a seconda del settore di interesse del giovane), gestiti dalla Scuola Nazionale di Formazione Pionieri della Croce Rossa
  • Logo Donatori Sangue.svg Donatori di Sangue - la componente con lo scopo di divulgare l'educazione alla donazione e raccogliere il sangue ed emoderivati alla quale si accedeva a partire dai 26 anni di età

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

La struttura organizzativa è stata disegnata dal nuovo statuto del 2005 e consiste in una struttura piramidale comprendente un comitato centrale (con sede a Roma, in via Toscana), i comitati regionali, i comitati provinciali ed i comitati locali. Fanno parte di detta struttura anche i Centri di Mobilitazione che raggruppano anche più regioni e svolgono il compito di comando delle componenti militari.

Il Comitato Centrale[modifica | modifica wikitesto]

Il Comitato Centrale è composto da:

  • l'Assemblea nazionale
  • il Consiglio Direttivo nazionale
  • il Presidente nazionale
  • il Collegio unico dei revisori dei conti

I suoi compiti sono:

  • il coordinamento delle attività dell'Associazione a livello nazionale e internazionale
  • l'amministrazione del patrimonio
  • la vigilanza sui comitati regionali

I Comitati Regionali[modifica | modifica wikitesto]

I comitati regionali sono composti da:

  • l'Assemblea regionale
  • il Consiglio Direttivo regionale
  • il Presidente regionale

I Comitati Regionali hanno il compito di indirizzamento e vigilanza sulle attività dell'Associazione nel territorio della regione e il coordinamento dei Comitati Provinciali.

I Comitati Provinciali[modifica | modifica wikitesto]

I comitati provinciali sono composti da:

  • l'Assemblea provinciale
  • il Consiglio Direttivo provinciale
  • il Presidente provinciale

I Comitati Provinciali hanno il compito di promozione, svolgimento e coordinamento dell'attività dell'Associazione nel territorio della provincia e la vigilanza sui Comitati Locali.

I Comitati Locali[modifica | modifica wikitesto]

I comitati locali sono composti da:

  • l'Assemblea locale
  • il Consiglio Direttivo locale
  • il Presidente locale

I Comitati Locali hanno il compito di promozione e svolgimento delle attività dell'Associazione nel territorio di competenza.

Attività[modifica | modifica wikitesto]

Motoveicolo leggero da neve "Pozza Alpenscooter" della Croce Rossa Italiana

In virtù delle convenzioni internazionali ed in forza delle leggi nazionali dispone tra le sue componenti, per l'assolvimento dei compiti di emergenza del tempo di pace e di guerra, di un corpo militare ausiliario delle forze armate italiane, ovvero il Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana. Quest'ultimo è composto da un contingente di personale in servizio e da personale in congedo, arruolato su base volontaria e altamente specializzato (medici, psicologi, chimici-farmacisti, commissari, contabili, infermieri, autisti, soccorritori, logisti) che viene richiamato periodicamente per addestramento.[senza fonte]

I volontari della Croce Rossa Italiana, secondo le proprie inclinazioni, possono svolgere tutte le attività istituzionali dell'Associazione, nel rispetto dello Statuto della C.R.I. ed in linea con gli obiettivi strategici dell'Associazione e con la strategia della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa.

La aree di attività corrispondono agli obiettivi strategici della Croce Rossa Italiana:

  • Area 1: Area della tutela e protezione della salute e della vita
  • Area 2: Area del supporto e dell'inclusione sociale
  • Area 3: Area della preparazione della comunità e della risposta ad emergenze e disastri
  • Area 4: Area della disseminazione del Diritto Internazionale Umanitario, dei Principi Fondamentali, dei Valori Umanitari e della Cooperazione internazionale
  • Area 5: Area gioventù
  • Area 6: Area sviluppo, comunicazione e promozione del volontariato

In particolare, secondo statuto, svolge attività sia in tempo di pace che in tempo di guerra:

