Liceo delle scienze umane

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Il liceo delle scienze umane è una delle scuole secondarie di secondo grado a cui si può accedere in Italia.

Caratterizzato da un'impronta maggiormente umanistica, il liceo delle scienze umane offre un piano di studi caratterizzato da materie quali, appunto, le scienze umane (pedagogia, psicologia, sociologia, antropologia, metodologia della ricerca e filosofia), sociali (diritto ed economia) e le lingue antiche e moderne (latino, inglese e altra lingua europea).

Indice

Storia durante il Regno d'Italia[modifica | modifica wikitesto]

Scuola di Metodo Aporti1844, Scuola Provinciale di Metodo (Riforma Aporti 1845- Berti 1849- C. Bon Compagni 1851) Cibrario 1854/1857 scuole magistrali, Lanza 1857 Corsi di Metodo e Scuole Normali, Legge Casati 1859[modifica | modifica wikitesto]

Contesto storico[modifica | modifica wikitesto]

Durante il Risorgimento (1815-1866), in uno scenario nel quale si vanno formando e definendo nuove classi sociali, vengono promulgate varie leggi inerenti al sistema scolastico

Nel 1828 Ferrante Aporti con Carlo Felice e successivamente con Carlo Alberto di Savoia Re del Regno Sabaudo ( Sardegna e Piemonte ( 1831-1849) apre a Cremona il primo asilo infantile per bambini maschi benestanti dai 3 ai 6 anni, gestito da preti; i moti rivoluzionari (1830-1831), 1831 Aporti apre il primo asilo infantile gestito da preti per bambini maschi poveri dai 3 ai 6 anni, 1832 Aporti apre il primo asilo infantile per bambine femmine povere dai 3 ai 6 anni gestito da suore, 1833 Aporti apre il primo asilo infantile per bambine femmine benestanti dai 3 ai 6 anni gestito da suore; 1834 fine dell' insegnamento del latino e inizio di insegnamento nelle scuole elementari in lingua italiana voluto da Carlo Alberto di Savoia;

Sotto il Governo di Carlo Alberto di Savoia con il Pedagogista Ferrante Aporti nascono le Scuole di Metodo (nate come scuola media) del 1844:

1. solo maschile per maestri laici e per preti della durata di due mesi;

2. scuola di metodo per suore della durata di due mesi,

i requisiti di accesso per entrambe erano: 4 anni di scuole elementari, esse servivano per l'insegnamento nelle scuole elementari di 4 anni e per gli asili aportiani dai 3 ai 6 anni;

Nel 1845 le scuole di metodo si divisero in due: Scuola Superiore di Metodo (scuole superiori) e le Scuole Provinciali di Metodo (nate come scuole medie):

1. le scuole superiori di metodo servivano alla formazione dei professori di scuole superiori e universitarie o Istituti superiori, aveva una durata di 8 mesi;

2. le scuole provinciali di metodo di 3 mesi per la formazione dei maestri laici e maestre suore; requisiti di accesso: 4 anni di scuole elementari e servivano per formare i maestri/e delle scuole elementari di 4 anni e per gli asili aportiani;

La I° guerra d'indipendenza (1848-49) Carlo Bon Compagni;

Nel 1848 la legge del I° ministro dell' Istruzione del Regno di Sardegna Carlo Bon Compagni di Mombello (16 marzo 1848 – 5 luglio 1848) sotto il Governo Balbo dal 16 marzo al 27 luglio 1848 al 5 luglio 1848 ( Cesare Alfieri di Sostegno dal 15 agosto 1848 all' 11 ottobre 1848, e Ettore Perrone di San Martino dal 11 ottobre 1848 al 16 dicembre 1848) ed il monarca Carlo Alberto di Savoia divisero in due le scuole elementari di 4 anni:

1. inferiore di due (1-2) obbligatoria;

2. superiore di due (3-4) non obbligatoria ma diventava obbligatoria per chi voleva insegnare;

Nel 1849 Domenico Berti nella sua casa privata di Torino forma le maestre laiche per gli asili aportiani e per le scuole elementari, come scuola di metodo provinciale (scuola media) durata 3 mesi;

Nel 1850 Le scuole di metodo provinciale (scuola media) di Berti diventano 2:

1. scuola di metodo provinciale maschile per maschi preti e laici, della durata di 2 anni pari ad una scuola media. Requisiti di accesso 4 anni di elementari;

2. la scuola di metodo provinciale femminile per maestre laiche, della durata di 2 anni pari ad una scuola media. Requisiti di accesso 4 anni di elementari;

Oltre a queste sopra, le scuole magistrali private di un anno per uomini e 6 mesi per suore e donne laiche benestanti;

Nel 1851 Carlo Bon Compagni nel suo II° mandato del Governo d' Azeglio II, divide le scuole provinciali di metodo:

1. scuola di metodo provinciale superiore: nelle grandi città al fin di formare i maestri/e delle due classi (3-4) elementari superiori, della durata di 2 anni. Requisiti di accesso 4 anni di elementari;

2. scuola di metodo provinciale inferiore: al fin di formare i maestri/e dei grado inferiore delle elementari (1-2) e per gli asili aportiani, della durata di 1 anno. Requisiti di accesso 4 anni di elementari;

Nel 1852 La scuola di metodo provinciale diventa triennale:

1. scuola di metodo provinciale superiore: al fin di formare i maestri/e delle due classi (3-4) elementari superiori, della durata di 3 anni. Requisiti di accesso 4 anni di elementari;

2. scuola di metodo provinciale inferiore per formare i maestri/e dei grado inferiore delle elementari (1-2) e per gli asili aportiani, della durata di 2 anni. Requisiti di accesso 4 anni di elementari;

1853 il primo asilo aportiano ( per bambini/e dai 3 ai 6 anni) promiscuo;

Cibrario nel 1854

Dal 1855 sempre ad opera di Cibrario le scuole provinciali di metodo vengono chiamate scuole magistrali fino al 1858; (furono soppresse, per riaprire nel 1911 per le maestre d'asilo e nel 1923 per le maestre elementari invece nel 1952 per entrambi):

(le scuole di metodo superiori invece continuarono ad esistere dal 1865-1933 annesse all' università per la formazione dei soli professori di scuole superiori e universitarie).

