Liceo linguistico

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Il Liceo linguistico è una delle scuole secondarie di secondo grado a cui si può accedere in Italia. Esso prevede l'insegnamento delle materie caratteristiche di un liceo (lingua e letteratura italiana, lingua latina, lingue straniere, storia dell'arte, storia, filosofia, matematica, fisica, biologia, chimica, scienze della terra) e con un notevole approfondimento delle materie linguistiche (tre lingue e letterature straniere quinquennali).

Secondo la riforma Gelmini, entrata in vigore dal 1º settembre 2010, è previsto l'insegnamento quinquennale di tre lingue straniere. La lingua inglese viene solitamente studiata come "Lingua e cultura straniera 1". Le altre due lingue straniere possono essere europee o extra-europee (l'offerta delle lingue varia in base all'istituto scolastico). Le lingue straniere che possono essere attivate negli istituti pubblici sono: arabo, cinese, ebraico, francese, giapponese, russo, sloveno, spagnolo e tedesco. Negli ultimi anni sempre più istituti scolastici hanno scelto di attivare una o più lingue extra-europee.

Il diploma di liceo linguistico garantisce l'accesso a qualsiasi facoltà universitaria.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dall'unità d'Italia al primo '900[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Legge Casati.
Gabrio Casati, ministro della pubblica istruzione del Regno di Sardegna tra il 1859 e il 1860

Fin dai primi decenni successivi all'unità d'Italia, si era posto il problema dello scarso insegnamento delle lingue straniere. Il liceo ginnasio istituito dalla legge Casati del 1859 e ai tempi unico indirizzo liceale esistente, inizialmente non prevedeva, infatti, l'insegamento di lingue straniere. Soltanto con la revisione dei programmi ministeriali del 1883 la lacuna fu parzialmente colmata, con l'introduzione di programi di studio della Lingua francese nel quinquennio ginnasiale. Il problema, però, permaneva a causa della mancanza nel programma di studio di metodi di applicazione delle competenze acquisite.

L'istituzione della commissione reale e la legge Daneo-Credaro del 1911[modifica | modifica wikitesto]

Allo scopo di far fronte al problema (riguardante non soltanto le discipline linguistiche, ma anche quelle scientifiche), nel 1906 il ministero autorizzò l'istituzione, su volontà dei singoli istituti, di corsi sperimentali che prevedevano l'insegnamento di lingue straniere o un potenziamento delle materie STEM, andando a sostituire l'insegnamento del greco. La commissione reale istituita nello stesso anno presentò nel 1909 la seguente bozza:

• il liceo classico: che andava a ricalcare l'indirizzo tradizionale allora esistente;

• il liceo moderno: senza greco ma con l'insegnamento di due lingue straniere, un leggere potenziamento delle materie scientifiche e l'insegnamento del diritto e dell'economia al posto di esso;

• il liceo scientifico: senza lingue classiche, sosituate da una seconda lingua straniera e da un potenziamento delle materie scientifiche.

La proposta della commissione fu accolta solo in parte dal governo, il quale temeva di creare un dubbio duplicato della sezione scientifica dell'istituto tecnico, il che portò, nel 1911, del liceo moderno, attraverso uno scorporo del triennio liceale e dell'ultimo biennio del ginnasio dall'indirizzo tradizionale: l'indirizzo adottava il seguente programma:

Liceo moderno (1911 - 1923) Ginnasio Liceo
IV° anno V° anno I° anno II° anno III° anno
Lingua e lettere italiane 4 4 3 3 3
Lingua e lettere latine 5 5 3 3 2
Lingua francese 3 3 4 - -
Seconda lingua straniera 4 4 3 3 3
Storia e geografia 3 3 4 4 2
Diritto, economia e filosofia - - - 3 4
Matematica 2 2 4 3 3
Fisica e chimica - - 4 3 3
Scienze naturali 2 2 - 3 3
Disegno e Storia dell'arte 2 2 - - -
Educazione fisica 2 2 2 2 2
Totale ore settimanali 27 27 27 27 25

Il problema riguardante le lingue straniere non fu arginato, in quanto il di loro insegnamento continuò ad essere strutturato sulla base dei vecchi metodi limitati al solo apprendimento della grammatica. L'indirizzo, inoltre, in quanto istituito a cavallo della prima guerra mondiale, fu attivato solamente in 8 province su 65, il che non permise ad esso di imporsi nel panorama scolastico italiano. Successivamente, fu abolito dal regime fascista per mancanza d'iscrizioni con la riforma Gentile del 1923.