  • partecipa, in conformità alle Convenzioni di Ginevra, allo sgombero ed alla cura dei malati e dei feriti, allo sgombero delle vittime, allo svolgimento delle attività sanitarie connesse alla difesa civile
  • disimpegna la ricerca e l'assistenza dei prigionieri di guerra, degli internati, dei dispersi, dei profughi, dei deportati e dei rifugiati;
  • promuove e diffonde l'educazione sanitaria e la cultura di protezione civile
  • organizza e svolge attività di assistenza socio-sanitaria a popolazioni nazionali e straniere durante calamità ed emergenze
  • svolge i compiti di struttura operativa nazionale di protezione civile, in ambito sanitario ed assistenziale, in caso di maxiemergenze
  • organizza e svolge servizio di primo soccorso e trasporto infermi, nonché di servizi socio-assistenziali a livello nazionale, regionale, provinciale e locale
  • promuove la donazione del sangue, organizzando le attività dei donatori volontari
  • collabora con le forze armate italiane per organizzare il servizio di assistenza sanitaria
  • promuove ai giovani e ai giovanissimi le attività, i principi, le finalità della Croce Rossa
  • promuove e diffonde i principi umanitari propri della Croce Rossa Internazionale e del diritto internazionale umanitario (DIU)
  • è membro del Rome Consensus per la lotta alla tossicodipendenza
  • partecipa alla gestione dei Centri di identificazione ed espulsione

L'emblema[modifica | modifica wikitesto]

Dimensioni dell'emblema

L'emblema della Croce Rossa Italiana (art. 7 dello Statuto) è una croce rossa di tipo greco, con quattro bracci uguali, su fondo bianco. La scelta di questo emblema (che caratterizza il Movimento Internazionale, insieme alla Mezzaluna Rossa) è stata ispirata dalla bandiera della Svizzera (infatti ne è l'inversione dei colori), in onore della nazione che ospita il Comitato Internazionale retto da soli cittadini svizzeri a simbolo della neutralità dell'organizzazione.

Elementi di base[modifica | modifica wikitesto]

Sono principalmente due gli elementi che compongono il logotipo della Croce Rossa Italiana:

  • la croce rossa all'interno dei due cerchi con il testo
  • la scritta "Croce Rossa Italiana", nella lingua del paese in cui il logotipo è utilizzato

Questi due elementi non possono essere separati. Il logotipo di Croce Rossa Italiana è quindi da utilizzare come nell'esempio riportato in alto a sinistra di questa pagina. Il testo "Croce Rossa Italiana", inalterabile, è posto sempre sotto il logo senza il testo.

Struttura dell'emblema[modifica | modifica wikitesto]

L'emblema è composto da una croce di colore rosso formata da cinque quadrati, avvolta esternamente da due cerchi concentrici di colore rosso, tra i quali è riportata la scritta “Convenzione di Ginevra 22 agosto 1864”. Tale scritta è ottenuta utilizzando i caratteri maiuscoli del tipo di carattere Times New Roman regolare. Nella parte inferiore, a completamento della scritta è riportata una stella a cinque punte piena di colore rosso.

Traduzione del logotipo[modifica | modifica wikitesto]

Il testo del logotipo della Croce Rossa Italiana è adattabile alle lingue ufficiali del paese in cui viene usato, sostituendo il testo ma rispettando i medesimi criteri grafici stabiliti per la versione italiana. Il testo "Croce Rossa Italiana" è scritto con un tipo di carattere Arial grassetto. Il tipo di carattere è parte integrante del logo e non può essere alterato. Il testo è impostato su una sola riga ed è scritto con la prima lettera di ogni parola in maiuscolo.

I colori[modifica | modifica wikitesto]

Il logo è composto dal colore rosso e dal colore bianco. I dati sottostanti riportano i diversi metodi di colore che è possibile utilizzare, per ottenere la stessa tonalità di colore su diversi mezzi di comunicazione sia su stampa che in video.

Rosso
Coordinate del colore
HEX #CC0000
RGB1 (r, g, b) (204, 0, 0)
CMYK2 (c, m, y, k) (0, 100, 100, 0)
HSV (h, s, v) (0°, 100%, 80%)
1: normalizzato a [0-255] (byte)
2: normalizzato a [0-100] (%)
Bianco
Coordinate del colore
HEX #FEFEFE
RGB1 (r, g, b) (254, 254, 254)
CMYK2 (c, m, y, k) (0, 0, 0, 0)
HSV (h, s, v) (0°, 0%, 100%)
1: normalizzato a [0-255] (byte)
2: normalizzato a [0-100] (%)

I medesimi colori, sono disponibili anche all'interno delle tabelle dei colori Pantone, codice Pantone n° P. 485.