Nelle scuole magistrali dal 1855 al 1858 vi erano 3 corsi:

1. Il corso inferiore (da questo momento non più scuola provinciale di metodo bensì corso di metodo) di 4 mesi, non era obbligatorio. Requisiti di accesso 4 anni di elementari; esso veniva frequentato per l'insegnamento negli asili aportiani per bambini dai 2 agli 6 anni;

2. il corso inferiore magistrale di 6 mesi. Requisiti di accesso 4 anni di elementari; dava accesso all' insegnamento dei bambini dai 6 agli 8 anni della (1-2) elementare;

3. il corso superiore magistrale era di 8 mesi. Requisiti di accesso 4 anni di elementari, per l'insegnamento ai bambini dagli 8 ai 10 anni di (3-4) elementare;

Lanza nel 1857 con la legge 22 giugno 1858, n. 2878, a fianco alle scuole normali maschili, fondò le scuole normali femminili, allo scopo di formare insegnanti per la scuola elementare. Tali scuole, che furono attive fino al 1923, erano ben distinte e separate da quelle maschili.

Dal 1858 al 1923 G. Lanza sotto il gov. Cavour II formo le scuole normali per maestri e per maestre di scuola elementare, e corsi di metodo per maestre di asili aportiani, divise in:

1. i corsi di metodo di 6 mesi. Requisiti di accesso 4 anni di elementari, per le insegnanti d'asili aportiani, per bambini dai 2 ai 6 anni;

2. scuola normale biennale. Requisiti di accesso 4 anni di elementari, per il corso inferiore (1-2) elementare ;

3. scuola normale triennale. Requisiti di accesso 4 anni di elementari; per il corso superiore (3-4) elementare;

La II°guerra d'Indipendenza Italiana (1859-1861);

L'anno successivo fu promulgata la Legge Casati (13 novembre 1859, n. 3725), detta anche Magna Charta, alla cui stesura collaborò anche Angelo Fava, e il cui art. 4 creava le scuole elementari della durata di 4 anni, dei quali solo i primi due obbligatori. Tale legge istituì sul territorio (decreti del 15, 19 e 22 settembre 1860) anche le scuole normali pari a scuola media (R.D. 4151 del 1860), per la formazione dei maestri e delle maestre elementari, sul modello franco-prussiano. Le scuole normali pubbliche erano 18 in tutto il territorio nazionale, nove maschili e nove femminili, alle quali era consentito l'accesso al compimento del 15º anno per le femmine e al 16º per i maschi.Alle scuole normali di grado inferiore furono accorpati i corsi di metodo (non obbligatori) per insegnare negli asili aportiani.

1. i corsi di metodo di 6 mesi. Requisiti di accesso 4 anni di elementari; per le insegnanti d'asili aportiani per bambini dai 2 ai 6 anni;

2. biennale di scuola normale. Requisiti di accesso 4 anni di elementari; con il conseguimento del patentino di maestro di grado inferiore per insegnare nella scuola elementare (1ª e 2ª elementare);

3. triennale di scuola normale. Requisiti di accesso 4 anni di elementari; con il patentino di maestri/e di grado superiore per insegnare nella scuola elementare (di 3ª e 4ª elementare);

Nel 1859 fu introdotto il ginnasio-liceo esso poteva essere frequentato ( dalle classi più abbienti) come scuola media di 8 anni (5 di ginnasio) + 3 di liceo esso era per le materie letterarie ed umanistiche e dava accesso a qualunque facoltà universitaria o istituto superiore pari ad università.

Alle scuole Normali dal 1861 furono annessi anche i convitti femminili fino al 2008 e le scuole elementari per il tirocinio anch'esse soppresse nel 2008.

Nel 1869 (1869-1968) min. dell' istruzione Angelo Bargoni sotto il Governo Menabrea III in Italia nascono i giardini d'infanzia di Frobel il I°ad opera della Pedagogista Adele Levi della Vida a Venezia per bambini dai 3 ai 5 anni, sempre nel 1869 dal Pedagogista Adolfo Pik che insegnò nella scuola Normale al corso di metodo per insegnanti dei giardini d'infanzia come maestra giardiniera;

1877 Michele Coppino min sotto il Governo Depretis I° e II° interviene sull'obbligo dell’istruzione elementare inferiore dai 6 ai 8 anni e porta l'obbligo in 3° elementare;

1880 ad opera di min Francesco De Sanctis Governo Cairoli III obbligo di patente presso le scuole normali per le insegnanti d'asilo (per bambini dai 3 ai 5 anni) nei corsi di metodo;

nel 1895 (1985-1968) Guido Baccelli Governo Crispi III e IV nasce a Brescia ad opera di Carolina Agazzi la scuola materna per bambini dai 3 ai 5 anni, mentre sua sorella Rosa Agazzi si occupa delle elementari di 4 anni, per bambini dai 6 ai 9 anni;

Piano di studi[modifica | modifica wikitesto]

Le materie d'insegnamento nelle Scuole normali (R.D. 4151 del 1860, capo V, art. 358) erano: lingua ed elementi di letteratura nazionale; elementi di geografia generale; geografia e storia nazionale; aritmetica e contabilità; elementi di geometria; nozioni elementari di storia naturale, di fisica e di chimica; norme elementari d'igiene; disegno lineare e calligrafia; pedagogia. Nelle scuole normali per le maestre fu aggiunto l'insegnamento di attività ritenute proprie del genere femminile (i cosiddetti "lavori donneschi"). Nelle scuole normali maschili per i maestri poteva essere aggiunto un corso elementare d'agricoltura e un corso di nozioni generali sui diritti e doveri dei cittadini in relazione allo Statuto, alla legge elettorale ed all'amministrazione pubblica.