L'istituzione della Repubblica e la riemersione della lacuna[modifica | modifica wikitesto]

Con la fine della seconda guerra mondiale, riemerse il problema della carenza del sistema d'istruzione italiano a riguardo delle lingue straniere. I nuovi governi repubblicani furono aspramente criticati in materia di politiche scolastiche per avere lasciato immutato, salvo leggere modifiche atte a rendere il sistema a norma con la costituzione, il precedente impianto fascista del sistema scolastico. Le lingue straniere, infatti, nei licei continuavano ad essere insegnate solo marginalmente e con metodologie anacronistiche e non aggiornate, mentre nel liceo classico, ai tempi ancora visto come scuola "elitaria" e di conseguenza ancora unico indirizzo a consentire l'accesso ad ogni facoltà universitaria, continuava a non prevedere lingue straniere nel triennio.

Le contestazione del sessantotto e l'istituzione del programma Malfatti[modifica | modifica wikitesto]

Prime manifestazioni studentesche a Roma il 24 febbraio 1968

Le contestazione studentesche del 1968 fecero emerigere ancora di più le lacune del sistema scolastico italiano. A seguito delle proteste fu poi attuata la liberalizzazione dell'accesso alle facoltà universitarie nel 1969; quanto al problema dei programmi nel 1973, con un decreto emanato il 31 luglio dal ministro della pubblica istruzione Malfatti viene avviato il corso di liceo linguistico come sperimentazione negli istituti di istruzione secondari paritari a partire dall'anno scolastico 1973/74, e, l'anno seguente, anche negli istituti statali.[1] Il 1º settembre 2010, con la Riforma Gelmini i piani sperimentali, il PNI e il piano Brocca sono stati bloccati. Il corso seguiva il seguente programma:

Liceo linguistico (1973 - 2010) Biennio Triennio
I° anno II° anno III° anno IV° anno V° anno
Lingua e letteratura italiana 5 5 4 4 4
Lingua e letteratura latina 3 3 3 3 2
Prima lingua straniera e letteratura 1 3 3 4 4 4
Seconda lingua straniera e letteratura 1 4 4 4 4 4
Terza lingua straniera e letteratura 1 - - 5 5 5
Storia e geografia 3 3 - - -
Storia - - 2 2 3
Filosofia - - 3 3 3
Diritto ed economia 2 2 - - -
Matematica ed informatica 4 4 3 3 3
Fisica 3 3 - - -
Biologia, chimica, geografia astronomica 3 3 2 2 2
Disegno e storia dell'arte 2 2 2 2 2
Educazione fisica 2 2 2 2 2
Religione cattolica o attività alternative 1 1 1 1 1
Totale delle ore settimanali 35 35 35 35 35
  • Erano previste 33 ore annuali con un lettore madrelingua.

Sperimentazione Brocca[modifica | modifica wikitesto]

Il progetto Brocca è una sperimentazione esaurita alla cui prima classe è stato possibile iscriversi sino all'anno scolastico 2009-2010; a partire dall'anno scolastico 2010-2011 è infatti iniziata l'applicazione dei nuovi quadri orario. Gli ultimi studenti iscritti al progetto Brocca si sono diplomati nell'anno scolastico 2013-2014.

Liceo linguistico "Brocca" (1992 - 2010) Biennio Triennio
I° anno II° anno III° anno IV° anno V° anno
Lingua e letteratura italiana 5 5 4 4 4
Lingua e letteratura latina 4 4 3 2 3
Lingua e letteratura inglese 1 3 3 3 3 3
Lingua e letteratura francese 1 4 4 3 3 3
Terza lingua straniera e letteratura 1 - - 5 5 4
Storia 2 2 3 3 3
Geografia 2 2 - - -
Filosofia - - 2 3 3
Diritto ed economia 2 2 - - -
Matematica ed informatica 4 4 3 3 3
Fisica - - - 4 2
Chimica, biologia, scienze della terra 3 3 4 - 2
Storia dell'arte 2 2 2 2 2
Educazione fisica 2 2 2 2 2
Religione cattolica o attività alternative 1 1 1 1 1
Totale delle ore settimanali 34 34 35 35 35