Nella versione in bianco e nero, il logo è nero al 60%, mentre la scritta “Croce Rossa Italiana” è nero al 100%.

I principi fondamentali[modifica | modifica wikitesto]

I principi fondamentali del Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (e quindi anche della Croce Rossa Italiana, come dispone l'art. 1 dello statuto) sono:[12]

  • Umanità: «Nata dall'intento di portare soccorso senza discriminazioni ai feriti sui campi di battaglia, la Croce rossa, in campo internazionale e nazionale, si adopera per prevenire e lenire in ogni circostanza le sofferenze degli uomini, per far rispettare la persona umana e proteggerne la vita e la salute; favorisce la comprensione reciproca, l'amicizia, la cooperazione e la pace duratura fra tutti i popoli»
  • Imparzialità: «La Croce Rossa non fa alcuna distinzione di nazionalità, di razza, di religione, di condizione sociale e appartenenza politica. Si adopera solamente per soccorrere gli individui secondo le loro sofferenze dando la precedenza agli interventi più urgenti»
  • Neutralità: «Al fine di conservare la fiducia di tutti, si astiene dal prendere parte alle ostilità e, in ogni tempo, alle controversi di ordine politico, razziale, religioso e filosofico»
  • Indipendenza: «Il Movimento è indipendente. Le Società nazionali, pur se ausiliare nelle loro attività umanitarie ai loro Governi e sottomesse alle leggi che reggono i loro rispettivi paesi, devono sempre conservare la loro autonomia in modo di poter agire in ogni momento secondo i principi del Movimento»
  • Volontarietà: «La Croce Rossa è un'istituzione di soccorso volontaria e disinteressata»
  • Unità:«In uno stesso Paese può esistere una ed una sola Società di Croce Rossa. Deve essere aperta a tutti ed estendere la sua azione umanitaria a tutto il territorio»
  • Universalità: «La Croce Rossa è un'istituzione universale in seno alla quale tutte le società hanno uguali diritti ed il dovere di aiutarsi reciprocamente».

Cronologia della dirigenza[modifica | modifica wikitesto]