Passaggio delle scuole Normali e dei corsi di Metodo da Scuole Medie a Scuola superiore 1896 Legge Gianturco[modifica | modifica wikitesto]

Le scuole normali furono equiparate alle scuole medie fino al 1896, quando, con l'istituzione di scuole Tecniche e scuole Complementari ( entrambe pari a scuole medie), la scuola normale diventò una scuola superiore (legge Gianturco 12 luglio 1896, n. 293) e veniva finalmente abolita la patente inferiore; nel R.D. 3 dicembre 1896, n. 592, venivano apportate alcune modifiche ai programmi delle scuole normali, mentre il R.D. 19 ottobre 1897, n. 460 approvava le istruzioni e i programmi per le scuole normali del Regno. Anche i corsi di metodo divennero scuole superiori con l'istituzione di scuole tecniche:

1. insegnanti di scuola materna: 4 anni di scuole elementari + 3 scuola complementare (scuola media) + 2 anni corso di metodo (scuola superiore) non obbligatoria;

2. insegnanti di scuola elementare: 4 anni di scuola elementare + 3 scuola complementare (scuola media) + 3 anni di scuola normale (scuola superiore) obbligatoria;

le insegnanti di scuole materne potevano insegnare cosi: negli asili infantili aportiani, nelle scuole materne Agazziane e nei giardini d'infanzia frobeliani;

Gli asili aportiani che nacquero nel 1828 furono soppressi nel 1900 e fecero spazio ai giardini d'infanzia Frobeliani e alla scuola materna agazziana.

Vittorio Emanuele Orlando sotto il Governo Giolitti II Legge Orlando nel 1904 portò la scuola dell' obbligo alla 4° elementare( per bambini dai 6 ai 9 anni) inoltre le scuole elementari divennero promiscue;

Luigi Rava Governo Giolitti III nel 1907 nasce a Roma la Casa del Bambino per bambini dai 3 ai 5 anni, ad opera di Maria Montessori,

Luigi Credaro 1911 Scuole Magistrali e Scuole Normali[modifica | modifica wikitesto]

1911 Luigi Credaro Governo Giolitti IV soppressi i corsi di metodo, i maestri di scuole materne ed elementari seguono due percorsi formativi diversi:

1. per insegnanti di scuole materne: 4 anni di scuola elementare + 5 anni di ginnasio (pari ad una scuola media) + 2 anni di scuola magistrali (pari a scuole superiori), per l'insegnamento: nei giardini d'infanzia, nelle scuole materne e nella casa del bambino;

2. per insegnanti di scuole elementari: 4 anni di scuola elementare + 3 scuole complementari (pari a scuole medie) + le scuole normali 3 anni (pari a scuole superiori) per chi vuole insegnare nelle scuole elementari;

Nel 1911 il ginnasio liceo viene chiamato formalmente liceo classico e viene creato il liceo moderno poi soppresso e sostituto nel 1923 dal liceo scientifico, inoltre, la scuola tecnica è di 3 anni e il ginnasio retrocede a 4 anni entrambe scuole medie.

1913-16 con Luigi Credaro gov Giolitti IV cambiano le scuole medie prima delle scuole magistrali biennali (pari a scuola superiore):

per insegnare nelle scuole materne: 4 anni di scuole elementari + la scuola tecnica triennale o 4 ginnasio (pari a scuole medie) si prendeva il diploma da maestra assistente + 2 anni di scuole magistrali si prendeva il diploma di maestra giardiniera;

Riforma Gentile 1923-1940 istituti magistrali inferiori (scuole medie) e Istituti Magistrali superiori (scuole superiori)[modifica | modifica wikitesto]

G. Gentile Gov Mussolini (1922-24), nel 1923 ha innalzato l'obbligo scolastico alla 5 elementare e rende facoltative le scuole materne di 3 anni chiamati scuola di grado preparatorio.

Nel ottobre del 1923 soppresse le scuole normali ed al loro posto nacquero gli istituti magistrali inferiori (1923-1940) di 4 anni (scuola media) e istituti magistrali superiori (1923-1940) (scuola superiore) di 3 anni

essi furono introdotti con la Legge Gentile in pieno fascismo (R.D. 6 maggio 1923, n. 1054);

Era suddiviso in due corsi:

l'Istituto Magistrale Inferiore, quadriennale (pari ad una scuola media), a cui si accedeva dopo la scuola elementare, e l'Istituto Magistrale Superiore, triennale (pari ad una scuola superiore), a cui si accedeva dopo l'Istituto Magistrale Inferiore. Ulteriore suddivisione era tra gli Istituti Magistrali (inferiori e superiori) maschili e gli Istituti Magistrali (inferiori e superiori) femminili. Era previsto un esame di ammissione (dopo l'esame di licenza elementare) per iscriversi al primo anno dell'Istituto Magistrale inferiore. Il diploma che rilasciava l'Istituto Magistrale Superiore, oltre all'abilitazione all'insegnamento elementare, consentiva l'iscrizione: all'Istituto Superiore di Magistero Maschile (1862) Istituto Superiore di Magistero Femminile (1875/78) Istituto Superiore di Magistero Promiscui (1923) Facoltà di Magistero (1936/38).

dunque per insegnare nelle scuole elementari bisognava avere:

5 anni di scuola elementare + 4 anni di istituto magistrale inferiore (pari a scuola media) + 3 anni di istituto magistrale superiore (pari a scuola superiore);

L'Istituto Magistrale Superiore per gli insegnanti di scuola elementare fu pensato per essere contemporaneamente una scuola formativa e professionale. In linea con i principi della riforma Gentile, era dominato dalle materie umanistiche e non prevedeva né il tirocinio né l'insegnamento della pedagogia, che fu accorpata alla filosofia. Era però prevista l'esistenza di un giardino d'infanzia all'interno degli edifici istituiti (R.D. 6 maggio 1923, n. 1054, art. 57), che ospitavano le varie scuole.

La creazione di questo corso di studi, assolutamente innovativo per l'epoca, rispondeva alle esigenze della nuova scuola elementare quinquennale (anch'essa istituita con la riforma Gentile), considerata come base dell'intero sistema scolastico italiano, e che quindi richiedeva una classe di maestri più preparati dei precedenti.