1 Erano previste 33 ore annuali con un lettore madrelingua.

Riforma Gelmini[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal 1º settembre 2010, con l'attuazione della riforma Gelmini sono state soppresse tutte le sperimentazioni linguistiche liceali e tutti gli indirizzi precedentemente esistenti, creando a tutti gli effetti un unico indirizzo di liceo linguistico omogeneo a livello nazionale. L'offerta ministeriale attivabile dalle singole scuole, laddove possibile, comprende l'insegnamento della lingua inglese, francese, tedesca, spagnola, russa, araba, ebraica, cinese e giapponese.[2] Il piano di studi è il seguente[3]:

Quadro orario

Liceo linguistico tradizionale (2010 - in vigore) Biennio Triennio
I° anno II° anno III° anno IV° anno V° anno
Lingua e letteratura italiana 4 4 4 4 4
Lingua latina 2 2 - - -
Lingua e letteratura inglese 1 4 4 3 3 3
Seconda lingua straniera e letteratura 1 3 3 4 4 4
Terza lingua straniera e letteratura 1 3 3 4 4 4
Storia e Geografia 3 3 - - -
Storia - - 2 2 2
Filosofia - - 2 2 2
Matematica 2 3 3 2 2 2
Fisica - - 2 2 2
Scienze naturali 3 2 2 2 2 2
Storia dell'arte - - 2 2 2
Scienze motorie e sportive 2 2 2 2 2
Religione cattolica o attività alternative 1 1 1 1 1
Totale delle ore settimanali 27 27 30 30 30

1 Sono previste ore annuali di conversazione con il docente madrelingua

2 Con Informatica al primo biennio

3 Biologia, chimica, scienze della terra

Le materie dotate del maggior numero di ore sono le tre lingue straniere, studiate con un approccio culturale e letterario. L'insegnamento della lingua latina si limita soltanto studio della grammatica e della morfologia della lingua, impartite soltanto nel biennio.

Per quanto riguardo le materia scientifiche e la storia dell'arte, si segue un orario in comune con il liceo classico e il liceo delle scienze umane. La filosofia è anch'essa presente con due ore settimanali.

I programmi ministeriali prevedono uno studio ampio della grammatica e della morfologia delle tre lingue stranieri del percoriso, accompagnate dallo studio delle relative culture e letterature.

Offerta formativa[modifica | modifica wikitesto]

Il liceo linguistico si specializza nello studio delle lingue e delle relative espressioni culturali, comprendendo un totale di cinque lingue nell'intero corso di studio: la lingua e la letteratura italiana, la lingua latina nel biennio, e le tre lingue straniere e le relative letterature nel quinquennio.

L'offerta delle lingue straniere viene lasciata ai singoli istituti, anche se le prime due lingue straniere sono spesso due lingue comunitarie, solitamente inglese e una tra spagnolo, francese e tedesco. La terza lingua invece può essere una delle lingue comunitarie già citate, oppure (anche se meno del 0,4% delle scuole in Italia le include nei percorsi di studi) russo (circa il 0,2% degli istituiti), cinese, arabo (solo 6 istituiti in tutta Italia lo includono nel percorso di studi di cui 3 privati) o giapponese (solo 3 istituti di cui 2 privati). Negli istituti paritari l'offerta linguistica può variare ulteriormente anche se le scuole che insegnano altre lingue, oltre a quelle sopra indicate, sono meno di 7 in tutta Italia; le lingue insegnate sono hindi (2), norvegese, swahili, indonesiano, vietnamita e albanese.

Esame di maturità[modifica | modifica wikitesto]

L'esame di maturità si svolge in maniera identica agli altri licei, con distinzione per il contenuto della seconda prova ossia quella d'indirizzo:

  • 1ª prova: produzione di un testo in lingua italiana o nella lingua ufficiale di insegnamento prevista
  • 2ª prova: comprensione del testo e/o produzione scritta in una o più lingue straniere tra quelle studiate (a scelta del MIUR)
  • 3ª prova: esame orale

Il liceo linguistico con sperimentazione EsaBac ha il seguente esame di maturità:

  • 1ª prova: produzione di un testo in lingua italiana o nella lingua ufficiale di insegnamento prevista
  • 2ª prova: comprensione del testo e/o produzione scritta in una o più lingue straniere tra quelle studiate (a scelta del Miur)
  • 3ª prova: esame scritto di lingua e letteratura francese e di storia in lingua francese
  • 4ª prova: esame orale

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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