Presidenti/commissari straordinari
[13]
  • Cav. dott. Cesare Castiglioni, presidente del Comitato Milanese avente funzioni di Comitato Centrale (1863 - 1875)
  • Sen. nob. Enrico Guicciadi, presidente generale (21-3-1875 - 6-11-1884)
  • Sen. ten. gen. conte Raffaele Cadorna, presidente generale (6-11-1884 - 23-10-1886)
  • Sen. conte Gian Luca Cavazzi della Somaglia, presidente generale (23-10-1886 - 6-3-1896)
  • Sen. ten. gen. conte Rinaldo Taverna, presidente generale (9-4-1896 - 6-5-1913)
  • Sen. conte Gian Giacomo Cavazzi della Somaglia, presidente generale (11-5-1913 - 18-7-1918)
  • Sen. avv. conte Giuseppe Frascara, presidente generale (2-5-1918 - 4-08-31919)
  • Sen. avv. Giovanni Ciraolo, presidente generale (5-8-1919 - 23-7-1925)
  • Sen. ing. marchese Carlo Centurione Scotto, presidente generale (1-8-1925 - 1-2-1927)
  • On. prof. Giacomo Acerbo, presidente generale (10-2-1927 - 25-4-1927)
  • Prefetto dott. Francesco Piomarta, commissario regio (26-4-1927 - 20-8-1928)
  • Sen. cav. di gr. cr. Filippo Cremonesi, presidente generale (20-8-1928 - 1-5-1940)
  • Sen. prefetto cav. di gr. cr. dott. Giuseppe Mormino, presidente generale (1-5-1940 - 25-7-1943)
  • Sen. gen. Carlo Boriani, presidente generale (1-8-1943 - 1-10-1943)
  • Prefetto dott. Alberto Varano, presidente generale (1-10-1943 - 4-6-1944) e poi fino al 3-8-1944 presso il Comitato Centrale ad Aprica
  • Prof. dott. M. Jungano, regio commissario del Regno del Sud a Brindisi, (Giugno/Agosto 1944)
  • Sen. dott. Umberto Zanotti Bianco, presidente generale (3-8-1944 - 12-7-1949)
  • On. prof. Mario Longhena, (12-7-1949 - 12-8-1957)
  • Gen. c.a. Guido Ferri, presidente generale (12-8-1957 - 25-6-1964)
  • Dott. Guido Potenza, commissario straordinario (7-7-1964 - 30-3-1965)
  • Dott. Guido Potenza, presidente generale (31-3-1965 - 15-1-1970)
  • Dott. Pietro Quaroni, presidente generale (16-1-1970 - 2-2-1971)
  • Dott. Adalberto Galante, commissario straordinario (3-2-1971 - 15-12-1972)
  • Dott. Lorenzo Loré, presidente generale (16-12-1972 - 11-9-1974)
  • Dott. Carlo Alberto Masini, presidente generale (17-4-1975 - 15-2-1977)
  • Dott. Angelo Savini Nicci, presidente generale (15-2-1977 - 24-5-1981)
  • Dott. Giovanni Jula, commissario straordinario (25-5-1981 - 17-2-1982)
  • Dott. Ugo Taverniti, commissario straordinario (18-2-1982 - 7-7-1987)
  • Dott. Vittorio Carra, commissario straordinario (8-7-1987 - 29-3-1989)
  • Prof. Luigi Giannico, commissario straordinario (27-4-1989 - 23-5-1995)
  • On. Sen. prof.ssa Mariapia Garavaglia, commissario straordinario (24-5-1995 - 4-4-1998)
  • On. Sen. prof.ssa Mariapia Garavaglia, presidente generale (5-4-1998 - 28-10-2002)
  • Amb. prof. Staffan de Mistura, commissario straordinario (29-10-2002 - 4-12-2002)
  • Avv. Maurizio Scelli, commissario straordinario (5-12-2002 - 10-12-2005)
  • Prof. dott. Massimo Barra, presidente nazionale (28-12-2005 - 30-10-2008)
  • Avv. Francesco Rocca, commissario straordinario (31-10-2008 – 27-01-2013)
  • Avv. Francesco Rocca, presidente nazionale (28-01-2013 – in carica)
Segretari/Direttori Generali[13]
  • Comm. Vincenzo Maggiorani, segretario generale
  • Comm. Emilio Serny, segretario generale
  • Comm. Fruttuoso Bechi, consigliere di Stato, segretario generale
  • Comm. Antonio Ridolfi, segretario generale
  • Sen. ten. gen. med. dott. Giuseppe Brezzi, direttore generale dal 1910 al 1920
  • Gen. med. prof. Cesare Baduel, direttore generale dal 1920 al 1931
  • Gr. uff. rag. Oscar Davanti, f.f. di direttore generale dal 1935 al 1944
  • Col. ing. Giuseppe Piazzo, direttore generale dal 1945 al 1946
  • Marchese Don Ugo Theodoli, segretario generale dal 1946 al 1948
  • Ing. Giovanni Battista Vicentini, direttore generale dal 1947 al 1950
  • Prof. avv. Edoardo Roccetti, direttore generale dal 1950 al 1964
  • On. sen. Secondo Pessi, direttore generale dal 1964 al 1965
  • On. Carlo Ricca, direttore generale dal 1965 al 1984 (anno del decesso)
  • Dott.ssa Clotilde Manuelli, direttore generale f.f. dalla morte di Ricca fino 1985
  • Amm. Prof. Renato Pons, direttore generale dal 1985 al 1995
  • Dott. Ezio Gallone, direttore generale dal 1º marzo 1995 al giugno 1998
  • Dott. Mario Acciaioli, direttore generale dal giugno 1998 al luglio 1999 (data delle dimissioni)
  • Dott. Mario Acciaioli, direttore generale in carica fino al dicembre 1999
  • Dott. Bruno Sciotti, direttore generale dal 1-1-2000 al 31-12-2001
  • Dott. Mario Acciaioli, reggente generale dal 1-1-2002 fino all'aprile 2002
  • Dott. Dino Cosi, direttore generale dall'aprile a novembre 2002
  • Vice prefetto dott.ssa Vittoria Cardilli, direttore generale da novembre 2002 ad agosto 2003
  • Dott. Tommaso Longhi, direttore generale da agosto 2003 al 28-5-2006
  • Dott. Claudio Acciaioli, direttore generale dal 1-6-2006 al 31-12-2006
  • Dott. Andrea Des Dorides, direttore generale dal 1-1-2007 al 13-11-2008
  • Dott. Claudio Acciaioli, Reggente Generale dal 14-11-2008 al 1-12-2008
  • Dott.ssa Patrizia Ravaioli, direttore generale dal 1-12-2008 al in carica
  • Dott. Leonardo Carmenati, direttore generale f.f. dal 23-07-2009 al 31-12-2009 (per maternità di Ravaioli)