Istituto magistrale inferiore (1923 - 1940) I II III IV
Italiano 8 4 4 4
Latino - 6 6 6
Lingua straniera - 4 4 4
Storia e geografia 4 2 2 2
Matematica 3 2 2 2
Musica e canto corale 2 2 2 2
Studio di uno strumento musicale 2 2 2 2
Disegno 3 2 2 2
Totale delle ore settimanali 22 24 24 24
Istituto magistrale superiore (1923 - 1940) I II III
Lettere italiane 4 5 4
Lettere latine 5 4 4
Filosofia e pedagogia 4 5 6
Storia 3 4 4
Matematica e fisica 3 4 4
Scienze naturali 3 2 3
Musica e canto corale 2 1 1
Studio di uno strumento musicale 2 2 2
Disegno 2 1 1
Totale delle ore settimanali 28 28 29

Riforma Gentile 1923 Scuole Magistrali da 1 a Riforma G. Belluzzo 1929 tre anni per maestre di scuola materna[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1923, Riforma Gentile accanto all'Istituto Magistrale Superiore triennale (pari a scuole superiori) per gli insegnanti di scuola elementare, nacquero anche le Scuole Magistrali di un anno (pari a scuole superiori) per l'insegnamento nelle scuole materne[modifica | modifica wikitesto]

Quindi:

Per insegnare nelle scuole materne : 5 anni di scuola elementare + 3 anni di scuola tecnica o 4 ginnasio (scuola media), + 1 anno di scuola magistrale superiore (scuola superiore)

Egli aveva previsto come scuole di grado preparatorio: i giardini d'infanzia di Frobel, le scuole materne di Carolina Agazzi e le case del bambino di Montessori.

Nel 1928 G. Belluzzo porta l magistrale a tre anni e nel 1929 il piano di studi fu modificato.

Le Scuole Magistrali per maestre di scuola materna (bambini dai 4 ai 6 anni), anch'esse triennali (pari a scuola superiore), a cui si accedeva dopo l'Istituto magistrale inferiore quadriennale (pari a scuola media).le materie furono: lingua e letteratura italiana, pedagogia, storia e geografia, matematica, computistica e scienze naturali, igiene e puericultura, religione, musica e canto corale, economia domestica e lavori donneschi, plastica e disegno, tirocinio e conferenze sul tirocinio.

1929 l’istituzione degli educandati statali con regio decreto 23 dicembre 1929, n. 2392, e di cui alle tabelle annesse al regio decreto 1º ottobbre 1931, n. 1312, e successive modificazioni soppressi nel 2008;

con Francesco Ercole gov. Mussolini nel 1933 furono soppressi i corsi di metodo anche per i professori DELLE SCUOLE MEDIE, SUPERIORI ED UNIVERSITARIE

La Carta della Scuola (Riforma Bottai 1940-1943) Istituto Magistrale superiore 5 anni e scuola magistrale trasformata in istituto femminile 3 anni[modifica | modifica wikitesto]

La Carta della scuola fu varata nel 1940 ma, per via della Seconda guerra mondiale (1939-1945), le scuole continuarono fino al 1943 con la riforma gentiliana, sebbene alcune seguirono la Riforma Bottai.

Nel 1940 Giuseppe Bottai emanò la Carta della Scuola, con cui si istituì la scuola media unificata triennale (legge 889/1940), così l'Istituto magistrale inferiore perse il primo quadriennio e fu trasformato in una scuola media unificata triennale e il triennio magistrale superiore per insegnanti di scuola elementare venne trasformato in un corso unico quinquennale. Vigeva ancora la divisione tra Istituto Magistrale Maschile e Istituto Magistrale Femminile, entrambi quinquennali. Le lezioni erano perlopiù pratiche e furono previste e attuate anche escursioni e visite guidate in campagna. L'ultimo anno di corso era più che altro di tirocinio. L'Istituto dava accesso alla facoltà di Magistero e alla facoltà di Economia e commercio.

Per quanto riguarda il quadro orario dell'Istituto Magistrale quinquennale dal 1940 al 1943, le materie distribuite nei cinque anni erano religione, lingua e letteratura italiana, lingua e letteratura latina, filosofia e pedagogia, psicologia, storia e geografia, matematica, fisica, scienze naturali, igiene, musica e canto corale, educazione fisica (solo per maschi), lavoro, agraria, esercitazioni didattiche, tirocinio al quinto anno.

Anche la scuola magistrale triennale ora era trasformata in Istituto femminile triennale per insegnanti di scuola materna e veniva fatta dopo la scuola media triennale. Le materie erano lingua e letteratura italiana, pedagogia, storia e geografia, matematica, computistica e scienze naturali, igiene e puericultura, religione, musica e canto corale, economia domestica e lavori donneschi, plastica e disegno, tirocinio e conferenze sul tirocinio, con libero accesso solo alla facoltà di magistero.

Non tutte le scuole aderirono alla Riforma Bottai: alcune, infatti, a causa dell'entrata in guerra dell'Italia, continuarono a seguire la riforma Gentile (1923-1943).

Cosi avremo:

insegnanti di scuola di grado preparatorio ( giardini d'infanzia e scuola materna): 5 anni scuole elementari + 3 scuola media + 3 istituto femminile;

insegnanti di scuola elementare: 5 anni scuole elementari + 3 scuola media + 5 liceo magistrale.

Storia Repubblicana: 1943 Biggini 3 anni di ginnasio scuola media + scuole superiori(liceo Magistrale 5 anni), 1945 Arangio Ruiz (3 anni di istituto femminile e 4 anni di Istituto Magistrale)[modifica | modifica wikitesto]

Carlo Alberto Biggini nel 1943 modificò l'ordinamento della Scuola media, che venne soppressa e sostituita da tre classi di ginnasio, dopo le quali si poteva accedere al: liceo classico, scientifico, artistico e magistrale quinquennale. L'ordinanza ministeriale del 18 giugno 1944 modificò l'ordinamento degli studi medi, richiamandosi alla Legge Gentile.

