Asilo nido

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Con asilo nido (in Italia anche nido d'infanzia), la struttura educativa destinata ai bambini di età compresa tra 1 anno e i 3 anni e che precede l'ingresso alla scuola dell'infanzia (o scuola materna).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le esperienze originali riconducibili agli attuali asili-nido (e scuole per l'infanzia) risalgono al XVIII secolo, e tra queste la prima è attribuita al filantropo e riformatore sociale Robert Owen, che aprì una scuola per l'infanzia a New Lanark, in Scozia. A Friedrich Fröbel è riconosciuta la paternità del nome "Kindergarten", con cui ribattezzò nel 1840 la sua "Scuola di giochi ed attività" fondata nel 1837 in Turingia (Germania). Le educatrici formate da Froebel aprirono Kindergarten in Europa e nel mondo.

In Italia, il 17 giugno 1850 a Milano viene fondato il primo asilo-nido "Ricovero per lattanti" per i figli delle operaie, istituzione laica e gratuita, grazie alla filantropa Laura Solera Mantegazza e a un gruppo di studiosi che denunciano il fenomeno dell'abbandono minorile. Altri asili-nido verranno fondati successivamente a Milano, e nella stessa città, grazie a questi interventi, verrà abolita, nel 1868, la Ruota degli esposti, dove i bambini venivano abbandonati. Il regime fascista istituisce nel 1925 l'Opera Nazionale Maternità e Infanzia, che ha come obbiettivi la difesa ed il potenziamento della famiglia e della natalità. Nel pieno spirito del regime fascista, lo scopo dell'opera è quello di espellere le donne dal mondo del lavoro affinché possano dedicarsi esclusivamente alla maternità per dare figli al regime[senza fonte]. Accanto a questo proposito, l'opera però sostiene le madri bisognose e indigenti, promuove la diffusione di conoscenze scientifiche riguardo alla puericultura e istituisce la creazione di asili nido, con carattere assistenziale, nelle fabbriche in cui lavorano più di 50 donne.

La legge che istituisce gli asili nido veri e propri[non chiaro] è però del 1971, ed è la legge 1044/71, che definisce il nido come un "servizio sociale di interesse pubblico". La sua funzione è però ancora solo assistenzialistica, e non viene fatto cenno alle potenzialità educative di un asilo nido.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Caratteristiche generali[modifica | modifica wikitesto]

L'asilo nido è una istituzione di carattere assistenziale ed educativo derivante da esigenze della società moderna: la madre, pur avendo il diritto di usufruire di periodi di assenza dal lavoro per il primo anno di vita del bambino, ha spesso difficoltà a provvedere all'assistenza del piccolo; qui si inserisce il nido, che le viene in aiuto accogliendo minori dai sei mesi ai 3 anni di età.

La capienza di ogni asilo dovrebbe corrispondere ad un massimo di 60-70 posti, mentre quella minima è di 25. Le zone in cui gli asili dovrebbero sorgere sono quelle a maggiore densità di popolazione. Le finalità dell'asilo nido sono sostanzialmente tre:

  • educative, affiancando i genitori nella crescita dei loro figli , attraverso anche un Progetto Educativo stilato dagli operatori che comprende attività che cercano di soddisfare i bisogni dei bambini nel rispetto dei loro tempi di crescita;
  • sociali, offrendo ai bambini un luogo di socializzazione e di relazione con gli altri bambini;
  • culturali, in quanto offrono un modello culturale che non opera discriminazione nell'erogazione del servizio, e sono inoltre luoghi di promozione della cultura dei diritti dell'infanzia.

Elementi strutturali[modifica | modifica wikitesto]

Una sezione di asilo nido: spazio per le attività

Gli asili sono normalmente realizzati in strutture preferibilmente monopiano di contenuta dimensione (difficilmente ospitano più di 60-70 bambini), realizzati su lotti autonomi con ampia area verde a disposizione.

Gli asili sono concepiti in funzione dello specifico progetto educativo; tra gli spazi essenziali si possono richiamare:

  • il vano d'ingresso con funzione di accoglienza (anche per i genitori) e filtro, e gli spazi comuni;
  • le sezioni (unità minime funzionali) per ciascun gruppo di bambini;
  • gli spazi di servizio generali, per gli operatori ed i genitori;
  • le aree esterne.

Le sezioni sono il cuore dell'asilo e sono normalmente divise tra lo spazio principale per il gioco e le attività e lo spazio per il riposo o per attività tranquille. Per quanto possibile, ogni sezione è in diretta continuità con le aree esterne (in genere per mezzo di grandi vetrate), anch'esse attrezzate per attività formative e ludiche; anche per questo motivo è preferito sviluppare le sezioni al piano terreno, allo stesso livello delle aree verdi circostanti.

Tipologie[modifica | modifica wikitesto]

Esistono, ad oggi, diverse interpretazioni del servizio che offrono sul territorio nazionale analoghi supporti educativi nati dal servizio di Asilo nido: Nido famiglia, educatrice familiare, Micro nido, Nido aziendale, Centro infanzia e il nido integrato.

  • il micro nido corrisponde alla stessa tipologia strutturale dell'asilo nido salvo contenersi con un massimo di 12/15 bambini (indipendentemente dalla norma regionale che ne determina il tetto massimo);
  • il nido famiglia (anche noto come Tagesmutter) si configura come un asilo "domiciliare" dove associazioni, organizzazioni, gruppi di mamme si auto-associano per costituire un asilo nido in casa;
  • l'educatrice familiare che corrisponde alla figura dell'educatore domiciliare;
  • il nido aziendale, che rappresenta il servizio asilo nido nelle aziende;
  • il centro infanzia, configurato come asilo nido associato ad una scuola dell'infanzia;
  • il nido integrato, che rappresenta l'asilo nido "integrato" alla scuola dell'infanzia e che accoglie bambini dai 18 mesi in poi.

Note[modifica | modifica wikitesto]


Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Winnicott D.W., (1986), Il bambino deprivato, Milano, Raffaello Cortina Editore.
  • Osterrieth, P.A., Introduzione alla psicologia del bambino, Giunti e Barbera, Firenze, 1965.
  • Tribulato E.,(2015), Il bambino e l'ambiente, Centro Studi Logos, Messina.
  • Wolff S., (1969), Paure e conflitti nell'infanzia, Roma, Armando - Armando Editore.
  • Arieti S., (1970), Manuale di psichiatria, Torino, Boringhieri.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàGND (DE4030638-0
Istruzione Portale Istruzione: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di istruzione