Denominazione in altre lingue[modifica | modifica wikitesto]

Ambulanza con scritte bilingue italiano/francese ad Aosta.
  • Croce Rossa Italiana (abbreviato CRI), denominazione italiana, riportata sulle uniformi, sui mezzi e sul materiale divulgativo;
  • Associazione Italiana della Croce Rossa, denominazione ufficiale utilizzata nello Statuto;
  • Italienisches Rotes Kreuz (abbreviato IRK), in tedesco, denominazione utilizzata nella Provincia autonoma di Bolzano - Alto Adige, oltre a quella in italiano;
  • Croix-Rouge italienne (abbreviato CRI), in francese, denominazione utilizzata nella Regione Autonoma Valle d'Aosta, oltre a quella in italiano;
  • Italijanski rdeči križ (abbreviato I.R.K.), in sloveno, per i comuni delle provincie di Trieste, Gorizia e Udine il cui statuto prevede il bilinguismo italiano/sloveno, oltre a quella in italiano;
  • Italian Red Cross (abbreviato IRC), in inglese, utilizzata internazionalmente e presso la Federazione.

Onorificenze conferite dalla Croce Rossa Italiana[modifica | modifica wikitesto]

Seguono le medaglie, le decorazioni e le benemerenze conferite dalla Croce Rossa Italiana.