Nel 1945 furono create dal ministro Vincenzo Arangio-Ruiz classi di raccordo tra la scuola ginnasiale (scuola media e istituto Magistrale), ovvero la I classe di scuola superiore negli Istituti Magistrali retrocessi alla 4ª classe: le materie tra il 1945 e il 1952 furono le seguentiː

1. per le insegnanti di grado preparatorio (giardini d'infanzia e scuole materne): scuola elementare di 5 anni + 3 anni di ginnasio + 3 anni Istituto femminile.

2. per le insegnanti di scuole elementari: scuola elementare di 5 anni + 3 di ginnasio + 4 anni di istituto Magistrale (retrocesso alla 4 classe);

Istituto Magistrale (1943-1951) I II III IV
Lingua e letteratura italiana 4 4 4 5
Lingua e letteratura latina 1 2 2 1
Lingua e letteratura straniera 4 4 4 4
Storia 3 3 3 3
Geografia 1
Filosofia e pedagogia 4 4 4
Scienze naturali, chimica e geografia 2 2 2
Matematica e fisica 4 3 4 4
Disegno 1 1 1 1
Musica e canto corale 1 1 1 1
Educazione fisica 2 2 2 2
Religione 1 2 2 1
Totale delle ore settimanali 22 28 29 28

Istituto Magistrale (Riforma Segni 1952-1998) scuola magistrale 3 anni e istituto magistrale 4 anni[modifica | modifica wikitesto]

Con la caduta del fascismo la scuola non opera più discriminazioni razziste (ariani ed ebrei); anche la suddivisione delle scuole in maschili e femminili è superata ed anche scuole magistrali inferiori e superiori non esistono più il ginnasio viene chiamato scuola media e i residui del ginnasio IV e V rimangono solo per il liceo classico a cui fanno seguito il I II e III liceo classico (fino al 2014).

1. insegnanti di scuole di grado preparatorio (giardini d'infanzia e scuole materne): 5 anni scuola elementare + 3 di scuola media + 3 di scuola magistrale, i primi si diplomeranno nel 1954/55 e lavoreranno dal 1955/56;

2. insegnanti di scuole elementari: 5 anni scuola elementare + 3 di scuola media + 4 di istituto magistrale, i primi si diplomeranno nel 1955/56 e lavoreranno dal 1956/57;

Il D.M. 1º dicembre 1952, tabella D, art. 1 (e art. 2, tab. H) sancisce: «Il Ministro dell'Istruzione Segni, con il Ministro del Tesoro Pella, sanciscono gli orari e gli obblighi d'insegnamento negli istituti magistrali e nelle scuole magistrali con effetto dal 1952-53. Registrato alla Corte dei Conti, addì 5 gennaio 1953, Registro n° 1 foglio n° 85».

Nel 1952 l'Istituto Magistrale per insegnanti di scuola elementare prevede 4 anni, e le scuole magistrali 3 anni per le insegnanti di scuola materna.

Dall'anno scolastico 1952-1953, dopo la scuola media triennale, con i quattro anni di frequenza dell'Istituto Magistrale (scuola superiore) per insegnanti di scuola elementare, facoltativo, si aveva l'accesso diretto all'Istituto Orientale oppure alla facoltà di Magistero (diploma universitario triennale in vigilatrice d'infanzia, per dirigere e vigilare le scuole materne ed elementari, oggi equiparato all'infermiere pediatrico laureato L SNT/01, e il Diploma di Laurea quadriennale D.L. L 073 in Pedagogia, per dirigere gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, per fare gli ispettori di scuole materne ed elementari e per dirigere le istituzioni educative, inoltre laurea in Lettere – Lingue e Letterature Straniere e all'Istituto Superiore di Educazione Fisica).

L'orario definitivo entrò in vigore nel 1952-1953, con il seguente quadro orario:

(Approvazione Decreto Ministeriale del 1º dicembre 1952, Gazzetta Ufficiale dell'11 febbraio 1953)

Istituto magistrale (1952 - 1998) I II III IV
Italiano 4 4 4 4
Latino 5 3 4 3
Lingua straniera 4 4 - -
Storia, educazione civica e geografia 4 4 4 3
Matematica e fisica 4 3 4 4
Canto corale 1 1 1 1
Filosofia e pedagogia - 3 3 4
Psicologia - 1 1 -
Scienze naturali, chimica e geografia 3 3 3 3
Disegno 2 2 2 2
Esercitazioni didattiche - - 2 4
Educazione fisica 2 2 3 3
Religione o attività alternativa 1 2 2 1
Totale delle ore settimanali 30 32 33 32

Le materie della Scuola Magistrale triennale (1952-1953) erano: lingua e letteratura italiana, pedagogia, storia e geografia, matematica, scienze naturali, igiene e puericultura, religione, musica, economia domestica, disegno e tirocinio.

La legge 11 aprile 1953, n. 312, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell'8 maggio 1953, n. 105, sancì la libera inclusione di nuovi insegnamenti complementari negli statuti delle Università e degli Istituti d'istruzione superiore.

Nel 1962 l'istituzione della scuola media unica.

1968 Fiorentino Sullo Governo Rumor I, la scuola materna diventa statale e furono soppressi i giardini d'infanzia frobeliani e le scuole materne agazziane.

1969 Mario Ferrari Aggradi l'anno integrativo facoltativo : la quinquennalizzazione dell' Istituto Magistrale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1969 (art. 1 della legge 11 dicembre 1969, n. 910, in materia di Provvedimenti urgenti per l'Università, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 314 del 13 dicembre 1969, e D.M. 13 dicembre 1969), con la liberalizzazione dell'accesso all'università, fu statuita (Bollettino Ufficiale della P.I. n° 2 dell'8 gennaio 1970, pp. 21–24 e 45-45, Ministro della Pubblica Istruzione Mario Ferrari Aggradi, Governo Rumor II) la quinquennalizzazione degli istituti magistrali: quindi un 5º anno di corso, chiamato anno integrativo. Le materie erano: italiano, filosofia, storia, diritto, matematica, scienze biologiche, psicologia, pedagogia, geografia e disegno, per gli studenti dell'Istituto Magistrale che intendevano iscriversi ad altre facoltà, ad eccezione della facoltà di Lettere e Filosofia. Fu inoltre confermata la possibilità di accedere al Magistero o all'Istituto Orientale dopo il quarto anno di corso.

Questa opportunità fu data anche alle insegnanti di scuola materna che hanno frequentato la Scuola Magistrale triennale e che, volendo continuare, potevano frequentare il quarto anno di Istituto magistrale e poi eventualmente iscriversi al Magistero, o all'Istituto Orientale oppure, dopo aver fatto il quarto anno di Istituto magistrale, fare l'anno integrativo (quinto anno) e poi accedere ad altra facoltà.

1971 Riccardo Misasi Governo Andreotti I La legge nazionale 6 dicembre 1971 n. 1044 istituzione degli asili nido comunali di 20 a 60 bambini e micro nido di 6 a 20 bambini 1971;

1974 i decreti delegati tutte le scuole superiori bisognava portarle a 5 anni obbligatori compreso l'istituto Magistrale.

Sperimentazioni liceali degli anni Novanta (1989-1999)[modifica | modifica wikitesto]

Contesto storico[modifica | modifica wikitesto]

I corsi sperimentali più diffusi nacquero nel 1989 (sperimentazioni liceali autonome quinquennali), e nel 1990 si delineò il progetto di laurea per l'insegnamento nei Nidi d'infanzia, nella Scuola dell'Infanzia e nella Scuola Primaria. Nel 1991 vennero soppressi i licei autonomi e attivati i licei (progetto Brocca) di 5 anni della circolare ministeriale, tra cui il Liceo socio-psico-pedagogico (1992-2010) e il Liceo delle scienze sociali (1998-2010). Questi permettevano l'insegnamento (fino al 2002), dopodiché solo l'accesso a qualunque facoltà universitaria e a qualunque corso di Laurea, insieme alle scuole magistrali triennali per insegnare alle scuole materne (fino al 1998) e agli Istituti magistrali quadriennali per insegnare alle scuole elementari (fino al 1998). Nel 1994 con l'entrata in vigore del D.L.vo 16-4-1994, n.297, i medesimi titoli di studio, di scuola magistrale triennale ai sensi dell'art. 194, comma 1, di insegnante di scuola grado preparatorio ( scuola materna statale) assumevano la denominazione di diplomi di abilitazione all'insegnamento nelle scuole materne statali.

Dal 1996, è necessario il Corso di Laurea quadriennale in Scienze della Formazione Primaria per insegnare nelle Scuole dell'Infanzia e nelle Scuole Primarie.

Sperimentazione pedagogico-sociale[modifica | modifica wikitesto]

Sperimentazione pedagogico-sociale
(1991 - 2010)
Biennio Triennio
I II III IV V
Lingua e letteratura italiana 5 5 4 4 4
Lingua e letteratura latina 4 3 3 3 2
Lingua e letteratura straniera 3 3 3 3 3
Storia e Geografia 3 3 - - -
Storia - - 3 2 3
Filosofia - - 3 2 3
Pedagogia - - 3 2 3
Scienze dell'educazione 3 3 - - -
Psicologia - - 2 2 3
Metodologia ed esercitazioni didattiche - - - 2 2
Diritto ed economia 2 2 - - -
Matematica ed Informatica 4 4 - - -
Matematica - - 3 3 3
Fisica 2 2 2 2 2
Biologia, chimica e scienze della terra 3 3 2 2 2
Educazione musicale 2 2 2 2 -
Disegno e linguaggio artistico visivo 2 2 - - -
Disegno e storia dell'arte - - 2 2 2
Educazione fisica 2 2 2 2 2
Religione cattolica o attività alternative 1 1 1 1 1
Totale delle ore settimanali 35 35 35 35 35

Sperimentazione Brocca socio-psico-pedagogica[modifica | modifica wikitesto]

Sperimentazione Brocca socio-psico-pedagogica
(1992 - 2010)
Biennio Triennio
I II III IV V
Lingua e letteratura italiana 5 5 4 4 4
Lingua e letteratura latina 4 4 3 3 2
Lingua e letteratura straniera 3 3 3 3 3
Storia 2 2 2 2 3
Geografia 2 2 - - -
Filosofia - - 3 3 3
Pedagogia - - 3 3 3
Metodologia della ricerca socio-psico-pedagogica - - - - 2
Elementi di psicologia, sociologia e statistica 4 4 - - -
Psicologia - - 2 2 -
Sociologia - - 2 2 -
Diritto ed economia 2 2 - - -
Diritto e Legislazione sociale - - - - 3
Matematica ed Informatica 4 4 3 3 3
Fisica - - - 4 -
Scienze della Terra 3 - - - -
Biologia - 3 - - 3
Chimica - - 4 - -
Storia dell'arte o Musica 2 2 2 2 2
Educazione fisica 2 2 2 2 2
Religione cattolica o attività alternative 1 1 1 1 1
Totale delle ore settimanali 34 34 34 34 34

Dalla Riforma Berlinguer del 1999 alla Riforma Moratti 2004-2009[modifica | modifica wikitesto]

Soppresse la Scuola Magistrale e l'Istituto Magistrale (1998), proseguirono solo i Licei sperimentali di cinque anni e il progetto Brocca. Le sperimentazioni più comuni dei Licei della riforma Berlinguer erano la sperimentazione liceo pedagogico-sociale (1991-2010) (prevista dalla circolare ministeriale 27/1991), la sperimentazione liceo socio-psico-pedagogica (prevista dal progetto Brocca, 1992-2010) già viste sopra, la sperimentazione liceo delle scienze della formazione (1999-2010), e infine la sperimentazione liceo delle scienze sociali (1998-2010). Tutte tendevano a trasformare l'ex-Istituto Magistrale e l'ex-Scuola Magistrale in veri e propri licei di durata quinquennale, caratterizzati però dallo studio delle scienze umane (psicologia, sociologia, pedagogia, antropologia, metodologia della ricerca). La pedagogia veniva valorizzata e scorporata dalla filosofia. Il titolo rilasciato equivaleva a quello dell'Istituto Magistrale, ma si otteneva solo al quinto anno.