Croce al Merito della Croce Rossa Italiana (30 novembre 1917 - attuale)
CRIOroW.png Croce d'Oro al Merito della Croce Rossa (Servizi in Zona di Guerra)
CRICoronaVOro.png Croce d'Oro al Merito della Croce Rossa (Servizi Territoriali)
CRIArgentoW.png Croce d'Argento al Merito della Croce Rossa (Servizi in Zona di Guerra)
CRICoronaVArgento.png Croce d'Argento al Merito della Croce Rossa (Servizi Territoriali)
CRIBronzoW.png Croce di Bronzo al Merito della Croce Rossa (Servizi in Zona di Guerra)
CRICoronaVBronzo.png Croce di Bronzo al Merito della Croce Rossa (Servizi Territoriali) dal 1958 ad oggi
Gran Croce al merito CRI BAR.svg Gran Croce al Merito della Croce Rossa
istituita con Notificazione CRI n. 365 del 30 novembre 1917.
Medaglia al Merito della Croce Rossa Italiana (1913 - attuale)
Medaglia d'oro al merito (war) CRI BAR.svg Medaglia d'Oro al Merito della Croce Rossa Italiana per Servizio di Guerra
Medaglia d'oro al merito CRI BAR.svg Medaglia d'Oro al Merito della Croce Rossa Italiana
Medaglia d'argento al merito CRI BAR.svg Medaglia d'Argento al Merito della Croce Rossa Italiana
Medaglia di bronzo al merito CRI BAR.svg Medaglia di Bronzo al Merito della Croce Rossa Italiana
Conferita "In tempo di pace per particolari meriti o azioni personali, per l'impegno sociale e capacità organizzativa. Nei servizi di guerra per chi si sia particolarmente distinto o adoperato in favore dell'Associazione nelle operazioni di supporto alla pace ed umanitarie a sostegno delle popolazioni interessate da conflitti armati". (Delibera Comitato Centrale CRI 17 settembre 2000, n.134)
Medaglie per Anzianità di Servizio della Croce Rossa Italiana (1914 - attuale)
CRIUfficiali.png Croce di Anzianità di Servizio per Ufficiali della Croce Rossa Italiana (25 anni - Corpo Militare)
CRISottufficiali.png Croce di Anzianità di Servizio per sottufficiali e truppa della Croce Rossa Italiana (25 anni - Corpo Militare)
CRICivili.png Medaglia di Anzianità di Servizio della Croce Rossa Italiana (25 anni - Civili)
CRIUfficiali.png Croce di Anzianità di I Classe della Croce Rossa Italiana (25 anni - Corpo Militare)
CRIVol25.png Croce di Anzianità di I Classe della Croce Rossa Italiana (25 anni - Civili e Volontari)
CRISottufficiali.png Croce di Anzianità di II Classe della Croce Rossa Italiana (15 anni - Corpo Militare)
CRIVol15.png Croce di Anzianità di II Classe della Croce Rossa Italiana (15 anni - Civili e Volontari)
Croce commemorativa per operazioni di soccorso, di solidarietà, di assistenza e di emergenza a popolazioni colpite da eventi calamitosi (2007 - attuale)
CalamitàCRI.png Croce commemorativa per operazioni di soccorso della Croce Rossa Italiana (1 operazione)
CalamitàCRI1.png Croce commemorativa per operazioni di soccorso della Croce Rossa Italiana (2 operazioni)
CalamitàCRI2.png Croce commemorativa per operazioni di soccorso della Croce Rossa Italiana (3 operazioni)
CalamitàCRI3.png Croce commemorativa per operazioni di soccorso della Croce Rossa Italiana (oltre 3 operazioni)
(Delibera Comitato Centrale CRI 31 marzo 2007, n.184)
Altre
DameCRI.png Medaglia per le Dame della Croce Rossa (1888 - 1908)
DameCRI.png Medaglia per le Infermiere Volontarie della Croce Rossa (1908 - attuale)
DameCRI.png Medaglia per le Infermiere Volontarie di Grado Superiore della Croce Rossa (???- attuale)
NoNastro2.png Grande medaglia di benemerenza della Croce Rossa (1897)
BenemerenzaCRI.png Medaglia di benemerenza della Croce Rossa per i soccorsi dopo il terremoto calabro-siculo (Delibera Comitato Centrale CRI 21 aprile 1909)
BenemerenzaCRI2.png Medaglia di benemerenza della Croce Rossa (Repubblica Italiana)
Concessa al personale dell'Associazione per premiare "il costante e lodevole comportamento nell'adempimento dei propri doveri e/o per elevato rendimento in servizio, nel lavoro quotidiano, nell'assolvimento dei compiti, delle mansioni e degli obiettivi affidati, che abbia dimostrato non comune solerzia, impegno ed abbia improntato a particolare efficienza i comportamenti propri e dei collaboratori" e a terzi estranei che "in maniera diversa sovvengano al soddisfacimento delle sue necessità attraverso lo svolgimento di attività, servizi, prestazioni di collaborazione o lasciti donazioni oblazioni e sovvenzioni" oppure che "tramite la promozione dei suoi ideali abbiano contribuito ad accrescere o sviluppare determinati rami dell'attività dell'Associazione". (Delibera Comitato Centrale CRI 17 settembre 2000, n.134). La medaglia è concessa nelle tre classi d'oro, d'argento e di bronzo.
AlluvionePiemonte1994.png Medaglia commemorativa operazioni di soccorso Alluvione del Piemonte 1994 (Ordinanza Commissariale CRI del 2 novembre 2005, n.1544)
CampobassoFoggia.png Medaglia commemorativa operazioni di soccorso terremoto provincie Campobasso - Foggia (2002) (Ordinanza Commissariale CRI del 9 dicembre 2005, n.1599)
CRIAlbania.png Medaglia commemorativa delle operazioni in Albania della Croce Rossa Italiana 1999
CRIIraq.png Croce commemorativa della Croce Rossa Italiana per la missione internazionale in Iraq 2003-2005 (Ordinanza Commissariale CRI del 7 dicembre 2005 n. 1579)

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Seguono le onorificenze conferite alla Croce Rossa Italiana.