Letizia Moratti Governo Berlusconi II 2002/03 Dall'anno scolastico 2002-03 sono soppressi i corsi annuali integrativi dell'istituto magistrale ex 5 anno, previsti dall'art. 191, commi 4 e 6, del decreto legislativo n. 297 del 1994.

Dal 2004 il termine Scuola Materna viene sostituito da Scuola dell'Infanzia, e il termine Scuola Elementare è sostituito da Scuola Primaria, mentre dal 2010 il termine Asilo Nido viene sostituito da Nido d'Infanzia.

Letizia Moratti Gov Berlusconi II 2006 legge finanziaria n° 296/06 apre le Sezioni Primavera (per bambini dai 2 ai 3 anni) in essa possono insegnare i laureati 3 anni in scienze dell' educazione e formazione indirizzo: educatori nido L 19 (per bambini dai 3 mesi ai 3 anni).

Sperimentazione scienze della formazione[modifica | modifica wikitesto]

Sperimentazione scienze della formazione
(1999 - 2010)
Biennio Triennio
I II III IV V
Lingua e letteratura italiana 6 6 6 6 6
Lingua e letteratura latina 3 3 2 2 2
Lingua e letteratura straniera 3 3 3 3 3
Storia 3 (1) 3 (1) 3 3 3
Filosofia - - 3 3 3
Scienze della formazione 4 4 5 (1) 5 (1) 5 (1)
Diritto ed economia 2 (1) 2 (1) - - -
Matematica 3 3 3 3 3
Fisica - - 2 (1) 2 (1) 2 (1)
Scienze della Terra 2 2 2 (1) 2 (1) 2 (1)
Linguaggi non verbali e multimediali 2 (1) 2 (1) - - -
Laboratorio di chimica-fisica 1 1 - - -
Laboratori 2 2 2 2 2
Educazione fisica 2 2 2 2 2
Religione cattolica o attività alternative 1 1 1 1 1
Totale delle ore settimanali 32 32 32 32 32

Sperimentazione scienze sociali[modifica | modifica wikitesto]

Sperimentazione scienze sociali
(1998 - 2010)
Biennio Triennio
I II III IV V
Lingua e letteratura italiana 4 4 4 4 4
lingua e letteratura inglese 2 2 3 3 3
Lingua e letteratura straniera 2 3 3 2 2 2
Storia 3 3 3 3 3
Filosofia - - 3 3 3
Scienze sociali 5 5 6 6 6
Diritto ed Economia 2 2 2 2 2
Matematica 4 4 3 3 3
Scienze della Terra 2 2 1 1 1
Linguaggi non verbali e multimediali 2 2 - - -
Educazione fisica 2 2 2 2 2
Religione cattolica o attività alternative 1 1 1 1 1
Totale delle ore settimanali 30 30 30 30 30

Riforma Gelmini dal 2010 in vigore[modifica | modifica wikitesto]

Il Liceo delle Scienze umane Istituzionale è entrato in vigore dal 1º settembre 2010, andando a sostituire in pianta stabile tutte le sperimentazioni, gli indirizzi liceali e i progetti assistiti esistenti in Italia (i quali ammontavano a 700 corsi e oltre). Con la nuova riforma, vi sono due distinti indirizzi di studio, che trattano le scienze umane secondo due approcci differenti.

Il primo è quello tradizionale, che prevede uno studio approfondito della materia preponderante, ossia le scienze umane, le quali comprendono: sociologia, pedagogia, psicologia e antropologia. S'introduce dal secondo biennio, la filosofia, abbandonando così gli studi del diritto e dell'economia, iniziati nel primo biennio ed è caratterizzato dallo studio del latino.

Il secondo indirizzo, quello economico-sociale, oltre ad avere come materia base sempre le scienze umane, ma al posto della pedagogia la metodologia della ricerca, inoltre, approfondisce per tutti e cinque gli anni lo studio del diritto e dell'economia, sostituendo il latino, che nel tradizionale si studia per il quinquennio, con una seconda lingua straniera a scelta.

Di seguito i due indirizzi con gli orari settimanali standard:[1]

Indirizzo tradizionale[modifica | modifica wikitesto]

Discipline 1º biennio 2º biennio V
I II III IV
Lingua e letteratura italiana 4 4 4 4 4
Lingua e cultura latina 3 3 2 2 2
Lingua e cultura straniera 3 3 3 3 3
Storia e geografia 3 3 - - -
Storia - - 2 2 2
Filosofia - - 3 3 3
Scienze umane 1 4 4 5 5 5
Diritto ed economia politica 2 2 - - -
Matematica 3 3 3 2 2 2
Fisica - - 2 2 2
Scienze naturali 4 2 2 2 2 2
Storia dell'arte - - 2 2 2
Scienze motorie e sportive 2 2 2 2 2
Religione cattolica o attività alternative 1 1 1 1 1
Totale delle ore settimanali 27 27 30 30 30

Opzione economico-sociale[modifica | modifica wikitesto]

Discipline 1º biennio 2º biennio V
I II III IV
Lingua e letteratura italiana 4 4 4 4 4
lingua e cultura straniera 1 3 3 3 3 3
lingua e cultura straniera 2 3 3 3 3 3
Storia e geografia 3 3 - - -
Storia - - 2 2 2
Filosofia - - 2 2 2
Scienze umane 2 3 3 3 3 3
Diritto ed economia 3 3 3 3 3
Matematica 3 3 3 3 3 3
Fisica - - 2 2 2
Scienze naturali 4 2 2 - - -
Storia dell'arte - - 2 2 2
Scienze motorie e sportive 2 2 2 2 2
Religione cattolica o attività alternative 1 1 1 1 1
Totale delle ore settimanali 27 27 30 30 30

È inoltre previsto l'insegnamento in lingua straniera di una disciplina non linguistica (CLIL), compresa nell'area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell'area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche, nei limiti del contingente di organico ad esse annualmente assegnato.