Alla Associazione Italiana della Croce Rossa
Valor civile gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al Valor Civile (1908-2008)
Valor civile gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al Valor Civile (Alluvione 1994)
Merito civile gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al Merito Civile (Alluvione 1966 - Terremoto 1968)
Merito civile gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al Merito Civile (Terremoto 1980)
Merito civile gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al Merito Civile (Iraq 2003-04)
MeritoGdF1.png Croce d'oro al Merito della Guardia di Finanza (Terremoto 2009)
ProtezioneEcc1.png Medaglia d'oro al Merito del Dipartimento della Protezione Civile (Terremoto 2009)
Al Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana
Merito civile gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al Merito Civile (1908-2008)
Valor dell'esercito silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al Valore dell'Esercito (Operazioni di pace 1991-2001)
Valor dell'esercito bronze medal BAR.svg Medaglia di bronzo al Valore dell'Esercito (Terremoto 1980)
SanitaPubblicaNO.png Medaglia d'oro al Merito della Sanità Pubblica (1978)
Alla bandiera del Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana
Valor militare silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al Valor Militare (Guerra di Libia 1911-12)
Valor militare silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al Valor Militare (Prima Guerra Mondiale 1915-18)
Valor militare bronze medal BAR.svg Medaglia di bronzo al Valor Militare (Seconda Guerra Mondiale 1940-45)
Valor civile gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al Valor Civile (Alluvione del Polesine 1956)
Valor civile bronze medal BAR.svg Medaglia di bronzo al Valor Civile (Alluvione del Tevere 1939)
Merito civile gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al Merito Civile (Alluvione 1966 - Terremoto 1968)
Merito civile silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al Merito Civile (Guerra di Corea 1951-55)
Merito civile silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al Merito Civile (Terremoto del Friuli 1976)
Merito civile bronze medal BAR.svg Medaglia di bronzo al Merito Civile (Disastro del Vajont 1963)
SanitaPubblicaNO.png Medaglia d'oro al Merito della Sanità Pubblica (Prima Guerra Mondiale 1915-18)
CRIOroW.png Gran croce al merito della Croce Rossa Italiana per servizi di guerra, con palma (Guerra di Liberazione 1943-45)
Medaglia d'oro al merito (war) CRI BAR.svg Medaglia d'oro al merito della Croce Rossa Italiana, con palma (Seconda Guerra Mondiale 1940-45)
BenemerenzaSiculo1908.png Medaglia di benemerenza per il terremoto calabro-siculo (1908)
TerremotoAvezzano1915.png Medaglia di benemerenza per il terremoto di Avezzano (1915)
TerremotoArmenia.png Medaglia di benemerenza per il terremoto in Armenia (1988)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Croce Rossa Italiana, quasi 15 milioni le ore prestate dai 150 mila volontari in tutto il mondo
  2. ^ Il Consiglio dei Ministri approva il decreto di riordino della Croce Rossa notizia sul sito ufficiale
  3. ^ Art. 28 d.lgs settembre 2012, n. 178
  4. ^ La notizia sul sito ufficiale C.R.I.
  5. ^ Art. 2 d.lgs 28 settembre 2012, n. 178
  6. ^ Art. 3 comma 1 let. a) d.lgs 28 settembre 2012, n. 178
  7. ^ Croce Rossa, i volontari eleggono Francesco Rocca nuovo presidente nazionale da cri.it
  8. ^ manifestazione mondiale della Croce Rossa in ricordo della sua nascita, tenutasi a Solferino
  9. ^ Croce Rossa Italiana, approvato a Solferino lo Statuto: si entra in una nuova fase da irno.it, 24 giugno 2013
  10. ^ Art. 1 d.lgs 28 settembre 2012, n. 178
  11. ^ Art. 5 comma1 d.lgs 28 settembre 2012, n. 178
  12. ^ (EN) Promoting principles and values, International Federation of Red Cross and Red Crescent Organization. URL consultato il 9 agosto 2012.
  13. ^ a b Ricerca storica a cura di Antenore Frezza, fino al 1956 e di Matteo Cannonero, dal 1956 al 2011

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Nuovo statuto della Croce rossa Italiana, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 131 dell'8 giugno 2005
  • Alberto Puliafito, Croce Rossa. Il lato oscuro della virtù, Aliberti Editore, 2011.
  • Matteo Cannonero, Neutralità e Croce Rossa. Alle origini dell'idea del soccorso umanitario in tempo di guerra, Ed. Booksprint, 2013.
  • M. Cannonero, Un'idea senza fine. Così nacque la Croce Rossa: il Risorgimento italiano e oggi, Joker, 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]