dopo i 5 anni di liceo delle scienze umane in uno dei due indirizzi precedentemente detti oppure dopo 5 anni d'istituto professionale per i servizi socio-sanitari settore generale B2 con i quali si diventa: OSSS, OSS, OSA, ASA e Puericultrice ovviamente seguendo i corsi regionali post diploma il diplomato se vuole insegnare deve accedere al Dipartimento di scienze Umane:

per insegnare nei nidi d'infanzia (bambini dai 3 mesi ai 3 anni) e nelle sezioni primavera ( per bambini dai 2 ai 3 anni) deve fare 3 anni Laurea L 19 in scienze dell' educazione indirizzo educatore nido, ove diventerà educatrice nido o educatrice sezione primavera.

per insegnare nelle suole d'infanzia, per i bambini dai 3 ai 6 anni, ove le insegnanti saranno le formatrici primarie deve fare Laurea Magistrale 5 anni a ciclo unico LM 85 BIS in Scienze della Formazione Primaria (senza indirizzi).

per insegnare nelle scuole primarie per i bambini dai 6 ai 10 anni ove le insegnanti saranno le formatrici primarie deve fare Laurea Magistrale 5 anni a ciclo unico LM 85 BIS in Scienze della formazione primaria (senza indirizzi).

per insegnare nelle Scuole Superiori dopo i 5 anni di liceo delle scienze umane in uno dei due indirizzi precedentemente detti oppure dopo i 5 anni di istituto professionale per i servizi socio-sanitari 5 anni settore generale B2 con i quali si diventa: OSSS, OSS, OSA, ASA e Puericultrice ovviamente seguendo i corsi regionali post diploma il diplomato se vuole insegnare deve accedere al Dipartimento di Scienze Umane facendo:

3 anni di Laurea in Scienze dell' Educazione L 19 (qualunque indirizzo) + 2 anni di Laurea Magistrale in Scienze Pedagogiche = 5 anni, nelle classi LM 50, LM 57, LM 85.

Valore abilitante del diploma magistrale[modifica | modifica wikitesto]

I diplomi di scuola o istituto magistrale, ivi compresi quelli conseguiti a seguito della frequenza di corsi sperimentali, purché conseguiti entro l'anno scolastico 2001/2002 o a seguito di percorsi iniziati entro l'anno scolastico 1997/1998, devono ritenersi a tutti gli effetti pienamente abilitanti all'insegnamento nella Scuola primaria e dell'infanzia. Il decreto del Presidente della Repubblica del 25 marzo 2014[2] ha dichiarato infatti illegittimo il D.M. n. 62 del 2011, nella parte in cui non parifica ai docenti abilitati coloro che abbiano conseguito entro l'anno 2001-2002 la cosiddetta abilitazione magistrale, inserendoli nella III fascia della graduatoria di istituto e non nella II fascia. Il 16 aprile 2015 il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione VI) ha chiarito non esservi dubbio alcuno che i diplomati magistrali con il titolo conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002, al momento della trasformazione delle graduatorie da permanenti ad esaurimento, fossero già in possesso del titolo abilitante. Il fatto che tale abilitazione sia stata riconosciuta soltanto nel 2014, a seguito della pronuncia del Consiglio di Stato, non può impedire che tale riconoscimento abbia effetti ai fini dell'inserimento nelle graduatorie ad esaurimento riservate ai docenti abilitati in quanto tali. Molti diplomati magistrali sono stati inseriti nelle graduatorie ad esaurimento a pieno titolo o con riserva in seguito a sentenze del Consiglio di Stato o del Giudice del Lavoro, altri sono in attesa dell'esito dei ricorsi. Alcuni hanno partecipato al Piano di assunzione straordinario ottenendo il ruolo.

Il diploma di istituto magistrale se conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002 è da ritenersi, inoltre, titolo assimilato alla laurea in Scienze della Formazione Primaria ai sensi dell'art. 12 della Direttiva 2005/36/CE e riconosciuto quale qualifica professionale completa all'insegnamento nelle Scuole dell'infanzia e primaria negli Stati membri dell'Unione Europea, come da decisione della Commissione Europea del 31 gennaio 2014 in relazione alla Petizione al Parlamento Europeo n. 567/2011 Parlamento Europeo - Commissione per le Petizioni - Comunicazioni ai Membri.

I diplomati in Scienze umane con indirizzo tradizionale e opzione, sono al V livello dell'EQF o QEQ, livelli dell'Unione Europea per tutti i diplomati di scuole secondarie superiori o di II grado.

Ai laureati del ciclo triennale in Scienze dell'educazione e formazione L18 e L19 (Educatore nido, Insegnanti degli asili nido e Sezioni primavera) spetta il titolo di Dottore Educatore Nido, ai sensi dell'art. 13, comma 7, del D.M. 270/04 (riforma Moratti); come peraltro stabilito anche dalla legge n. 240 del 2010 (Riforma Gelmini).

Ai laureati del ciclo quinquennale della facoltà di Magistrali a ciclo unico di Scienze della Formazione Primaria LS85 e LM85 BIS (insegnanti nella Scuola d'infanzia e primaria) spetta il titolo di Dottore Magistrale Formatore d'Infanzia e Primaria, ai sensi dell'art. 13, comma 7 del D.M. 270/04 (riforma Moratti); come peraltro stabilito anche dalla legge n. 240 del 2010 (Riforma Gelmini).

Nel 2014 l'età massima pensionabile per uomini e donne è 66 anni e tre mesi, corrispondente - l'anno scolastico a.a. 2017/18 -

I docenti universitari nascono nel 1947 hanno 70 anni, lavorano dal 1977 e dopo 40 anni di contributi vanno in pensione nel 2017 riscattando anche la laurea;

I docenti (dagli educatori nido ai docenti di scuola secondaria superiore) nascono nel 1950, 3, hanno 66,7 mesi, lavorano dal 1974,9 e dopo 42, anni e 10 mesi di contributi vanno in pensione nel 2017 riscattando anche la laurea;

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Indire, sito ufficiale (PDF), indire.it. URL consultato il 09-02-2010..
  2. ^ Gazzetta Ufficiale, su www.gazzettaufficiale.it. URL consultato il 07 ottobre 2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]